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parola del signore salvatore. È il vangelo che ha posto la prima sede

a Questa sede, in quanto ha non ha “ne

Roma. ascendenza divina

macchia, ne riga che altro di somigliante” (la chiesa di Roma non

può sbagliare.

4. Spiega che cos'è la successione petrina e

Leone I Magno nel V sec.

parla per la prima volta della plenitudo potestatis della chiesa di

Roma. I papi sono successori di Pietro ma questa successione è

diversa da quella dei vescovi dagli altri apostoli. Essa è infatti diretta,

personale e istituzionale, ciò comporta che i poteri di Pietro si

trasferiscono per intero al Papa. I poteri di Pietro erano su tutto il

concilio ecumenico perchè gli erano stati dati da Dio. La successione

degli altri vescovi è invece collettiva. Questo mostra l'influenza del

diritto romano sulla chiesa.

5. Affermazione di che estende la visione mondiale del

Papa Gelasio

primato: due poteri principalmente si dividono l'impero del mondo la

sacra autorità dei pontefici e la potestà imperiale. Poi si dice che

l'ufficio dei sacerdoti è più importante perchè essi dovranno rendere

conto a Dio anche per l'imperatore. Il Papa si eleva allo stesso livello

dell'imperatore.

6. dice che il Papa è superiore al concilio e fonda la sua

Niccolò II

autorità sulla volontà divina.

Dopo Niccolò II non ci saranno concili ecumenici perchè Roma e

Costantinopoli ormai praticamente non si parlavano più. Roma cresceva

fino a trattare con i principi barbari, a chiedere aiuto ai principi franchi, a

farsi dare un pezzo di territorio base del potere temporale del Papa.

Il culmine nell'800 sarà rappresentato dall'impero carolingio.

V Lezione Mercoledì 10/10/2007

Il Sacro Romano Impero

Nell'800 avviene l'incoronazione da parte di di

Leone X Carlo Magno.

Questo ha un duplice significato politico:

1. sposta l'asse da Oriente all'Europa

2. il Papa che prima era solo uno dei più importanti patriarchi ha adesso

un referente politico diretto

l'imperatore d'Occidente è lontano da Roma e questo rafforza la primazia

del Papa chee non è succube dell'imperatore.

Ma quali sono i rapporti tra Papato e impero? Formalmente si tratta di

Cesaropapismo come vediamo da questi due documenti:

che dice che l'elezione del Papa

824 D.C. Costitutum di Lotario

doveva avvenire con l'approvazione dell'imperatore

che dice che l'elezione del papato si

962 D.C. Privilegium Octonis

perfeziona con l'approvazione dell'imperatore.

Bisogna in realtà tener conto di due fattori. Questi sono i secoli bui del

papato, perchè i papi sono espressione delle lotte intestine tra le famiglie

romane; il papato veniva comprato. Roma era in decadenza ed era più

facile comandare su questo papato debole. Nonostante questo i papi

mantengono ferma la dottrina del primato pontificio. Quando finisce

l'epoca buia la chiesa si era espansa nelle parti d'Europa dove il

cristianesimo ancora non c'era. Il cristianesimo veniva diffuso anche con le

armi. Nei paesi baltici c'era un paganesimo molto arretrato, lì il

cristianesimo si estende con una crociata. Il cristianesimo si era espanso

identificandosi con la società feudale, ad esempio i vescovi conti erano

autorità anche politiche ed economiche. La chiesa diventa una struttura

feudale come la società e per questo necessita di una grande riforma che

cambi le regole.

Scisma con la chiesa Ortodossa 1054

La chiesa ortodossa non viene considerata un'eresia poiché il contenuto

della fede non cambia. Lo scisma rappresenta una separazione giuridica

delle istituzioni non c'è diversità di fede (solo alcune tradizioni sono

diverificate). Oggi ad esempio i cattolici in caso di necessità possono fare

la comunione con un prete ortodosso (non il viceversa).

Ma quali sono i motivi dello scisma:

1. il non è mai stato accettato dalla chiesa ortodossa

Primato pontificio

2. nel credo di Nicea e di Calcedonia si diceva che lo spirito

Filioque:

santo discende dal padre. In Oriente si comincia a dire che

discendeva anche dal figlio e questo divenne un uso comune mai

accettato in oriente (unica differenza di fede)

3. fra le chiese. La chiesa ortodossa ha una

gelosie reciproche

concezione territoriale molto forte.

