Diritto internazionale - Prof. Martines
Introduzione
Diritto internazionale è un insieme di norme. "Internazionale" va inteso come diritto tra stati.
Origine del diritto internazionale
La Pace di Westfalia del 1648 segna l'inizio del diritto internazionale. Gli stati assumono da quel momento le caratteristiche fondamentali che li caratterizzano al giorno d'oggi. Gli stati assumono una struttura orizzontale e non riconoscono più una personalità al di sopra del loro potere (viene meno la visione imperiale). Gli imperatori e i papi avevano il potere in precedenza. Gli stati devono relazionarsi tra di loro e quindi hanno bisogno di regole, proprio come succede tra persone. Il diritto internazionale è in questo senso diritto della convivenza.
Inizialmente, la cosa fondamentale era assicurare una convivenza tra gli stati. Successivamente, non è più sufficiente la convivenza tra stati ma si necessita di riuscire a far cooperare i diversi stati. Rientrano nel diritto internazionale inoltre i valori fondamentali della tutela dei cittadini e del territorio degli stati (diritto alla salute, diritti legati all’ambiente, ecc.).
Struttura del diritto internazionale
Il diritto internazionale è ancora oggi ritenuto un ordinamento primitivo rispetto agli ordinamenti interni degli stati odierni poiché è fortemente decentralizzato per diversi motivi.
- Funzione di produzione normativa è "primitiva" poiché le norme internazionali sono prodotte dagli stessi destinatari delle norme. I soggetti decidono le norme e questo ha una serie di importanti conseguenze. Non si può imporre agli stati dei determinati comportamenti che siano stati definiti da altri stati tra i quali non figura quello preso in considerazione. Consuetudini e trattati sono le fonti principali della normativa internazionale. Gli uni non possono modificare gli altri (tranne poche eccezioni).
- Accertamento normativo: Nel diritto internazionale non ci sono dei tribunali come quelli interni agli ordinamenti nazionali.
- Mancanza di una "polizia internazionale": sono gli stati stessi che fanno rispettare i diritti; si ha autotutela degli stati.
Dopo la Pace di Westfalia, il diritto internazionale deve gestire la disgregazione di una società che cambia profondamente. Le guerre di religione servivano per imporre ad altri la propria verità e propria credenza. Dopo queste, si cerca invece la convivenza. Ogni stato seguiva la religione e credenza del proprio re. Il diritto internazionale nasce quindi con il primo obbiettivo di fornire equilibrio e riuscire a far convivere i diversi stati.
Uguaglianza formale e cooperazione
Si ha un'uguaglianza formale dei diversi stati sul piano internazionale, anche se sostanzialmente si sa che due paesi come San Marino e Russia non sono alla pari. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, si afferma il valore della forza dei paesi sul piano militare e questo incide sul meccanismo di convivenza degli stati internazionali. Norme consuetudinarie sono comuni a tutti gli stati mentre le norme pattizie sono particolari per ogni stato e patto stipulato. Manca un'autorità comune che possa svolgere le funzioni tipiche delle autorità statali. Manca un'autorità di produzione giuridica (il legislatore nazionale). Manca un'autorità che eserciti attività coercitiva. Queste funzioni devono essere esercitate direttamente dagli stati nell’ordinamento internazionale. Accanto agli stati vi sono comunque altri "enti che partecipano alla vita delle relazioni internazionali".
Enti e soggetti del diritto internazionale
Es. di enti che partecipano alla vita delle relazioni internazionali sono le multinazionali. Nel diritto internazionale, oggi, oltre agli stati, ci sono altri tipi di soggetti; gli enti visti prima, gli stati, gli insorti e le organizzazioni internazionali. Accanto agli stati e insorti ci sono anche le organizzazioni internazionali, che sono distinti dagli stati, non governano un territorio, ma sono dei soggetti creati da altri soggetti; le organizzazioni internazionali sono soggetti creati dagli stati.
Diritto internazionale classico
Il diritto internazionale classico (solo tra stati) ha finalità di garantire equilibrio, convivenza e successivamente la cooperazione tra i soggetti e questo si raggiunge tramite i trattati o patti tra i soggetti dell’ordinamento internazionale. Nel diritto internazionale si discute se le persone fisiche siano soggetti del sistema giuridico internazionale, e se sì, fino a che punto. Crimini internazionali: persone che commettono crimini internazionali sono soggetti a determinate norme.
