Diritto dell'UE lezione 1 - 18.09
Comunità europea
La comunità europea è nata attraverso 3 fasi. L'idea nasce quando ci si rende conto che dopo la Seconda Guerra Mondiale l'Europa era distrutta sotto ogni aspetto, questo anche perché era passato relativamente troppo poco tempo dalla Prima Guerra, per questo motivo finalmente si è pensato a uno strumento utile per evitare di distruggersi ulteriormente l'un l'altro per cooperare a favore di tutti in modo da crescere tutti insieme.
Fasi iniziali e trattati
9 Maggio 1950: dichiarazione di Schuman - il ministro francese prefigurava la costruzione di un'unione di stati basata sull'idea dei cosiddetti 'piccoli passi', un'unione che poteva essere sul nascere anche relativamente limitata e che si sarebbe rafforzata nel tempo.
18 Aprile 1951: trattato di Parigi - nacque la comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) e fu la prima forma di cooperazione. Era molto limitata: coinvolgeva circa sei stati (ora 28) e limitato era anche l'oggetto: sfruttamento di queste due grandissime risorse naturali.
Importanza del carbone e dell'acciaio
Perché nasce una cooperazione proprio su questi materiali e non su altri? Perché erano e sono ancora due risorse fondamentali sulle quali si fonda l'intera produzione industriale. Le più importanti miniere si collocavano al confine tra Francia e Germania, in particolare in Alsazia e Lorena (diventarono regioni francesi dopo la Seconda Guerra Mondiale, qui si trovano per esempio città come Strasburgo, che per 400 anni furono contese da Francia e Germania).
Visto che Francia e Germania lottavano per queste risorse si è deciso di metterle a disposizione comune per gli stati che appartengono alla comunità: nasce il mercato interno del carbone e dell'acciaio. Le miniere sono lì e chiunque appartenga alla comunità può lavorare al loro interno e una volta estratte queste risorse possono circolare liberamente in tutti gli stati membri senza che vengano imposti dei dazi o delle restrizioni quantitative riguardo allo scambio delle merci.
Definizione di dazi e restrizioni quantitative
Dazio: imposta che si paga nel momento in cui si importa o esporta una merce. Restrizioni quantitative: strumento tipico del commercio internazionale, sono norme che restringono l'importazione di un prodotto.
Il mercato interno che abbiamo oggi nell'UE è stato creato con questo trattato che prevede la libera circolazione delle persone. Con la CECA si è liberalizzato il mercato del lavoro purché collegato a estrazione e commercio di questi due prodotti. La CECA è nata tramite un trattato internazionale: accordo internazionale tra gli originali sei stati membri. È un accordo aperto perché aperto all'adesione di altri stati.
Questo trattato e questa comunità hanno funzionato in maniera eccellente fin da subito, i risultati positivi sono stati fin da subito evidenti. Nel 1952 si è stipulato un trattato per la comunità europea di difesa (idea: si rinuncia all'idea di esercito nazionale per avere un esercito comune per difendersi da aggressioni esterne). In realtà la difesa è una delle politiche tradizionalmente nazionaliste e ancora oggi è percepita come una politica interna quella di avere un esercito che eventualmente protegga da aggressioni esterne.
La cosa risulterebbe difficile ancora oggi, ma nel '52 era pressoché impossibile arrivare a tale accordo e quindi questa comunità non è mai stata creata: la Francia non ha firmato. È nata però la PESCO, creata due anni fa, che è una cooperazione strutturata permanente con l'idea della difesa e della cooperazione anche in ambito di difesa (non crea un esercito comune dell'UE, semplicemente gli stati membri condividono azioni esterne all'UE in cui può essere necessario l'uso dell'esercito e della forza).
Evoluzione delle comunità europee
Nonostante il fallimento, i lavori non si sono fermati fino al 1957, quando sono state create due comunità: EURATOM (comunità europea atomica) e la CEE (comunità economica europea). L'EURATOM ha come prodotto tipico l'energia atomica. Visti i problemi dati dall'energia atomica in tempi recenti una parte del trattato era riguardante la ricerca sull'energia nucleare per usi pacifici di tale energia.