A questo punto due legati del Papa vanno a Costantinopoli, leggono la

bolla di scomunica papale e la depositano sull'altare di Santa Sofia. In

Oriente si fa lo stesso.

Un'altra importante differenza è che i preti ortodossi possono sposarsi

mentre i monaci no. La gerarchia ecclesiastica è presa dai monaci, c'è un

doppio binario.

Riforma Gregoriana

Roma sente il bisogno di reagire a questo periodo buio. Emergono dunque

figure più nobili e più alte di pontefici.

La spinta alla riforma nasce proprio dal attraverso

Monastero di Cluny,

l'ordine dei cluniacensi (che vengono dai benedettini). Cluny decide di non

seguire più la regola benedettini dell'Ora et Labora ma si specializza nella

preghiera facendo lavorare gli altri. Nasce dunque un'economia intorno al

monastero che arricchisce la zona circostante. Mentre gli altri lavoravano i

monaci a) predicavano la riforma della chiesa, b)diffondevano la propria

regola in tutta Europa, c)specializzazione nella preghiera. Facevano

contratti in cui in cambio di certe prestazioni promettevano di pregare per

alcune persone per un certo periodo di tempo (nasce in questo periodo il

purgatorio). Cluny fu il monastero interlocutore di tutte le case regnanti di

Europa. Essi sono anche gli artefici della liturgia europea. Ad un certo

momento essi avevano troppa gente per cui pregare quindi decisero di

dedicare un giorno alla preghiera dei defunti (nasce l'usanza del giorno dei

morti). Il monastero però divenne troppo ricco e questo guasto le buone

intenzioni iniziali, così chiese il ripristino della

Bernardo di Chiaravalle

regola benedettina. Senza la spinta dei cluniacensi la riforma della chiea

non ci sarebbe stata.

Quali sono i capisaldi della riforma gregoriana ad opera di Gregorio VII:

1. (base) qundo si parla di celibato dei preti si fa

Celibato dei preti:

riferimanto ai preti secolari cioè quelli nelle parrocchie, poiché i

monaci hanno il celibato come regola in ciascun ordine. Prima della

riforma, nonostante la tendenza al celibato ci fosse sempre stata, i

preti si potevano sposare. I vescovi però venivano scelti tra i preti

non sposati. Con la riforma si stabilisce la regola universale, perchè:

a) per motivi spirituali e morali, l'ascetismo b)il prete non sposato

può essere sempre a disposizione dei fedeli. La sua vita è per intero

al servizio della chiesa e dei fedeli. Il prete sposato può essere solo

un prete part-time e necessita di un sostentamento per se e per la sua

famiglia. Cambierebbe radicalmente il volto della chiesa. Inoltre in

confessione ci si fiderebbe di meno perchè si avrebbe il sospetto che

possa parlarne alla moglie. Dedizione totale ai fedeli. c) si

porrebbero grossi problemi ereditari. Poiché l'eredità sarebbe

costituita dai beni della chiesa e della parrocchia.

La regola del celibato dei preti non è di diritto divino ma umano e

come tale può essere soggetta a riforma. Infatti alcuni apostoli erano

sposati, alcune chiese cattoliche permettono il celibato dei preti

(Chiesa maroneta libanese) e se vi sono pastori sposati che si

convertono al cristianesimo e vogliono continuare a esercitare la

professione la chiesa da una particolare dispensa.

2. (classe dirigente) lotta tra la chiesa e le

Lotta delle Investiture:

autorità statali che ci tengono ad influenzare le nomine

ecclesiastiche, questo perchè le autorità ecclesiastiche hanno una

grande ascendenza sulla popolazione. Nell'epoca del feudalesimo le

nomine erano quasi completamente nelle mani delle autorità civili

(imperatore). La riforma stabilì che le nomine dovevano essere fatte

dalle autorità ecclesiastiche ma in realtà questa battaglia della chiesa

non fu mai completamente vinta (es. Concordato di Worms)

3. Autonomia del papato rispetto a qualsiasi autorità esterna:

(vertice) questa tendenza cominciò con che con due

Niccolo II

decreti emancipò il Papa dall'imperatore. Affida inoltre la nomina del

Papa ai cardinali (che erano i preti collaboratori del Papa a Roma e

nei dintorni ad es Ostia, Frascati ecc.). I cardinali potevano in origine

anche essere laici (chiamati diaconi), oppure erano preti o vescovi. Il

cardinalato è infatti una carica giurisdizionale non sacramentale.

