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Diritto internazionale - la funzione di attuazione coercitiva Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto Internazionale inerenti le parti di conciliazione. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: i limiti della podestà di governo, inviolabilità personale, immunità della giurisdizione penale e civile, immunità funzionale e personale.

Esame di Diritto internazionale docente Prof. P. Scienze giuridiche

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ESTRATTO DOCUMENTO

♣ Immunità della giurisdizione penale e civile

Distinzione tra:

atti compiuti dal diplomatico in quanto organo dello Stato

1.

2. atti da lui compiuti come privato.

1. atti compiuti dal diplomatico in quanto organo dello Stato

sono coperti da quella che viene chiamata immunità funzionale (i. ratione

materiae)

L’agente non può essere citato in giudizio per rispondere penalmente o

civilmente degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni.

Sebbene: l’i. funzionale sia prevista per garantire all’agente diplomatico

l’indisturbato esercizio della sua attività, essa deriva anche dal fatto che simili

atti non siano a lui imputati ma allo Stato straniero conseguenza che l’agente

diplomatico non possa essere citato in giudizio (per rispondere penalmente e

civilmente) neanche una volta che siano cessate le sue funzioni.

2. atti da lui compiuti come privato

Anche questi atti sono immuni dalla giurisdizione penale e civile: immunità

personale (o ratione personae).

Salvo: per quanto riguarda la g. civile:

azioni reali concernenti in immobili situati nel territorio dello Stato

le

accreditatario;

azioni successorie;

le attività professionali o commerciali;

riguardanti

riconvenzionali.

domande

La ratio di tale immunità sta nel esigenza di assicurare all’agente il libero ed

indisturbato esercizio delle sue funzioni. (ne impediatur legatio).

Ne consegue il carattere esclusivamente processuale dell’i.

L’agente non è dispensato dall’osservare la legge, ma è semplicemente

immune alla giurisdizione, finché si trova sul territorio dello stato che lo riceve

e finché esplica le sue funzioni . (no punibile anche x atti compiuti prima)

Una volta che la sua qualità di agente diplomatico sia venuta meno , egli

potrà essere sottoposto a giudizio anche per gli atti o reati compiuti quando

rivestiva tale qualità.

♣ Esenzione fiscale

Essa sussiste esclusivamente per le imposte dirette personali.

-persone a cui spettano le immunità diplomatiche:

-agenti diplomatici: capi-missione

( Ambasciatori, Ministri Plenipotenziari, Incaricati d’affari)

-tutto il personale diplomatico delle missioni

(ministri, consiglieri, segretari)

-Famiglie degli agenti e del personale.

la Convenzione di Vienna (art.37) estende tale immunità al personale

tecnico e amministrativo della missione.

il D.I. Consuetudinario: Capi di Sato ( quando si recano all’estero in forma

ufficiale, Capi di Governo, e Ministri degli Esteri.

-Immunità e crimini internazionali

L’immunità della giurisdizione ratione personae copre qls atto e dunque anche

eventuali crimini internazionali, commessi dall’individuo al quale spettano le

immunità diplomatiche.

Poiché siffatti crimini sono commessi normalmente proprio dagli organi supremi

dello Stato sarebbe assurdo negare che possa essere punito l’agente

diplomatico o altro individuo al quale spettano le immunità diplomatiche, una

volta cessatala funzione

Sia la prassi che la Corte I.G., sono orientate in tal senso.

-consoli e altri organi statali

Per qls altro organo il D.I. non prevede particolari immunità.

Neanche i consoli godono delle immunità diplomatiche, si ritiene soltanto che sia

inviolabile l’archivio consolare; mentre non vi è alcuna immunità

(extraterritorialità e inviolabilità) per la sede del consolato.

IL TRATTAMENTO DEGLI STATI STRANIERI

Con riguardo ai limiti che incontra lo Stato territoriale nell’esercizio del suo potere di

imperio , bisogna analizzare la loro relazione con il principio di “non ingerenza

negli affari degli altri Stati”.

Trattasi di un principio di cui è difficile precisarne l’esatto contenuto in quanto

principio giuridico, venendo esso spesso enunciato dagli Stati solo a fini di

propaganda politica.

Dichiarazione dei principi dell’Assemblea generale delle N.U. non fornisce

La

molti lumi in materia, occupandosi di quasi tutti i settori disclipinati dal diritto

internazionale, spaziando dall’autodeterminazione dei popoli, al rispetto dei diritti

umani, all’istallazione di basi militari in territorio altru ecc… .

In realtà il principio di non ingerenza è venuto via via prendendo la sua autonoma

sfera di applicazione con l’affermarsi di altre regole generali.

La più importante è costituita dal Divieto della minaccia o dell’uso della forza: gli

interventi negli affari interni ed internazionali di un altro paese, attuati attraverso la

minaccia o l’impiego della forza di tipo bellico, erano considerate fattispecie regolate

dal principio in esame.

possibili applicazioni del principio in relazione a:

 a. Misure di pressione economica

Vengono in rilievo gli interventi dello Stato diretti a condizionare le scelte di

politica interna ed internazionale di un altro Sato con riguardo alla materia

economica.

Secondo la C.I.G.: non è sufficiente a concretare un hp di illecito intervento

l’interruzione di un programma di sviluppo o la riduzione delle importazioni

del Paese che si vule colpire.

b. Autodeterminazione dei popoli

(CONFORTI)

Il principio di non ingerenza, non ha una sua autonomia ma viena assorbito dal

principio dell’Autodeterminazione se le misure di pressione economica, nel

caso di specie, siano sistematicamente prese e abbiano come unico scopo

quello di influire sulle scelte dello Stato straniero.

-giurisdizione deli Stati stranieri:

Può uno Stato essere convenuto in giudizio davanti alle Corti di uno Stato, ad

 es. per inadempienza contrattuale?


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze giuridiche
SSD:
A.A.: 2006-2007

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Chiakka87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze giuridiche Prof.

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