Che materia stai cercando?

Diritto internazionale: parte di diritto privato (primo compitino)

Appunti completi di diritto internazionale (parte di diritto privato) per il primo compitino con la professoressa Queirolo basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. dell’università degli Studi di Genova - Unige. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto internazionale docente Prof. I. Queirolo

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

2. Legge nazionale di uno dei due coniugi.

3. Legge di residenza comune.

4. (legge della moglie e quella del marito).

Non si tratta di un concorso successivo perché c’è sempre la legge del luogo di

celebrazione e quindi non si andrebbe mai oltre quella ma si tratta di un concorso

sostitutivo cioè concorsi tutti sullo stesso piano.

Si può scegliere un criterio di collegamento piuttosto che un altro in modo indifferente

basti scegliere quella più favorevole alla validità formale del matrimonio = qualunque

legge consideri valido il matrimonio.

Concorso cumulativo si applicano contemporaneamente due discipline, bisogna

 

adeguare i rapporti a due leggi diversi ed è possibile che le due leggi siano in conflitto e

si deve in ogni caso dare un’applicazione congiunta delle due leggi. Contraddice lo

spirito del DIP nato per selezionare un collegamento da cui poi trarre una disciplina per

la fattispecie in questione.

Esempio, art.25 ultimo comma (unico esempio di concorso cumulativo della l.218) =

legge regolatrice delle società: trasferimento della sede da uno stato ad un altro

comporta il rispetto delle normative di entrambi gli stati, stessa cosa quando si fondono

due società di due diversi stati.

Concorso sussidiario ha caratteri sia del concorso successivo che di quello alternativo.

 

Art.35 = riconoscimento del figlio: norme dello stato del figlio al momento della nascita

mentre se più favorevole si utilizzano le norme dello stato di colui che fa il

riconoscimento scelta in base all’obbiettivo da raggiungere.

Norme di conflitto.

Norme neutre scelta a priori, si localizza il rapporto e non si disciplina la fattispecie ma si

rinvia agli ordinamenti dei singoli stati = problemi di costituzionalità perché la disciplina dei

singoli ordinamenti può essere in conflitto con la costituzione perché un collegamento astratto

può essere incostituzionale in quanto può comportare discriminazioni tra due soggetti.

Non è la norma di conflitto che discrimina perché essa a volte può essere a favore ma è la

norma materiale e questa dipende da dove si localizza il rapporto fino agli anni 80 poi la

Cassazione cambia orientamento perché in ogni caso non si può privilegiare un soggetto

rispetto ad un altro perché si avrebbero discriminazioni = incostituzionale anche una legge di

conflitto.

Esempio art.29 = disciplina dei rapporti tra coniugi regolati dalla legge nazionale comune in

casi di matrimoni misti il giudice italiano non può applicare la norma di uno stato che vede il

marito su un piano superiore alla moglie (principi dell’ordinamento italiano = no

discriminazione e moglie e marito su piano di parità) ma può applicare la regola della residenza

comune o la prevalente localizzazione della vita coniugale.

Alla fine degli anni 80 le norme di conflitto quindi non sono più definite neutre ed essendo

frutto di scelte di politica legislativa devono essere sottoposte a giudizio della Corte

Costituzionale.

La tecnica della localizzazione presuppone una bilateralità delle norme che devono richiamare

sia il diritto interno che quello straniero = norme di conflitto bilaterali, no discriminazioni tra

diritto italiano e straniero.

La bilateralità in realtà è quasi perfetta perché nella l.218 ci sono previsioni che fanno capire

che in realtà non è sempre perfetta art.19 = norma richiama il collegamento della

cittadinanza degli apolidi, rifugiati o soggetti con doppia cittadinanza: individuare la

cittadinanza prevalente in base al domicilio o la residenza e se ce ne sono due si utilizza quella

con il collegamento più stretto con il soggetto ma se c’è quella italiana prevale.

Le norme di conflitto permettono di avere la localizzazione spaziale dei rapporti, di scegliere un

elemento oggettivo o soggettivo per identificare il criterio di collegamento, farlo funzionare e

ricercare la normativa.

Localizzazione spaziale diretta norma di conflitto individua una fattispecie e localizza

 

il rapporto all’interno di un ordinamento e il compito della norma di conflitto in questo

caso finisce con la localizzazione perché poi entra in gioco il diritto scelto.