Oggi invece tutti i cardinali devono essere vescovi. I decreti dicono

inoltre che se la riunione per l'elezione non poteva svolgersi a Roma

per tumulti essa poteva essere effettuata fuori Roma eleggendo il più

degno. Un soggetto eletto con meccanismi differenti rispetto a quelli

stabiliti dal decreto è un antipapa. L'elezione del Papa avviene

tramite un apposito ceto ecclesiastico e non è più frutto di lotte

intestine. Si viene a creare il riunione di cardinali

CONCLAVE:

libera da influenze esterne. Scompare quasi ogni riferimento al Papa

al quale deve soltanto essere data notizia dell'elezione. Finisce ogni

forma di Cesaropapismo e vengono disegnate le linee del papato

moderno.

VI Lezione Lunedì 15/10/2007

Origini della fase teocratica del papato

La fase teocratica della chiesa dura per circa da a

3 secoli Gregorio VII

compila un documento, il

Bonifacio VIII. Gregorio VII Dictatus Papae,

che non hanno di per se un gran valore tecnico ma sono compilati molto

bene e danno una visione corretta del primato

PRIMATO PONTIFICIO:

del Papa all'interno della Chiesa. Ora riproponiamo alcune delle più

importanti proposizioni contenute nel documento:

1. della chiesa di Roma. La chiesa di Roma è stata

Origine divina

fondata solo dal signore.

Solo il ha diritto di essere chiamato

2. pontefice romano universale

3. Primato nella nomina e nella deposizione dei vescovi. Solo il Papa

può nominare e deporre i vescovi (dal concilio di Sardica).

4. Papa come Solo il Papa può stabilire nuove

supremo legislatore.

leggi, fondare nuove diocesi, trasformare una canonica in abbazia,

dividere i vescovati ricchi e unire quelli poveri.

5. Nessun (riunione canonica di vescovi) può essere chiamato

sinodo

senza il suo ordine. Il concilio è ecumenico solo se il

universale

Papa lo considera tale.

6. nessun testo possono essere ritenuti

Nessuna scrittura, canonici

senza la sua autorità.

Ci sono poi tre affermazioni che riguardano il Papa come supremo

(anche oggi è possibile ricorrere al Papa)

giudice

7. La sentenza del Papa non può essere riformata da nessuno ed egli

solo può riformare quelle di tutti.

8. Egli non può essere giudicato da nessuno.

9. Nessuno può condannare una decisione della sede apostolica.

Ci sono due proposizioni che riguardano la questione dell'infallibilità del

Questa non va presa alla lettera perchè si intende solo in materia di

Papa.

fede e di morale. Perchè ci sia infallibilità il Papa deve dire che dice una

cosa “in virtù della sua prerogativa” (ex cathedra). L'infallibilità è stata

utilizzata nel 1951 una volta per stabilire l'assunzione di Maria in cielo.

Queste proposizioni ribadiscono la primazia del Papa all'interno della

chiesa.

10. La chiesa romana non ha mai errato e come attestano le

scritture non potrà mai errare.

11. Chi non concorda con la chiesa romana non può essere

considerato cattolico.

Ci sono delle affermazioni della crescita del papato nei confronti

dell'imperatore.

12. Al Papa è consentito deporre gli imperatori. Fino a Niccolo II

erano gli imperatori che nominavano e deponevano i Papi ora la

chiesa cerca di fare l'inverso.

13. Il Papa può sciogliere i sudditi dal giuramento di fedeltà fatto

agli imperatori indegni. Venivano sciolti dal vincolo anche i grandi

elettori che potevano dunque eleggere un altro imperatore.

Questi sono poteri che escono dall'ambito della chiesa della chiesa e in

questo momento nasce la preminenza del potere papale su

TEOCRAZIA:

quello civile (nel nostro caso l'imperatore). Il termine non è propriamente

esatto perchè sta ad indicare quando il potere ecclesiastico sostituisce

quello civile. In questo caso invece le due autorità rimangono distinte.

