Diritto industriale
Riguarda diritto d'autore, marchi, design, brevetti. I brevetti proteggono le nuove invenzioni e possono riguardare risultati della ricerca biotecnologica. È necessaria la tutela dell'innovazione. Le invenzioni biotecnologiche sono disciplinate da apposite norme. Un mandatario brevettuale è un consulente tecnico in materia di brevetti che deve essere nominato da un giudice (una sorta di avvocato tecnico).
Sistema brevettuale
Il sistema brevettuale all'origine nasce come valido per ciascuno Stato. È concesso da un ufficio amministrativo italiano con sede a Roma, l'Ufficio Italiano di Brevetti e Marchi (UBIM), collegato con il Ministero dell'Industria. Il brevetto dà diritto di esclusiva, solo il titolare può fare ciò che sta scritto nel brevetto (può anche concederlo a terzi, ma basta che lo decida lui).
Tanti anni fa bastava l'esclusiva territoriale; oggi l'invenzione deve essere protetta ovunque. Solo con il brevetto posso ottenere il diritto di esclusiva e vale a livello territoriale (solo in Italia). È importante cercare strumenti che agevolino la brevettazione oltre confini nazionali. Il brevetto è concesso da un ufficio nazionale, e deve essere depositato in lingue diverse. Un aspetto essenziale per l'ottenimento di un brevetto è la descrizione, è necessario spiegare come è stata realizzata l'invenzione, in modo che un altro tecnico del ramo possa riprodurla. Il brevetto è concesso solo se il risultato è inventivo; quando il brevetto cade, diventa di pubblico dominio. È necessario divulgare per il progresso.
Uno dei requisiti per essere concesso il brevetto è che l'invenzione deve essere nuova, e vale il principio di novità assoluta dell'invenzione, che deve essere nuova a livello internazionale. Dal '900 molte convenzioni internazionali si sono occupate di problemi organizzativi per un inventore che vuole estendere all'estero. Dalla fine '800 si ha tempo un anno per estendere all'estero (contattare il mandatario brevettuale della nazione).
Principio di priorità
È necessaria una legge che agevoli l'ottenimento del brevetto in altre nazioni con una procedura unica, depositare una domanda che si estende in vari Paesi. Diverse convenzioni, prima per il sistema comunitario europeo, come la Convenzione sul Brevetto Europeo, consentono di depositare la domanda di brevetto europeo: una domanda unica di concessione a Monaco che può essere depositata in tedesco, inglese e francese. Consente di avere una procedura ed esame di brevettabilità unico, con la concessione di un brevetto europeo che potrà essere validato negli Stati di interesse (tra quelli che partecipano alla convenzione). Esiste un termine per tradurlo negli stati che lo richiedono (in Italia è sempre obbligatoria la traduzione), necessaria affinché i concorrenti del titolare del brevetto possano sapere cosa costituisce contraffazione e cosa no.
Lo scopo dell'esclusiva è consentire il progresso tecnico, poiché attraverso il brevetto l'innovazione diventa conosciuta/conoscibile dai soggetti che si occupano di quella materia. Esistono casi in cui l'esclusiva potrebbe essere garantita attraverso il segreto: come nel caso della Coca-Cola, la cui formula non è stata brevettata eppure è una sorta di esclusiva di fatto mondiale che dura da un centinaio di anni. Se fosse stata brevettata, sarebbe stata necessaria la sua descrizione (in modo sufficiente per poter essere riprodotta da un tecnico medio del ramo), e dopo 20 anni alla scadenza del brevetto, sarebbe stato possibile rifarla.
Per questo motivo, la tutela del segreto può consentire una protezione molto lunga nel tempo, anche se difficile da trasmettere con il rischio di perdita dell'innovazione (morte delle persone che conoscono la formula senza averla comunicata a discendenti). Un'invenzione brevettata è invece recuperabile. Gli Stati del mondo hanno sistemi a tutela delle invenzioni e dei brevetti che incentivano il processo inventivo della collettività e l'incentivazione dell'innovazione. Il sistema dei brevetti è nato in un momento storico in cui la maggior parte delle invenzioni erano meccaniche; è nato quindi pensando all'invenzione meccanica, ma l'attività inventiva a poco a poco si è spostata anche verso altri settori che riguardano il vivente (chimica, farmacia, biotecnologie), ponendo soluzioni nuove di un certo problema tecnico. Sono stati necessari adattamenti dal punto di vista giurisprudenziale.
