Estratto del documento

DIRITTO INTERNAZIONALE 01/03/2021

Esigenza naturale di imporci delle REGOLE, cioè dei comportamenti da rispettare.

Queste regole vengono organizzate in una sorta di piramide, partendo da una

FONTE APICALE che nel caso dello stato italiano è la COSTITUZIONE.

Possiamo suddividere le FONTI DEL DIRITTO (insieme di regole) in:

FONTI-ATTO: regole scritte che tutti riconosciamo (costituzione, legge ecc);

FONTI-FATTO: regole non scritte ma che tutti riconosciamo.

Questo sistema di regole fu ‘’messo in pratica’’ da Montesquier con la

TRIPARTIZIONE DEI POTERI, cioè uno Stato per poter funzionare si deve basare su 3

poteri:

1. LEGISLATIVO/NORMATIVO: coloro che PRODUCONO le leggi;

2. ESECUTIVO: coloro che FANNO RISPETTARE le leggi;

3. GIUDIZIARIO: coloro che sono deputati a GARANTIRE IL RISPETTO delle leggi.

DIFFERENZA TRA LEGGE, DECRETO LEGGE, DECRETO LEGISLATIVO

1. LEGGE: norma o insieme di norme approvate dal Parlamento;

2. DECRETO LEGGE: norma fatta dal Governo utilizzato in casi di emergenza o

necessità con l’obbligo di essere approvato e convertito in legge entro 60

giorni dal Parlamento altrimenti decade.

3. DECRETO LEGISLATIVO: norma fatta dal Governo su una base di una legge

delega.

Tutto ciò costituisce un ORDINAMENTO GIURIDICO che deve avere due presupposti

fondamentali per poter esistere:

a) Plurisoggettiva (presenza di persone giuridiche);

b) Condivisione e tolleranza. 08/03/2021

ORDINAMENTO GIURIDICO SPORTIVO e CIO

Ordinamento giuridico: insieme strutturato di norme organizzate per fonti. A questo

ordinamento, vengono associati 4 importanti aggettivi:

1. ORDINAMENTO POSITIVO: ordinamento risultato di un processo giuridico

controllato da fonti apicali che esplicano come si producono le regole;

2. ORDINAMENTO DEMOCRATICO: sistema di regole proveniente da una

centralità regolatoria riconosciuta in capo al popolo. Questo aggettivo

condiziona il precedente ed è frutto dell’esercizio democratico dei poteri;

Il Consiglio Superiore della Magistratura è uno dei più grandi enti caratterizzato da

autonomia di cui i membri appartenenti vengono nominati per volontà

parlamentare. Ciò dimostra che i poteri non vanno intesi come totalitarismo bensì

anche essi utilizzabili per le esigenze profondamente democratiche tipiche della

scelta di fondo.

3. ORDINAMENTO CERTO: rappresenta una rete di regole nei confronti delle

quali grazie all’importante contributo che viene dato dal concetto di

interpretazione. Non può esistere norma giuridica senza una corretta

interpretazione della norma stessa. Quest’ultime, se giuste, determinano il

valore di certezza;

Per i cittadini che contribuiscono a questo ordinamento, per la loro

plurisoggettività, esistono varie certezze, tra cui la più importante è il rispetto

delle regole (a volte fanno riferimento a paradigmi e principi nella Gazzetta

Ufficiale le regole hanno efficacia dopo 15 giorni dalla loro pubblicazione)

4. OSMOSITÀ: ci dice che un ordinamento organizzato non è necessariamente in

rapporto di indipendenza rispetto ad altri ordinamenti;

Santi Romano (giurista) à chiarì che le manie di completezza che vengono

riconosciute all’ordinamento giuridico non comportavano che lo stesso fosse uno ed

unico. Quindi di ordinamento giuridico non ce n’è uno solo, ma può avere diversi

soggetti e può entrare in rapporto di confliggenza o di osmosi.