La chiesa dopo la riforma gregoriana

Dopo la riforma gregoriana si forma la Res Publica Gentium

Essa è la società cristiana medievale per eccellenza, cioè

Cristianarum.

una società omogenea con istituzioni ecclesiastiche tipiche. Si è

cominciata a formare nel Sacro Romano impero m assume i caratteri

fondamentali dopo la riforma. In tutta Europa si formano le scuole e le

gerarchie ecclesiastiche, si parla la stessa lingua il latino, si fanno le stesse

preghiere, prevalgono gli stessi principi morali, si instaura la monogamia e

si diffondono i principi educativi essenziali. Questo è il periodo della

grande filosofia e arte cristiana e dell'università che nasce come istituzione

religiosa. Ma quali sono i Principi generali che reggono questo periodo:

1. Impero e cristianesimo sono realtà complementari. L'impero è

cristiano in quanto tale. Questo aiuta la chiesa a radicarsi e ad

estendere la civilizzazione.

2. La lex canonica in molti campi valeva anche in ambito civile (lex

communis in universo). Ad esempio la registrazione delle nascite si

faceva nelle parrocchie.

3. Nascono le visite pastorali dei vescovi nelle loro diocesi, in cui

verificano lo stato morale della loro porzione di popolo. Durante

queste visite il vescovo scopriva una serie di cose ad esempio che

non andava in chiesa. Il vescovo aveva una potestas correggendi con

cui poteva dare indicazioni ai singoli fedeli sui loro peccati e

applicare sanzioni canoniche. Per i peccati più gravi c'era la

scomunica. Questa aveva anche valore civile e comportava la perdita

di alcuni diritti fondamentali ( non si potevano ricevere sacramenti e

nemmeno essere sepolti in terra consacrata). Proprio perchè la

scomunica era una emarginazione ecclesiastica con conseguenze

civili questa dava un grandissimo potere alla chiesa. In questo

periodo si formava un certo ideale di vita e la chiesa serviva a fare

dei buoni cittadini. Inizia il CONFESSIONISMO: grande influenza

delle autorità e delle leggi ecclesiastiche nella società civile.

4. Si diffonde la figura del Cives Fidelis. Il cittadino è anche fedele.

Le prerogative e i poteri della chiesa come istituzione aumentano

notevolmente. La chiesa di fronte allo stato aumenta i propri poteri in

campo economico e giudiziario in maniera coercitiva. Nasce in questo

periodo l'inquisizione ecclesiastica che è il potere della chiesa che si sposta

dalla coscienza al corpo.

Poteri economici:

La chiesa di quel periodo aveva il dell'istruzione, della

monopolio

sanità, della beneficenza e dell'università. La chiesa era un soggetto

erogatore di servizi ed era alle origine della strutturazione urbanistica

delle grandi città. La chiesa era parte integrante dello stato. Le uniche

funzioni dello stato erano la guerra, la difesa, la finanza e dettare

leggi nel territorio. Il primo stato è in Francia con Filippo Il Bello. La

maggior parte delle funzioni sociali sono svolte dalla chiesa. La

chiesa in quel periodo era un esattore fiscale. La più famosa tassa

ecclesiastica (rilevante civilmente, cioè obbligatoria) erano le decime

cioè 1/10 del reddito prodotto che servivano per

ecclesiastiche

reggere le strutture dei sacerdoti nei servizi che davano alla

popolazione. A volte si aggiungevano delle decime straordinarie per

il tempo o papali se vi era qualche evento particolare (es la

costruzione di una chiesa o le crociate).

Si diffuse anche l'istituto del per costruire conventi,

patronato

abbazie ecc. Vi erano famiglie nobili a cui veniva proposto di

contribuire alla costruzione di una chiesa. La Chiesa rimaneva

proprietaria dell'immobile, vi era dunque una scissione tra il soggetto

che edificava e il soggetto che acquistava la proprietà. Il soggetto era

titolare dei diritti di patronato: a)diritto di nominare o presentare il

titolare dell'ufficio ecclesiastico cui avevano dato l'immobile b)diritto

di una presenza nella vita della chiesa c)diritto di sepoltura d)diritto

di trasmettere il diritto di patronato agli eredi e)se il patrono cadeva

in rovina e in povertà la sua famiglia doveva essere mantenuta dal

convento (tipo assicurazione sulla vita). (continua...)