La CEE invece non riguarda un settore merceologico di riferimento. Le regole stabilite nel famoso trattato di Roma del 1957 si applicano a tutte le merci che non siano carbone, acciaio e energia nucleare. Con questa comunità si vuole creare un'unione doganale generalizzata che elimina i dazi, assicura la libera circolazione delle merci ed elimina le restrizioni quantitative. Abolendo i dazi doganali tra stati membri si sono spostati i confini doganali all'esterno dell'UE e la cosa è abbastanza chiara con la Svizzera (120 accordi bilaterali con UE per cui abbiamo una fortissima semplificazione degli scambi commerciali).
I dazi doganali vengono incassati dall'UE e sono una delle maggiori entrate dell'unione europea. All'interno dell'UE vi è una politica commerciale comune. (Es. Sciopero del latte o del vino - sono proteste contro una politica commerciale comune che imponeva e in parte impone di limitare la produzione di latte o di vino. Ovviamente il produttore di latte o vino non ha intenzione di limitarne la produzione in quanto tramite i prodotti sostengo la mia famiglia e in generale il commercio).
Libera circolazione e concorrenza
Tutte le merci all'interno della CEE circolano liberamente e così anche le persone. Anche la concorrenza è libera. Gli stati membri non possono più pensare solo al mercato interno ma a un mercato interno dove le imprese sono in concorrenza tra loro. Da ciò nasce il divieto degli aiuti di stato - misure a favore per esempio di Alitalia o Fiat. Se lo stato regala alla Fiat ad esempio 30 miliardi di euro la Fiat si ritrova molto più forte delle altre case automobilistiche dell'UE e non è giusto perché va a discapito delle altre case automobilistiche.
Dovrebbero così rimanere sul mercato solo le imprese efficienti. Il fallimento dell'impresa è il normale risultato dell'approccio per cui tutto è regolato dal mercato e quindi il mercato da solo espelle chi non è sufficientemente efficiente e premia chi lo è. Questo giustifica le situazioni di oligopolio e monopolio di fatto. Se un'impresa è la migliore piano piano diventerà la monopolista con grandi vantaggi e benefici.
Organi e istituzioni comunitarie
L'elemento fondamentale nella CECA e nell'EURATOM è l'esistenza di un organo chiamato alta autorità formato da un numero di membri pari agli stati, il cui compito era di controllare/vegliare sul rispetto dei trattati. Questa istituzione esiste anche nella CEE ma si chiama commissione. Esisteva poi la corte di giustizia che era deputata a risolvere alcune controversie che potevano nascere tra gli stati, tra l'alta autorità o commissione e gli stati e in alcuni casi di controversie proposte dai privati.
Gli sviluppi sono stati piuttosto veloci: Tra il '57 e il '65 si è completata l'unificazione del quadro istituzionale. Sono state create in tutto 4 istituzioni che lavorano su tutte e tre le comunità:
- Commissione: organo di vigilanza primario - controlla che gli stati membri, le istituzioni e in parte anche i privati rispettino il diritto dell'UE
- Corte di giustizia: dove è possibile risolvere controversie fra stati, istituzioni e stati e in taluni casi problemi che sorgono da parte dei privati
- Parlamento europeo (inizialmente assemblea)
- Consiglio (inizialmente dei ministri, prima dell'unificazione)
Allargamenti e adesioni
Dal 1973 fino al 2013 abbiamo adesioni di nuovi stati membri. L'allargamento maggiore si è avuto nel 2004 dove siamo passati da 15 a 25 stati membri. Numericamente un allargamento molto importante tramite l'allargamento a EST - paesi ex blocco sovietico. È un processo in continua evoluzione e espansione, oggi si parla di allargamento verso i Balcani. In particolare si sta trattando con Serbia, Kosovo, Albania e Montenegro. È un allargamento con ottime probabilità di successo.
Probabilmente l'allargamento del 2004 ha ridotto le possibilità di una futura adesione della Turchia nell'UE in quanto sono entrati paesi che non vedono di buon occhio l'adesione di un paese che non ha cultura e radice cristiana. Poi vi sono motivi più importanti dal punto di vista sociale e giuridico come la pena di morte (di fatto non abolita) nonché il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo. In questi quasi 40 anni in realtà in Turchia vi sono state delle fasi più favorevoli allo sviluppo delle libertà umane e l'UE ha riaperto le negoziazioni, al contrario nelle fasi di stagnazioni l'UE ha chiuso le trattative con la Turchia.