Localizzazione condizionata il ruolo della norma di conflitto non termina con la

 

localizzazione ma cede il passo ad un eventuale rinvio = localizzato un rapporto con la

norma di conflitto si utilizzano sia le norme dello stato scelto sia quelle di diritto

internazionale dell’ordinamento scelto. Si dice condizionata perché è condizionata dal

legislatore, devono essere poste condizioni e limiti perché possono esserci rinvii continui

e quindi il legislatore deve coordinarsi con quelli stranieri fino ad un certo punto.

Localizzazione per auto-collegamento = norme di applicazione necessaria (NAN) sono

 

delle norme che hanno la capacità di auto-collegarsi ad un rapporto, sono diverse per

ogni ordinamento e sono capaci di attaccarsi ad un rapporto a prescindere dalla legge

regolatrice del rapporto. Sono norme materiali che contiene in via implicita o esplicita

una clausola di collegamento per cui si auto-applica a specifiche categorie di rapporti

(contratti, diritto di famiglia = impedimenti causati da situazioni famigliari, scambi nei

mercati azionari…). Difficoltà ad applicare questa disciplina perché si sovrappone alle

convenzioni internazionali e diritto UE. Le NAN proteggono un interesse pubblico che

uno stato ritiene imprescindibili.

Altri criteri di collegamento.

Tecnica delle considerazioni materiali non si pongono criteri astratti ma si tiene in

considerazione l’obbiettivo materiale da raggiungere, è un criterio di collegamento funzionale

all’obbiettivo da raggiungere. Si utilizzano due diversi strumenti.

1. Legge regolatrice utilizzata è quella del soggetto che secondo il legislatore è il più

debole.

Esempio: art.36 rapporti genitori e figlio si utilizza la legge del figlio ma se più

favorevole si usa quella del genitore.

2. Criterio di salvaguardare la validità degli atti = concorso alternativo che si trova in tutte

le norme di conflitto che si occupano della validità degli atti, si sceglie la norma che fa si

che l’atto sia valido.

3. Concorso sussidiario = riconoscimento del figlio e l’obbiettivo del legislatore è favorire il

più possibile il riconoscimento, si utilizza la legge nazionale del figlio ma se quella del

genitore è più favorevole si utilizza quella.

4. Scelta di una parte della legge da applicare = responsabilità per fatto illecito, si utilizza

la legge dello stato in cui si è verificato l’illecito ma il danneggiato può essere utilizzata

la legge dello stato in cui vi è l’azione lesiva

Tecnica della localizzazione è la base e anche quella delle considerazioni si appoggia su

 di essa con la differenza che si tutelano determinati soggetti. La prima è una tecnica

astratta e a priori mentre la seconda tiene conto della realtà e fa considerazioni

materiali.

Tecnica del rinvio all’ordinamento competente impiegata in via del tutto eccezionale, si

utilizza per le fattispecie che hanno un collegamento molto forte con un ordinamento e quindi è

lasciato totalmente all’ordinamento straniero.

Art.65 = in Italia hanno effetto i provvedimenti stranieri relativi alla capacità delle persone,

rapporti di famiglia e diritti della personalità purché non contrastino con l’ordine pubblico, diritti

essenziali della difesa e che siano stati presi da autorità dello stato estero la cui legge è

richiamata dalle norme di conflitto italiane.

L’Italia prende in considerazione l’intera disciplina dello stato estero relativa a quella fattispecie

= ordinamento delega completamente la disciplina della fattispecie in questione.

Si tiene comunque in conto delle NAN.

Tecnica della scelta della legge i soggetti si possono scegliere la legge, non si può utilizzare

sempre (diritti indisponibili) ma è presente nella disciplina dei contratti e fa parte della

localizzazione (non è alternativa ad essa).

Tecnica possibile in cui l’autonomia privata è ammessa.

Estensione di questo criterio a tutti i settori del diritto civile = successioni, diritto di famiglia,

divorzio…

Il criterio della volontà in realtà non è mai totalmente autonomo perché è la legge stessa che

decide quando esso può essere utilizzato e quando no.

Autonomia privata assoluta = contratti parti scelgono la legge senza che abbia un

 

collegamento oggettivo o soggettivo con le parti, possono scegliere due leggi diverse,

possono cambiare la legge scelta cambiando una clausola…

Autonomia privata limitata = separazione e divorzio, successioni deve avere un

 

collegamento effettivo l’istituto o con il de cuio + serve sempre il giudice perché è una

situazione più protetta.