Caratteristiche di uno stato nel diritto internazionale
Quando si può parlare di stato come soggetto del diritto internazionale? Devono sussistere determinate caratteristiche per trovarci in presenza di uno stato sottoposto al diritto internazionale. Nel diritto internazionale non c’è una norma che ci dice quando un ente è considerato stato, ma ci sono degli enti con determinate caratteristiche che sono sottoposti al diritto internazionale.
- Primo carattere: avere un ordinamento che sia sovrano e che quindi non riconosca superiori. Es. L’Italia è uno stato sovrano, la Sicilia non ha lo stesso tipo di sovranità.
- Territorio: lo stato è tale quando abbia un territorio definito, una popolazione permanente e un governo. Non è rilevante l’estensione territoriale perché un ente sia considerato stato.
- Governo: più problematica è la questione del governo. Gli organi di governo devono infatti avere delle determinate caratteristiche. Serve che il governo eserciti con effettività il proprio potere su quel territorio e la popolazione stanziata su quel territorio. Effettività significa che deve essere in grado di governare e di esercitare il proprio potere efficacemente.
Modi di ampliamento del territorio statale:
- Oggi è proibito l'ampliamento del territorio statale usando la forza.
- In passato era permessa la cessione tramite accordo, anche economico, tra nazioni. Es. L'Alaska fu ceduta dallo Zar di Russia agli USA nel 1867 per una certa somma di denaro. Oggi però questa cosa porterebbe a diversi problemi soprattutto in ambito di popoli e cultura stanziati sul territorio.
- Territori di nullius, che non appartenevano a nessuno stato, erano oggetto di discussione per trovare un accordo su chi fosse il proprietario.
Governo e riconoscimento degli Stati
Nel caso della divisione della Repubblica Federale della Jugoslavia, i territori dei nuovi stati sono stati definiti tenendo conto dei confini interni già precedentemente esistenti. Es. La Croazia ha mantenuto il territorio che aveva già prima della divisione della Jugoslavia. Il governo è una caratteristica fondamentale dello stato. Il governo deve essere esercitato in via esclusiva; uno stato non può esercitare governo nel territorio di un altro stato. Es. Un poliziotto italiano non può inseguire un criminale in Francia, altrimenti violerebbe questo principio. L'effettività del governo è un elemento chiave per valutare se un ente sia considerabile come stato. Es. Colpo di stato in Sierra Leone del 1967; fu osservato che non c’era un governo effettivo nel paese. Era presente un vuoto di autorità che si concretizzava nella mancanza totale di controllo e repressione degli illeciti e altro. Quando viene meno il principio di effettività del governo di un paese, la comunità internazionale cerca di risolvere questa situazione. Es. Kosovo; c’è amministrazione diretta dell’ONU.
Legittimità interna del governo e formazione dello Stato
Influisce la legittimità interna del governo sul modo di formazione dello stato? Per la valutazione di uno stato prevale solo il sussistere del principio di effettività ed è meno considerato il modo nel quale questa effettività di governo sia raggiunta. Per enti distinti dallo stato c’è invece una diversa disciplina a riguardo.
Riconoscimento di uno Stato
Distinzione tra riconoscimento dichiarativo e riconoscimento costitutivo. Anche se di fatto oggi non si parla più di riconoscimento costitutivo.
- Riconoscimento costitutivo nel diritto internazionale classico prevedeva che uno stato era considerato tale solamente se e quando gli altri stati lo riconoscevano come tale.
- Riconoscimento dichiarativo è oggi l’unico utilizzato e prevede che uno stato per essere riconosciuto tale debba possedere le caratteristiche viste prima (territorio, popolo che vi stanzia e governo effettivo).
Riconoscimento che provenga da molti altri stati fa sì che quello stato sia riconosciuto come tale anche all'interno di uno stato federale più ampio. Es. Come poteva essere per la Serbia nella Repubblica Federale Jugoslava. In quel caso c’è stato distacco dall’ex Jugoslavia, cioè sono nati nuovi stati che hanno un loro governo autonomo ed è rimasto uno stato che invece è continuatore dello stato precedente. La Serbia-Montenegro è lo stato continuatore dell’ex Jugoslavia.