È valido un brevetto con una formula generale che comprende tantissimi composti? L'uso non è necessariamente evidente dall'invenzione, alcuni usi possono essere scoperti più tardi (diverse funzionalità di una certa molecola). Dal 1939 fino agli anni '70 i farmaci in Italia non erano brevettabili, poi vi fu una sentenza della Corte Costituzionale: divieto incostituzionale perché lede il principio di uguaglianza fra le imprese. Le altre aziende possono brevettare, perché le aziende chimico-farmaceutiche non possono? L'inventore chimico deve avere tutela analoga rispetto a un inventore meccanico; furono resi brevettabili i farmaci.
Brevetti per il vivente
Il vivente presenta dei problemi rispetto al meccanico, vi sono problemi di riproducibilità dell'invenzione e difficile descrizione dell'invenzione (deve essere adattata al mondo vivente). Alla fine degli anni '70 è stata adottata la Convenzione sul Brevetto Europeo, che è stata poi modificata nel 2000 con alcune integrazioni, stabilendo una procedura di registrazione unica per il brevetto unico che si scinde in tanti brevetti con valenza nazionale.
Le leggi interne degli stati sono disciplinate in base alla convenzione di Monaco per ottenere l'uniformità delle normative degli stati che appartengono alla convenzione. C'è stata una spontanea armonizzazione delle leggi nazionali in materia di brevetti; alcuni stati extraeuropei hanno preso la convenzione sul brevetto europeo come modello, con un'armonizzazione molto estesa e non imposta. Nel sistema dei brevetti, le imposizioni europee hanno riguardato solo settori specifici (biotecnologie, software), ma non i principi generali, come quale invenzione sia brevettabile.
Le invenzioni biotecnologiche riguardano il vivente e vi sono problemi etici; alcuni stati hanno impedito la brevettazione, ma l'ordinamento europeo ha dato requisiti di brevettabilità con una direttiva comunitaria, obbligando gli stati a recepire le norme nell'ordinamento interno. La libera circolazione delle merci, prodotti e servizi è un principio dell'Unione Europea, ma il diritto di esclusiva crea una sorta di barriera per il commercio fra gli stati. L'armonizzazione del sistema limita le barriere creando un titolo di proprietà industriale unitario, le barriere del commercio fra stati vengono meno. Il diritto si esaurisce quando viene messo sul mercato (ad esempio un farmaco) e può essere venduto in un altro stato dell'Unione Europea.
Tipi di brevetti efficaci in Italia
Il brevetto ha normalmente portata nazionale. In Italia, il diritto di esclusiva riguarda l'Italia, si può impedire ogni sfruttamento dell'idea inventiva brevettata che venga fatto da terzi senza consenso. È impedita la sola costruzione o la sola vendita in Italia, anche di un bene prodotto all'estero dove magari non è stata chiesta l'esclusiva. Posso impedire che il prodotto in attuazione del brevetto sia venduto in Italia secondo il principio di territorialità. Esaurimento comunitario: il brevetto concesso in Italia sulla base di una domanda presentata all'ufficio italiano ha efficacia solo in Italia. Si cerca di estendere l'innovazione anche in altri paesi, oltre il brevetto nazionale, attuando una serie di procedure di brevettazione che agevolano la brevettazione in stati diversi attraverso convenzioni internazionali.
La Convenzione di Unione ha previsto il principio di priorità (diritto di priorità) che consente di estendere all'estero la domanda nazionale, dando priorità al primo deposito nello stato di origine (anno di priorità). Attraverso lo strumento della priorità, quando è stata adottata la convenzione Patent Cooperation Treaty (PCT), consente di estendere una domanda unica a diversi paesi. Vale per tutti, basta che la domanda rispetti le regole di deposito unificato di domande di brevetto valide in uno o più degli stati aderenti al trattato, con la presentazione della domanda internazionale unica, valida per gli stati designati, e successiva effettuazione di una ricerca di novità da parte di un'autorità di ricerca internazionale (per i richiedenti italiani, la ricerca internazionale viene svolta dall'ufficio europeo dei brevetti).
Esame preliminare internazionale di brevettabilità per gli stati eletti, al termine del quale viene fornito al richiedente da parte di un'autorità di esame preliminare, non vincolante per gli uffici brevetti nazionali e regionali. Il vantaggio del PCT: la domanda di brevetto viene depositata in un ufficio solo, la lingua di deposito è una sola. L'invenzione deve essere nuova, un'anteriorità invalidante può essere un brevetto anteriore che ha la stessa idea (vince chi brevetta prima). Se oggi è depositata una richiesta di brevetto in Italia ed estesa in Francia entro sei mesi, se una persona brevetta prima di questi sei mesi in Francia la stessa mia scoperta, vale la mia perché è stata depositata prima.
