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Capitolo I: L'ordinamento giuridico e il diritto costituzionale

Regole giuridiche e non giuridiche

Che differenza c'è tra regole giuridiche e non giuridiche?

Mentre le regole etiche e religiose sono volte a perseguire la perfezione individuale o la salvezza dell'anima, quelle giuridiche regolano direttamente i rapporti fra i soggetti di un'organizzazione sociale, definiscono i confini dei rispettivi interessi, individuano e tutelano beni e valori ad essi comuni. In breve, assicurano la vita normale dell'organizzazione, per questo non riguardano le mere intenzioni del soggetto agente, bensì le azioni rilevanti per la vita dell'organizzazione sociale.

Pluralità degli ordinamenti giuridici

Perché si parla di pluralità degli ordinamenti giuridici?

Secondo la teoria della pluralità degli ordinamenti giuridici, il diritto non è monopolio di alcuna organizzazione, neanche quella statale, ma inerisce a qualunque organizzazione.

Teorie normativiste e istituzionaliste

In cosa differiscono le teorie normativiste e quelle istituzionaliste?

Per le teorie normativiste, l'ordinamento è costituito dal complesso delle norme vigenti in un determinato spazio territoriale, visto come un qualcosa a sé, isolato dalla società e da studiarsi secondo regole proprie. Per le teorie istituzionaliste, un ordinamento non è solo un complesso di prescrizioni normative, ma anche il complesso delle norme che scaturiscono da una determinata organizzazione sociale. Non sono le norme a dar luogo all'organizzazione, ma è questa che le produce.

Diritto positivo e diritto naturale

Cosa significa diritto positivo o posto? E cosa diritto naturale?

Per diritto positivo s'intende l'insieme delle prescrizioni normative riconosciute valide nell'ordinamento considerato: gli unici dati rilevabili con il metodo della scienza giuridica. Il diritto naturale presuppone l'esistenza di una norma valida e immutabile, fondata su una peculiare idea di natura.

Ordinamento come sistema

In che senso ogni ordinamento si concepisce come un sistema?

L'interprete del diritto deve presupporre che il diritto costituisca un sistema, così contribuendo a far sì che lo divenga effettivamente. Un ordinamento non è la mera sommatoria di prescrizioni giuridiche; le norme e i settori del diritto sono un insieme di elementi, ciascuno con una propria funzione, coordinata con la funzione degli altri. Ciò spiega perché accanto ad una interpretazione letterale (quella che emerge da un testo scritto), ve ne è anche una logico-sistematica che guarda alla connessione fra loro non solo di enunciati e proposizioni normative che si possono trarre dal testo, ma anche a come si inseriscono in un contesto considerato quale sistema.

Disposizioni e norme

Qual è la distinzione fra disposizioni e norme?

Le disposizioni sono mere formulazioni linguistiche, potenzialmente suscettibili di diverse interpretazioni. Le norme sono il risultato dell'interpretazione operata sulla base di più criteri: letterale, logico-sistematico, storico-comparativo.

Costituzione e costituzione rigida

Cos'è una costituzione? E quand'è che una costituzione si dice rigida?

Alla base dell'ordinamento vi è un progetto costituente che si può ritrovare (ma non sempre) consacrato in atti costitutivi, statuti, tavole di fondazione e altri documenti simili: per l'ordinamento statale, tale documento prende il nome di costituzione. La costituzione è rigida quando può essere modificata solo con il procedimento di revisione aggravato.

Costituzione e ordinamento costituzionale

Che differenza c'è fra costituzione e ordinamento costituzionale? Perché non coincidono?

L'ordinamento costituzionale è il complesso delle norme fondamentali, scritte e non scritte, che danno forma all'ordinamento giuridico e rappresentano il codice genetico che determina l'identità dell'ordinamento stesso, vale a dire il suo ordine costituzionale. La differenza sostanziale sta nel fatto che la costituzione non riesce ad abbracciare tutti gli elementi espressi dall'ordinamento; inoltre, la rigidità della costituzione fa sì che essa possa contenere norme non più vigenti.

Costituzione in senso formale e materiale

Cosa si intende per costituzione in senso formale e in senso materiale? Come mai vengono a volte contrapposte?

La costituzione in senso materiale consiste ne "i fini e i valori su cui convergono le forze politiche prevalenti", i quali danno origine a quella formale intesa come documento. Vengono talvolta contrapposte poiché la prima, non essendo scritta, può essere travisata, entrando in contrasto con il documento scritto.

Diritto pubblico e privato

In che cosa si differenzia l'ambito del diritto pubblico dall'ambito del diritto privato?

