15/02/2021
U.E. diverso dall’ordinamento
- entità sovranazionale composta dagli stati membri che sono 27 (dal 1-1-2021)
- è un soggetto che si chiama organizzazione internazionale
- è un’organizzazione di stati
- è un soggetto giuridico artificiale/ a sovranità derivata, viene creata dal nulla per
volontà di almeno due stati che decidono di crearlo (conferendo potere). Funzionano in
base alle direttive decise dagli stati membri.
Dal punto di vista giuridico: può fare solo ciò che gli stati consentono essa di fare, le
competenze e gli ambiti in cui essa può agire sono diversi da quelli degli stati che la
compongono. Il campo di azione è ristretto alle decisioni degli Stati.
Il senso dei Trattati dell’U.E. è quello di comprendere quali sono le competenze.
Gli stati hanno deciso di sottoscrivere un trattato internazionale e poi ratificarlo,
creando un soggetto con determinate competenze. (un atto è illegittimo se non ho le
competenze per esercitarlo)
Prima di entrare in vigore
- atto della firma di tutti gli stati membri
- procedura di ratifica: è una procedura interna, nazionale, attraverso la quale i
trattati internazionali entrano in vigore in ogni ordinamento e le norme
internazionale potranno essere applicate.
Quando tutti gli Stati hanno ratificato, le norme internazionali entrano in vigore in ogni
ordinamento nazionale, avendo anche + potere.
In Italia, esiste una legge di autorizzazione alla ratifica, che rende esecutivo il trattato
che consente al PDR di ratificare su approvazione delle Camere.
In altri stati europei, le procedure sono più complesse, alcuni stati richiedono
referendum (es. Francia, Irlanda, Paesi Bassi…)
Unione Europea 2021: con 27 stati, funziona in modo differente rispetto al passato
Oggi non esiste la comunità europea. negli anni ’50 si inizia con la CECA, comunità
europea carbone e acciaio, organizzazione internazionale costituita da 6 stati: Italia,
Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo (Benelux).
Con il Trattato di Parigi (primo esperimento di unione), 1951-1952 (doppia data) nasce
la Comunità per rafforzarsi economicamente dopo il secondo dopoguerra e per creare
un mercato comune nei settori di riferimento del carbone e acciaio (industria bellica) a
livello sovranazionale, con delle norme che andranno a vincolare gli stati. Un mercato
diretto dalla Comunità con un obiettivo finale politico, evitare di riproporre situazioni
verificate in passato (conflitti mondiali). obiettivo di pace. MINIERE+ARMI
- gli stati si spogliano di certi poteri creando un nuovo soggetto giuridico separato
Nel 1957 nascono la CEE (comunità economica europea) e CEEA (comunità
economica europea energia atomica - EURATOM) fra gli stessi stati membri.
La CEE nasce come comunità generale, basata sulle basi soddisfacenti della CECA, con
l’obbiettivo di creare un mercato unico tra i 6 stati (scambio di merci senza dazi interni
- area di libero scambio) in cui le merci, servizi, capitali e lavoratori circolano
liberamente.
- MERCATO UNICO
- UNIONE DOGANALE: l’area di libero scambio senza dazi doganali. L’idea europea
era quella di decidere i dazi precedentemente decisi dagli stati importatori. I
dazi sono decisi a livello di comunità: TARIFFA DOGANALE COMUNE.
Dal ’57 gli stati non sono competenti in materia doganale, per scelta sovrana degli
stati. L’unione ha competenze soprattutto in materia economica e queste competenze
sono esclusive, alcune sono condivise con gli stati (la maggior parte). Esempio politica
di competenza, politica economica… cambiamenti
Il funzionamento della comunità è cambiato di conseguenza a diversi :
l’aumento del numero degli stati che modifica il funzionamento dell’organismo (se
aumentano gli attori, bisogna semplificare il funzionamento, cambiando le regole
altrimenti immobilismo costituzionale, più si è, più bisogna semplificare),
cambiano le competenze, si aggiungono delle nuove, vengono modificati i trattati
(trattati modificativi ratificativi).
Dal 2009 con il Trattato di Lisbona esisterà solo l’Unione Europea
Nasciamo come comunità (CEE), nel 1992 TRATTATO DI MAASCHTRIT la CEE CE, si
toglie l’AGGETTIVO ECONOMICO, poiché le competenze trattate non sono solo di
natura economica, successivamente con il trattato si creerà un quarto soggetto che è
l’Unione Europea.