La localizzazione può richiamare anche la lex fori = legge dello stato mentre la lex causa è

quella che regola il rapporto. In generale a volte prevale la lex fori perché si pensa che alcuni

principi siano imprescindibili e altre volte che viene utilizzata la lex causa invece essa rischia di

contaminarsi soprattutto quando non coincide perfettamente con i principi maggiormente

influenti dell’ordinamento italiano i quali vengono tutelati sempre e comunque.

Art.2 l.218 del 1995.

Funzione cognitiva – pedagogica e non ha portata precettiva, chiarisce cosa bisogna fare.

Comma 1 = le norme di conflitto della l.218 non pregiudicano l’applicazione delle convenzioni

internazionali riguardo alle materie di DIP che l’Italia ha firmato. Si tratta di una legge ordinaria

e quindi le convenzioni internazionali anche precedenti alla legge hanno la priorità, non si

applica quando la materia è disciplinata dalle convenzioni ma si applica quando non lo è o

comunque quando le convenzioni non coprono determinati rapporti o parti di materia.

Il rispetto delle convenzioni inoltre va garantito nei modi, tempi e misure previste dalle stesse e

infatti alcune convenzioni prevedono la possibilità di essere derogate da leggi statali o

dall’autonomia privata.

Comma 2 = nell’interpretazione delle convenzioni in materia di DIP si tiene conto della loro

interpretazione uniforme, devono cioè essere applicate in modo uniforme da tutti gli stati

firmatari.

Dell’interpretazione da parte del giudice nazionale se ne occupano le norme consuetudinarie

contenute nella Convenzione di Vienna = regole costituzionali.

Trattato di DIP è sempre un trattato e quindi ha valore costituzionale.

Rinvio.

È una norma di funzionamento (disciplina il funzionamento della norma di conflitto); è

quell’istituto che determina il passaggio da localizzazione diretta a quella condizionata.

Art.13 l.218 del 1995, prima il rinvio non era previsto.

Rinvio in senso tecnico

 

Rinvio in senso lato quando una norma di conflitto rinvia al diritto straniero.

 

Caso Forgo 1982 in ultima istanza dalla cassazione.

Cittadino bavarese ma con residenza francese, muore in Francia senza testamento ed eredi

diretti.

La legge di successione francese tiene conto solo degli eredi diretti e in mancanza di questi e

del testamento tutti i beni vanno allo stato.

Legge successoria bavarese tiene conto anche degli eredi collaterali.

Giudice analizza le norme di DIP francese = cittadinanza bavarese = ultima residenza o

luogo in cui si trovano i beni.

Si usa il rinvio per richiamare la legge francese = tutto alla Francia.

Art.13 l.218 (preleggi art.30 escludeva il rinvio), norma in vigore in materia di rinvio.

Comma 1 = si tiene conto del rinvio operato dalla legge nazionale e dell’eventuale rinvio

successivo della legge dello stato estero ma non di altri A rinvia a B che rinvia a C = se C

accetta ok se no si usa la legge di B = se no non viene accettato il rinvio che è invalido ma

viene accettata la norma di conflitto.

Esempio = francese residente al momento della morte in Italia; Italia criterio di collegamento

della residenza e quindi rinvia al diritto francese il quale a sua volta rinvio a quello tedesco 

se DIP rinvia ad altro diritto si usa quello francese se no quello tedesco (se le norme di DIP

rinviano al diritto materiale tedesco).

Comma 2 = limiti al rinvio.

1. Quando le parti scelgono il loro diritto (autonomia privata) si usa il diritto dello stato

scelto e non il DIP.

2. Disposizioni riguardanti la forma degli atti norme di DIP ispirate agli obbiettivi del

legislatore, tecnica delle considerazioni materiali che orientano il diritto in base allo

scopo; obbiettivo validità dell’atto.

3. Poco applicata perché sostituita dal regolamento Roma 2 norme di conflitto in materia

di obbligazioni non contrattuali = tutela del danneggiato.

Comma 3 = per gli artt.33-34-35 si tiene conto del rinvio soltanto se consente lo stabilimento


PAGINE

7

PESO

28.06 KB

PUBBLICATO

7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (GENOVA, IMPERIA)
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martiitina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Queirolo Ilaria.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto internazionale

Diritto internazionale privato
Appunto
Lezioni, Diritto internazionale
Appunto
Appunti diritto internazionale parte di diritto pubblico (secondo compitino)
Appunto
Appunti delle lezioni di diritto internazionale (privato e pubblico) della professoressa Ilaria Queirolo
Appunto