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ARGOMENTI:

Definizioni del diritto internazionale; storia del diritto internazionale; formazione

del diritto internazionale; fonti del diritto internazionale: fonti formali e fonti

materiali; trattati: formazione, vita, estinzione del trattato; rapporto tra le fonti;

soggetti del diritto internazionale: Stati e organizzazioni internazionali; attori

non statali.

Accertamento del diritto: organismi legislativi, esecutivi e amministrativi,

giudiziari, privati; interpretazione del diritto internazionale; violazione del diritto

internazionale; esecuzione coercitiva del diritto internazionale; diritto

sostanziale: diritto delle organizzazioni internazionali, immunità giurisdizionali,

diritto dell’uomo, diritto del mare, diritto dell’economia, del commercio e degli

investimenti.

DIRITTO INTERNAZIONALE - IUS/13

Professor Gian Maria Farnelli

Scienze Politiche Sociali e Internazionali

Alma Mater Studiorum – UNIBO Università di Bologna

Libro:

INTRODUZIONE AL DIRITTO INTERNAZIONALE CONTEMPORANEO

Attila Tanzi

Wolters Kluwer

L’ordine seguito è quello che ha scelto il Professore a lezione, quindi non segue

pagina per pagina il libro. Gli argomenti trattati nel libro sono riassunti tutti,

integrati man mano con le precisazioni, gli esempi e le aggiunte del Professore.

In grigio tra parentesi quadra ci sono excursus del Professore che interrompono

il flusso della lezione, ma sono ugualmente importanti per la materia e per

l’esame.

DEFINIZIONI insieme di regole giuridiche che riguardano i rapporti tra Stati e tra

Diritto internazionale =

Stati e organizzazioni intergovernative

+ trattamento degli stranieri + tutela degli organi stranieri (privilegi vari per capi di Stato

etc.) principio di reciprocità, ora è preteso.

⇒ →

Obiezione di New Haven concezione dinamica (obiettivo del diritto è salvaguardare la

dignità umana). processo normativo senza soluzione di continuità costituito dal

Diritto internazionale =

succedersi delle decisioni normative delle forze prevalenti della Comunità internazionale .

Realtà sociale:

quadro concettuale e pratico entro il quale si svolge la dialettica per la formazione, la

trasformazione, il ricambio, l’accertamento e l’esecuzione di regole di comportamento nei

rapporti tra Stati .

Dipende dal contesto sociale e politico e influenza le dinamiche sociali e politiche.

branca del diritto che disciplina i soggetti in condizione di estraneità

Diritto internazionale =

orizzontale :

Pubblico tendenzialmente tra Stati e organizzazioni internazionali ( facciamo questo)

Privato soggetti privati, individui, società

Diritto internazionale privato compare dove un giudice vede carattere di estraneità

(cittadinanza straniera o residenza all’estero) ma è parte dell’ordinamento nazionale. Può

essere uniforme tra più Stati (es UE). ≠

convenzioni di diritto internazionale convenzioni internazionali di diritto

Ordinamento giuridico > sistema giuridico

Secondo SANTI ROMANO quello internazionale non è un ordinamento perché manca un’entità

con il monopolio della violenza legittima. È un sistema giuridico, o meglio normativo, cioè

senza un modello sanzionatorio gestito da un’entità terza imparziale rispetto ai consociati.

Secondo FARNELLI è un ordinamento, perché c’è il Consiglio di Sicurezza dell’ONU (CdS) che

è sovranazionale e imparziale.

DIRITTO INTERNAZIONALE (PUBBLICO)

Diritto internazionale diritto interno perché:

- Manca foro di legislazione che emani obblighi

- Manca giudice con funzione obbligatoria

- Manca polizia che obblighi o sanzioni

Studia:

- Come si formano le leggi: funzione legislativa

- Come viene accertato il diritto: funzione ermeneutica

- Come si obbliga a rispettarle: funzione coercitiva

Interdipendenza globale non solo i diplomatici devono conoscere il diritto internazionale.

⇒ ≠

Chi fa le leggi (elaborazione) chi le applica (attuazione)

problema: deve esserci contatto tra forma e contenuto di una norma. Parlamento, società

civile, privati, giornalisti devono tutti conoscere il diritto perché lo Stato incide molto su di

loro (es quando il CdS decide l’embargo).

HIGGINS le politiche contano anche se non sono regole (neutralità della legge, se

perseguita a tutti i costi, non è più neutrale).

