Estratto del documento

Diritto dell'Unione Europea e diritto interno

Il problema dei rapporti tra diritto dell'Unione europea e diritto italiano

La definizione dei rapporti tra l'ordinamento dell'Unione europea e l'ordinamento giuridico italiano è molto complessa. Il problema, fondamentalmente, era che l'autorizzazione alla ratifica e l'ordine di esecuzione dei trattati istitutivi CEE e EURATOM sono stati dati con legge ordinaria (legge n. 1203 del 14 ottobre 1957) perché vi era la difficoltà nel riscontrare la maggioranza parlamentare richiesta per una legge costituzionale.

Cosa significava? Che le norme dei trattati comunitari e quindi le norme derivate emanate secondo meccanismi di produzione previsti, assumevano nell'ordinamento italiano rango di legge ordinaria. In caso di contrasto della norma interna italiana con quella comunitaria, si applicava il principio della successione della legge nel tempo (lex posterior derogat priori). La norma comunitaria prevaleva in virtù della sua forza di legge ordinaria che le derivava dalla legge di esecuzione dei trattati istitutivi.

Il problema sorge nel caso inverso, ovvero quando la norma interna confliggente era successiva a quella comunitaria. Ciò avrebbe comportato per lo Stato membro (SM), in questo caso quello italiano, la permanenza all'interno della comunità europea non essendosi conformato agli obblighi comunitari. Alcuni stati membri hanno scelto di introdurre un'apposita norma costituzionale atta a giustificare trasferimenti di sovranità e la superiorità del diritto dell'Unione (es. art 23 della Legge fondamentale tedesca).

Questo problema si è posto anche nel nostro caso e la Corte costituzionale nel corso del tempo ha tentato di dare una sistemazione per lo più accettabile al problema dei rapporti tra gli ordinamenti, garantendo sempre la prevalenza di quello comunitario. L'ordinamento dell'Unione Europea trova un suo fondamento in un trattato internazionale e gli SM hanno rinunciato a favore della Comunità/Unione alla disciplina normativa di certe materie.

Dal punto di vista dell'ordinamento europeo non appare fondamentale conoscere i mezzi di diritto interno usati dai vari SM per far rispettare gli obblighi imposti dal diritto europeo, diversamente per l'ordinamento interno non è irrilevante individuare strumenti di garanzia appropriati volti a giustificare ed imporre la prevalenza del diritto dell'Unione.

Art. 11 della Costituzione

Per molti anni, l'unico appiglio era costituito dall'articolo 11: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in cond

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 3
Diritto dell'Unione Europea e diritto interno Pag. 1
1 su 3
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jessica96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Borraccetti Marco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community