VII Lezione Lunedì 22/10/2007

Comincia in questo periodo l'usanza delle In realtà

indulgenze.

donare una parte dei propri beni per avere benefici nell'aldilà è una

pratica comune a tutte le religioni. I sentimenti che spingono l'uomo

a farlo sono vari: da una parte per aiutare e sostenere attività che si

ritengono encomiabili o sovvenzionare una chiesa di cui si ha

fiducia, e dall'altra per fare un sacrificio in cambio di una

ricompensa. Nel cristianesimo dell'epoca questi sentimenti vengono

incanalati nella cosiddetta vendita delle indulgenze. In questo

periodo inoltre nasce il purgatorio in cui si espiano i peccati

commessi in vita prima di ottenere la salvezze vera e propria. Questa

pratica si è notevolmente perfezionata fino a giungere al concetto di

indulgenza plenaria che era una sorta di amnistia per cui si scontava

fino a quel momento tutto il periodo del purgatorio accumulato.

Affiancato a motivazioni strettamente economici ne viene un periodo

di grandissimi abusi. Diventava un fatto materialistico e una parte

della chiesa se ne approfittava ad esempio per ottenere finanziamenti

per costruire nuove chiese. Le sostanze potevano essere donate anche

per testamento. Lutero si scagliò fortemente contro questa pratica.

Queste sono le basi della formazione del patrimonio ecclesiastico

(decime, patronato, vendita delle indulgenze). Il patrimonio

comunque si ampliava anche perchè le vendite dei beni ecclesiastici

erano fortemente disincentivate. Questo cominciò a cerare le basi per

il conflitto con lo stato che si trovava di fronte anche un grandissimo

potere economico.

Il nasce nel periodo di Costantino con la

Privilegio del foro

All'inizio era molto limitato ma con il tempo

Episcopalis audientia.

(da Gregorio VII) le cause per le quali non vi era più la competenza

del giudice civile aumentarono a dismisura. Quindi non solo le cause

in cui entrambe le parti erano ecclesiastici, ma spesso anche nei

rapporti tra laici ed ecclesiastici si aveva la competenza del giudice

ecclesiastico (questo comportava un grande sospetto di parzialità del

giudice ecclesiastico, ed era dunque sentito come una possibile fonte

di disuguaglianza). Questo cerava una sorta di stato nello stato. La

competenza del giudice ecclesiastico si aveva nella cause di:

-matrimonio

-giuramento di qualsiasi tipo

-cause immobiliari sulle proprietà ecclesiastiche

-decime, testamenti ecc.

-università è nuova come istituzione giuridica ma non è nuovo il

inquisizione

fatto che la chiesa giudichi e condanni l'eresia, come ad esempio nei

concili. Inoltre da sempre titolare del potere giuridico di condanna

della singola eresia era il vescovo in ogni sua diocesi. I vescovi

dunque esercitavano questa funzione ma essi erano molto vicini alla

loro comunità di fedeli e tendenzialmente sapevano distinguere cosa

era eresia e cosa non lo era. Bisognava infatti tener conto che c'era

tra la popolazione una scarsa conoscenza del credo e un

analfabetismo diffuso al 95%. il vescovo aveva una sua pietas o

misericordia. Questo era un comportamento che alla chiesa non

andava bene perchè in quel periodo voleva durezza.

L'INQUISIZIONE: tribunale ecclesiastico con due caratteristiche:

dipendeva direttamente dal Papa ed era itinerante. Era composto da

alcuni giudici nominati dal Papa in tutta Europa (tranne che in

Polonia), che dovevano sostituirsi al vescovo individuando e

reprimendo l'eresia. Non vi erano più grandi eresie popolari, esse

erano o di singoli o di gruppi sociali (es. Catari o Albigesi). La critica

alla ricchezza della chiesa era comune a molte eresie (eresie

pauperistiche). L'inquisizione in loco va alla ricerca dell'eresia. Il

giudice dell'inquisizione andava di paese in paese e appendeva dei

manifesti in cui invitava tutti coloro che erano a conoscenza di un

eresia, sotto vincolo di segretezza, a riferirla. Si fondava dunque sulla

delazione. Da quel momento si instaurava un meccanismo perverso

per cui il processo si instaurava a seguito di una diceria. L'accusato

non aveva diritto all'avvocato e a sapere chi era il denunciante e

inoltre c'era l'uso della tortura che costringeva gli accusati a

confessare anche cose che non avevano fatto. Conseguenze della

condanna nei casi più gravi erano: l'espropiazione dei beni

dell'eretico, ricompensa del denunciante e per due/tre generazioni

non si potevano acquisire i gradi della carriera ecclesiastica (causa di

impedimento). Molti denunciavano per interessi personali, infatti il

sistema era tale che si prestava alle peggiori strumentalizzazione.