Non è limitata l'esclusiva a un singolo paese, serve per ottenere un'esclusiva più vasta. Il sistema più importante è il Brevetto Europeo: brevetto concesso dall'ufficio europeo dei brevetti (EPO) con esame dei brevetti europei. Ci sono circa 38 paesi che aderiscono (concetto diverso dall'Unione Europea), con una procedura centralizzata e complessa. Sono individuate ed esaminate anteriorità attraverso un rapporto di ricerca, controllo se nel settore vi sono brevetti anteriori al deposito o all'anteriorità che possono invalidare il brevetto. Questo è svolto da soggetti competenti dal punto di vista prevalentemente tecnico.
Procedura del brevetto europeo
Ufficio dell'esaminatore vero e proprio che valuta le anteriorità. L'esaminatore e il consulente brevettuale dell'impresa. Concessione del brevetto europeo: la procedura si svolge in una delle tre lingue ufficiali: inglese, francese e tedesco. La descrizione deve mettere in risalto il problema tecnico che l'invenzione vuole risolvere e i vantaggi che derivano dall'utilizzazione dell'invenzione. Devono poi essere descritte tutte le principali caratteristiche tecnico-costruttive della soluzione proposta aiutandosi anche con tavole di disegno. A seconda del tipo di invenzione, andranno poi descritti il funzionamento o il procedimento con cui si ottiene un certo risultato.
La parte più importante sono le rivendicazioni che devono indicare quali sono gli elementi sui quali si chiede la protezione. Ciò che è descritto ma non rivendicato, non è oggetto di protezione. L'esaminatore ricerca se l'invenzione costituisce novità e può emettere un parere favorevole. Il titolare dovrà pagare la tassa di concezione entro 4 mesi e depositare il testo delle rivendicazioni nelle altre due lingue ufficiali ulteriori rispetto a quella scelta. Una volta concesso il brevetto, entro tre mesi potrà essere convalidato in uno o più stati della convenzione EPO selezionati dal titolare tra quelli indicati nella domanda. Il brevetto deve essere validato tramite la traduzione in italiano e deposito presso l'ufficio italiano di brevetti e marchi entro un termine di 3 mesi.
I termini in Italia devono essere rispettati, secondo il nostro ordinamento la traduzione nella lingua del paese è importante, i concorrenti devono poter leggere il brevetto per comprendere le invenzioni brevettate da terzi. Il brevetto europeo e internazionale porta alla concessione di brevetti che hanno validità nazionale. La tutela giurisdizionale dei diritti di esclusiva può essere giudicata dal giudice italiano sulla porzione italiana del medesimo brevetto europeo. Chi giudica sono giudici diversi; la porzione italiana può essere considerata nulla solo dal giudice italiano, la contraffazione italiana valutata dal giudice italiano con le proprie regole. Medesimo brevetto europeo, può essere giudicato valido in Italia e magari invalido in Francia, la contraffazione in Italia può non essere considerata tale all'estero.
Problemi di giurisdizione
Problemi di giurisdizione: problemi di costi, in gran parte sono unici (procedura unica), ma per mantenere i brevetti in vita si devono pagare delle tasse di mantenimento del brevetto che aumentano con il trascorrere degli anni; le tasse vanno pagate presso i singoli uffici degli stati in cui il brevetto è valido. Costo della traduzione: l'Accordo di Londra ha semplificato il regime delle traduzioni (in Italia va tradotto l'intero testo del brevetto, non fa parte della convenzione).
Brevetto unitario
Per l'Unione Europea si è cercato di trovare un modo per avere un titolo unitario che valga allo stesso modo in tutta l'Unione, per oggetti facilmente descrivibili. Nel sistema brevettuale si pongono due questioni: la lingua e la questione di giurisdizione. Si è pensato di tradurre il brevetto in tutte le lingue UE, ma non risolverebbe il problema dei costi. È stato proposto di adottare il sistema dell'ufficio europeo dei brevetti e la scelta delle tre lingue (inglese, francese, tedesco), ma c'è stata grande opposizione da parte della Spagna e dell'Italia, oppure di adottare l'inglese come unica lingua. Serve l'unanimità dei consensi, altrimenti non è adottabile il nuovo brevetto.
Nel 2012 sono stati emanati due regolamenti europei, leggi che valgono nei singoli stati UE sulla procedura rafforzata. L'Italia ha perso una causa contro questo sistema, quindi ha aderito al sistema della procedura rafforzata. Brevetto europeo con effetto unitario: regolamento numero 1257 relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata nel sistema di attuazione di una tutela brevettuale rafforzata. Regolamento numero 1260.