La distinzione fra diritto pubblico e privato, tra ciò che è affidato all'autonomia dei privati che regolano da soli i propri rapporti attraverso liberi contratti e ciò che invece è per l'ordinamento così essenziale da affidarlo al potere pubblico, poggia proprio sulla maggiore o minore immediatezza del nesso fra determinati rapporti e gli interessi che si vogliono tutelare. Tuttavia, anche nel rapporto tra privati vi è l'intervento dello Stato, che definisce solamente il quadro generale nel quale si sviluppano i rapporti privatistici, assicurando che tra i privati vi sia parità e che la loro attività non contrasti con l'interesse generale.

Capitolo II: Lo stato

Elementi dell'ordinamento statale

Quali sono gli elementi che caratterizzano l'ordinamento statale?

Si parla di Stato quando una popolazione, sottomettendosi a un potere politico, dà vita a un ordinamento in grado di soddisfare i suoi interessi generali. Pertanto, gli elementi costitutivi dello Stato sono: un popolo, un territorio, un governo sovrano.

Sovranità

Cosa si intende per sovranità? E perché la si considera ormai limitata?

La sovranità è un potere non costituito, ma costituente, e in essa trova legittimazione la costituzione dello Stato, essa a sua volta costitutiva di ogni altro potere pubblico. È il potere supremo dello Stato all'interno del proprio territorio – sovranità interna – e indipendenza dello Stato rispetto a qualsiasi altro ordinamento statale – sovranità esterna. Il costituzionalismo del '900 ha visto l'affermazione del principio della sovranità popolare, dal quale deriva l'art. 1 Cost. per il quale "la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Per popolo si intende il corpo elettorale, titolare dei poteri sovrani esercitati non direttamente, ma attraverso il circuito della rappresentanza. Poiché la sovranità non ha più le caratteristiche di assolutezza che i vecchi stati nazionali rivendicavano, essa incontra limiti: di fatto, derivanti dallo sviluppo delle tecnologie informatiche e dai processi di globalizzazione; giuridici, derivanti dall'evoluzione dell'ordinamento internazionale.

Stato federale

Cos'è uno stato federale?

Lo Stato federale realizza un ordinamento complesso in cui la sovranità è distribuita a due livelli di governo, quello dello Stato federale e quello degli stati federati, ciascuno con una propria costituzione.

Concezione dello stato nelle dottrine contrattualistiche

Qual è la concezione dello Stato nelle dottrine contrattualistiche?

Secondo il contrattualismo di Locke, gli uomini possiedono tre diritti: alla vita, alla libertà, alla proprietà. Per salvaguardarli hanno anche il diritto di difendersi, trasferendo per contratto tali diritti ad un'autorità sovrana.

Concezione nelle dottrine statolatre

Quale la concezione nelle dottrine statolatre?

Secondo le dottrine statolatre di Hegel, lo Stato non è la somma di volontà individuali, nulla ha a che vedere con il contratto, ed è del tutto separato dalla società. Esso è il realizzarsi dell'opera millenaria della ragione, dell'"Idea", "l'ingresso di Dio nel mondo".

Concezione nelle dottrine marxiste

Quale la concezione nelle dottrine marxiste?

Secondo le dottrine marxiste di Marx e Hegel, lo Stato era solo uno strumento, una "macchina", attraverso cui una classe esercitava il proprio dominio sulle altre. Secondo Marx, il principale fattore di civilizzazione non era quindi lo Stato, bensì la società civile.

Forma di stato

Cosa vuol dire forma di Stato? E come si classificano?

La forma di Stato riguarda il modo in cui si atteggia il rapporto tra cittadini e potere politico, vale a dire il rapporto tra governanti e governati, nonché i fini ultimi che si pone l'ordinamento. È possibile individuare diverse forme di Stato: assoluto, liberale, liberaldemocratico, fascista, socialista, confessionale.

Evoluzione storica delle forme di stato

Qual è l'evoluzione storica delle forme di Stato?