ORDINAMENTO GIURIDICO SPORTIVO

Esso ha una propria organizzazione di regole ed un proprio assetto di

funzionamento, che non è lo stesso dell’ordinamento giuridico statale.

INTERFERENZA ORDINAMENTALE: determina che i medesimi individui possano

contestualmente essere destinatari di regole efferenti a più e diversi ordinamenti.

Nello specifico, l’Ordinamento giuridico sportivo è un complesso di norme,

complesso di fonti atto e fonti fatto, regole abbastanza complesse che necessitano

di organizzazione che risente di fenomeni antropologici e sociali che antepongono al

concetto di positività, il concetto di profonda immanenza. Anche a questo

ordinamento vengono associati degli aggettivi.

1. IMMANENZA: “immanente” vuol dire insito e inseparabile, unito.

L’ordinamento giuridico sportivo è quindi un tutt’uno con l’umanità, ovvero

che da sempre è nella nostra natura competere, condividere le regole del

gioco e quindi riuscire a raggiungere degli obiettivi. (esempio del calcio

fiorentino);

2. AUTONOMIA: tanto le regole nascono dal basso, tanto questo ordinamento si

ritiene autonomo rispetto alle altre regole degli altri ordinamenti. Le regole

dell’ordinamento giuridico statale interno, per l’ordinamento giuridico

sportivo non hanno efficacia.

L’ordinamento è autonomo secondo due principi:

➢ TOTALITARISMO;

➢ VINCOLO DI GIUSTIZIA: L’autonomia dell’ordinamento sportivo viene

suggellata da un particolare vincolo denominato “vincolo di giustizia”, in

forza del quale, ogni soggetto che decide di far parte dell’ordinamento

giuridico sportivo riconosce che lo stesso costituisca l’unico soggetto al

quale fare riferimento per ogni e qualsivoglia questione o necessità

attinente all’aspetto dell’attività sportiva;

3. TOTALITARISMO: non c’è democrazia ma espressione di puro potere da parte

di un soggetto collocato in via apicale al di sopra di tutti gli altri soggetti

dell’ordinamento giuridico sportivo (comitato olimpico internazionale);

L’ordinamento giuridico nasce così, totalitario, e quindi non ha acquisito questa

qualità in seguito alla nascita del CIO.

4. OSMOSI: in rapporto di osmosi nei confronti degli altri ordinamenti ma la sua

non è un’osmosi positiva, ma la sua è un’osmosi anarchica, decide il CIO in che

modo, quando e come entrare in osmosi con le regole degli altri ordinamenti

rispettando dei limiti. L’ordinamento giuridico sportivo ha un particolare

rapporto di osmosi con un altro ordinamento, quello della Lex Mercatoria

(forma di diritto spontaneo, finalizzato alla disciplina);

5. DESTRUTTURATO: non si sa come vengono strutturate le regole. Il CIO non

tiene conto delle decisioni di altri ordinamenti, rispetta solo una regola: la

Carta dei Giochi.

La Carta olimpica rappresenta un documento ufficiale nel quale sono codificate le

regole e le linee guida per l’organizzazione dei giochi olimpici, estivi e invernali.

Essa è adottata dal Comitato Olimpico Internazionale (C.I.O.), che la rivede

periodicamente con modifiche e integrazioni. Viene diffusa in inglese e francese,

le due lingue ufficiali delle Olimpiadi e nel caso in cui i due testi presentino delle

incongruenze, prevale sempre la versione scritta in lingua francese.

La Carta Olimpica ha tre scopi fondamentali che attengono in dettaglio alla

codificazione dei principi e dei valori olimpici, alla definizione dei doveri delle

quattro organizzazioni che fanno parte del Movimento Olimpico e alla

costruzione dell’ossatura normativa del C.I.O.

