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24/11/20

IL DIRITTO GERMANICO

Per “fonti del diritto germanico” si intendono tutte le informazioni su cui erano

strutturati gli apparati connessi al diritto. Per tutti gli altri aspetti della società

germanica distinguiamo diversi tipi di fonti: quelle che ci vengono reperite attraverso

autori di testi letterari non autoctoni, quindi fonti indirette, come quelle di Cesare col

“De Bello Gallico” e Tacito, “Germania” oppure letterarie dirette con le quali si

intendono opere scritte dagli stessi Germani nel corso dei secoli.

Per fonti dirette si intende infatti l’ordinamento giuridico di un popolo; la stesura di

questo ordinamento risulta essere un problema in quanto i Germani non produrranno

testi scritti fino alla conversione al Cristianesimo. Molti di questi ordinamenti sono

scritti in latino, prendono il nome di Leges Barbarorum (comprendono Editto di

Rotari, Legge Salica, ecc…). All’interno di queste leggi vennero inserite delle glosse

come ad esempio quella contenuta nell’Edictum Rothari, “Id Est Walaraupa” , parola

longobarda che indica il reato di spoliazione di cadavere.

Un po’ più utili sono le codificazioni in volgare, in anglossassone e antico nordico; i

Germani orientali sono i primi a codificare le loro leggi orali.

La parola germanica (in germanico comune) che stigmatizza questa codificazione è

*awa-jo, la quale significa “rito”, “consuetudine”, “patto”, “contratto”.

-> copre vari aspetti della vita sociale

Thur: Dio che presiedeva al Thing, di cui sappiamo qualcosa proprio grazie a Tacito.

A meno che non accadesse qualche evento fortuito o improvviso, i Germani si

riunivano nel plenilunio o novilunio in questa assemblea in cui si prendevano le

decisioni più importanti. Questo asso di tempo predeterminato lo troviamo nella

radice indoeuropea che dà origine alla parola “thing”: *ten-, *tenk- che vuol dire

tirare, allungare, ma anche intervallo di tempo.

Il termine che usiamo è solitamente quello norreno, in quanto thing vuol dire proprio

assemblea. In tutte le lingue germaniche c’è l’idea di queste things come riunioni in

cui si fa qualcosa; inoltre esse dovevano svolgersi obbligatoriamente davanti ad un

numero di testimoni. Se uno dimostrava la volontà di sedersi a quest’assemblea

doveva necessariamente portare le armi.

I Germani non usano spade o lance lunghe: portano delle aste (o

Il termine utilizzato per indicare questi portatori di armi (non guerrieri, in quanto

framee) e non utilizzano armi in ferro perché secondo gli

avevano il diritto a portarsi appresso delle armi) era free: solo i liberi per nascita

studiosi questo materiale non era ancora lavorato in tali territori e

il poco che veniva sfruttato era impiegato con parsimonia. Non

potevano godere di questo privilegio. Solo queste persone potevano autonomamente

hanno una corazza: sono seminudi o coperti da un leggero

presentare una causa e decidere sulle punizioni per i reati se partecipare o meno ad

mantello; se si fossero avvicinati troppo alla schiera nemica ne

avrebbero ricavato delle ferite bruttissime.

una guerra. Da quest’assemblea erano esclusi i bambini, le donne, gli schiavi, i

Questo è il motivo per cui utilizzano giavellotti e scudi in legno

semiliberi (in parte sotto una forma di servitù).

che sono fatti risaltare con colori, designati come una sorta di

bandiera (che stabilisce l’appartenenza al Clan).

Se la proposta non viene accettata dai presenti, si sente un brusio di sottofondo; se in

caso contrario viene accettata si ribatte battendo in terra le lance.

Questo modo di votare non lo troviamo in tutte le lingue germaniche: nel germanico

occidentale (è presente solo in queste lingue) abbiamo diverse forme verbali.

Nell’assemblea si affrontano infatti veri e propri processi: il grado di pena è

direttamente proporzionale alla gravità del fatto commesso.

Friedlosigkeit: sentenza di perdita della libertà; pena più grave che potesse essere

inflitta da questa assemblea. Si combinava soltanto a chi aveva infranto l’ewa e

comportava proprio la perdita di diritti e conseguentemente l’espulsione dalla società.

In caso di diserzione militare o peccati contro natura, si pagava una pena pecuniaria

(Wergeld: prezzo per l’uomo, risarcimento calcolato in base al

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/15 Filologia germanica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martiipacini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia germanica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Cianci Eleonora.
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