Accordo che istituisce il tribunale unificato: accordo internazionale che deve essere firmato e ratificato. O entrano in vigore tutti, o non entrano in vigore. Il sistema europeo del brevetto unitario sarà in vigore solo quando l'accordo sul tribunale unificato sarà ratificato da almeno 13 stati membri dell'UE (necessariamente devono esserci stati che hanno il maggior numero di brevetti europei nel 2012, come Germania, Francia e Gran Bretagna). La Francia ha firmato e ratificato. La Germania non ha una ratifica valida. La Gran Bretagna, a causa della Brexit, non può far parte del sistema europeo del brevetto unitario. Il quarto stato sarebbe l'Italia.
Il trattato costitutivo delle corti unitarie dice che chi si occupa di brevetti è composta da una corte principale che ha sede a Parigi e due corti secondarie che hanno sede a Monaco e Londra. Hanno competenza esclusiva sulla validità dei brevetti (se il brevetto è dichiarato nullo, lo è ovunque; dichiarazione di nullità centralizzata). La corte che ha sede a Londra si dovrebbe occupare del settore chimico-farmaceutico-biotecnologico. Le corti hanno competenze diverse di tipo diverso. Il sistema è europeo, non può avere una sede fuori dall'Europa. Il sistema del brevetto unitario non è entrato in vigore, è necessario risolvere il problema riguardante la sede, processo totalmente rallentato. Finché non ratificano i tre stati, il sistema non può entrare in vigore.
Il brevetto unitario sarà un sistema diverso rispetto a quello attuale: si è cercato di attuare un sistema con titolo di esclusiva che abbia efficacia estesa a livello europeo. Non si è creato un sistema unico (come per i marchi), ma un sistema ibrido: brevetto europeo con effetto unitario. Siccome il sistema europeo dei brevetti è considerato efficace e funzionante, si usa quello concesso in seguito a un esame dell'EPO, brevetto europeo con effetto unitario o brevetto europeo a fasci. Non per tutti gli stati è valido l'effetto unitario, ma per quelli che hanno aderito alla procedura rafforzata (tutti ad eccezione della Spagna) ma anche all'istituzione di una giurisdizione unica. Per singolo brevetto, è necessario vedere dove è valido, la giurisdizione è essenziale.
Il brevetto unitario è soggetto a una disciplina riferita al contenuto diversa rispetto ad altri brevetti, non stabiliscono norme sostanziali (poche). Un brevetto europeo per il quale sia concessa una tutela unitaria varrà come brevetto dello stato ove chi ha richiesto il brevetto ha residenza o stabilimento serio ed effettivo in attività. Nel caso di un soggetto straniero (es. americano che richiede brevetto europeo e richiede effetto unitario), la norma del regolamento dice che se il soggetto che richiede non ha soggiorno/sede europea, si applicano le norme del luogo in cui ha sede l'Ufficio europeo dei brevetti (Monaco, valgono le norme tedesche). L'effetto non vale in tutti gli stati se non aderiscono alla corte, ci saranno norme specifiche che verranno applicate ai singoli brevetti.
Il problema delle lingue è risolto dal regolamento sul regime di traduzione: si pone nella fase di brevettazione (dialogo consulente che deposita e ufficio che esamina, trilinguismo). I concorrenti del titolare devono sapere cosa non possono fare. Profilo soggettivo: conoscenza dell'esclusiva altrui. Il danno è risarcibile solo se c'è danno soggettivo (dolo, colpa), va valutato in modo diverso nel caso in cui sia avvenuta contraffazione ma non vi è traduzione in quella lingua. In che lingua va fatto il processo davanti alle corti unitarie? Servirebbe traduzione simultanea. Serve traduzione intera di tutto il fascicolo brevettuale in inglese. Corti centrali (Parigi, Londra, Monaco) e corti locali (valgono per uno stato) o regionali (valido per gruppo di stati) che hanno competenza limitata.
Le corti centrali hanno giurisdizione esclusiva sulle questioni di nullità o accertamento negativo della contraffazione. Le corti locali si occupano di contraffazione. Necessari giudici che siano competenti per le stesse questioni. Contrasti giurisprudenziali, valutazione se quell'esclusività esclude la contraffazione. Tutti gli stati vogliono la propria corte, si è adottato un accordo internazionale che prevede corti unificate in materia di brevetti.
Sistema legislativo dei brevetti
Che cos'è un'invenzione? Entro quali limiti può essere brevettata? Il sistema delle invenzioni è nato qualche secolo fa per proteggere le invenzioni dell'epoca. Il settore maggiormente produttivo di invenzioni era la meccanica.