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MANCANZA DI NOVITÀ: ART. 12 CPI.NON SONO NUOVI SEGNI D’USO COMUNE.CASI DI CONTRASTO:

1) TRA MARCHI REGISTRATI. 3 SOTTOCATEGORIE:

MARCHI IDENTICI PER PRODOTTI IDENTICI(STESSO TIPO):MARCHIO REGISTRATO DOPO È NULLO,GENERA CONFUSIONE

MARCHI IDENTICI/SIMILI PER PRODOTTI IDENTICI/AFFINI:REGISTRAZIONE POSTERIORE NULLA SE C’È CONFUSIONE

MARCHIO ANTERIORE RINOMATO:NULLE REGISTRAZIONI SUCCESSIVE DI SEGNI IDENTICO/SIMILE,SE MARCHIO

SUCCESSIVO NE TRAE INDEBITO VANTAGGIO O DÀ INGIUSTO PREGIUDIZIO AL MARCHIO ANTERIORE

2) MARCHIO REGISTRATO E SEGNI DISTINTIVI NON REGISTRATI. DIRITTO DI PREUSO (ART. 2571)

INCOMPATIBILITÀ DI SEGNI IDENTICI AD ALTRI USATI COME DITTA,INSEGNA,NOME A DOMINIO,SE DERIVA CONFUSIONE

3) TRA MARCHI REGISTRATI E DIRITTI ANTERIORI DI TERZI. DIRITTO DI AUTORE, AL NOME, ALL’IMMAGINE.

DIRITTO ANTERIORE AL PROPRIO RITRATTO:RITRATTO NON REGISTRABILE SENZA CONSENSO DELL’INTERESSATO

O,DOPO LA MORTE,DEI CONGIUNTI (DIRITTO PERSONALISSIMO NON TRASMISSIBILE,NON PATRIMONIALE)

DIRITTO ANTERIORE AL PROPRIO NOME:OCCORRE CHE SIA RIFERIBILE AD UNA PERSONA E NE DERIVI UN PREGIUDIZIO

DECORO DELLA PERSONA:DOVERE DI UFFICIO DI INTERVENTO.LA NULLITÀ È RICHIEDIBILE ANCHE D’UFFICIO

IMPEDIMENTI ASSOLUTI: VIZI GENETICI, INTRINSECI DEL SEGNO GENERANO NULLITÀ ASSOLUTA

CHIUNQUE VI ABBIA INTERESSE PUÒ CHIEDERE LA NULLITÀ ANCHE IN GIUDIZIO

SONO: A) NON IDONEITÀ ASTRATTA B) DIFETTO DI CAPACITÀ DISTINTIVA C)CARATTERE DESCRITTIVO DEL SEGNO

D) SEGNI DIVENUTI DI USO COMUNE E) ALCUNE IPOTESI DI MARCHI DI FORMA F) ILLICEITÀ

-NON IDONEITÀ ASTRATTA: SI FA RIFERIMENTO:

DEFINIZIONE DI MARCHIO ART. 4 R.40/94:SEGNI RIPRODOTTI GRAFICAMENTE COME PAROLE, LETTERE, CIFRE, FORMA DI

PRODOTTI O CONFEZIONAMENTO, SE IDONEI A DISTINGUERE I PRODOTTI DA QUELLI DI ALTRE IMPRESE”

ART.7CPI: AGGIUNGE I SUONI E LE TONALITÀ CROMATICHE, PURCHÉ IDONEI A DISTINGUERE

NUMERI,LETTERE CON CAPACITÀ DISTINTIVA:SALVO SECONDARY MEANING O CARATTERIZZAZIONE GRAFICA

-DIFETTO DI CAPACITÀ DISTINTIVA(ART13CPI):DA INIDONEITÀ A DISTINGUERE IL PRODOTTO RISPETTO AD ALTRI

PRINCIPIO DI ESTRANEITÀ AL PRODOTTO:SEGNO IDONEO A DISTINGUERE PRODOTTO MA SEPARABILE DA ESSO

-MARCHI DESCRITTIVI:NON REGISTRABILI PERCHÉ PRIVI DI POTERE DISTINTIVO (MIELE)

MARCHI ESPRESSIVI:SEGNI DESCRITTIVI CHE NON COINCIDONO PIENAMENTE CON IL NOME DEL BENE (ACQUABRONZE)

MARCHI GEOGRAFICI (ARANCE DI SICILIA):NON DOVREBBERO ESSERE REGISTRABILI. DUE ECCEZIONI:

MARCHIO COLLETTIVO:UTILIZZABILE DAI PRODUTTORI DELLA ZONA

INDICAZIONE GEOGRAFICA DI FANTASIA NON COLLEGABILE LA PROVENIENZA (SIGARI CORTINA)

MARCHI DELLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE:TUTELATI CON LEGGI SPECIALI

MARCHI DEBOLI:ELEMENTO DESCRITTIVO DEBOLE,REGISTRABILI,HANNO TUTELA INFERIORE RISPETTO AI MARCHI FORTI

-MARCHI DI FORMA(ART. 9 CPI):POSSIBILITÀ DI REGISTRARE LA FORMA DI UN PRODOTTO SE

FORMA IDONEA A DISTINGUERE IL PRODUTTORE,NON PER FORME GENERICHE O BANALI

NON FORMA NECESSARIA:IMPOSTA DALLA NATURA DEL PRODOTTO,CORRELATA CON ALTRI DIRITTI, COME BREVETTO

-LICEITÀ: NON CONTRARIO ALLA LEGGE, ALL’ORDINE PUBBLICO O AL BUON COSTUME

DECETTIVO: SE È INGANNEVOLE CON RIGUARDO A ORIGINE GEOGRAFICA, QUALITÀ O NATURA DEL PRODOTTO

ACQUISTO E PERDITA DI CAPACITÀ DISTINTIVA

-SECONDARY MEANING: NON SANA GLI IMPEDIMENTI RELATIVI

SEGNO USATO MASSICCIAMENTE CON FUNZIONE DISTINTIVA:PUBBLICO LO VEDE COME PROVENIENZA DA IMPRESA

L’USO SUPERA: MANCANZA DI CAPACITÀ DISTINTIVA,CARATTERE DESCRITTIVO,USO COMUNE

-MARCHIO VOLGARIZZATO: IDENTIFICA SOLO PIÙ IL PRODOTTO E NON IL PRODUTTORE

PER USO COMUNE CHE HA PERSO CARATTERE DISTINTIVO(BIRO,CELLOPHAN,PREMAMAN)

PRIMA DEL 1992:TEORIA OGGETTIVA:GIUDICE ACCERTA SE MARCHIO HA EFFETTIVAMENTE PERSO CAPACITÀ DISTINTIVA

1992:TEORIA SOGGETTIVA(ART.13.4 CPI):PERDITA DI CAPACITÀ DISTINTIVA PER ATTIVITÀ/INATTIVITÀ DEL TITOLARE

NULLITÀ E DECADENZA SOLO APPARENTEMENTE ASSOMIGLIANO A QUELLI CIVILISTICI.

-NULLITÀ:FATTA VALERE DA TITOLARI DI DIRITTI ANTERIORI CONFIGGENTI. DERIVA DAGLI IMPEDIMENTI

-DECADENZA(ART. 26 CPI):DIFETTO DEL MARCHIO SOPRAVVENUTO CON:

VOLGARIZZAZIONE DECETTIVITÀ SOPRAVVENUTA:(ART. 14 CPI)DIVENTA IDONEO A CREARE INGANNO

CONTRARIO A:LEGGE,ORDINE PUBBLICO,BUON COSTUME

NON USO(ART. 24 CPI):SENZA USO EFFETTIVO PER PIÙ DI A 5 ANNI DALLA REGISTRAZIONE O DALL’ULTIMO USO

ECCEZIONE:MOTIVO LEGITTIMO DI SOSPENSIONE ES.BLOCCO VENDITA DI UN FARMACO PER LEGGE

USO EFFETTIVO:USO NON MERAMENTE FINALIZZATO ALLA CONSERVAZIONE DEL MARCHIO

NON È EFFETTIVO:USO SOLO PUBBLICITARIO CHE NON CORRISPONDE ALLA DISPONIBILITÀ DEI BENI SUL MERCATO.

RIABILITAZIONE O SANATORIA:TITOLARE RIPRENDE L’USO PRIMA DELLA DOMANDA DI ACCERTAMENTO DI DECADENZA.