L'eresia veniva individuata e condannata dalle autorità ecclesiastiche

poi la sentenza veniva eseguita dal braccio secolare civile.

Dal 1492 in poi ci sarà la cosiddetta Essa è

inquisizione spagnola.

legata ad un evento storico: la reconquista di tutto il territorio

spagnolo contro i mori. Il potere era dunque unico ma nelle parti

meridionali della Spagna vi erano forti comunità musulmane ed

ebraiche. Questo non veniva accettato perchè ogni popolo doveva

avere una sola fede. I sovrani spagnoli fecero i cosiddetti editti di

per musulmani ed ebrei a meno che non si convertissero

espulsione

al cristianesimo. Molti ebrei andarono via soprattutto in Polonia ma

la maggior parte non aveva la possibilità di trasferirsi e si convertiva.

La conversione era però solo per forma anche se questi soggetti

venivano sottoposti al battesimo. Una volta battezzati questi

ricadevano sotto la giurisdizione della inquisizione (per essere eretici

bisognava essere cristiani altrimenti si era solo infedeli). Qeusti

continuavano in segreto a praticare la loro religione e quindi

seguendo un altro rito erano passibili dell'inquisizione. Questo venne

denominati periodo di Torquemada che era una terribile inquisitore.

VIII Lezione Martedì 23/10/2007

Fase teocratica del papato

il periodo teocratico della chiesa cristiana dura circa tre secoli da Gregorio

VII a Bonifacio VIII. Esso non significa la sostituzione assoluta della

autorità civili. Il dualismo cristiano rimane. Essa non nasce solo

dall'affermazione che il Papa può deporre l'imperatore, quello è solo il

punto di arrivo. La radice della teocrazia è in che è il

Papa Gelasio

fondatore del dualismo; egli sostiene infatti che due sono le autorità che si

dividono il potere del mondo, tuttavia l'ufficio sacerdotale è più importante

di quello dei governanti poiché essi rispondono anche della salvezza dei

governanti. fa scaturire da questo una serie di conseguenze per cui il

Gregorio VII

Papa assoggetta l'imperatore creando una sorta di gerarchia. La dialettica

papato e stato si deforma. Gregorio VII parte da un passo evangelico

“tutto ciò che sarà legato sulla Terra sarà legato anche in cielo”.

Questo passo fonda il diritto-dovere del Papa e dei vescovi di assolvere dal

peccato. Il Papa dice che questo potere si rivolge anche all'imperatore in

quanto fedele. Egli può giudicare le colpe individuali dell'imperatore (ma

non gli atti politici). Se il Papa condanna l'imperatore egli viene

scomunicato, diventa indegno e i suoi sudditi (cives fidelis) hanno il diritto

a non obbedire più a chi detiene il potere indegnamente. Spesso le colpe

personali coincidevano con quelle politiche ad esempio se l'imperatore

veniva meno ad un giuramento c'era la condanna ratione peccato (Federico

II che aveva promesso di fare la crociata). Gregorio VII sviluppa la

questione teocratica sostenendo che gli ordini del Papa è come venissero

dalla bocca di un apostolo e che violare gli ordini del Papa voleva dire

commettere peccato. La dottrina distingua tra imperium spirituale (ufficio

papale) e l'auctoritas redigendi o ufficium administrandi (ufficio dei

sovrani). C'era l'idea che il Papa era al di sopra di tutti infatti l'ufficio

papale veniva definito “summa superlativa celeste et terrenum imperium”

o “superlativa auctoritas in omnibus” (autorità superiore su tutto e su tutte

le cose).

Il più grande Papa teocratico è che parla di reale

Innocenzo III

sacerdotimium e dice: “l'autorità spirituale è più antica, più nobile e più

estesa di quella civile. Presso il popolo di Dio il sacerdozio precede

l'impero. Il papato è istituito tra Dio e l'uomo, sotto Dio ma sopra l'uomo,

minore di Dio ma più grande dell'uomo: qui giudichi di tutto e su tutti e

non è giudicato da nessuno”.