Progressi e modifiche
Dal '73 fino al 2013 e poi a seguire gli allargamenti hanno cambiato anche la fisionomia dell'Ue perché è necessario gestire un'organizzazione composta da 28 stati. Un altro grande progresso per l'UE avviene nel 1976 per cui il parlamento europeo diventa un organo a suffragio universale diretto. Fino a quel momento i parlamentari europei erano eletti dai parlamentari nazionali, quindi vi era una doppia fase di democraticità. Il parlamento europeo rappresentava in seconda battuta gli interessi del popolo. Con il suffragio universale invece il parlamento europeo diventa direttamente rappresentativo del popolo europeo. La decisione è del '76, le prime elezioni sono state nel '79.
Queste fasi hanno comportato di volta in volta una revisione dei trattati (nel '51 e nel '57), sono stati modificati per essere adattati a ciò che stava accadendo. Nel '86 abbiamo l'atto unico europeo, per dare un po' più di forza e consistenza alle politiche dell'UE. L'atto unico europeo è il primo trattato di modifica dei trattati degli anni '50 per rafforzare il ruolo dell'UE. In questa fase è molto importante il fatto che l'UE può intervenire in nuovi ambiti: protezione dei consumatori e politica ambientale.
Trattato di Maastricht e sviluppi successivi
Sviluppo successivo: trattato di Maastricht (firmato nel '92/ entra in vigore nel '93) crea per la prima volta l'UNIONE EUROPEA. Prima esistevano le tre comunità. Il trattato aggiunge alle tre comunità l'unione, con un nuovo trattato scritto da capo dopo aver revisionato i tre trattati preesistenti. Contiene il primo riferimento ai principi generali diritti fondamentali dell'uomo. Questo trattato è il fondamento delle altre tre comunità. Contiene i principi su cui si devono ispirare le comunità.
Inoltre si approfitta dell'UE per sperimentare l'attribuzione di alcune competenze molto particolari come affari esteri e cooperazione in materia giudiziaria e in materia penale. Sono delle materie per cui gli stati sono piuttosto ‘gelosi’. Si è deciso di sperimentare queste politiche a livello di UE, essendo appunto un esperimento viene dato all'unione poco spazio in questi ambiti. Soprattutto nell'ambito della cooperazione in materia giudiziaria e penale l'esperimento funziona molto bene. Perciò con il trattato di Amsterdam (firmato nel '97 ed entrato in vigore nel '99) vengono rafforzate tali materie. Inoltre si mantiene questa struttura (4 + 1).
Nel 2000 è stato firmato un nuovo trattato di modifica (entrato in vigore nel 2003) piuttosto importante non solo per le modifiche delle competenze dell'UE ma soprattutto perché è stata redatta con esso la carta dei diritti fondamentali dell'UE (Bill of rights Europea). All'epoca vi era solo la proclamazione ma non era vincolante non essendo un procedimento normativo e perciò non aveva valore giuridico vincolante.
Trattato di Lisbona e semplificazione
L'ultima modifica dei trattati avviene a Lisbona, la rivisitazione avviene in maniera molto sensibile (firmata nel 2007, entrata in vigore nel 2009). Innanzitutto sparisce la comunità europea, esiste solo l'UE. Poi viene semplificato il sistema dei trattati, rimane il trattato sull'UE mentre il complesso di tutti gli altri trattati diventa un unico trattato: trattato sul funzionamento dell'UE.
Oggi tutto il complesso si basa su solamente due trattati: trattato sull'unione e trattato sul funzionamento. Il primo è relativamente breve, arriva a circa 50 articoli, mentre il secondo ne ha grossomodo 360. La discrepanza dipende dal fatto che il primo contiene i principi fondamentali, mentre il secondo tutte le norme anche più dettagliate grazie alla quale l'unione può funzionare e può esercitare le sue competenze. Avere due trattati è una grandissima semplificazione rispetto al quadro esistente soprattutto perché la comunità sparisce e non crea più alcuna confusione.
Il trattato dà un grande contributo alla tutela dei diritti dell'uomo perché la carta proclamata nel 2003 viene rivista e assume lo stesso valore giuridico vincolante dei trattati. Si tratta di fonti primarie. Paradossalmente, fino a quel momento, non vi erano procedure normative troppo chiare, vi erano più procedure grazie alle quali un atto poteva entrare in vigore e produrre effetti normativi, vi era una lista di tipologie che l'UE poteva adottare come i regolamenti ma non si capiva la gerarchia tra le fonti. Non era sempre chiaro in che modo adottare un regolamento e in quale collegamento nella gerarchia della fonti andasse a collocarsi.