CECA CEE CE UE
16/02/2021
Nel ’86, ATTO UNICO, modifica l’assetto dei Trattati. Gli allagamenti avvengono con i
Trattati tra unione e stati.
La Grecia aveva fatto richiesta negli anni ’70, ma entrò solamente nel 1981, poiché
non aveva i requisiti politici (era una dittatura di colonelli). instaurazione di uno
stato democratico
Requisiti politici: seguire le regole democratiche, rispetto dello stato di diritto
Norvegia 2 referendum negativi è uno stato terzo, partecipa al mercato unico, le
merci circolano, le persone circolano, si applicano le 4 responsabilità principali.
Alcuni stati terzi che sono accordati con UE per fa entrare Sati nel mercato
(giuridicamente ci vuole un accordo), ma questi stati entrano a far parte del bilancio
(anche Islanda) pagano per entrare nel mercato interno. scambio
Nel 2004 più grande allargamento + 2007
Ultimo stato nel 2013 Croazia
Nel corso d 70 anni l’assetto geografico è stato modificato molto, come anche i
meccanismi.
La comunità europea del ’57 adottava atti giuridici secondo la regola dell’unanimità
(assicurazione). Ci voleva la risposta positiva dei sei stati. (in sei è fattibile trovare un
accordo)
PROBLEMI: più soggetti, diverse culture. DISSENSI
Con il Trattato di M. 1992 regola della maggioranza*
L’atto adottato a maggioranza vincolava tutti
- Questo tratto è in parte modificativo, dei trattati precedenti, ma allo stesso
tempo istitutivo, poiché si modifica la CEE e si istituisce l’UE.
Perché creare una quarta organizzazione nel continente europeo, tra gli
stessi stati, con le stesse unioni e istituzioni?
L’obiettivo era quello di creare un’organizzazione europea, ma aveva una sua
motivazione, ratio politica precisa. Voleva aumentare i rapporti tra gli stati, utilizzando
meccanismi diversi. L’UE fu istituita con l’idea di dare a questa organizzazione
competenze diverse e particolari, che sono state due macrosettori:
- politica estera e di sicurezza comune (PESC)
- giustizia e affari interni (GAI)
Questi due settori, da un punto di vista politico, non potevano essere attribuiti alle
cambiando
competenze della comunità, poiché questa stava molto. Queste
competenze sono molto più sensibili, sono competenze di cui gli stati sono gelosi e
legate alla sovranità statale (es. politica estera: potere dello stato su un piano
mondiale…, cooperazione giudiziaria, diritto di famiglia...).
Il passaggio di potere è un esempio di fiducia, coraggio e lungimiranza.
Creando un quarto soggetto, gli stati non volevano che la collaborazione potesse
assumersi le stesse vesti che assumeva nella collettività. Se le competenze fossero
rimaste agli stati: conseguenza giuridicagli atti di quelle materie sarebbero stati
adottati a maggioranza materie sensibili sui quali gli stati volevano creare una
cooperazione passo-passo, non frettolosamente.
Unanimità per avere il controllo sui singoli atti.
Si diceva che l’unione e la comunità lavorassero con metodo intergovernativo
(rapporti tra governi, accordo e volontà) e quello comunitario (metodo più avanzato
dove gli atti vengo adottati a livello sovranazionale).
Quando si parla di metodo si fa riferimento all’adozione di atti che vengono adottati
congiuntamente dal Parlamento europeo (istituzione democratica) e dal Consiglio
(rappresenta gli stati membri – ministri).
Nel ’57 gli stati hanno stabilito che gli atti fossero adottati dal Consiglio da solo
(ovvero dagli stati stessi), il Parlamento non era coinvolto nel processo decisionale, ma
veniva solo consultato, PARERE NON VINCOLANTE, MA OBBLIGATORIO (procedura di
consultazione). Questo organo non aveva potere decisionale unanimità.
Metodo comunitario Viene introdotta una nuova procedura di co-decisione, non
decide solo il parlamento come a livello statale, ma si associa al Consiglio il
Parlamento, adottano gli atti congiuntamente. La proposta di un atto deve essere
approvata da entrambi affinché entri in vigore, se non raggiunge il quorum previsto,
l’atto non viene adottato. passaggio politicamente epocale, viene data voce
all’istituzione che rappresenta i cittadini.