Dopo Innocenzo III due sono i Papi che portano la teocrazia alle più

estreme conseguenze. Ma come essi spiegavano che temporalmente

l'istituzione imperiale era più antica della chiesa cristiana?

Papa sostiene che Costantino aveva trasferito l'autorità

Gregorio XI

imperiale al Papa (traslatio imperii). Questo passaggio era legittimo perchè

avvenuto con il consenso del popolo e del senato e con questo Costantino

trasferiva l'autorità sul mondo al Papa e si trasferiva in Grecia (falso

storico).

Papa sosteneva che non Costantino ma lo stesso Gesù

Innocenzo IV

Cristo aveva costituito a vantaggio della chiesa una monarchia non

soltanto pontificia ma anche regale con cui aveva affidato a Pietro ed ai

suoi successori le redini dell'impero terreno e celeste.

Su questa base cominciano i conflitti tra papato e impero che non accettava

ad esempio la deposizione dell'imperatore da parte del Papa.

Il Papa scomunica ad esempio l'imperatore Federico II per ben quattro

volte: a)perchè non aveva fatto la crociata b)perchè era partito per la

crociata ma poiché aveva trovato una tempesta era ritornato indietro

c)perchè una volta arrivato in terra santa il suo esercito era talmente forte

che i mori trattarono la resa e consegnarono Gerusalemme senza

combattimento d) perchè aveva delle mire sul Regno delle Due Sicilie

dove regnava la vedova del re e vi era un passo del vangelo che diceva che

la chiesa doveva proteggere le vedove. Federico II fa una cosa mai fatta

prima scrive a tutti i re d'Europa e gli dice di fare attenzione al Papa poiché

perchè a loro sarebbe potuto capitare quello che era successo a lui poiché il

Papa aveva cominciato dall'impero ma poi il suo potere si sarebbe

riversato sui principi e sui re d'Europa.

La fine del periodo teocratico

Prima di Bonifacio VIII avevano eletto Papa che era un

Celestino V

povero frate. Bonifacio VIII voleva sostituirsi a lui con tutti i mezzi. Si

dice dunque che di notte andasse al letto di Celestino V dicendo che era un

incapace. Così Celestino V (la cui vicenda Dante descriverà con la frase

“per viltade il gran rifiuto”) si dimette e viene eletto Bonifacio VIII

comprando la sua elezione. La fine rovinosa della teocrazia avviene con

re di Francia, nel suo conflitto con il Papa

Filippo il Bello, Bonifacio

Il conflitto nasce quando il Papa si propone a Filippo il Bello come

VIII.

intermediario in un conflitto che lui aveva con l'Inghilterra, all'epoca infatti

il Papa era arbitro universale (basti ricordare il Papa Alessandro VI che

divise il mondo in varie aree che affidava alle varie case reali con delle

Bolle). Filippo il Bello rifiuta l'aiuto del Papa poiché sostiene che il

governo del regno in tutta la sua politica spetta al Re e che il Re non

riconosce superiori all'interno del suo territorio. Nasce quindi il vero

conflitto. Filippo il Bello impone una nuova tassa i cittadini ed agli enti

ecclesiastici. Bonifacio VIII risponde con la con

bolla “Clerici Laicus”

cui fa divieto ai principi di imporre gravami ai beni ecclesiastici e ordina al

clero di non pagare ai laici imposte di alcun genere. Inoltre prevede la

scomunica per i governanti che impongano nuove tasse. Questa è la

teorizzazione della teocrazia a livello fiscale a cui segua la scomunica di

Filippo il Bello. In Europa scoppia il putiferio poiché l'affermazione era

generale e riguardava tutti gli stati nazionali che in quel periodo stavano

formandosi. Nel 1301 Bonifacio VIII emana la in

bolla “Ausculta Fili”

cui ripete le tesi teocratiche. In questo periodo nasce il

potere dello stato sulla chiesa. Filippo il

GIURISDIZIONALISMO:

Bello convoca gli stati generali e pone un quesito: è giusto che il Papa

eserciti il potere temporale sopra il Re? Gli stati generali in cui era

presente anche il clero (e questa fu la grande intuizione di Filippo il Bello)

risposero che non era giusto.


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maozinha

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei servizi giuridici
SSD:
Docente: Cardia C.
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher maozinha di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto ecclesiastico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Cardia C..

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