Diritto dello sport
C.I.O: Comitato Olimpico Internazionale
Istituito nel 1894 da Pierre de Coubertin con il ripristino delle Olimpiadi moderne, non svolge tutti i compiti da solo, ma è affiancato dai fiduciari nazionali, come ad esempio il C.O.N.I. Ha sede a Losanna, in Svizzera. Il C.I.O. è un'organizzazione internazionale non governativa (non composta da stati, ma da soggetti appartenenti a stati diversi) e senza scopo di lucro (ciò che viene guadagnato non viene ripartito tra i membri, ma viene reinvestito in altre manifestazioni sportive). Il C.I.O. è un'associazione con personalità giuridica regolata dalla legge svizzera. Per poter operare ha bisogno di organi:
- Il presidente: resta in carica per 8 anni, ha la funzione di rappresentanza dell'ente, fora gruppi di lavoro e assegna gli incarichi
- L'assemblea: formata da tutti i membri del C.I.O., adotta, interpreta e modifica la Carta Olimpica, concede o nega ad un nuovo membro di entrare a far parte del C.I.O., si riunisce una volta l'anno
- Commissione esecutiva: è costituita dal presidente, vicepresidente e da altri 10 membri, gestisce le finanze e l'amministrazione
I compiti che spettano al C.I.O. sono:
- Predisporre il programma dei giochi olimpici
- Stabilire la sede dei giochi olimpici
- Prendere decisioni relative al dilettantismo degli atleti
Lavora con i fondi privati, cioè con i proventi ottenuti dalle sponsorizzazioni e dalla vendita dei diritti tv.
Federazioni sportive internazionali
Sono enti di ciascuna disciplina sportiva in ambito internazionale, sono riconosciute dal C.I.O. se sono enti non governativi e se non hanno scopo di lucro. Hanno potere normativo per la singola disciplina sportiva e sono vincolanti a livello nazionale. I regolamenti delle federazioni internazionali sono atti di autonomia privata, cioè non sono atti pubblici ma atti che vincolano le federazioni nazionali, cioè nel momento in cui entrano nella federazione internazionale accettano queste norme. Le federazioni internazionali tra loro si associano.
C.O.N.I: Comitato Olimpico Nazionale Italiano
Rappresenta l'ente per lo sport, formalizzato nel 1942, ma esistente già prima. La prima olimpiade a cui ha partecipato l'Italia è quella del 1908, successivamente partecipò anche a quella del 1912. Per garantire la partecipazione a questi eventi degli atleti italiani si creò un "comitato temporaneo" nel 1905 e nel 1910 reso successivamente permanente dal 1914. Il C.O.N.I. divenne un punto fermo della politica fascista, infatti i membri del C.O.N.I. venivano nominati dal partito fascista. Con la legge 426 del 1942 il C.O.N.I. venne riconosciuto e provvisto di regolamento, ma questa stessa legge non specificava la natura giuridica del C.O.N.I., gli studiosi propendevano per una natura pubblica, ad esempio per il fatto che fosse stato istituito con una legge o per il fatto che prendeva fondi dallo stato o perché aveva un compito pubblico (espandere lo sport). La questione si risolse con la legge del 23 luglio del 1999 emanata dal decreto Melandri che ha provveduto a chiarire che il C.O.N.I. è un ente pubblico ed è l'ente esponenziale dello sport italiano e ha la funzione di diffondere a tutti i livelli la pratica sportiva e di combattere le sostanze dopanti. Lo stesso decreto ha riconosciuto l'inserimento del C.O.N.I. nell'ordinamento sportivo internazionale, obbligando il C.O.N.I. a conformarsi ai principi di tale ordinamento. Essendo un ente giuridico il C.O.N.I. opera attraverso i seguenti organi:
- Il presidente nazionale: ha una funzione di rappresentanza legale (riunioni internazionali) e processuale (se ci sono delle controversie verso il C.O.N.I. viene chiamato direttamente il presidente) dell'ente
- Il consiglio nazionale: è un organo deliberativo che ha il compito di coordinare tutta l'attività sportiva a livello nazionale e di armonizzare le azioni federali fissando gli indirizzi generali per quanto riguarda le federazioni
- La giunta nazionale: è un organo esecutivo e di controllo perché controlla che siano raggiunti i risultati previsti dal C.O.N.I. e controlla anche il bilancio
- Il segretario generale: ha la funzione di attuare le delibere del consiglio e della giunta
- Il collegio dei revisori dei conti: si occupa di analizzare i conti del C.O.N.I.
La sede è a Roma a livello nazionale, ma in ogni regione vi è la stessa struttura a livello regionale.
