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REGOLAZIONE DEI MERCATI 16/2/21

Prima lezione

diritto positivo->

Studiamo il posto da un’autorità, fatto di de nizioni che cerca di dare delle

certezze.

CONTESTO ITALIANO ANNI ‘50-‘80 (intervento pubblico nell’economia, sostitutivo del mercato

con la regola del comando e controllo) in alcuni contesti funziona ancora oggi.

In Italia dalla metà del ‘900 la disciplina dei fatti economici imposta dai pubblici poteri prende un

diritto pubblico dell’economia.

nome: Giannini,

Nome dato da Massimo Severo egli nei suoi studi manifesta un’attenzione per i fatti

economici, si occuperà di tanti aspetti che hanno a che fare con il mondo dell’industria.

Quando le autorità pubbliche si occupano di fatti economici generano delle norme che possiamo

chiamare: diritto pubblico dell’economia.

Il diritto positivo disciplina i fatti economici con diversi strumenti:

(Da cosa dipende la disciplina del fatto economico? Le regole poste dall’autorità?)

-norme generate dal parlamento

-atti amministrativi

-decisioni giurisprudenziali

Il diritto pubblico dell’economia studia tutto questo. Impostazione molto tradizionale.

Nell’ottica di Giannini il diritto pubblico dell’economia non è sinonimo di stato interventista,

dirigista, egli pensa che ci sia vicinanza tra diritto ed economia.

Questo è quello che già sosteneva Federico ca è: il mercato è un fatto umano.

Conclusione di Giannini: Il diritto disciplina i comportamenti umani, il mercato è un fatto umano e

quindi il mercato è disciplinato dal diritto.

Polanì: il mercato è un costrutto sociale.

Se il mercato è un fatto umano, la continuità tra diritto e mercato è una cosa scontata.

Elemento continuistico tra diritto e mercato. Questo negli anni ‘50.

Nel 1977 Giannini da alle stampe il manuale di diritto pubblico dell’economia.

In questo ventennio i rapporti tra stato e mercato si evolvono molto.

esternalità fallimenti del mercato.

Diritto pubblico dell’economia si occupa delle e dei

Esternalità: abbiamo un’esternalità quando in un’attività di produzione o di consumo un soggetto

in uenza positivamente o negativamente il benessere di un altro soggetto senza subire

conseguenze negative ( pagare un prezzo) se in uenza negativamente o senza avere bene ci

positivi (ricevere un prezzo) se lo in uenza positivamente.

Le esternalità possono essere negative o positive.

Es. Esternalità negativa (inquinamento), es.esternalità positiva (faro, ricerca scienti ca).

Il diritto pubblico dell’economia cerca di disciplinare queste esternalità, si occuperà dell’ambiente.

Fallimenti del mercato: si hanno quando il mercato fallisce nel raggiungere l’equilibrio tra

domanda e o erta.

Es. Questo avviene in materia di servizi pubblici essenziali. Si manifestano con una prestazione al

pubblico degli interessati a fruirne.

Tipico servizio pubblico: trasporto pubblico locale es.trasporto su gomma (autobus).

trasporto:

Servizio pubblico essenziale: il tutti devono poter accedere a questo servizio.

Il problema è che gli operatori economici tendono a svolgere la loro attività nei centri urbani

perché ne traggono più pro tto, essendoci molti soggetti interessati al servizio, al contrario

nessuno vorrà operare nei piccoli paesi di campagna, dove il pro tto è naturalmente più basso.

Mercato fallisce a realizzare il ne sociale se non tutti riescono ad usufruire del servizio.

Questo problema si risolve con il diritto pubblico dell’economia, che interviene nel tempo a

sostituire il mercato. 1

fl ff fi fi fl ff fl fi fi fi fi

In che modo il diritto pubblico risolve questo problema? ovvero che l’imprenditore si metta a fare

l’imprenditore in qualunque area geogra ca per soddisfare il diritto di accedere al servizio di

trasporto da parte di tutti gli individui , essendo questo un servizio essenziale.

In origine se ne occupava lo stato, Intervento sostitutivo forte

Il diritto pubblico dell’economia interviene con un del mercato, il

monopolio, il monopolista crea un’impresa pubblica e gli da un diritto di esclusiva generativo di

un monopolio legale.

monopolista pubblico

Il ha l’obbligo del servizio pubblico quindi deve erogare il servizio a

prescindere dalla densità della popolazione.