Approccio multidisciplinare + dimensione macrosociale (tra i singoli soggetti, gli Stati, e la

collettività, cioè diritto penale) + dimensione microsociale (tra i soggetti o gruppi, cioè diritto

civile).

Cose che non si possono applicare al diritto internazionale

1. KELSEN ottica giuridicocentrica: ciò che non è “astratta valutazione” della regola

non influenza l’attuazione della regola.

Tutto ciò che non è considerato nella regola è irrilevante, anche se attinente a

o un fatto contemplato dalla regola

Se un fatto controverso rientra nella regola va risolto solo con la regola. Conta

o più la coazione della regola in sé; tutto quello che è diverso da come la regola

dice è una violazione.

Ottica che non basta. Nelle relazioni internazionali prevale l’uso negoziale. Il

metagiuridico si usa di più se tra i soggetti interessati ci sono relazioni intense (tipo

tra Stati, che sono pochi e per forza interdipendenti).

2. Certezza del diritto (assolutezza, oggettività, univocità)

Mancando un giudice internazionale, l’obiettivo del diritto internazionale è fornire

maggior certezza alle regole sociali che le regole giuridiche vanno a formalizzare.

Il diritto è solo uno dei modi in cui gli Stati si relazionano negoziato; c’è anche

nell’interno tipo nel commercio

Il diritto è interpretato diversamente dallo stesso attore perché uno Stato è

o composto da tante persone; c’è anche nell’interno tipo tra i vertici di

un’azienda common

Il diritto è interpretato diversamente dai giudici perché basato sulla

o law

Il diritto è interpretato diversamente nel tempo perché l’evoluzione sociale

o avviene spesso con traumi.

3. Quindi non c’è prevedibilità del diritto. →

La formazione delle regole internazionali è legata alla politica (governi Ministero degli

→ →

Esteri). Più che altro è legato alle forze sociali (gente elezioni governi) e viene in ogni

caso garantita la mediazione.

Le sanzioni non sono le uniche a far rispettare il diritto: osservanza spontanea perché chi fa i

trattati è chi li dive rispettare (questo va in crisi con la “comunità internazionale”) + sanzione

sociale, emarginazione (se manca questa conseguenza vuol dire che l’efficacia della norma è

erosa e serve un ricambio).

STORIA

Prima del 1648 c’era qualche elemento ma niente di che.

Feziali → rapporti tra Roma e i popoli non ancora romani, senza parità orizzontale perché i

cittadini romani avevano molti più diritti.

Nel Celeste Impero cinese c’erano forme di accordo con i mongoli con vaga parità.

1648 modello westfaliano – valido fino ad adesso con qualche scossone

• orizzontalità = eguaglianza formale di tutti i sovrani (non sostanziale, grandi differenze

tra i vari eserciti, fine della gerarchia anche tra imperatore o re)

• superiorem non reconoscens

• ciascun governante ha potere di vita e morte sul suo territorio e sui sudditi anche

quando questi sono in terra straniera

• libera concorrenza economica, politica, militare

• jus

poche regole consuetudine fonte del diritto. Diritto westfaliano omogeneo (

publicum europaeum ) organizzato tra una quarantina di persone fondato sulla ragione

comune (giusnaturalismo); facile se si è in quattro gatti a decidere

ambasciator non porta pena (consuetudine romana); trattamento degli organi

o stranieri; magari addirittura l’ambasciatore era imparentato con il sovrano

quindi per carità non ammazziamo il rampollo che parte la guerra

principio di non interferenza / non ingerenza = ogni sovrano fa quel che vuole

o in casa sua ma non maltratta i sudditi di altri sovrani (non perché sono esseri

umani ma perché non sono suoi) trattamento dei cittadini e delle società

straniere

scarno diritto del mare: potere assoluto del sovrano sul territorio si estende

o fino a 3 miglia nautiche dalla costa = acque territoriali (era la gittata di un

cannone costiero del 1648); dopo le tre miglia è mare libero e ognuno fa quel

res nullius comunis omnium

che gli pare (già GROZIO parla di mare come : di

nessuno e comune a tutti i sovrani, non agli individui)

[nel diritto romano le cose coincidono, poi è cambiato: ora di nessuno, es una cosa

abbandonata, può essere sfruttata comune a tutti, es l’ambiente dal 1990 circa, va difeso]

diritto bellico: regole nella conduzione delle ostilità, perché il diritto

o internazionale nasce in mezzo alla guerra eh; norme non scritte di diritto

umanitario

. dichiarare guerra si fa con una comunicazione formale

. la popolazione non dovrebbe risentire delle azioni di guerra

. se un sovrano si dichiara vinto le ostilità devono cessare (regime delle

capitolazioni)

+ trattati bilaterali disciplinano principalmente le materie economiche e magari

il transito di persone. Gli interessi di una comunità vengono rappresentati dal

sovrano e dal suo circondario.