NON OPERA:SEGNO USATO 3MM E 1GG PRIMA D’AZIONE DI DECADENZA,SALVO IMPEDIRE AZIONE DI DECADENZA DI TERZI

AZIONE DI CONTRAFFAZIONE (ART. 20.1 LETT.B CPI,ART. 5 DIRETTIVA)

-TUTELA:FUNZIONE DISTINTIVA PER IMPEDIRE DI IMMETTERE BENI CON SEGNO IDENTICO/SIMILE PER CREARE CONFUSIONE

-CONTRAFFAZIONE:USO NON AUTORIZZATO DI MARCHI REGISTRATI,COPIATURA INTENZIONALE DELL’ASPETTO DEL BENE

-REQUISITI: FARE L’AZIONE. COL CONSENSO NON C’È CONTRAFFAZIONE INDEBITO VANTAGGIO,INGIUSTO PREGIUDIZIO

-SPECULARE A IPOTESI DI CONFLITTO PER LA VALIDITÀ DELLA DOMANDA DI REGISTRAZIONE:

MARCHI IDENTICI PER PRODOTTI IDENTICI:CONTRAFFAZIONE

MARCHI IDENTICI O SIMILI PER PRODOTTI IDENTICI O AFFINI

MARCHIO REGISTRATO GODE DELLO STATO DI RINOMANZA

-ATTIVITÀ RISERVATE AL TITOLARE(VIETATE SE COMPIUTE DA TERZI (ART. 20 CPI)

APPORRE IL MARCHIO SU PRODOTTI O CONFEZIONI VENDERE I PRODOTTI COSÌ CONTRASSEGNATI

LIBERE UTILIZZAZIONI CONSENTITE A TUTTI I TERZI (ART. 21 CPI) 3 I CASI:

NOME E INDIRIZZO:MARCHIO REGISTRATO PUÒ ESSERE USATO DA CHI L’HA NEL NOME O INDIRIZZO

USO D’INDICAZIONI DESCRITTIVE:COMPONENTE DESCRITTIVA DELMARCHIO È LIBERAMENTE USABILE.

MARCHIO DI IMPRESA NECESSARIO PER INDICARE LA DESTINAZIONE DI UN PRODOTTO

ESAURIMENTO DEL MARCHIO:FINE DEL DIRITTO DEL TITOLARE SUL MARCHIO

-DOPO CHE IL BENE È IMMESSO IN COMMERCIO DAL TITOLARE O COL CONSENSO. VENDITE SUCCESSIVE SONO LIBERE.

-INTERNO,COMUNITARIO:(ART.7 CE 104/89)POSSIBILE -INTERNAZIONALE:NON AVVIENE.TUTELA ANCHE ALTRE FUNZIONI

2

CIRCOLAZIONE DEI DIRITTI : POSSIBILE USANDO GLI STRUMENTI CIVILISTICI DI CESSIONE DEI DIRITTO

-PRASSI COMMERCIALE E LINGUAGGIO LEGISLATIVO: TRASFERIMENTO:CESSIONE LICENZA: CONCESSIONE D’USO

-RIFORMA 1992:RIMUOVE VINCOLI DI CESSIONE DI CESPITI AZIENDALI PER LA PRODUZIONE DEL BENE OGGETTO DI MARCHIO

-ART.2573TRASFERIMENTO VIETATO:PER INGANNO AL PUBBLICO SENZA ADEGUATA INFORMAZIONE

-SEGNO FIGURATIVO,DENOMINAZIONE DI FANTASIA,DITTA DERIVATA:SI PRESUMONO TRASFERITI CON L’AZIENDA

-CESSIONE SEPARATA D’AZIENDA:SI PER MARCHI SPECIALI,DIFFICILE PER QUELLI GENERALI(INFORMARE IL PUBBLICO)

-FRAZIONAMENTO MERCEOLOGICO:CESSIONE PER PRODOTTI NON AFFINI.PREFERIBILMENTE COME LICENZA

-CESSIONE PER PRODOTTI AFFINI:VIETATA,SI INCORRE IN DECETTIVITÀ SOPRAVVENUTA E DECADENZA DEL MARCHIO.

LICENZA DI MARCHIO (ART 23 CPI): SI PUÒ CEDERE L’USO DEL MRCHIO A TERZI IN FORMA ESCLUSIVA O NON

-LICENZA NON ESCLUSIVA:TITOLARE PUÒ USARLO,PUÒ CONCEDERNE L’USO AD ALTRI LICENZIATARI.

CLAUSOLA CONTRATTUALE ESPRESSA:BENI DEL LICENZIATARIO IDENTICI A QUELLI DEL TITOLARE, PENA:DECETTIVITÀ

TITOLARE DEL MARCHIO PUÒ ESERCITARE AZIONE:

EXTRACONTRATTUALE:CONTRAFFAZIONE PER NON UGUAGLIANZA CONTRATTUALE:VIOLAZIONE DELLA CLAUSOLA

-LICENZA ESCLUSIVA:TITOLARE CONCEDE LA LICENZA A PIÙ TERZI,NON PUÒ ÈIÙ USARLO.

