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Introduzione alla logica giuridica

Il diritto dell'era digitale

Il prefisso cyber oggi viene assegnato soprattutto per problemi criminali o elementi militari (Cyber bullismo, Cyber attacco ecc.). Oggi stiamo vivendo tra due mondi che si compenetrano, ma che sono anche diversi: mondo offline e mondo online (Cyberspazio). Il mondo online è l'insieme delle comunicazioni e delle azioni che si svolgono in rete. Il diritto non è la realtà ma è qualcosa che l'uomo si è dato per vivere meglio, è un sistema artificiale.

Libro "I tre mondi"

La realtà fisica è una, però a questo mondo 1 (mondo fisico, realtà fisica, per esempio i nostri corpi), l'uomo, che è un essere che usa il linguaggio per interagire, connette a questa realtà fisica dei mondi artificiali che servono a migliorare la sua vita; il mondo due è il mondo delle opinioni, dei sentimenti, delle nostre reazioni; il mondo 3 è il mondo del pensiero.

  • Mondo uno: Mondo fisico
  • Mondo due: Opinioni, sentimenti, reazioni
  • Mondo tre: Pensieri

Il sistema giuridico è una rappresentazione concettuale che noi consideriamo obbligatoria, di valore (o non di valore se vi disobbediamo) che creiamo noi; siamo noi, per esempio, che decidiamo che l'omicidio sia il reato più odioso che si possa commettere, potrebbe anche essere diversamente. Un campo coltivato è artificiale, qualcosa di naturale è qualcosa indipendente da noi, qualcosa che non abbiamo architettato, costruito, modificato.

Il cyberspazio è una rete che fa parte della realtà ma si allontana dalla realtà fisica in quanto complementare ad essa, è un sistema di controllo, un sistema comunicativo, un sistema che informa. Es: il matrimonio è una regolazione artificiale di una convivenza, con diritti, doveri, legittimazioni, aspettative; dietro a questo ovviamente c'è il mondo dei sentimenti, dell'amore. Parlare di diritto dell'ambiente informatico vuol dire che esiste un ambiente totalmente artificiale in cui viviamo, che è costruito in un certo modo ed è regolato… da chi? come? perché?

Inferenze e regolazione del cyberspazio

Inferenze: catene di argomenti che servono per avere ragione in quella situazione. Sul cyberspazio si avventano le autoregolazioni degli utenti/community, le regolazioni dei provider e le regolazioni giuridiche. Manca l'effettività della norma, in alcuni casi il legislatore lascia la responsabilità ai provider, ai social network; in molti casi la controparte dell'utente è sia il legislatore che il giudice.

Es. nel mondo reale posso disobbedire a una legge e può succedere che passo con il rosso e la passo franca, non ne subisco le conseguenze, nel mondo digitale non è possibile disobbedire, per accedere a quel servizio devo accettare quelle condizioni. Il mondo digitale dà un out-out, se non accetti quelle condizioni vieni escluso. L'ambiente materiale va pensato come un reticolo di strade, le azioni che posso compiere sono tante: posso accostare, deviare, prendere una strada secondaria, fermarmi, superare con il rosso senza conseguenze quando non c'è nessuno; c'è un'ampia libertà. Internet invece è un'autostrada: non puoi uscire dove ti pare, per bere qualcosa devi aspettare l'area di servizio successiva ecc.; la libertà è limitata. Internet è sia il legislatore, che il giudice e il poliziotto; es. Facebook decide chi ci può stare e chi no.

Tecnologie digitali: mezzo o ambiente?

La tecnologia digitale dà vita ad un mondo artificiale; la realtà è una ma l'uomo può creare dei sistemi concettuali (diritto, regole giuridiche). Le ragioni del diritto possono essere morali (si ritiene giusto condannare un determinato comportamento) o pragmatiche (un condono fiscale deriva da un problema di cassa da parte dello stato, un'amnistia deriva dalla sovrappopolazione delle carceri). Il diritto ha connessioni con la morale ma non coincide con la morale, altrimenti si imporrebbe giuridicamente una determinata morale (magari quella della maggioranza) discriminando le altre.

L'uomo quindi può creare mondi artificiali, che non sono fisici ma che hanno una capacità di condizionare i comportamenti così forte da condizionare il mondo fisico (teoria dei tre mondi, mondo fisico, mondo psichico delle opinioni e dei sentimenti e mondo artificiale dei concetti).