Tutto ciò solo in Europa fino al 1945; le entità esterne non partecipano al diritto

internazionale:

a. perché i territori extraeuropei sono parte degli imperi europei (colonizzazione e

imperialismo)

b. perché quelle entità che al 1648 avevano disponibilità economiche e militari non

erano disposte a comunicare con l’Europa (es Cina considera gli europei come

inferiori)

Massimo splendore è l’Ottocento

Rivoluzione Francese: scompare il sovrano come persona fisica.

Napoleone, e l’imperialismo in Europa, lascia agli Stati formale autonomia ma in realtà

soggioga tutto facendo venire meno l’uguaglianza orizzontale tra sovrani.

Congresso di Vienna non genera diritto o un trattato: ambiente diplomatico, non normativo o

giuridico.

→ la Francia viene ammessa anche se ha perso la guerra

→ sono monarchi che si spartiscono il territorio europeo e non

→ è la prima volta che più di due sovrani si trovano a negoziare qualcosa di vitale

importanza per tutti (impedire un altro Napoleone).

1815 1648: è tra Stati (dove Stato il suo sovrano)

1815 1648: non più basata su senso comune, ogni sovrano fa quel che vuole in nome

della sua libertà di sovrano (se ti invado non serve che te lo comunichi)

Critica alla natura giuridica del positivismo: tra sovrani non c’è diritto ma interesse

(CLAUSEWITZ dirà che la politica internazionale è solo guerra perseguita con altri mezzi).

Iniziano i trattati multilaterali come la Santa Alleanza clausola difensiva: se un membro

viene aggredito, gli altri devono soccorrerlo aggredendo l’aggressore. Se un membro decide

di aggredire qualcuno deve prima avvertire gli altri membri.

Da qui si apre la strada i trattati multinazionali: →

1. 1887 Unione Postale Internazionale (UPI) tra Europa e USA si mettono i CAP,

gestisce traffico di corrispondenza e merci (prima organizzazione internazionale)

2. 1899 Corte Permanente di Arbitrato dell’Aja primo tribunale semipermanente dove

i sovrani si incontrano per disputare i loro scontri con diritto internazionale

(≠ diplomazia)

3. 1907 trattato su usi e consuetudini di guerra.

1914 Grande Guerra scoppia

- motivo endosistemico: la pace era garantita da sistemi di deterrenza (alleanze

difensive), se uno attacca entrano tutti in guerra

- motivo extrasistemico: la Rivoluzione bolscevica attacca la classe dirigente di matrice

liberista che segue il “sentire comune”, il modello della proprietà privata e lo Stato che

non partecipa alla vita economica. URSS disconosce la consuetudine e nazionalizza

tutto.

Diversi modelli di comunità internazionale tutti superati.

Negli Anni ’30 il modello westfaliano viene messo in discussione per la prima volta perché

fallisce la League of Nations.

▪ era fondata sui 14 punti di Wilson, ma gli Stati Uniti non entrano (cambia il presidente)

▪ vuole trasporre nero su bianco le consuetudini (diritto sul mare, immunità

diplomatiche…) ma fa solo delle bozze

▪ Hitler esce nel 1933 perché vuole riarmare la Germania, violando il trattato di

Versailles e la SdN non dice niente

▪ Italia vuole una colonia e sceglie l’Etiopia (unica disponibile ormai). Ma no! L’Etiopia

era parte della SdN (Etiopia aveva ottenuto riconoscimento da parte degli Stati

europei e in cambio lasciava che UK e Francia ne usassero le risorse minerarie). Italia

viola la clausola difensiva della SdN, e tutti gli altri Stati della SdN dovrebbero

attaccare l’Italia, ma ciò non accade. Negus etiope chiede che venga accertata

l’invasione: unico voto positivo è dell’Etiopia, tutti gli altri si astengono, e l’invasione

italiana rimane impunita.

Escono tutti dalla SdN e si va verso la Seconda Guerra Mondiale

Conflitto molto più aspro, non solo per le tecniche di guerra, ma per le atrocità sistematiche

commesse contro la popolazione civile.

