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L’ORDINAMENTO GIURIDICO SPORTIVO

Nasce nella seconda metà dell‟800 con la crescita della comunità sportiva, il moltiplicarsi delle

competenze internazionali e il ripristino dei Giochi olimpici dell‟antica Grecia.

In occasione del Congresso Internazionale degli sport atletici tenutosi alla Sorbona sotto la spinta

viene approvata l‟organizzazione dei primi giochi olimpici dell‟era

del barone de Coubertin,

moderna. Il 16 giugno 1894 viene costituito il Comitato Interministeriale dei Giochi Olimpici, poi

divenuto nel 1900 Comitato Internazionale Olimpico(CIO), un‟organizzazione permanente, non

governativa, priva di soggettività internazionale, con il potere di organizzare e di decidere

sull‟ammissione ai Giochi olimpici, regolata dai principi contenuti nella Carta Olimpica, vero e

proprio statuto dell‟ordinamento sportivo internazionale. Così nasce il primo apparato organizzativo

sportivo mondiale.

Del CIO fanno parte le Federazioni Sportive Internazionali(F.S.I.), una per ogni singola disciplina

sportiva, costituenti ciascuna la massima istituzione mondiale della rispettiva disciplina sportiva e

aventi la funzione di dettare norme tecniche e di gara vincolanti per tutte le Federazioni Sportive

Nazionali(F.S.N.).

All‟interno di ciascuno stato, a livello gerarchicamente subordinato, si sviluppano i vari ordinamenti

sportivi nazionali con al vertice il proprio Comitato Olimpico, di cui fanno parte le FSN, dipendenti

a loro volta dalle FSI.

Tale dipendenza si manifesta nell‟obbligo che i singoli Comitati Olimpici Nazionali con le loro

Federazioni hanno di rispettare, nell‟elaborazione degli Statuti e dei regolamenti sportivi, le norme

fissate dagli organismi sportivi sovranazionali.

Anche in Italia, agli inizi del „900, comincia a sorgere una prima disciplina del fenomeno sportivo

con la costituzione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano(CONI), istituito nel 1907 per curare

la partecipazione degli atleti italiani ai Giochi olimpici e divenuto nel 1914 un‟organizzazione a

di coordinamento e controllo di tutta l‟attività sportiva nazionale,

carattere permanente con funzioni

la qualifica di soggetto dell‟ordinamento sportivo mondiale e di ente

rivestendo, al tempo stesso,

fiduciario del CIO.

Nel 1949 il prof. Massimo Severo Giannini sancì la natura di ordinamento giuridico del fenomeno

sportivo, individuandone gli elementi costitutivi:1) la plurisoggettività;2) la formazione; 3)

l‟organizzazione.

La plurisoggettività consiste nell‟esistenza di un congruo numero di soggetti, persone fisiche o enti,

dall‟osservanza di un corpo comune di norme, alle quali essi attribuiscono un valore

legati

vincolante. Questo corpo di norme costituisce la formazione. Le norme formano un sistema, un

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insieme ordinato in modo gerarchico, culminante in alcuni principi fondamentali, che poi si

sviluppano nelle norme subordinate.

L‟organizzazione è un complesso collegato di persone, di servizi personali e reali, avente carattere

permanente e duraturo e capace di esercitare sui soggetti facenti aprte dell‟ordinamento un potere

limita la libertà di ciascuno, in nome dell‟interesse comune del gruppo. L‟organizzazione pone

che

le norme, ma sono queste che creano l‟organizzazione.

Il fenomeno sportivo costituisce un ordinamento giuridico settoriale a formazione spontanea: è un

ordinamento giuridico proteso al perseguimento di un fine particolare, non istituito

dall‟ordinamento generale statale, ma sorto spontaneamente da un gruppo sociale che, una volta

evoluto, si è creato una propria organizzazione ed ha emanato un proprio corpo di norme.

L‟ordinamento sportivo ha carattere mondiale: è infatti un ordinamento superstatale, diverso

dall‟ordinamento internazionale, in quanto i singoli stati rilevano solo come sede delle sue

articolazioni nazionali e non in quanto soggetti giuridici. Non è un ordinamento territoriale, ed è

originario, in quanto fonda la propria efficacia esclusivamente sulla propria forza, e non su quella di

altri ordinamenti che diventano arbitri della sua esistenza o validità, ma non ha il carattere della

sovranità non avedo al piena effettività della forza su un determinato territorio.

Uno degli elementi costitutivi dell‟ordinamento sportivo è la formazione, ossia un insieme di regole

in grado di prevenire l‟insorgere di liti o di dirimerle ovvero di organizzare e disciplinare l‟attività

sportiva. Ciascuna di queste regole rappresenta una norma sportiva che è dotata di autorità. Il

complesso delle norme sportive costituisce il diritto sportivo.

soggetto dell‟ordinamento sportivo,

Una norma sportiva non è diretta a questo o quel ma a tutti

coloro che, scegliendo di entrare a far parte della comunità sportiva, hanno implicitamente accettato

le regole che la governano.