C.O.N.I. Point
Comitati a livello provinciale composto da solo un delegato provinciale.
CONI Servizi SPA
Ente affiancato al CONI a partire dal 2002 come conseguenza del periodo di crisi che colpì il CONI dovuto al fatto che non c'erano più proventi dai giochi pronostici, divenuti monopolio dello stato. Il CONI servizi SPA si accolla tutti i mutui e le spese del CONI e ha la funzione di salvagente per il CONI.
Federazioni sportive nazionali
Sono subordinate al CONI e hanno la funzione rappresentativa di una o più discipline sportive. Giuridicamente fino al 1999 si poneva lo stesso problema del CONI, infatti alcuni studiosi affermavano che essendo il CONI un ente pubblico, allora anche le Federazioni lo erano, altri invece pensavano che le Federazioni rappresentassero le società e di conseguenza fossero private. Nel 1999 con il decreto Melandri e successivamente con il decreto Pescante, si è chiarito che le federazioni sportive nazionali sono enti privati o meglio associazioni con personalità giuridica di diritto privato, non più organi del CONI e soprattutto senza scopo di lucro (reinvestono il guadagno ottenuto) = legge 242 del 1999. Le federazioni sportive nazionali regolano e disciplinano uno sport, emanano lo statuto e i regolamenti, controllano gli impianti, curano la preparazione degli atleti in vista dei giochi Olimpici. Il riconoscimento è subentrato al possesso dei seguenti requisiti:
- Svolgimento di un'attività sportiva sul territorio nazionale
- Affiliazione ad una federazione sportiva internazionale riconosciuta dal CIO
- Presenza di un ordinamento interno a base democratica
Discipline sportive associate
Definite dal CONI nel 1975, rappresentano l'attività ludica come un'attività sportiva, ad esempio l'arrampicata o il gioco degli scacchi. Il primo riconoscimento esplicito dal punto di vista giuridico si è avuto nel 2004 con il decreto Pescante, che le ha conferito personalità giuridica di diritto privato. È riconosciuta una singola disciplina associata per uno sport. Per ottenere il riconoscimento bisogna:
- Svolgere un'attività sportiva sul territorio nazionale che non rientri in una federazione sportiva nazionale
- Avere una tradizione sportiva
- Essere senza scopo di lucro
- Avere un ordinamento statutario e regolamentare ispirato al principio di democrazia
Enti di promozione sportiva
Riconosciuti dal CONI nel 1985, racchiudono più sport e rappresentano un modo di fare sport. Hanno come scopo la divulgazione dell'attività sportiva. Per poter essere riconosciute, gli enti di promozione sportiva devono avere delle società affiliate in 15 regioni italiane e 70 province e aver svolto attività sportiva per almeno 3 anni.
Leghe
Le leghe, non presenti in tutte le federazioni e non obbligatorie ma eventuali, non sono riconosciute né dal CONI né dal CIO e si costituiscono per dare specificità allo sport federale. Un altro compito che ha la lega è quello di organizzare i campionati (lega basket) stabilendo date, orari, criteri di iscrizione ai campionati e occupandosi della vendita dei diritti televisivi. Le leghe hanno dei propri organi, dei propri regolamenti e il potere di agire come rappresentanti delle associazioni che le compongono.
Società
Con il contratto di società 2 o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne degli utili. Si distinguono in:
- Società di persone:
- Società semplice
- Società in nome collettivo
- Società in accomandita semplice
- Società di capitali:
- SPA
- SRL
- Società in accomandita per azioni
- Società cooperative
In ambito professionistico sono ammesse solo le società cooperative e le società di capitali strutturate come SPA (società per azioni) e SRL (società a responsabilità limitata).
Associazioni
Le associazioni sono organi collettivi costituiti per il perseguimento di scopi comuni di natura non lucrativa né mutualistica. Nascono da un atto di natura negoziale con il quale i membri si impegnano a perseguire l'interesse comune. L'associazione è costituita da un contratto di natura:
- Pluriennale
- Aperto plurilaterale (possono aderire successivamente altri associati senza che ciò comporti modifiche del contratto originario)
- A scopo comune di natura ideale non lucrativa
Gli elementi essenziali di un'associazione sono:
- Persone
- Scopo
- Patrimonio: fondo comune è l'elemento essenziale nelle associazioni (le associazioni non riconosciute potrebbero anche esserne prive)
Le associazioni si dividono in associazioni riconosciute e associazioni non riconosciute: le associazioni riconosciute hanno personalità giuridica e godono di autonomia patrimoniale perfetta, ovvero per le obbligazioni assunte dall'associazione risponde...