In 5 anni di guerra il diritto internazionale rimane immobile.

Fine del modello hitleriano (una nazione superiore a tutte le altre)

Modello europeo esportato in tutto il mondo:

1941 Carta Atlantica (CHURCHILL e ROOSEVELT)

1946 Carta delle Nazioni Unite (anche se la prima sessione della Assemblea Generale è

nel ’48) prima cosa che fa: Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

ONU non è la prima organizzazione internazionale, è un miglioramento della SdN: SdN era

positivista e prevedeva automatismi che alla prova dei fatti non funzionavano (vedi sopra).

Quegli automatismi vengono cancellati dalla Carta dell’ONU dal puto di vista giuridico è

meno strutturata ma è più efficace.

ONU nasce come istituzionalizzazione del Patto di San Francisco (che diventa in effetti uno

degli allegati alla Carta dell’ONU) (nasce tra CHURCHILL e ROOSEVELT + sottoscritta a Yalta

dal blocco sovietico)

Si pone 3 obiettivi

▪ evitare un altro conflitto mondiale: divieto dell’uso della forza (legalità) e uguaglianza

sovrana degli Stati diritto penale internazionale che tuteli anche i soggetti singoli,

non solo gli Stati (Stati rimangono l’unico soggetto giuridico internazionale, gli

individui sono attori tutelati in quanto destinatari di diritti) ≠

▪ rafforzare la sovranità degli Stati nel rispetto degli obblighi internazionali: HITLER

(gerarchia di Stati), KANT (Stati che scompaiano nella federazione) protezione e

promozione dei diritti dell’uomo. Compare la tutela dell’individuo in quanto tale, non

più come suddito: da diritto delle minoranze a diritto dei diritti umani “inviolabili” su

piano interno e internazionale. Consapevolezza che alcuni delitti non possano restare

impuniti: crimine di genocidio al Tribunale di Norimberga viene condannato (ma con

leggi che non esistono ancora e solo per alcuni, i tedeschi).

▪ liberalizzare gli scambi commerciali e proteggere gli investimenti stranieri (URSS non

aderisce non perseguita dall’ONU).

Primo aspetto di frattura sono i diritti umani da salvaguardare. Commonwealth britannico,

USA e URSS erano bene o male in parallelo sui diritti umani basilari, ma ognuno ne aveva poi

una lista diversa.

Secondo aspetto di frattura è il libero scambio e la tutela della proprietà privata. Il testo

inglese delle due dichiarazioni è leggermente diverso: in Yalta manca la parte sul libero

scambio e sulla tutela della proprietà privata.

[Conferenza a Cuba per l’International Trade Organization (ITO), ma la Carta dell’Havana non

entra mai in vigore. I sovietici non vogliono favorire la liberalizzazione dei commerci

internazionali e degli scambi internazionali. Il presidente americano non riesce a ratificare la

Carta dell’Havana e l’ITO non nasce.

Rimane però fino al 1994 l’accordo preliminare del General Agreement on Trade (GAT) del

1948. Doveva durare un anno ma ne dura 46 con un tacito rinnovamento. È un accordo

molto meno pesante, senza clausola stretta: ogni 6 anni gli Stati si possono incontrare e

stipulare nuovi accordi (l’ITO invece vedeva ogni Stato come un voto, e l’URSS temeva di

essere outnumbered).]

L’ONU è effettivamente meglio della SdN: evita un conflitto internazionale per ottant’anni.

▪ Passaggio di consegne dal meccanismo istituzionalizzato inefficace (SdN) a uno meno

istituzionalizzato efficace (ONU)

▪ Passaggio da Europa (sede a Parigi) a USA (sede a New York, + sede a Ginevra ma mai

utilizzata)

▪ Apertura iniziale della cultura giuridica internazionale dal modello tradizionale dello

jus publicum europaeum (sovrani nazionali europei che parlano usando i loro modi

con altri Paesi del mondo che si devono adeguare) all’approccio nordamericano:

USA sono da secoli anche in contatto con il mondo latino-americano

o Il diritto statunitense è molto politicizzato

o Atteggiamento dell’ONU al diritto internazionale è meno sacrale perché

o l’Europa ha meno voce in capitolo, l’impostazione è più statunitense

[Europa vede il parlamento come un’entità superiore ai suoi membri, che rende paradivina la

costituzione e la allontana dalle istanze sociali che l’hanno ge

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Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher d.d.diego di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Farnelli Gian Maria.
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