IL SISTEMA DELLE FONTI NEL DIRITTO SPORTIVO.

Il sistema delle fonti di cognizione del diritto sportivo italiano è assai complesso e peculiare. Sul

piano internazionale vi è:

1) la Carta Olimpica, al pari delle Direttive e Raccomandazioni del CIO;

2) gli Statuti delle FSI.

Le fonti dell‟ordinamento sportivo nazionale sono:

1) Statuto, Principi fondamentali, Regolamenti e Deliberazioni del CONI;

2) Statuti, Regolamenti organici, tecnici e di giustizia sportiva emanati dalle singole FSN, dalle

Discipline Sportive Associate e dagli Enti di promozione sportiva.

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Da un lato l‟ordinamento sportivo italiano costituisce un‟articolazione dell‟ordinamento sportivo

internazionale, per cui deve conformarsi ai principi di questo e seguire le deliberazioni e gli

indirizzi del CIO, che ne è al vertice; però essendo sottoposto alla suprema dello Stato italiano,

l‟ordinamento sportivo nazionale deve adeguarsi anche ai principi dettati dalle fonti statali e

comunitarie, quali fonti primarie rispetto alle fonti di settore emanate dagli orgaismi prettamente

sportivi. I SOGGETTI DELL’ORDINAMENTO SPORTIVO.

I SOGGETTI ISTITUZIONALI.

L‟ordinamento sportivo si presenta come caratterizzato da un organigramma composto da una

molteplicità eterogenea di soggetti distinti per funzioni ma accomunati dal fine di promuovere

l‟attività sportiva a tutti i livelli.

Con la nascita dell‟attività motoria è nata anche l‟esigenza di organizzazione della stessa. Partendo

come associazionismo di base orizzontale perché diffusa per il territorio, si sviluppa con una

struttura verticale, che con il tempo si evolve sempre più.

è stata data dalla ripresa dell‟Olimpismo, con la celebrazione dei Giochi della I

La spinta decisiva

Olimpiade dell‟Era Moderna, e dalla costituzione del CIO.

Tra le figure soggettive che si muovono nel mondo dello sport, si possono individuare tanto persone

fisiche, come atleti, tecnici, dirigenti e anche soggetti non tesserati, quanto enti associativi in senso

lato come associazioni sportive, FSI, FSN, il CIO e i vari Comitati Olimpici Nazionali.

Al vertice del sistema vi è un‟organizzazione centrale, il CIO, che rappresenta lo sport a livello

mondiale nei confronti e al di fuori degli altri ordinamenti, e coordina le varie attività.

Il CIO ha escluso dai suoi compiti la regolamentazione tecnica dei singoli sport, delegando questo

campo d‟azione alle federazioni sportive che, infatti, disciplinano e gestiscono, dal punto di vista

tecnico, le competizioni, oltre a promuovere lo sviluppo e la crescita del proprio sport. Alla base del

sistema vi sono singole organizzazioni sportive, come società, club o associazioni, che a loro volta

possono riunirsi in Leghe.

L‟ordinamento sportivo appare strutturato su molteplici livelli come modello organizzato complesso

a sua volta

in cui la singola associazione sportiva è inserita in una rete interorganizzativa, la FSN,

parte di una duplice rete: sul piano internazionale con la FSI del medesimo sport, e sul piano interno

– nazionale, costituita da tutte le federazioni dei diversi sport di un unico paese coordinate da ogni

singolo NOC. antonellasapio@libero.it

Il processo di istituzionalizzazione dei NOC è stato lento e graduale,e soprattutto successivo alla

previsti nell‟atto di fondazione

nascita del CIO e anche delle FSI. Inizialmente non solo non erano

del CIO, ma lo stesso de Cubertin e gli altri membri del CIO erano contrari alla loro costituzione.

anni ‟20, infatti, la possibilità degli atleti di una nazione di partecipare ai Giochi

Sino a tutti gli

Olimpici, era legata unicamente alla presenza all‟interno del CIO di un membro di quel paese. Negli

anni‟ 30 si ottenne il riconoscimento ufficiale del NOC da parte del CIO, anche se poi, sino alla

seconda guerra mondiale il loro ruolo si mantenne su un piano di scarsa rilevanza. Poi, nel

dopoguerra, l‟attenzione dei mezzi di comunicazione verso lo sport, le prime televisioni, il clima di

maggior tranquillità unito ad una forte esigenza di svago fece riprendere allo sport quel ruolo di

linguaggio universale, capace di arrivare al popolo; e in questo contesto si andò definendo la

centralità dei NOC e crebbe il ruolo delle Associazioni continentali di Comitati Olimpici Nazionali.