Il riconoscimento spesso è richiesto dai nuovi stati poiché questo è un primo passo per l’instaurazione di relazioni, conclusione di accordi, rappresentanze diplomatiche, ecc., ma anche perché dà la misura dell’effettività dello stato nei confronti della comunità internazionale. Es. Cassazione Penale in sentenza del 2004 si era occupata del caso Dijukanovich, che era stato processato in Italia per associazione a delinquere e viene condannato a reclusione, ma queste sentenze sono state dichiarate illegittime per l’immunità riconosciuta a Dijukanovich che gli era riconosciuta essendo capo di stato di Montenegro.
Riconoscimento non costitutivo
Art. 10 Costituzione afferma che norme consuetudinarie internazionali sono recepite automaticamente dall’ordinamento italiano ed entrano a farne parte con rango costituzionale. Consuetudini internazionali dicono che capi di stato godono dell’immunità. Il vero problema è: il Montenegro può essere considerato uno stato?
Corte Cassazione Penale afferma infatti che si dovrà procedere a questa verifica. Corte ammette che riconoscimento costitutivo non sia efficace e che, al contrario, l’unico riconoscimento sia dichiarativo e quindi che devono sussistere i requisiti prima visti (territorio, popolo, governo effettivo). Altro elemento preso in considerazione dalla Corte è la Costituzione del Montenegro e l’atteggiamento tenuto dagli altri stati nei confronti del Montenegro. Riconoscimento costitutivo (riconosciuto dagli altri stati) non ha valenza assoluta, ma in questo caso è comunque preso in considerazione l’atteggiamento degli altri stati verso quello del Montenegro. Si giunge alla sentenza che riconosce lo stato del Montenegro come stato appartenente allo stato federale jugoslavo.
Integrità territoriale
Si può formare un altro stato per secessione? Elementi costitutivi di stato: governo, popolazione e territorio. Fondamentale nell’elemento del governo è l’effettività dello stesso. Ordinamento dello stato deve essere originario e quindi non deve essere fondato in un altro ordinamento. In merito al riconoscimento, questo può essere subordinato a questi elementi costitutivi dello stato. Ci possono essere delle condizioni ulteriori alle quali è subordinato il riconoscimento di uno stato.
Riconoscimento costitutivo e non costitutivo
Il riconoscimento è distinto in costitutivo e non costitutivo. Il riconoscimento non costitutivo è oggetto della teoria che viene accolta dalla dottrina; cioè il fatto che gli altri stati riconoscano o meno un nuovo stato non significa che questo lo sia effettivamente. Si deve tenere conto delle caratteristiche costitutive sopra dette e non si deve tenere conto del fatto che gli altri stati lo riconoscano o meno. Stato diventa tale dal momento in cui questo ha le determinate caratteristiche richieste.
Riconoscimenti costitutivo (vecchia teoria): uno stato è riconosciuto come tale tramite il riconoscimento da parte degli altri stati. Riconoscimento era dato tramite un atto unilaterale da parte degli stati. Elemento di debolezza di questo sistema era il fatto che non ci fosse praticamente mai l’unanimità sul riconoscimento o meno di uno stato e quindi venivano a crearsi molti problemi.
Importanza del riconoscimento
Il riconoscimento di uno stato è molto importante. Riconoscimento può riguardare lo stato o può riguardare il governo. Riconoscimento di uno stato è molto importante, pur non essendo costitutivo, perché ci dà una misura dell’effettività dello stato. Riconoscimento dà una misura dell’effettività del potere dello stato. Spesso il riconoscimento è utilizzato con finalità politica. Possono esserci riconoscimenti indotti da motivazioni politiche. Es. Riconoscimento del Kosovo da parte di altri stati (in primis USA) può essere stato fatto per motivi politici. Es 2. Diversi stati non avevano riconosciuto come stato la Cina di Mao, ma non c’è dubbio che questo di fatto lo fosse. Riconoscimento non è costitutivo ma è comunque importante nella valutazione dell’effettività del potere dello stato.
Se uno stato non ne riconosce un altro, sarà poi difficile che gli organi del primo stato riconoscano degli atti assunti dal secondo stato. Es. Svizzera che non aveva riconosciuto la Germania come stato, ma poi i giudici svizzeri riconoscevano gli atti della Repubblica democratica tedesca nonostante non la riconoscessero come stato. Diverso è il caso in cui uno stato abbia riconosciuto formalmente un altro stato. In questo caso invece sarà probabile che gli organi del primo stato riconoscano anche gli atti assunti dal secondo stato.