Nella Carta Olimpica spiccano altresì i principi generali che stanno a fondamento

dello spirito olimpici e che si concretizzano nel principio di eguaglianza, amicizia,

solidarietà, e fair-play. L punto 6 dei principi fondamentali della Carta Olimpica si

può testualmente leggere che “Il Movimento Olimpico ha come scopo di

contribuire alla costruzione di un mondo migliore e più pacifico educando la

gioventù per mezzo dello sport, praticato senza discriminazioni di alcun genere e

nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia,

solidarietà e fair-play”.

IL C.I.O: Comitato Olimpico Internazionale

Nasce nel 1894 in seguito alla proposta di Pierre de Coubertin dei Giochi Olimpici,

con la finalità di rinnovare nell’era moderna le celebrazioni olimpiche interrottesi

nell’anno 393 D.C nell’Antica Grecia. Viene descritto nell’art. 19 della Carta dei

Giochi. È un’istituzione riconosciuta non avente caratteri territoriali, è

un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro ed è un’organizzazione

internazionale con una struttura interna collegata alla struttura di tutti gli Stati

sottoposti al CIO stesso.

Il CIO è strutturato in modo piramidale: all’apice c’è il Presidente, seguito poi

dall’Assemblea e dal Comitato esecutivo.

Successivamente si destruttura perché si compone dei Comitati Olimpici

Nazionali (CNO, in Italia è il CONI).

A differenza degli altri status giuridici ordinamentali, quella del CIO è uno status

di personalità giuridica che non si avvale delle norme territoriali, lo fa

limitatamente a quanto conferito e delegato dai Comitati Olimpici Nazionali. Il

CIO ha bisogno di avere un riconoscimento della propria autorità per conto degli

altri Stati (si manifesta soprattutto all’interno dello stato svizzero).

La libertà del CNO è valida limitatamente a quanto previsto dal CIO, ad esempio il

CONI non può andare oltre a ciò che impone il CIO all’interno del territorio

italiano. (regola ovviamente valida anche per tutti gli altri Stati)

Art.19, comma 3: la missione del CIO è quella di dirigere il Movimento Olimpico

in conformità della Carta Olimpica.

Le decisioni del CIO, prese sulla base delle disposizioni della Carta Olimpica, sono

definitive. Le controversie provenienti possono essere risolte dalla commissione

esecutiva del CIO, a mezzo di Arbitrato o TAS.

Lo Stato viene riconosciuto per tre settori: territorio, popolo e governo.

Il CIO si ritrova ad avere il governo nella parte in cui è prevista la giurisdizione e il

popolo che è composto dai soggetti che praticano attività sportiva appartenenti

al CNO.

Gli atleti, o società sportiva, nel momento in cui entrano a far parte dello “stato”

sportivo, vengono legati al Vincolo di Giustizia (legato al sottoporsi alla

giurisdizione sportiva). (vedasi quanto già scritto sul Vincolo di Giustizia)

STATI DEL CIO

Il CIO è composto da 115 membri, scelti tramite elezione per cooptazione, ovvero

è l’assemblea a nominare i suoi membri.

Come vengono scelti i membri? (max 115)

➢ 70 membri vengono nominati sulla base di soggetti che si sono

particolarmente dedicati al perseguimento dei valori del movimento

Olimpico (figure libere);

➢ 15 membri sono nominati dai capi dei presidenti di federazioni più

rappresentative (come la FIFA);

➢ 15 membri che ricoprono figure all’interno del CNO;

➢ 15 atleti/ex atleti.

STRUTTURA DEL CIO: composto da tre organi:

1. PRESIDENTE: eletto dall’Assemblea ogni 8 anni e può essere rieletto per altri 4;

2. ASSEMBLEA: elegge il Presidente ed i membri della Commissione Esecutiva;

L’Assemblea rimane valida fino a che i membri non vengono meno e quindi vengono

sostituiti a causa di:

• dimissioni;

• quando viene sforato il limite di età (80 anni);

• la mancata partecipazione alle sessioni di Assemblea (essa si riunisce una

volta l’anno); La sessione di Assemblea si fa una volta l’anno e c’è una regola

che permette all’Assemblea un’ulteriore sessione, detta straordinaria, se

richiesta dal Presidente o da 1/3 dell’Assemblea.