Ha un vantaggio c’è solo lui nel mercato, ma ha anche uno svantaggio : obbligo di svolgere il

servizio. Mondo classico mano pubblica pesante

In quegli anni ‘60-‘70 nascono in materia di servizi pubblici tutti i monopoli locali, ma anche

nazionali.

Con un prezzo per gli economisti fortissimo da pagare. Diritto di esclusiva.

Lo stato come interviene a sopperire ai fallimenti del mercato o a disciplinare le esternalità?

stato tecnica di comando e controllo.

Lo interviene con una

materia di regolamentazione. mondo classico dominato dal diritto, con

Siamo in Siamo in un

un intervento pubblico pesante, lo stato si sostituisce al mercato per i servizi essenziali.

Ci sono attività economiche che sono tollerate, altre permesse e altre ancora vietate.

Attività permesse si rilascia un’autorizzazione, si indicheranno prescrizioni che sono standard.

Superare quello standard è vietato, chi viola la regola subisce una sanzione.

Sistema del controllo comporta notevoli costi, perché c’è bisogno di un apparato che controlli,

eroghi le sanzioni e veri chi che quelle sanzioni vengano eseguite.

ANNI ‘60 STATI UNITI

Negli anni ‘60 ci sono studiosi che si occupano molto dei rapporti tra diritto ed economia, li

possiamo dividere in due scuole:

Scuola di Chicago: Posner

massimo esponente Richard Allen (laurea in economia e in legge)

personalità poliedrica, economista e in seguito giurista. Scuola di Chicago si occupa (foriera)

economica del diritto.

dell’analisi

Scuola di Yale: calabresi—> law and

massimo esponente Guido scuola di Yale si occupa di

economics.

Molto interessati a come interagiscono diritto ed economia ed alle regole economiche.

SCUOLA DI CHICAGO

Posner (più radicale di tutti) parte dal mercato che si muove in base alle regole dell’e cienza.

Coase

Il presupposto teorico di questi primi studi è un articolo molto importante di sui problemi

dei costi sociali, un art. pubblicato nel 1960 che in uenzerà molto entrambe le correnti di pensiero

(Chicago e Yale). Le quali danno grande importanza all’e cienza.

cienza

Il mercato funziona in base all’e

Visione americana molto diversa da quella di Giannini.

In Italia siamo nell’epoca della ricostruzione, del boom economico, post costituzione del ‘48.

C’è l’idea della continuità, del mercato come fatto sociale. (Italia)

Gli studi americani partono dal mercato, dall’e cienza. (America) 2

fi ffi fi ffi fl ffi ffi

E cienza :

Dobbiamo distinguere l’e cienza allocativa (esterna) e l’e cienza interna (produttiva).

Allocativa (riguarda il mercato): generata dal mercato in concorrenza. Abbiamo un mercato

concorrenziale, una pluralità di soggetti che fanno degli scambi (transazioni) di beni e di servizi.

A seconda dell’intensità e della qualità degli scambi si genera e cienza allocativa.

sistema è in equilibrio, si incontrano domanda e o erta e

Quando si ha e cienza allocativa il

si genera benessere.

Interna singola impresa,

(produttiva): l’e cienza interna è quella inerente al ciclo produttivo della

quest’e cienza serve a correlare al meglio la produzione con i costi.

Un’impresa minimizza i costi e massimizza la produzione

è e ciente quando es.realizzando

economie di scala.

Mano a mano che l’impresa diventa sempre più e ciente (e cienza interna) genererà degli e etti

negativi sull’e cienza allocativa.

Quando l’Impresa diventa più e ciente, si ingrandisce, ingloba le piccole meno e cienti, quindi

diminuisce il numero delle transazioni sul mercato, e questo genera i presupposti per l’intervento

evitare di arrivare da una concorrenza ad un oligopolio no a raggiungere un

antitrust.(per

monopolio). (Sorta di paradosso) antitrust tutela la libera concorrenza.

Più l’e cienza interna aumenta, più l’impresa tende a diventare grande, maggiori saranno gli

Interventi antitrust.

L’e cienza interna più aumenta, più entra in contraddizione con l’e cienza allocativa.

Nel TUB tra i ni della vigilanza c’è l’e cienza del mercato, ma si intende quella allocativa

(esterna). Non quella interna.

E cienza esterna concetto macro. E cienza interna concetto micro, si concentra sulla singola

impresa. contratto.

