Il locale come dimensione sociale
Il locale come dimensione sociale ha avuto un'attenzione rilevante per la sociologia economica, sia in senso socio-economico sia come territorio. Oggi la società locale, superamento della comunità locale, è una realtà difficilmente definibile in quanto terreno di incontro/scontro micro e macro che ha riacquistato un interesse più generale grazie alla:
- Dialettica globale/locale di Robertson
- Nuove politiche sociali
- Sviluppo delle reti che a loro volta hanno sviluppato nuovi legami sociali
La rete viene utilizzata per spiegare legami tra attori molto diversi tra loro: tra famiglie come tra gruppi, tra unità come tra processi produttivi, tra stati come tra governi. Il sociologo Barnes fu il primo ad introdurre il concetto di network. La rete oggi assume maggiore centralità perché lo sviluppo economico globale/locale dipende dalla capacità che le imprese hanno nel combinare le fasi della produzione, ma anche dalla capacità di valorizzare il tessuto sociale e culturale dei luoghi di produzione. Quindi non più forme conflittuali bensì di collaborazione tra soggetti pubblici e privati.
Sistemi produttivi locali (SPL)
Il SPL è un insieme di imprese e istituzioni. È un modello organizzativo della produzione ed ha un radicamento territoriale, con accordi tra il sistema produttivo e il sistema socio-istituzionale locale. La forma più diffusa in Italia di SPL sono i distretti industriali, che presentano una logica quasi artigianale, basata sulle reti e sul decentramento del processo produttivo.
Il SPL riesce a raggiungere il successo se:
- Sa utilizzare le risorse locali
- Controllare il processo di accumulazione
- Innovarsi
- Avere una capacità di produrre valore aggiunto oltrepassando il locale, producendo così reddito a livello generale
La caratteristica del SPL è lo sviluppo per propaganda che si basa sulla cooperazione delle aziende in rete, evitando così, attività di copiatura. Un altro aspetto è la dimensione socio-relazionale, che prende in considerazione elementi come reputazione e fiducia che vanno a costituire e sviluppare il capitale sociale.
Limiti del SPL
Uno dei limiti del SPL è anche il suo punto di forza, la sua spontaneità, che porta ad una non proggetualità e quindi l’impossibilità di cambiare in base ai continui mutamenti del mercato. Altro problema è il portafoglio di competenze che non regge più le sfide a livello internazionale, basando il sistema produttivo sul saper fare dell’artigiano, e avendo alle spalle dei player come la Cina e l’India. Infatti prima, bastava solo il marchio Made in Italy, ma ora questo è imitabile e quindi perde.
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