Il diritto digitale e le sue regolazioni

All'interno del diritto non ci sono fatti bruti (un albero, un corpo ecc.) ma se ci sono lo sono perché sono stati considerati dal diritto oggetti rilevanti esempio: il codice civile regola i rapporti di vicinato scrivendo che la distanza minima tra due edifici deve essere di 3 metri, quel fatto è tale perché il diritto vuole che sia così. Il sistema giuridico qualifica i comportamenti. Nel codice ci sono varie ipotesi di reato riguardo all'omicidio, tra cui l'istigazione al suicidio (pena più bassa di un omicidio ma è comunque reato).

Nel caso di dj fabo la corte costituzionale ha deciso che è possibile scriminare (assolvere) chi aiuta al suicidio. Con il referendum si vuole scriminare l'omicidio del consenziente. L'ambiente digitale ha una sua natura e delle modalità di regolazioni; si parla di spazio digitale, non di luogo digitale. Il fatto di interagire in un mondo virtuale diventa una situazione tale per cui se noi possiamo comportarci in un certo modo con gli altri scatta una regolazione di tali comportamenti. In questo mondo ci sono problemi legati alla privacy, al copyright, ai crimini informatici ecc.

Metodologia per conoscere il diritto digitale

Il legislatore e i giudici mettono mano sul mondo digitale in quanto il mondo digitale dà vita a dei comportamenti che vanno regolati. I giuristi sono molto conservatori, non hanno capacità creativa; quindi, decidono che tutto quello che produce l'uomo possono essere regolati (non tutti i comportamenti umani però sono rilevanti per il diritto).

Es. uomo grasso sul treno: se ho la persona davanti non faccio un rapporto costi e benefici, ma per esempio con il caso del vaccino, dove si ragiona sull'astratto, sui numeri, il pensiero sui costi e benefici lo si fa. Il display produce una distanza e un involgarimento dei propri comportamenti in quanto c’è una distanza dall’altro, non abbiamo la concretezza e l’immediatezza che si avrebbe fisicamente; è più facile accanirsi su qualcuno se non lo si ha davanti.

Oltre ai legislatori/giudici su internet c'è un'altra governance, quella dei siti stessi/dei provider. Il diritto fatto dai legislatori è un diritto per internet, non un diritto di internet (che si dà internet da solo).

  • Diritto per internet: giudici/legislatori convenzionali pensano di regolare internet allo stesso modo in cui regolano il mondo fisico, non pensano che internet contenga già una propria regolazione più efficace di quella che loro propongono.
  • Diritto di internet: dei provider, dei siti, dei soggetti attivi su internet.

Diffidenza epistemica: diffidenza dal credere a ciò che si sta leggendo, davvero questo modo di ricostruire un fatto è corretto o no? davvero Amazon vende l'e-book o no? Se si cede una proprietà (vendi) non hai più il controllo di quella cosa.

Nell'era digitale: deterritorializzazione e de-statualizzazione

Nell'era digitale abbiamo una situazione particolare:

  • Deterritorializzazione: uno dei punti cardini del diritto è la territorialità (il diritto riguarda uno specifico territorio), la rete invece non fa riferimento ad un territorio. C’è una crisi della sovranità statale e si viene quindi a parlare di sovranità digitale.
  • De-statualizzazione: Gli stati contano sempre meno (es, il GDPR è europeo o i vari siti si danno delle regole tra di loro).
  • Dematerializzazione: il mondo reale è il mondo degli atomi, il cyberspazio è il mondo dei bit (dematerializzazione dei documenti, firme digitali, bitcoin); è un mondo che nasce dagli uomini ma diventa complementare a quello in cui viviamo come corpi.

Diritto di internet (tecnologie digitali/computazionali/informatiche che regolano il cyberspazio). Diritto per internet (prende atto dell'ambiente digitale così com'è). I legislatori e gli studiosi

Termine tecnica e termine tecnologia

Sono due parole diverse, la tecnica è uno strumento, la tecnologia è un sapere, è un discorso sulla tecnica. La tecnica è neutrale, è buona o cattiva in base a come la si usa (es. martello), la tecnologia è frutto di una scelta politica, economica, sociale, giuridica che non è mai neutrale; quando si dice regolare internet.