PER BENI NON AFFINI(GENERI DIVERSI):PUÒ DERIVARNE INGANNO PER IL PUBBLICO.

PER BENI AFFINI(GENERI DIVERSI ASSIMILABILI):BASTA USO NON DECETTIVO

FORMA E PUBBLICITÀ NELLA CIRCOLAZIONE DEI MARCHI.

-LIBERTÀ DELLE FORME:NON È CHIESTA FORMA SPECIFICA PER IL TRASFERIMENTO DEI MARCHI, SALVO PER DONAZIONE

-REGOLE SULLA PUBBLICITÀ:CESSIONI TRASCRITTE PRESSO L’UFFICIO ITALIANO BREVETTI E MARCHI.

TRASCRIZIONE:FORMA SCRITTA.DETERMINA CHI PER PRIMO HA TRASCRITTO ED EFFETTIVO TITOLARE DEL DIRITTO

-MARCHIO COMUNITARIO:FORMA SCRITTA AD SUBSTANTIAM, A PENA DI NULLITÀ DEL TRASFERIMENTO

TRASCRIZIONE:COSTITUTIVA DEL DIRITTO,REGOLA SIA CONFLITTO TRA ACQUIRENTI CHE AZIONI DI CONTRAFFAZIONE

INVENZIONI:SOLUZIONE DI UN PROBLEMA TECNICO,IN QUALSIASI CAMPO,COME PROCESSO O PRODOTTO

MODELLI DI UTILITÀ:SOLUZIONI DI PROBLEMI TECNICI CON INTERVENTI SU MACCHINE,PER MIGLIORE L’APPLICAZIONE

-INVENZIONI DI PROCESSO:DIVEITO A TERZI DI USO E COMMERCIO DI PRODOTTI DERIVANTI DALLO STESO PROCESSO

-INVENZIONI DI PRODOTTO:DIVIETO DI USO E COMMERCIO AI TERZI SENZA LIMITAZIONI,IRRILEVANTE IL PROCESSO USATO

USO DI SOSTANZA NOTA:BREVETTABILITÀ SOLO IN RELAZIONE A NUOVI E SPECIFICI UTILIZZI(BREVETTO D’USO)

BIOTECNOLOGIE:BREVETTABILI SOLO PER APPLICAZIONI CONCRETAMENTE INDICATA,DESCRITTA E RIVENDICATA

DIRITTO DI BREVETTO:DIRITTO ESCLUSIVO DI FARE INVENZIONI E DISPORNE.SI ESTENDE AL COMMERCIO DEL PRODOTTO

-FUNZIONE: INCENTIVO ALL’INNOVAZIONE DIFFUSIONE CONOSCENZA(DISCLOSURE)

PUBBLICO DOMINIO:INVENZIONE È LIBERAMENTE DISPONIBILE DOPO 20ANNI PROTEZIONE

-FONTI: CUP(12MESI PER PRESENTARE DOMANDA IN ALTRI PAESI) CPI ART.2584SS CC DIRITTI SU OPERE D`INGEGNO

PCT(TRATTATO DI COOPERAZIONE PER BREVETTI):DOMANDA A GINEVRA,ACCETTAZIONE VALE NEI PAESI ADERENTI

OGGETTO DEL DIRITTO:ART 45 CPI:INVENZIONI CON ATTIVITÀ INVENTIVA E ATTE AD APPLICAZIONI INDUSTRIALE

-NON SONO INVENZIONI:

A)SCOPERTE, TEORIE SCIENTIFICHE E METODI MATEMATICI;

B)PRINCIPI E METODI PER ATTIVITÀ INTELLETTUALI,GIOCO,COMMERCIO;PROGRAMMI DI ELABORATORI

C)METODI PER TRATTAMENTO CHIRURGICO DEL CORPO UMANO O ANIMALE,METODI DI DIAGNOSI.

D)RAZZE ANIMALI E PROCEDIMENTI BIOLOGICI PER OTTENERLE.NON SI ESTENDE A INVENZIONI MICROBIOLOGICHE (VACCINI)

-VARIETÀ VEGETALI:SE È SCOPERTO UN INTERO GENOMA VEGETALE, L’INVENZIONE È BREVETTABILE

-INVENZIONI BIOTECNOLOGICHE: NON BREVETTABILITÀ DELLE SCOPERTE,USANO QUALCOSA ESISTENTE IN NATURA

CE 44/98 E L.78/2006:PREESISTENZA IN NATURA NON OSTACOLA BREVETTABILITÀ SE ISOLATO CON PROCESSO INVENTIVO

FATTISPECIE COSTITUTIVA:REQUISITO ESSENZIALE È LA REGISTRAZIONE.