Caso del Kosovo
Regione di Serbia-Montenegro: Nel 1998 ci sono azioni militari della Serbia contro questa regione. Dopo alcuni tentativi diplomatici di risolvere la questione, c’è stato l’intervento militare della NATO. Nel 1999 è stata adottata una risoluzione dell’ONU nella quale si autorizzava un’amministrazione del Kosovo da parte delle Nazioni Unite. La Serbia non voleva riconoscere il Kosovo come uno stato; al massimo lo avrebbe riconosciuto come una regione indipendente.
Nel 2008 il Kosovo dichiara indipendenza dalla Serbia. Quindi il Kosovo è uno stato oppure no? Ci sono una serie di riconoscimenti da parte di altri stati; il primo riconoscimento è del Costarica. La Spagna non vuole riconoscere il Kosovo come stato poiché questo potrebbe rappresentare una spinta a chiedere il riconoscimento come tale anche da parte delle regioni spagnole (Catalogna, Paesi Baschi, ecc.).
Il 22 luglio 2010 la Corte Internazionale di Giustizia emana un parere riguardo alla compatibilità della dichiarazione di indipendenza con le norme del diritto internazionale. Il parere della Corte di Giustizia non equivale a una sentenza. La Corte può essere sollecitata da ONU ad emanare un parere, che non ha valore vincolante, ma ha comunque un certo peso nella risoluzione delle questioni internazionali. Il parere stabiliva che la dichiarazione di indipendenza del Kosovo come stato non è una violazione del diritto internazionale. Questo non vuol dire che dichiarazione di indipendenza basti a riconoscere il Kosovo come stato. Il criterio di effettività del governo del Kosovo non è soddisfatto. Il governo del Kosovo è subordinato al governo serbo.
Principi di autodeterminazione
Quali sono gli elementi di rilievo in questa situazione? I Paesi Baschi potrebbero dichiarare indipendenza dalla Spagna? Uno degli elementi in rilievo è uno dei principi fondamentali: il principio di autodeterminazione. Questo regola la secessione di un territorio che prima apparteneva alla sovranità di uno stato e dopo la secessione su questo territorio viene creato un altro stato. Può il Kosovo secedere dalla Serbia?
Il principio di autodeterminazione è un principio di tipo consuetudinario che ha conseguenze sul piano internazionale. Questo è affermato anche in diversi trattati internazionali e anche nel Patto sui diritti economici, sociali e culturali (1966). In questo patto la denominazione dei trattati varia e si dice che tutti i popoli hanno diritto all’autodeterminazione e in base a questo diritto decidono autonomamente e perseguono il loro fine economico, sociale e culturale. Si parla di popoli, ovvero i destinatari di questa norma che parla del principio di autodeterminazione.
Autodeterminazione interna ed esterna
- Autodeterminazione interna: è diritto del cittadino ad avere una rappresentanza interna, può essere equiparato al diritto alla democrazia. In ambito internazionale però non si può parlare di governo democratico o di diritto allo stesso. In ambito internazionale si parla soprattutto di minoranze all’interno di uno stato che devono comunque avere una rappresentanza e un loro peso politico all’interno dello stato in questione. Quando queste esigenze sono soddisfatte le minoranze possono autodeterminarsi internamente allo stato. Es. Minoranze francesi e tedesche in Trentino nel nostro paese. Queste hanno diritto di usare la loro lingua in scuole ed edifici pubblici oltre che ad avere proprie rappresentanze politiche.
- Autodeterminazione esterna: viene applicata in campo internazionale solo in casi specifici.
- In caso di occupazione straniera, il popolo occupato può rivendicare il principio di autodeterminazione.
- In caso della colonizzazione, i popoli soggetti alla colonizzazione hanno diritto a rivendicare il principio di autodeterminazione per poter formare uno stato autonomo rispetto alla madrepatria.
- Autodeterminazione può essere adottata anche contro un governo che pratica l’Apartheid (politica di segregazione razziale istituita dal governo di etnia bianca del Sudafrica nel dopoguerra e rimasta in vigore fino al 1990).
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