Il mondo digitale è dato da tre strati:

  • I cavi, la rete di computer; c’è una guerra in atto da FB e Amazon nel portare cavi sottomarini oceanici verso l’Africa.
  • Il web: la possibilità che ci sia una comunicazione tra un sito e l'altro.
  • Cyberspazio: l'insieme delle comunicazioni che avvengono nel mondo tre.

Si pensa che il mondo digitale sia una mera tecnica e che quindi possa essere regolato come si regolano i luoghi territoriali; tutti o quasi tutti gli ambiti di internet sono stati regolati tramite trasposizione delle categorie del diritto tradizionale (es. compravendita, contratto ecc.) che quindi si possono usare anche nel cyberspazio; tuttavia nei crimini informatici molti penalisti/criminologi hanno pensato che ci sono umani dietro agli schermi, l'azione è sempre commessa dagli umani che come decidono di fare un crimine offline decidono di farlo online.

Un crimine virtuale è lo stesso crimine del mondo reale (es. furto di denaro)? Alcuni penalisti invece mettono in evidenza che non abbiamo spostato online i crimini tradizionali ma stiamo generando nuovi tipi di crimini (deturpazione di siti web, frodi informatiche molto sofisticate); il cyberspazio ha caratteristiche proprie rispetto alla realtà tradizionale.

È necessario capire che il cyberspazio è un sistema architetturale, presenta delle regole interne, dedotte e visibili all'interno delle code (insieme di codice, hardware, infrastrutture) che strutturano internet. Un codice, tramite il machine learning, si modifica in modo che, pur essendo riprodotto dagli uomini, si stacca dagli uomini e non sarà possibile capire chi è il responsabile di eventuali situazioni da valutare e non sarà difficile demolirlo.

Se vogliamo navigare in internet dobbiamo accettare quanto deciso dal sito/provider che può decidere anche in maniera arbitraria, ad esempio, cosa possa stare o no sul sito. Colui il quale produce un sito ha previsto ex ante, se non addirittura va a indurre i nostri comportamenti; siamo veramente noi a decidere?

Norme giuridiche e il mondo digitale

In termini giuridici se guardiamo alle norme, ai termini giuridici, alla logica giuridica, ci accorgiamo che la norma giuridica convenzionale è una norma che si presenta come una sorta di giudizio ipotetico, chiunque commetta un omicidio deve essere punito; tuttavia deve sia verificarsi la condizione (uno potrebbe anche non avere commesso omicidio) e deve concretamente verificarsi la sanzione (es. se passo con il rosso devo essere punito, ma se è notte magari nessuno vede non succede nulla).

Nell'ordinamento giuridico non esiste la norma "non uccidere" ma una norma del tipo se uccidi allora devi essere punito, che è diverso dal non uccidere. Nel mondo digitale troviamo una struttura giuridica tecnica, l'ecosistema digitale ti mette in una situazione del tipo "se vuoi … devi" (se vuoi navigare su questo sito devi accettare i cookies), la norma tecnica è molto più forte della norma giuridica, è un prendere o lasciare.

  • Law based approach: visione che vede internet come uno spazio tradizionale, quindi da regolamentare con il diritto tradizionale (diritto PER internet).
  • Code based approach: il code o lex informatica (insieme di software, hardware e protocolli) fa funzionare internet ma contemporaneamente regolano i nostri comportamenti (diritto DI internet). L'offline ha una normazione tradizionale con giudizio ipotetico, l'online una normazione tecnica.

Espressione code is low: gli stessi provider decidono come ti puoi comportare e che sanzioni erogarti (es. ban ecc.). Il code è più veloce del diritto.

PICS: Filtro che viene inserito in tutti i programmi e permette di produrre un ranking della navigazione (verifica su quel computer su quale materia si è navigato e ha la capacità di non permettere di vedere alcuni siti, es. controllo parentale).

Framework e giurisdizione

  • Framework: Cornice in cui si sta lavorando, la base.
  • Giurisdizione: Competenza in maniera normativa.
  • Source: Fonte normativa: stato/Europa Informatici (kings of code). Il costruttore di device fa in modo che nessuno possa violare quell’ambiente tecnico, le regole giuridiche no.
  • Primary enforcement: Chi dà la sanzione: corti/tribunali. È lo stesso sito che decide in maniera automatica, talvolta senza nemmeno contemplare la possibilità di una difesa. Il sito regolatore e giudice. Costrizioni del comportamento umano.