• quando un membro viene sanzionato e/o espulso;

• quando un atleta in attività cessa di essere membro della commissione del

CIO (per conto degli atleti).

3. COMMISSIONE ESECUTIVA: formata a sua volta dal Presidente, 4

vicepresidente (nominati dall’Assemblea) e altri 10 membri che sono esecutori

del Presidente. (tutti in carica per 8 anni).

COSA FA L’ASSEMBLEA? I membri dell’Assemblea della sessione ordinaria generale

hanno i seguenti ruoli:

➢ votano sempre con voto nominale;

➢ adottano ed emendano la Carta Olimpica;

➢ eleggono i membri del CIO, il Presidente, nonché eventuali membri;

➢ vota la città che deve ospitare i Giochi Olimpici.

Tra i ruoli più importanti del CIO ritroviamo la promozione dei valori sportivi, la lotta

contro il doping, il diritto alla salute e la perfetta condizione dei Giochi Olimpici.

Tutti i ruoli possiamo ritrovarli nell’ art. 2 della Carta Olimpica. 15/03/2021

GIOCHI OLIMPICI

Carta dei giochi: strumento formale che va a formalizzare dei contenuti, delle

regole. Nasce da un grande uomo PIERRE DE COUBERTIN già verso la fine dell’800.

Prima della Prima guerra mondiale (1915 - 1918) nasce una nuova necessità cioè

quella di creare uno strumento formale che qualifichi il mondo dei giochi e il CIO

rispetto alle sue posizioni.

Si arriva a formalizzare per due ragioni fondamentali:

1. Economica;

2. Sociale.

I movimenti sociali stavano intralciando il mondo dello sport; lo sport rischiava di

essere assorbito da parte dell’ordinamento interno.

Parliamo del periodo del radicamento, degli effetti della rivoluzione industriale, di

un mondo capace di affrontare le guerre, di un mondo fatto di economie.

Carta dei giochi: serve principalmente per legittimare i giochi.

La carta dei giochi:

o È una delle espressioni rare e legittimanti il movimento

o È uno strumento strategico

o Non è uno strumento d’ordine

o Non è una fonte dalla quale derivano altre fonti

Parliamo di una fonte ascrivibile rispetto al movimento sportivo capace, però, di

dare un assetto normato al mondo dei giochi.

I giochi olimpici sono uno dei grandi contesti di esercizio e di espressione.

❖ Parliamo di un ordinamento interistituzionale.

❖ Parliamo di un ordinamento formato da più elementi disordinati di

carattere cognitivo e di guida.

Il CIO nei confronti della carta dei giochi ha un atteggiamento critico.

La carta dei giochi non rappresenta uno immobile (come insegnava Aristotele) ma

rappresenta un contesto in continuo mutamento. Infatti, è stata recentemente

modificata. ORGANIZZAZIONE DEI GIOCHI OLIMPICI

È la manifestazione internazionale nella quale si parla e si pratica sport.

I valori che troviamo nella carta olimpica sono:

➢ Uguaglianza

➢ Fair play

➢ Amicizia

Questi valori furono voluti ed elaborati da De Coubertin e dai suoi collaboratori.

Le olimpiadi del 1916, 1940 e 1944 non furono disputate a causa della guerra, ma

questo rese semplicemente più importanti le olimpiadi successive

Un valore chiave, che ha dato vita ai giochi e che ha fermato la guerra, è il principio

della tregua senza il quale i giochi olimpici non sarebbero esistiti.