Lo strumento giuridico che ci consente di interagire con l’e cienza produttiva è il

LA SCUOLA DI CHICAGO

Per gli esponenti della scuola di Chicago, le norme si prestano ad essere esaminate come

dispositivi che modi cano il prezzo delle condotte.

norme

Le vengono emanate dal parlamento,dall’amministrazione, dalla magistratura ecc..

incidere

Gli studiosi della scuola di Chicago a ermano che queste decisioni legali niscono per

sui costi opportunità dei comportamenti umani, quando l’imprenditore interagisce con le

decisioni legali si trova a fare delle valutazioni sugli oneri e i vantaggi associati alla sua azione, che

deve rispettare queste decisioni legali.

L’art di Coase fa si che quelli della scuola di Chicago dicano:

Ci sono le esternalità, ci sono i fallimenti del mercato, ma la mano pubblica cosa fa?

La mano pubblica fa l’Intervento sostitutivo, ma non va bene questo.

Essa dovrebbe ripristinare il funzionamento del mercato perché esso mira all’e cienza.(sia interna

che esterna.)

Il diritto deve cercare di mimare (imitare) l’e cienza.

regole giuridiche devono imporre agli operatori di

Le devono mimare l’e cienza, cioè

comportarsi come si comporterebbero se il mercato fosse concorrenziale.

contratto.

Per fare questo usano il

Ricapitolando...

Le norme sono degli strumenti per l’amministrazione degli incentivi.

Il diritto deve mimare il mercato, bisogna che le regole giuridiche perseguano l’e cienza, il

giurista deve guardare con attenzione all’economia perché gli dice come si raggiunge l’e cienza.

Il diritto privato favorisce le soluzioni più e cienti. Predominio del diritto privato sul diritto

pubblico. Questi studi sono stati fatti in Sistemi di Common law. 3

ffi ffi ffi ffi ffi fi

ffi ffi ffi fi ffi ffi ffi ffi

ff ffi ffi ffi ffi ffi ffi ffi ffi ffi ffi fi fi ffi ffi ffi ffi ff ff

Quest’impostazione ha un successo incredibile, anche se adesso si sta mettendo molto in dubbio

anche Posner stesso.

Critiche alla scuola di Chicago:

-Individuo: massimizzatore razionale del proprio benessere.

In realtà l’individuo ha un’informazione incompleta, cede alle passioni, ha di coltà a capire la

soluzione ottimale, in situazioni di incertezza non è in grado di decidere, no razionale.

-Benessere sociale concepito come sommatoria del benessere individuale.

In realtà non è così, per niente. Possono avere interessi diversi gli individui e anche opposti.

Es.al bene ambiente, l’interesse collettivo e generale sono diversi. (Es del laghetto)

L’interesse collettivo è la sommatoria degli interessi individuali, invece l’interesse generale è un

altro interesse ben distinto da quello collettivo.

Es. C’è un laghetto e l’interesse di una collettività circoscritta è quello di poter pescare nel

laghetto, l’interesse di altri soggetti invece è quello di avere un ambiente salubre di godersi il

clima del laghetto, l’interesse collettivo è diverso da quello generale.

Attraverso il contratto si mira a raggiungere l’e cienza.

Gli americani cambiano la visione di fondo incentivo e disincentivo. Carota e bastone. I privati

cercheranno di andare verso la carota.

Benessere generale è la soddisfazione di un’ interesse generale, invece secondo la scuola di

Chicago è la sommatoria degli interessi individuali, ma non è così.

Riepilogo...

Italia anni ‘50-‘60

Regolazione dei mercati è un’evoluzione del diritto pubblico dell’economia, primo che si è

occupato di diritto pubblico dell’economia è Giannini.

Dagli anni ‘90 la regolazione dei mercati convive con il diritto pubblico dell’economia.

La giurisprudenza può fungere da mezzo di disciplina dei fatti economici.

Il mercato è fatto dalle persone, è un costrutto sociale. Molto importante.

Modernità di Giannini è che lui negli anni ‘40-‘50, molto attento ai temi di con ne e alla disciplina

dei fatti economici. Si rende conto che c’è una continuità tra il diritto e il mercato.

Diritto pubblico dell’economia si occupa delle esternalità e dei fallimenti del mercato.

Strumento giuridico: monopolio pubblico e il diritto di esclusiva del monopolista, viene fatto un

intervento sostitutivo a quello che avrebbe fatto il mercato.

Strumenti di comando e controllo. Mano pubblica che fa interventi sostitutivi in Italia.

Ci sono una serie di fallimenti di mercato e una serie di interventi pubblici.

America

Partendo da studi economici, dall’art di Coase sui problemi dei costi sociali.