Secondo Lessig è possibile pensare ad un modello attraverso il quale un soggetto viene obbligato:

  • Il primo elemento è il diritto
  • Il secondo elemento sono le norme sociali (norme non formali che però hanno una forte efficacia su di noi, norme relative anche solo a delle comunità, famiglie, luoghi di lavoro, gruppi sociali)
  • Il terzo elemento è il mercato che stabilisce dei prezzi, ci “impone” dei consumi ecc.
  • Il quarto elemento è l’architettura (lo spazio aeroportuale, lo spazio autostradale), ossia la natura artificiale di un contesto che può essere costruita (es. barriera per entrare in autostrada, la disposizione degli spazi di un carcere, i boulevard voluti politicamente per rendere più difficile l’organizzazione delle rivolte). Con l’avvenimento di internet l’architettura (e il mercato) acquisisce molta più forza.

Es. per i minori nell'ambiente reale è difficile accedere alla pornografia, sia per la legge, sia per un aspetto sociale, sia per il mercato (nessuno venderebbe dei porno a un minore), sia per l'architettura (se un minore si camuffasse per sembrare più grande sarebbe comunque riconoscibile).

Nel cyberspazio invece, a causa del design di un sito che si accontenta di un "sì ho più di 18 anni" (architettura) l'età non è immediatamente riconoscibile quindi l'architettura del cyberspazio rende molto più facile l'accesso a questi documenti.

Banner pubblicitari e controllo

I banner pubblicitari, per esempio, sono evidenti mentre i protocolli/filtri/algoritmi che servono per tracciare le persone non sono così evidenti. Il parental control è un software censorio; in un software di parental control della Mattel è stato riscontrato da due hacker che il filtro censorio veniva applicato anche a parole chiave pro-ecologia in quanto riceveva denaro dall'industria del petrolio.

I kings of code (programmatori) sono legislatori in quanto impostano l'architettura del software ma anche da giudici in quanto possono applicare ad es. una censura ex-ante (es. negro). Facebook non censura post con offese dirette ma post con parole specifiche come nel mondo 3, nel Colosseo elettronico (le diatribe sul web) l'unico strumento che ci viene concesso da Facebook è quello dell'autotutela, permettendo quindi solo di bloccare il contatto. Nel mondo 1, il mondo fisico, l'autotutela (risolvere le diatribe a botte) è invece considerato reato.

Logica giuridica

Si tratta la logica giuridica in quanto la cosa importante per un bravo giurista è saper ragionare, saper utilizzare e capire le catene argomentative (inferenze). La deduzione è un ragionamento che va dal generale al particolare. L'induzione è un ragionamento che va dal particolare al generale.

Esempio del supermercato

Vedo da una vetrata il prof che entra in un supermercato, prende delle bistecche, se le mette in zaino, passa in cassa, paga solo delle caramelle ed esce. Il ragionamento logico di tipo sussuntivo ci fa pensare all'ipotesi del furto: l'azione compiuta dal professore è inclusa nella norma del furto; si tratta di una norma generale in quanto tutti coloro che rubano saranno soggetti a una determinata sanzione, è astratta in quanto si riferisce a tutti i casi di furti, non ad un caso specifico. Non pensandoci, da un punto di vista mentale, abbiamo visto un'azione e abbiamo pensato che sia un'azione che è rilevante per il diritto. In realtà aveva fatto un accordo in precedenza per prendere la carne ad es. a causa di un cambio.

Tacchino induttivista: è stato acquistato un tacchino in inverno che riceveva il cibo tutte le mattine alle 6, in primavera tutte le mattine alle 6 riceveva da mangiare, idem in estate e in autunno; tornato l'inverno il tacchino visti tutti comportamenti precedenti induce una regola per il quale tutte le mattine riceverà il cibo alle 6.

Regolarità: compio un comportamento costantemente
Regola: sono obbligato a tenere quel comportamento che compio costantemente

L'errore del tacchino induttivista è scambiare la regolarità per una regola; il giorno di Natale in realtà alle 6 verrà sgozzato. La norma giuridica presenta due caratteristiche: spiega a parole in cosa consiste la fattispecie normativa (spiega una cosa che deve/non deve accadere) ma vanno interpretate le parole con cui...

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

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