Tramite i trattati ogni volta venivano aggiunte delle competenze all'unione. Non vi era però un articolo o una lista che decidesse le competenze esclusive dell'UE o le competenze esclusive dello stato. Oggi il sistema è stato razionalizzato. Con il trattato di Lisbona, il sistema istituzionale diventa più chiaro, gli istituti da 4 diventano 7 (organi fondamentali). Poco dopo, nel 2011, erano sorte nuove istanze per un ulteriore riforma del sistema. Sono passati 10 anni e apparentemente il sistema funziona bene ma vista l'esperienza del passato nessuno può garantire che rimarrà il sistema finale.
Lezione 2 - 25.09
Caratteri distintivi dell'UE
L'UE si distingue alla luce delle sue funzioni. Tra le funzioni c'è l'integrazione europea dei popoli, un'integrazione che dovrebbe essere onnicomprensiva cioè dovrebbe esistere sia dal punto di vista economico sia da quello sociale (carta dei diritti fondamentali dell'UE). Il carattere sociale dell'UE lo si vede nella cittadinanza (strumento che garantisce a ciascuno di noi una serie di diritti che prescindono totalmente dalla nostra posizione economica).
Inoltre l'UE ha dei poteri ampi. È regolata dal principio di attribuzione delle competenze, cioè può esercitare poteri solamente nelle competenze che le sono state attribuite. Gli stati hanno ceduto una parte delle loro competenze all'Unione Europea, al momento della formazione di questa organizzazione. Cioè loro si privano di una parte di sovranità, delle capacità di emanare atti normativi delegano l'UE. L'UE ha nel patrimonio delle sue competenze una lista piuttosto ampia di materie, sono poche le materie per cui gli stati rimangono esclusivamente competenti. Nel corso del tempo c'è una progressiva attribuzione di competenze dagli stati all'unione Europea.
In casi eccezionali l'UE può emanare atti al di fuori delle competenze attribuite. Dal '70 ad oggi non saranno più di 10 gli atti adottati dai poteri impliciti (casi eccezionali).
Tratti particolari dell'UE
Altri tratti particolari rispetto ad altre organizzazioni internazionali:
- Istituzioni: inizialmente erano 4, oggi ne abbiamo 7 in seguito al trattato di Lisbona.
- È importante soffermarsi sulla costituzione di alcuni organi: in particolare il parlamento europeo, la corte di giustizia e la commissione sono organi di individui indipendenti. C'è un macro distinzione tra organi di individui e organi di stati:
- Organo di stato: composto da persone che rappresentano lo stato, non siedono in quanto persone ma in quanto rappresentanti di una nazione. Parlano e rappresentano tecnicamente lo stato. Quello che affermano o accettano durante una riunione lo fanno in nome e per conto dello stato e non a livello personale.
- Organo di individui: gli individui (eurodeputati, giudici, commissari) siedono in nome proprio. Il loro voto non impegna l'Italia, è il voto complessivo del parlamento europeo a vincolare gli stati membri ma non il singolo voto. Noi eleggiamo 73 parlamentari italiani per avere una quota sufficientemente rappresentativa del popolo italiano nel parlamento europeo. Se anche tutti i 73 parlamentari italiani votassero a favore di qualcosa, la loro espressione di voto non sarebbe sufficiente per vincolare le decisioni del parlamento europeo (73 su 751). Il parlamento deve lavorare prescindendo dalla nazionalità delle persone fisiche. I parlamentari infatti non rappresentano mai lo stato, si scelgono sulla base della cittadinanza per dare una composizione omogenea che rappresenti la composizione dell'UE. Ad esempio Malta ha meno abitanti dell'Italia e quindi meno rappresentanti.
La corte di giustizia ha una composizione che parte dall'idea di cittadinanza. Nella corte di giustizia abbiamo un giudice per ogni stato membro, ma poi abbiamo decisioni che devono essere prese dalla stragrande maggioranza se non dall'unanimità. Si parte da un'idea di cittadinanza che però si perde. Il fatto di avere un giudice per ogni stato membro fa sì che la corte di giustizia (28 giudici) racchiuda dentro sé competenze di diritto nazionale di tutti gli stati membri. Ex. Il giudice italiano sarà con ogni probabilità laureato in Italia, quindi avrà competenze per affrontare tematiche di diritto italiano.
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