Diritto industriale - Marchi
Marchio: segno o simbolo
Il marchio è un segno o simbolo atto a distinguere, in un insieme di beni o servizi, quelli di una data impresa.
Funzioni principali del marchio
- Attrattiva: Rendere i prodotti distinguibili da quelli concorrenti e tutelare gli investimenti.
- Distintiva: Riferimento all’impresa da cui il bene o servizio proviene.
- Garanzia qualitativa: Per il consumatore, rispetto di determinati standard qualitativi costanti.
Funzione giuridicamente tutelata dal marchio
Prima del 1992 (Direttiva CEE 1988): Solo funzione distintiva. Principio di specialità: Titolare del marchio protetto verso uso non autorizzato per beni di stesso tipo.
Riforma del 1992: Tutela funzione attrattiva, per rilievo socio-economico dato agli investimenti.
Beni che godono di rinomanza: non applicato (ultrattività). Beni senza rinomanza: protezione estesa, tolto il requisito dell’impresa per la richiesta di registrazione. Rimasto il requisito dell’uso: Il non uso per più di 5 anni ne determina decadenza.
Funzione di garanzia
Tutelata da leggi di mercato. Se la qualità cala, calano le vendite. Divieto di uso ingannevole del marchio: tutela interesse collettivo di esercitare scelte consapevoli. Art. 14.2a CPI: vieta peggioramento qualitativo dei beni marchiati senza adeguata informazione.
Diritto comunitario
Creazione del marchio comunitario.
- Prima: Marchi è diritto del titolare fatto valere per importazioni con segni simili/identici da altri stati.
- Direttive: Elimina disparità che ostacolano libera circolazione di prodotti, falsavano la concorrenza.
- Regolamento sul marchio comunitario n. 40/1994: Istituzione unico marchio europeo (no territorialità).
- Uffici cui chiedere la registrazione: Alicante (Spagna), verifica che il marchio non è registrato nell’UE.
Fonti di diritto internazionale
Protezione internazionale ai marchi.
- 1883 - Convenzione Unione di Parigi (CUP): prima convenzione a tutela di marchi, brevetti, concorrenza sleale.
- Principio della domanda e reciprocità: tutela riconosciuta ai cittadini che ne fanno richiesta.
- Retroattività protezione: 6 mesi dopo il primo deposito protezione con effetto dalla data della domanda.
- Principio di assimilazione: I cittadini dei paesi dell’Unione sono assimilati ai cittadini del singolo paese.
- Principio unionista: chi deposita in un paese dell’Unione ha priorità per eseguire il deposito in altri paesi.
- Protezione telle quelle: ogni marchio è ammesso al deposito e protetto tale e quale negli altri paesi.
- 1886 - Convenzione Unione di Berna (CUB): protegge il diritto di autore dopo estrinsecazione (pubblicazione).
- Arrangement di Madrid (1891), Protocollo (1989): integra la CUP, evitare domande multiple.
WIPO e TRIPS
Chi deposita domanda in un paese chiede al WIPO estensione della protezione.
- WIPO (Ginevra, 1967): valuta assenza d’opposizioni nei 18 mesi successivi, concede protezione.
- 1994 Trade Related Intellectual Property Rights (TRIPS): trattato che uniforma la protezione dei diritti.
Diritto interno
Artt dal 2569 al 2574 del CC, L.30/2005 (Codice di Proprietà Industriale).
- Diritto di marchio: Si acquisisce con registrazione e uso. Non è tutelata la semplice creazione.
- Registrazione (Art. 2569CC): fatto costitutivo.
- D. di esclusiva (2569CC): chi registra un marchio se ne avvale in modo esclusivo per beni per cui è registrato.
- D. di preuso (2571CC): chi prima della registrazione altrui usava il marchio può continuare ad usarne.
Notorietà e registrazione
Notorietà generale: marchio non registrabile perché non è nuovo. Notorietà locale: precedente utilizzatore ha diritto di preuso nella zona di preutilizzo.