IL CIO

Il concetto di sport come linguaggio universale si manifestò sin dal mondo antico quando i re di 3

popoli, Elide, Pisa e Sparta,stremati da una guerra interminabile vollero dar vita a giochi che

rappresentassero un momento di pausa e di riflessione, di tregua dalla guerra. Ed è con lo stesso

spirito che nel 1869 i Giochi Olimpici furono riproposti grazie all‟impegno di un giovane barone

francese, appassionato di sport.

Il Movimento Olimpico si sviluppa nel periodo in cui prendono corpo ed emergono altre

organizzazioni non governative, come la Croce Rossa e gli Scout. Viene fondato il 23 giugno 1894

proprio con lo scopo di organizzare i Giochi della I Olimpiade dei tempi moderni e far rivivere

quello spirito di pacifica competizione, di incontro tra atleti e popoli di tutto il mondo che aveva

animato la tradizionale tregua sacra delle Olimpiadi dell‟antica Grecia.

Istituito grazie all‟impegno di de Coubertin, il CIO per lungo tempo si resse quasi interamente sullo

volontà, ma anche sull‟indiscussa autorità e forte disponibilità economica

spirito di iniziativa e sulla

del suo fondatore. La sua sede era a Parigi, ma alle porte della prima guerra mondiale, per la

neutralità della Svizzera, trasferì la sua sede a Losanna.

Olimpica, il CIO è un‟organizzazione internazionale non governativa

Secondo il dettato della Carta

non profit, di durata illimitata, dotata di personalità giuridica, riconosciuta dal Consiglio federale

svizzero.

Quindi il CIO si pone come soggetto- ente in 2 distinti ordinamenti: quello sportivo mondiale e

quello dello Stato svizzero, all‟interno del quale opera come soggetto di diritto. Infatti possiede la

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nazionalità svizzera ed è tenuto all‟osservanza della normativa dettata e vigente in questo Stato per

ciò che concerne le associazioni.

Il CIO detta norme che non sono, per loro stessa ed espressa forza, vincolanti per i soggetti che

fanno parte del Movimento Olimpico.

L‟efficacia delle sue disposizioni risiede nella volontà dei destinatari di dar loro seguito. Sono

norme di natura convenzionale, per ciò stesso vincolanti.

Il CIO non ha la natura di soggetto di diritto internazionale, in quanto tale posizione è propria solo

degli Stati o degli altri soggetti sovrani come l‟ONU e l‟Unione Europea che hanno la capacità di

suscettibili di applicazione immediata e diretta all‟interno dei singoli ordinamenti, ma

dettare norme

comunque ha rilevanza sul piano del diritto internazionale all‟interno del quale opera. E‟ la stessa

regola 19 della Carta Olimpica che definisce il CIO un‟organizzazione internazionale non

governativa.

Per la centralità della sua posizione, è il CIO a coordinare, condurre e servire il movimento

olimpico per il perseguimento della sua missione di sviluppo dell‟olimpismo in tutto il mondo e di

regolare le celebrazioni dei Giochi Olimpici. Funzioni atte al raggiungimento di tale complessa

finalità sono:

 Contribuire allo sviluppo delle società attraverso lo sviluppo dello sport stesso;

 Coordinare i Giochi Olimpici sempre promuovendo e rispettando l‟Olimpismo( redige il

protocollo dei Giochi, stabilisce il programma, designa la città ospitante);

 Promuove iniziative volte a reperire le risorse finanziarie per le componenti del Movimento

Olimpico.

Il CIO è finanziato esclusivamente da fondi privati, provenienti per la maggior parte dalla vendita

dei diritti televisivi e dai finanziamenti degli sponsor.

Organi del CIO sono:

1) la SESSIONE ( regola 22): è l‟Assemblea generale del CIO, in quanto tale fortemente

rappresentativa. E‟ composta da membri che recluta ed elegge tra individui altamente qualificati che

possono essere atleti in attività, presidenti e alti dirigenti delle FI e dei vari NOCs. Condizione per

l‟elezione è che posseggano la cittadinanza o il domicilio in uno Stato il cui esista il NOC

siano stati presentati da altri membri, da un NOC o da un‟Associazione

riconosciuto dal CIO e che

di NOC.

126 sono i membri con diritto di voto e quindi con potere decisionale, 22 i membri onorari, scelti ed

eletti su proposta della Commissione Esecutiva, tra i membri rimasti in carica per almeno 10 anni e

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che abbiano rappresentato il CIO apportando al suo operare servizi di particolare rilievo, o tra

soggetti esterni che si siano distinti per attività eminenti. Questi hanno solo funzioni consultive.

effetti, rappresentanti del CIO all‟interno dello Stato di appartenenza

Queste persone sono, a tutti gli

di ciascuno di essi.