Alla fine del Medioevo si afferma lo Stato assoluto, caratterizzato dalla legittimazione del sovrano da Dio, dall'accentramento del potere in capo al sovrano e dalla rigida divisione in classi sociali e il riconoscimento dell'aristocrazia. Lo Stato liberale è il frutto della lotta della borghesia contro aristocrazia e clero. Si caratterizza per una base sociale ristretta, dato che il diritto di voto è riservato a coloro che possiedono un certo censo, ma riconosce a tutti i cittadini i diritti di proprietà e libertà. Lo Stato liberaldemocratico si sviluppa agli inizi del '900 e si caratterizza per l'essere uno Stato pluriclasse, nel quale non si possono ignorare i bisogni delle classi popolari. Lo Stato sociale si delinea dopo il crollo di Wall Street, quando si fa più esteso l'intervento dello Stato nell'economia e si riconoscono, oltre ai diritti civili e politici conquistati, anche specifici diritti sociali. Lo Stato costituzionale nasce in risposta alla necessità di una coesione e integrazione sociale meglio garantite.

Caratteri dello stato costituzionale liberaldemocratico

Quali sono i caratteri dello Stato costituzionale liberaldemocratico?

  • I diritti dell'uomo aventi il primato su ogni altro valore.
  • I diritti di cittadinanza.
  • Il principio di eguaglianza e quello di maggioranza nelle decisioni politiche.
  • Il principio di laicità.
  • Ordinamento basato su una costituzione scritta e rigida.
  • Il potere sovrano è sottoposto alla legge.
  • Separazione dei poteri.
  • Diritti dei cittadini garantiti da giudici indipendenti.

Altre forme di stato estranee al costituzionalismo liberaldemocratico

Altre forme di Stato estranee al costituzionalismo liberaldemocratico?

  • Stato fascista, ispirato alla concezione statolatra.
  • Stato socialista, ispirato alla concezione marxista.
  • Stato confessionale, nel quale non si accetta la separazione tra sfera civile e religiosa.
  • Stato islamico, fondato sull'applicazione della sharia.

Capitolo III: L'ordinamento internazionale

Caratteri dell'ordinamento internazionale

Quali sono i caratteri dell'ordinamento internazionale?

Il diritto internazionale è l'ordinamento della comunità degli Stati, quindi la base sociale è costituita non da persone fisiche, ma esclusivamente da entità collettive. Caratteristiche fondamentali sono:

  • Non vi è un ente che si ponga nei confronti dei consociati in posizione sovraordinata.
  • L'ordinamento internazionale non ha un organo legislativo che produca norme che abbiano come destinatari tutti i soggetti che ne fanno parte.
  • Le norme di diritto internazionale generale sono prodotto di fonti fatto, cioè di formazione consuetudinaria e obbligano tutti i soggetti dell'ordinamento. I trattati e gli accordi tra Stati danno invece luogo al diritto internazionale particolare.
  • Manca un meccanismo organizzato di soluzione delle controversie.
  • La protezione dei soggetti dell'ordinamento è affidata all'istituto di autotutela.

Diritto internazionale generale e particolare

Che differenza c'è tra diritto internazionale generale e diritto internazionale particolare?

Vedi risposta 1.

Concezione monista e dualista

Cosa differenzia la concezione monista e quella dualista dei rapporti tra ordinamento internazionale e ordinamento statale?

La concezione monista tende a ridurre a unità ordinamento internazionale e statale, indicando quale dei due considera derivato rispetto all'altro; quello dei due che si considera originario ha il primato sull'altro. La concezione dualista invece considera i due ordinamenti indipendenti e separati, e ciascuno di loro compie autonomamente le proprie valutazioni giuridiche.

Ratifica

Cos'è la ratifica? E come è disciplinata nell'ordinamento italiano?

La ratifica è l'istituto giuridico mediante il quale un soggetto, in tal caso lo Stato, fa propri gli effetti di un negozio, un accordo, concluso con terzi dal proprio rappresentante. Nell'ordinamento italiano, secondo l'articolo 87 della costituzione comma 8, la ratifica è atto del presidente della Repubblica previa – quando occorre – autorizzazione del Parlamento. Tale autorizzazione è necessaria qualora la ratifica comporti:

  • Variazioni al territorio.
  • Oneri finanziari a carico dello Stato.
  • Modificazioni di leggi.

O quando riguardi:

  • Trattati aventi natura politica
  • Trattati che prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari internazionali.

Adattamento all'ordinamento internazionale

Come si persegue l'adattamento dell'ordinamento interno al diritto internazionale?

Vi sono tre metodi:

  • Ricorso a procedimenti ordinari di produzione giuridica, adottando norme il cui contenuto ottempera agli obblighi internazionali.
  • Ricorso a procedimento speciale, che prevede l'adattamento interno ai vincoli internazionali mediante l'ordine di esecuzione consistente nella formula "piena e intera esecuzione è data al trattato…". L'estinguersi del trattato comporta l'estinzione delle norme interne introdotte con l'ordine di esecuzione.
  • Adattamento automatico, in base al quale non vi è necessita di alcun apposito atto statale. Tale metodo è immediato, diretto, completo e continuo. È necessario che l'ordinamento interno lo preveda, come nel caso della nostra Costituzione, in particolare l'articolo 10 comma 1 che enuncia: "l'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute", cioè le sole norme consuetudinarie, lasciando fuori il diritto internazionale pattizio, derivante cioè da trattati meno solenni.