Nasce anche la cittadinanza europea, l’istituzione di Corte di Giustizia – giudice
esterno sovranazionale (se nascono delle controversie tra l’UE e un qualsiasi stato
membro procedura di infrazione, se si viola un principio dell’Unione, lo stato va
davanti alla corte - COMMISSIONE VS STATO).
Con il TRATTATO DI AMSETERDAM (trattato modificativo, conferma l’UE, cambiando un
po’ l’assetto) si crea la comunitarizzazione della materia civile, c’è un trasferimento di
competenze della materia civile passa dall’Unione alla Comunità.
- toglie competenze all’Unione (cooperazione in materia penale…)
- travasa le competenze e modifica la Comunità e le sue competenze.
Gli stati nel 1947 si ritengono pronti a rendere più stretta la loro collaborazione anche
in materia civile. Il passaggio è un segno di volontà nel proseguire l’integrazione e
adottare atti più facilmente.
22/02/2020
TRATTATO DI NIZZA 2001 apporta modifiche
La Costituzione approvata nel 2004 non entrò in vigore. L’errore fu un errore di tipo
comunicativo, perché l’idea di un Trattato che adotta la Costituzione perché l’idea di
chiamarla Costituzione fece pensare che la Comunità si sarebbe trasformata in modo
federale.
Dentro la Costituzione si trovava un articolo che conteneva i singoli dell’UE la
bandiera, inno…, direzione sbagliata, senza regolamenti, ma con leggi…, scelte
terminologiche infelici. Cambiare la definizione degli atti es. direttive, regolamenti
chiamandoli leggi e leggi europee.
Alto Rappresentante della politica estera chiamato ministro degli esteri dell’Unione
Europea
idea: primo passo per un’Unione in senso federale No
La procedura di ratifica prevedeva un referendum e La Francia lo bocciò (stato
fondatore) e anche l’Olanda successivamente.
Il trattato in realtà aveva molte innovazioni di sostanza, oltre a quelle di tipo
terminologico, ovvero un’azione di semplificazione perché attraverso il Trattato si
voleva far passare le competenze della comunità all’Unione Europea eliminando la
prima.
Adottare tutte le operazioni nello stesso modo, insieme alla cooperazione penale
La Costituzione aveva inglobato la Carta di Nizza (elenco di diritti fondamentali,
proclamata nel 2000 con valore non vincolante) rendendola vincolante al massimo
grado.
TRATTATO DI LISBONA 2007, in vigore nel 2009 fa esattamente quello che fa la
Costituzione, quindi giuridicamente non era un problema il contenuto di essa.
Ultimo grande trattato modificativo.
Abolisce i pilastri.
Abolisce la Comunità facendo restare solo l’UE.
Materia penale comunitarizzata.
Poteri organi ripresi tutti.
Non mettono la Carta di Nizza nella Costituzione.
ART.6 TUE la carta dei diritti fondamentali dell’UE ha lo stesso valore giuridico dei
Trattati quindi la carta diventa anche in questo caso vincolante anche se la lascia
esterna.
Cosa diversa dalla Costituzione scelta del numero dei Trattati 2, perché (TUE e
TFUE)? Atto modificativo (Nizza e Lisbona modificano TCE e TUE), non istituisce (tutte
i trattai istitutivi hanno il loro trattato di riferimento).
Il TCE diventa TFUE.
Scelta di mantenerli entrambi fu politica mantenere la stessa linea di prima a due
trattai, modo di mantenere gli stati ancorati al sistema di precedente perlopiù come
garanzia per gli Stati euroscettici.
TUE principi generali, norme regolamentari generiche.
TFUE tutte le competenze UE, esclusa la politica estera che oggi viene disciplinata
dal TUE.
ART.13 TUE elenca le istituzioni dell’UE:
Parlamento europeo democratico eletto dai cittadini, rappresenta i cittadini.
Consiglio europeo capi
Consiglio ministri rappresentano gli interessi Statali.
Commissione europea indipendente dagli stati, cittadini, deve perseguire
unicamente gli interessi ed obiettivi dell’UE rappresenta l’Unione.
Corte di giustizia dell’Unione europea giudice dell’UE, formata a sua volta da
due organi:
tribunale (I) e corte di giustizia (II).
Banca centrale europea deve regolare la politica monetaria.
Corte dei conti controllare le spese, spendere le risorse correttamente ed
efficientemente.