I giuristi iniziano ad interessarsi al rapporto tra economia e diritto.

economica del diritto

Si sviluppa la scuola di pensiero sull’analisi nella scuola di Chicago e

Law and economics

anche la scuola di pensiero di calabresi scuola di Yale.

(Posner ha fatto il giudice federale molto in uente.)

Nella Teoria della scuola di Chicago, si respinge il sistema di comando e controllo, si introduce

Regole sistema di incentivi e

un’insieme di regole che funzionino. da considerare come

disincentivi. Sistema carota e bastone.

Costruzione di regole funzionalizzandole all’e cienza. Distinzione tra e cienza allocativa e

interna.

Studiosi di Chicago: dobbiamo far si che le regole mirino all’e cienza.

Però ci sono dei difetti, l’individuo non è un massimizzatore dell’utilità e c’è di erenza tra

l’interesse generale e la sommatoria degli interessi individuali (l’interesse collettivo).

Gli esponenti della scuola di Chicago utilizzano la loro impostazione analitica sulle regole, ci

consente di vedere le regole da un altro punto di vista (in termini di e cienza).

Partire dal bagaglio culturale dell’economista e andare a schedulare le regole del diritto. 4

fl ffi ffi ffi ffi ffi ffi fi ff diritto è strumentale al

Rapporto tra diritto e mercato per questi studiosi è che secondo loro il

mercato.

Solitamente la visione classica del giurista è diversa, egli è una persona molto importante porta

dei valori dentro le regole.

Nell’impostazione della scuola di Chicago il valore lo porta il mercato. Il giurista viene considerato

tecnico. Supremazia del mercato sul diritto.

Il diritto deve imparare dal mercato e deve cercare di perfezionarsi. (Pensiero scuola di Chicago).

17/2/21 Seconda lezione

Teorie della scuola di Chicago applicate al tema ambientale

Queste regole della scuola di Chicago sono state molto applicate in materia ambientale per

disciplinare i diritti dei proprietari privati di risorse naturali.

Es. Acqua per gli agricoltori. Giocano sull’assegnazione dei diritti.

Strumento fondamentale scuola di Chicago contratto,

Lo per gli esponenti della è quello del

del negozio, perché lo strumento (contratto) funzioni è necessario che i costi di transazione siano

bassi. Il diritto deve limitarsi a mimare il mercato. Bisogna far si che le parti raggiungano il

massimo del loro benessere. Queste misure si chiamano market based. Si parla di Sistemi di

negoziazione basati sul mercato, quindi che mirano all’e cienza.

SERVIZI ECOSISTEMICI Servizi ecosistemici (esternalità).

Questo è molto applicato nei sistemi di pagamento dei

L’ambiente genera prestazioni a favore del genere umano, che garantiscono le condizioni siche

perché ci sia una situazione adatta alla vita.

Es. Suolo eroga una serie di servizi; garantisce la regolazione dei cicli gassosi, la redistribuzione

dell’umidità, il controllo del clima, la regolazione dei ussi idrici e del ciclo dell’acqua.

Servizi ecosistemici svolgono importanti funzioni di regolazione e stabilizzazione, senza che

nessuno paghi.

Se i servizi ecosistemici non vengono garantiti qualcuno paga il conto , es.alluvione.

Problema dal punto di vista della scuola di Chicago: c’è qualcuno che utilizza i servizi

vengono introdotti servizi di pagamento di questi

ecosistemici e non paga il conto, quindi

servizi.

Caso dell’acqua Vittel

Applicato dalla Nestlé per l’acqua minerale Vittel .

Nei terreni dove passa la fonte degli agricoltori stavano incominciando a contaminare la fonte con

dei nitrati, a causa di questo la qualità dell’acqua rischiava di peggiorare, la Nestlé molto

preoccupata. Iniziano le negoziazioni che durano 10 anni.

C’è una proposta da parte della Nestlé, la quale pagherebbe la di erenza agli agricoltori se

coltivassero meno e con un sistema diverso, pratiche agricole più sostenibili.

Alla ne delle negoziazioni Vengono fatti vari contratti a seconda del tipo di produzione,

dell’ubicazione del fondo, contratti che durano dai 18 ai 30 anni.

La Nestlé dice cambia la pratica agronomica e io ti do un premio di 200€ all’ettaro all’anno,

commisurato al minor reddito delle colture.

I giuristi molto interessati a questi contratti perché si respira aria di novità.

Risultato che auspicava la Nestlé diminuire I nitrati in falda convertendo al biologico molte delle

coltivazioni.

La multinaziona

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Scienze giuridiche IUS/05 Diritto dell'economia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilariasangi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Passalacqua Michela.
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