-UE: PRIMA:NESSUNA TUTELA ESAME DOMANDA:TUTELA PROVVISORIA BREVETTO:TUTELA COMPLETA

-ITALIA:TUTELA PROVVISORIA SOLO SUL PIANO PROCESSUALE(TUTELA CAUTELARE)

-DOMANDA DI BREVETTO INTERNAZIONALE: PCT: DOMANDA AL WIPO.STATI EMETTONO SINGOLI BREVETTI

-BREVETTO EUROPEO:CONVENZIONE DI MONACO SUL BREVETTO EUROPEO(1973)

-BREVETTO COMUNITARIO:TITOLO UNITARIO,VALE NELL'INTERO TERRITORIO DELLA COMUNITÀ E UROPEA.

ISTITUITO CON CONVENZIONE DI LUSSEMBURGO(1975) MAI ENTRATA IN VIGORE,RESISTENZE DI DANIMARCA E IRLANDA

1988:NUOVO TESTO DELLA CONVENZIONE,NON RATIFICATO PER PROBLEMI SULLA LINGUA CUI REDIGERE LA DOMANDA.

REQUISITI DI ACCESSO ALLA DOMANDA DI BREVETTO:ART. 46/47/48 DEL CPI

-NOVITÀ:ART. 46:NON DEVE ESSERE UNA COSA GIÀ ESISTENTE O CHE GIÀ RISULTA DALLO STATO DELLA TECNICA

STATO DELLA TECNICA: CIÒ CHE È ACCESSIBILE AL PUBBLICO CON DESCRIZIONE (ANCHE PREDIVULGAZIONI)

PREDIVULGAZIONE:BREVETTI O DOMANDE ANTERIORI,PUBBLICAZIONI TECNICHE. ANCHE SE FATTI DALL’ INVENTORE

PREDIVULGAZIONE ABUSIVA:ATTI DI TERZI CHE NEI 6 MESI ANTECEDENTI LA DOMANDA I BREVETTO

ESCLUSA LA DIVULGAZIONE PREVENTIVA:IN ESPOSIZIONI UFFICIALI (RICONOSCIUTE DA DECRETI MINISTERIALI).

-ORIGINALITÀ ART. 48 (NON OVVIETÀ)FAR PROGREDIRE LA TECNICA,QUALCOSA DI NON EVIDENTE DA ESPERTI DEL RAMO

3 ELEMENTI: STATO DELLA TECNICA, ESPERIENZA NEL RAMO, EVIDENZA

RIVENDICAZIONI:PARTI DEL DOCUMENTO CHE FACILITA LA CONSULTAZIONE(TITOLO,CLASSIFICAZIONE E DESCRIZIONE).

-INDUSTRIALITÀ:ART. 49 CPI INVENZIONE UTILE ATTA AD APPLICAZIONE INDUSTRIALE.

EUROPA:SCOPERTE PARZIALI NON BREVETTABILI USA:CONSIDERA I CONTRIBUTI ALLA RICERCA(RESEARCH TOOLS)

- LICEITÀ:ATTUAZIONE NON CONTRARIA ALL’ORDINE PUBBLICO O AL BUON COSTUME.

OGM:SPECIFICA LEGGGE(DPR 3/2006 CO.6):BILANCIAMENTO RISCHI/BENEFICI, SE EQUO CONSENTE LA BREVETTAZIONE

-SUFFICIENZA DELLA DESCRIZIONE:REQUISITO FONDAMENTALE PER LA VALIDITÀ DELLA DOMANDA

DOCUMENTO DI DICHIARAZIONE D’INVENZIONE:DESCRIZIONE SUFFICIENTEMENTE CHIARA E COMPLETA.

SUFFICIENZA:ESPERTO DEL RAMO NON DEVE SVOLGERE ALTRE RICERCA E/O SPERIMENTAZIONE

INVENZIONI CORRELATE A ORGANISMI VIVENTI:CONVENZIONE DI BUDAPEST:SUFFICIENTE DEPOSITO DI UN CAMPIONE

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PAGINE

5

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AUTORE

Exxodus

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di diritto industriale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof ricolfi marco.

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