La Sessione si riunisce, in via ordinaria, almeno una volta l‟anno, e in via straordinaria tutte le volte

che lo si ritenga opportuno, se convocata su iniziativa del Presidente o quando ne facciano esplicita

richiesta scritta almeno 1/3 dei suoi componenti.

Adotta, modifica ed interpreta la Carta Olimpica, è deputata a concedere o a revocare, con efficacia

immediata, il riconoscimento per entrare a far parte del Movimento Olimpico.

2) Il PRESIDENTE ( regola 24): viene eletto dalla Sessione a scrutinio segreto; il suo primo

mandato dura 8 anni ed è rinnovabile una sola volta per un periodo di 4 anni.

Rappresenta il CIO presiedendone tutte le attività. Il suo ruolo è importante per lo sviluppo delle

Commissioni: la Carta Olimpica ne prevede ampi poteri. Infatti costituisce sia Commissioni ad hoc

o permanenti, che Gruppi di lavoro, stabilendone i poteri, le funzioni, gli scopi, nominandone i

membri e decidendone lo scioglimento quando ne reputi infruttuosa la continuazione o concluso o

realizzato il loro mandato.

3) Il CONSIGLIO ESECUTIVO O EXECUTIVE BOARD( regola 23): è l‟organo direttivo,

gestisce le attività del CIO, è dotato di potere decisionale in merito alle strategie con cui attuare i

programmi ed è composto dal Presidente, 4 vice presidenti, e da 10 membri, rappresentanti dei

NOC, degli atleti e delle FI.

Eletti a scrutinio segreto, durano in carica 4 anni e il loro mandato può essere rinnovato per una sola

volta. Svolge tutte le attività demandategli dalla Sessione, in particolare: si occupa della gestione

redigendo e presentando il bilancio; stabilisce l‟ordine del giorno delle

economico-finanziaria l‟implementazione e il rispetto della

riunioni della Sessione; compie quanto necessario e utile per

Carta Olimpica; supervisiona le attività e le procedure portate avanti dalle FI all‟interno del

Movimento Olimpico.

4) DIRETTORE GENERALE E SEGRETARIO GENERALE. Al Segretariato sono attribuite

all‟intero CIO. Al Direttore, seppure sotto l‟autorità del Presidente, sono

funzioni di staff relative

compiti di direzione generale dell‟amministrazione.

demandati

A questi si aggiunge una fitta rete capillare composta da:

a) COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO. Sono organi collegiali temporanei( i gruppi di lavoro)

o permanenti( commissioni), espressione in qualche modo della volontà del presidente da cui sono

nominate, coordinate ed indirizzate nell‟esplicazione di un‟attività di consulenza per le decisioni

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compito di studiare, sviluppare e preparare proposte, coordinare l‟attuazione

istituzionali. Hanno il

dei programmi e delle varie attività del CIO.

Nate da un processo di istituzionalizzazione di singole e inizialmente sporadiche unità temporanee

con compiti ad hoc, nel tempo sono numericamente aumentate, guadagnando un ruolo sempre

maggiore, tanto che alcune di esse sono espressamente previste dalla Carta Olimpica.

Discorso a parte per la Commissione Programma Olimpico: è responsabile dell‟esame e dell‟analisi

del programma che i vari sport propongono per i Giochi, delle discipline ammesse,degli eventi da

organizzare e del numero degli atleti ammessi per ogni sport. Preciso sono le regole dettate per

l‟ammissione di uno sport ai Giochi Olimpici: per quelli estivi, deve trattarsi di uno sport praticato

dagli uomini in almeno 75 Paesi dei 4 Continenti; per le donne in almeno 40 Paesi di 3 continenti;

per quelli invernali è sufficiente la diffusione in almeno 25 Paesi e 3 continenti sia per gli uomini

che per le donne.

b) FONDAZIONI: sono responsabili della gestione delle risorse disponibili, sono:

 la fondazione olimpica, che opera nell‟area della cultura e dell‟educazione dello sport;

 la fondazione del Museo Olimpico, che gestisce i fondi del museo che racconta e promuove

la storia del Movimento Olimpico;

 la fondazione Tregua Olimpica Internazionale, che è volta a promuovere gli ideli della pace,

della comprensione tra i popoli e del rispetto del concetto di tregua olimpica.

IL TAS. dal CIO con l‟obiettivo di risolvere le

Il Tribunale Arbitrale dello Sport è stato costituito

controversie sportive di carattere transnazionale all‟interno dlel‟ordinamento sportivo mondiale

innanzi ad una istituzione arbitral

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