Fatto costitutivo dell’acquisto del diritto del marchio: registrazione o uso del segno.
Nostro sistema
Solo registrazione (2569CC: diritto all’uso esclusivo di marchi registrati). Uso: effettivo solo un effetto conservativo del diritto, impedisce la decadenza, preuso: non dà acquisto di diritto di marchio, ma vieta/circoscrive la protezione di marchi registrati dopo.
Registrazione nazionale può valersi di priorità estera, invocando il principio unionista. Ufficio competente: analisi della regolarità formale.
Requisito della novità
Non è oggetto d’esame preventivo, ma:
- Entro 2 mesi: chiunque ha interesse può fare osservazioni.
- Entro 3 mesi: chi ha un interesse configgente può fare opposizione per impedimenti relativi.
Opposizione: contraddittorio davanti alla commissione dei ricorsi, può essere impugnato in Cassazione.
Requisiti per la registrazione
- Segno idoneo ad essere registrato come marchio: avere capacità distintiva, estraneo alla forma del prodotto, lecito, nuovo e non contrastante con diritto anteriori di terzi.
- Assenza di impedimenti alla richiesta. Gli impedimenti sono: assoluti (essenziali e non superabili) relativi (superabili con il consenso del terzo).
Normativa nazionale e comunitaria
Nella normativa nazionale espressi in positivo, in quella comunitaria in negativo (impedimenti).
Congiunzione tra impedimenti assoluti e relativi: divieto di deposito di marchio in mala fede, es: stock piling: deposito di molteplici marchi per impedire ai concorrenti di registrarne uno (Lindt) produce impedimenti che a seconda della fattispecie sono assoluti o relativi.
Impedimenti relativi
Alla base di diritti anteriori che un terzo vanta sul segno. Consenso del terzo: fa superare l’impedimento.
Fatti valere: da chi ha diritti configgenti, con opposizione alla domanda di registrazione o in giudizio.
Uffici di registrazione: non effettuano controlli su questi impedimenti. Si parla di nullità relativa.
Impedimenti assoluti
Sono: mancanza di novità e incompatibilità con i diritti di terzi.
1. Mancanza di novità: Art. 12 CPI. Non sono nuovi segni d’uso comune.
Casi di contrasto
- Tra marchi registrati. 3 sottocategorie: marchi identici per prodotti identici (stesso tipo): marchio registrato dopo è nullo, genera confusione.
- Marchi identici/simili per prodotti identici/affini: registrazione posteriore nulla se c’è confusione.
- Marchio anteriore rinomato: nulle registrazioni successive di segni identico/simile, se marchio successivo ne trae indebito vantaggio o dà ingiusto pregiudizio al marchio anteriore.
Marchio registrato e segni distintivi non registrati
Diritto di preuso (Art. 2571) Incompatibilità di segni identici ad altri usati come ditta, insegna, nome a dominio, se deriva confusione.
Tra marchi registrati e diritti anteriori di terzi
Diritto di autore, al nome, all’immagine. Diritto anteriore al proprio ritratto: ritratto non registrabile senza consenso dell’interessato o, dopo la morte, dei congiunti (diritto personalissimo non trasmissibile, non patrimoniale).
Diritto anteriore al proprio nome: occorre che sia riferibile ad una persona e ne derivi un pregiudizio.
Decoro della persona: dovere di ufficio di intervento. La nullità è richiedibile anche d’ufficio.
Impedimenti assoluti: vizi genetici
Intrinseci del segno generano nullità assoluta. Chiunque vi abbia interesse può chiedere la nullità anche in giudizio.
- Non idoneità astratta: si fa riferimento: definizione di marchio Art. 4 R.40/94: segni riprodotti graficamente come parole, lettere, cifre, forma di prodotti o confezionamento, se idonei a distinguere i prodotti da quelli di altre imprese.
- Art.7CPI: aggiunge i suoni e le tonalità cromatiche, purché idonei a distinguere.