Ordine di esecuzione

Cos'è l'ordine di esecuzione?

Vedi risposta 5.

Adattamento automatico

Cos'è l'adattamento automatico?

Vedi risposta 5.

Linee evolutive dell'ordinamento internazionale

Quali sono le più recenti linee evolutive dell'ordinamento internazionale? Alcuni esempi di convenzioni internazionali sui diritti umani?

A seguito della Seconda guerra mondiale, il diritto internazionale ha conosciuto sviluppi importanti sia sotto il profilo sostanziale, sia sotto il profilo processuale, con particolare riferimento alla tutela dei diritti umani, sulla base di concezioni definibili neo-giusnaturaliste, fondate sull'idea che ciascun essere umano – in quanto tale – sia titolare di un patrimonio di diritti che gli Stati hanno il dovere giuridico di tutelare. Tra le più importanti convenzioni internazionali sui diritti umani spiccano la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e i due Patti internazionali relativi ai diritti civili e politici e ai diritti economici, sociali e culturali.

Corte penale internazionale e tribunali internazionali

Cos'è la Corte penale internazionale? Alcuni esempi di tribunali internazionali?

La Corte penale internazionale, prevista dallo Statuto di Roma del 1998 sottoscritto da 139 paesi, è un tribunale permanente che esercita la sua giurisdizione sulle persone fisiche che si siano macchiate dei più gravi crimini di portata internazionale: genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra. La sua giurisdizione è complementare a quelle nazionali: può agire solo quando sia accertato che queste ultime non vogliono o non possono procedere. Esempi di tribunali internazionali sono quelli istituiti per la ex Jugoslavia e per il Ruanda: entrambe hanno proceduto contro numerosissimi imputati, quali Milosevic e i leader serbo-bosniaci per il massacro di Srebrenica.

Organi principali dell'Onu

Quali sono gli organi principali dell'Onu?

  • Assemblea generale, composta da tutti gli Stati membri delibera a maggioranza semplice e, per le questioni più importanti, a maggioranza di due terzi.
  • Consiglio di sicurezza, composto da 15 membri di cui 5 permanenti, che godono di un potere di veto ogni qualvolta i propri interessi vengano minacciati.
  • Segretariato generale, il cui titolare è eletto dall'Assemblea. È l'organo esecutivo e svolge funzioni di iniziativa e mediazione.
  • Consiglio economico e sociale, composto da 54 membri eletti dall'Assemblea. Promuove le iniziative economiche e sociali dell'Onu.
  • Corte internazionale di giustizia, composta da 15 giudici eletti per nove anni dall'Assemblea. Ha funzioni di arbitrato tra gli Stati membri e di consulenza degli organi dell'Onu.

Uso della forza dalla Carta dell'Onu

Com'è disciplinato l'uso della forza dalla Carta dell'Onu?

L'uso della forza è centralizzato, cioè affidato al solo Consiglio di sicurezza: i singoli Stati non possono farvi ricorso, salvo in caso di attacco armato dal quale difendersi o dal quale difendere uno Stato aggredito, e solo a titolo temporaneo finché il Consiglio di sicurezza non abbia preso le misure necessarie, come sancito dall'articolo 51 della Carta dell'Onu.

Interventi del Consiglio di sicurezza dell'Onu

Che tipo di interventi sono stati deliberati dal Consiglio di sicurezza dell'Onu?

Il Consiglio di sicurezza autorizzò gli Stati membri a usare tutti i mezzi necessari – cioè la forza – per ripristinare pace e sicurezza nei casi della guerra del Golfo del 1990-1991 e della guerra civile in Somalia nel 1992-1993. Più frequentemente, il Consiglio di sicurezza ha deliberato interventi non coercitivi e di interposizione; altre missioni hanno carattere politico, con finalità di prevenzione dei conflitti, pacificazione e ricostruzione. Mentre poi la guerra in Afghanistan nel 2001 fu giustificata come risposta agli attentati terroristici, la guerra in Iraq nel 2003 fu motivo di divisione all'interno del Consiglio; dopo la caduta di Saddam Hussein.

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher robby.canto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof De Angelis Monica.
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