Si distinguono dagli altri soggetti per due motivi:
1. Sono i soggetti (i primi 4) che hanno un ruolo fondamentale adozione degli atti.
2. L’istituzione a differenza di altri soggetti può adire alla Corte di giustizia.
Paragrafo 2 Ciascuna istituzione agisce nei limiti delle attribuzioni che lo sono
conferite dei trattati, secondo le procedure, condizioni e finalità da essi previste. Le
istituzioni attuano tra loro una leale cooperazione fondamentale.
principio
23/02/2020
Commissione ART 17 – ART 244 E SEGUENTI DEL TFUE
La commissione persegue gli interessi dell’UE, promuove l’interesse dell’unione e
adotta le iniziative adeguate. Deve agire solamente perseguendo degli interessi
dell’Unione.
Il presidente della Commissione attualmente è Ursula von der Leyen che è uno dei
commissari.
Il trattato di Lisbona prevedeva che la commissione fosse composta da un numero
inferiore degli stati membri (2/3), poiché si devono fare gli interessi dell’UE e non degli
stati.
Questa regola non è mai stata applicata, i commissari sono uno per stato 27.
Nel 2013 il consiglio europeo adottò una decisione per la quale si sarebbe mantenuto
un commissario per stato.
Agli stati questa regola non piacque molto successivamente il paragrafo 5
dell’articolo 17 non si sarebbe applicato:
“A decorrere dal 1° novembre 2014, la Commissione è composta da un numero di
membri,
compreso il presidente e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la
politica di sicurezza,
corrispondente ai due terzi del numero degli Stati membri, a meno che il Consiglio
europeo,
deliberando all'unanimità, non decida di modificare tale numero.”
Procedimento di formazione (paragrafo 7)
La procedura di nomina è una procedura in più fasi:
- Inizia prima
“Tenuto conto delle elezioni del Parlamento europeo bisogna scegliere qualcuno che
possa ottenere la maggioranza: sistema di fiducia
- La commissione è l’esecutivo dell’unione, ha bisogno dell’approvazione (il
sistema è analogo a quello statale)
e dopo aver effettuato le consultazioni appropriate, il Consiglio europeo, deliberando a
maggioranza qualificata, propone al Parlamento europeo un candidato alla carica di
presidente della Commissione.
Consiglio + Parlamento: elezione presidente
Tale candidato è eletto dal Parlamento europeo a maggioranza dei membri che lo
compongono. Se il candidato non ottiene la maggioranza, il Consiglio europeo,
deliberando a maggioranza qualificata, propone entro un mese un nuovo candidato,
che è eletto dal Parlamento europeo secondo la stessa procedura.
Il Consiglio, di comune accordo con il presidente eletto, adotta l'elenco delle altre
personalità che propone di nominare membri della Commissione. Dette personalità
sono selezionate in base alle proposte presentate dagli Stati membri, conformemente
ai criteri di cui al paragrafo 3, secondo comma e al paragrafo 5, secondo comma.
individuazione dei commissari secondo le proposte – sono gli stati che decidono
chi mandare; deve essere approvato dal Parlamento (selezioni difficili)
Il presidente, l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di
sicurezza e gli altri membri della Commissione sono soggetti, collettivamente, ad un
voto di approvazione del Parlamento europeo.
Il Parlamento deve approvare tutta la Commissione complessivamente
formata
In seguito a tale approvazione la Commissione è nominata dal Consiglio europeo, che
delibera a maggioranza qualificata.”
Nomina del Consiglio Europeo
(paragrafo 3) Il mandato della Commissione è di cinque anni.
I membri della Commissione sono scelti in base alla loro competenza generale e
al loro impegno europeo e tra personalità che offrono tutte le garanzie di
indipendenza.
Possono essere delle sostituzioni, dovute a dimissioni (singole, d’ufficio) dei
commissari (pronunciate dalla Corte di Giustizia).
La cosa più grave che potrebbe succedere (paragrafo 8)
“La Commissione è responsabile collettivamente dinanzi al Parlamento europeo. Il
Parlamento europeo può votare una MOZIONE DI CENSURA della Commissione
secondo le modalità di cui all'articolo 234 del trattato sul funzionamento dell'Unione
europea.
È un’ipotesi estrema che comporta, se votata, porta alle dimissioni collettive
della Commissione, che è tenuta a dimettersi in blocco. Si ha quando l’interna
Commissione non è in grado di garantire l’indipendenza.
Se tale mozione è adottata, i membri della Commissione si dimettono collettivament
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Diritto dell'Unione Europea
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