Il principio della tregua nasce nell’antica Grecia ed è correlato a due fattori:

1. Spirituale = ovvero legato al fatto che si festeggiavano i luoghi sacri di

Olimpia dove c’erano tutte le divinità greche;

2. Di necessità = cioè la possibilità di raggiungere questi luoghi sacri dove si

svolgevano le competizioni sportive.

Nelle competizioni si vedevano coinvolti sia il pubblico che gli atleti che

partecipavano a delle competizioni con delle discipline simili alle azioni di guerra

(corsa, tiro del giavellotto, lotta) ed erano tutti i migliori soldati degli eserciti

dell’antica Grecia.

Durante le olimpiadi le battaglie venivano interrotte per due motivi importanti:

1. Erano un evento sacro e spirituale;

2. Gli eserciti erano privi dei loro migliori guerrieri.

Dal 1924 oltre alle olimpiadi estive si iniziarono a svolgere, sempre nello stesso

anno, anche le olimpiadi invernali.

Dal 1994, le olimpiadi invernali vennero sfasate di due anni rispetto alle olimpiadi

estive, in modo da moltiplicare l’evento olimpico, con distanza biennale.

Le olimpiadi estive disputate sono 31 mentre quelle invernali sono 21.

Le prime olimpiadi dell’epoca moderna del 1896 ospitarono 240 atleti di 14 comitati

olimpici nazionali mentre nel 2016 gli atleti che parteciparono furono 11.000 di 205

comitati olimpici nazionali.

Nella storia delle olimpiadi ci sono stati anche degli inconvenienti come ad esempio:

▪ Nel 1920 ad Anversa non furono invitati i paesi vinti dalla prima guerra

▪ Nel 1936, olimpiadi che anticiparono la Seconda guerra mondiale,

caratterizzate dal protagonismo di Hitler

▪ Nel 1948 a Londra non furono inviati Giappone e Germania.

▪ Nel 1952 durante le olimpiadi di Helsinki si preannunciava un periodo di

forte ostilità tra il blocco occidentale e quello socialista.

Dal 1920 al 1952 l’unione sovietica non prese mai parte alle olimpiadi. Partecipò

per la prima volta a quelle di Helsinki.

▪ Nel 1956 a Melbourne, le olimpiadi furono invece boicottate da molti paesi.

▪ Nel 1972 a Monaco ci fu un attentato nel quale furono sequestrati 11 atleti

e ne furono uccisi 2.

▪ Nel 1976 a Montreal, 27 stati africani abbandonarono le olimpiadi come

protesta per la presenza della Nuova Zelanda perché aveva avuto rapporti

sportivi con il Sudafrica.

▪ Nel 1980 a Mosca ci fu un boicottaggio da parte dei paesi occidentali come

Stati Uniti e Gran Bretagna.

▪ Nel 1984 a Los Angeles ci fu un boicottaggio da parte dell’Unione Sovietica.

▪ Nel 1988 Seul (Corea del Sud) ospitò le olimpiadi dove le due Coree erano

sotto la stessa bandiera.

▪ Nel 2004 ad Atene fu un’olimpiade molto tesa. Vi fu la preoccupazione di un

imminente attacco terroristico a seguito dell’attentato alle torri gemelle del

2001.

Nella carta olimpica, esattamente nel capitolo V, troviamo alcune figure:

1. CIO (Comitato Olimpico Internazionale)

2. Presidente

3. Commissione esecutiva

4. Comitato organizzatore dei giochi olimpici (comitato che si forma per

l’organizzazione e la pianificazione dei giochi)

5. Sindaco della città che ospita le olimpiadi

6. Il governo

7. Comitato olimpico nazionale (è il nostro CONI, si interfaccia sia con il CIO che

con le federazioni nazionali e internazionali ed inoltre è il soggetto attraverso

cui viene vincolata la proposta di candidare una c

Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 56
Diritto internazionale Pag. 1 Diritto internazionale Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale Pag. 56
1 su 56
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GloriaDama di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di L'Aquila o del prof Tatafiore Andrea.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community