Estratto del documento

LE FONTI

DIRITTO UE. Art. 31 Carta di Nizza. Art. 191 TFUE; art. 153 TFUE;

Dir. (quadro) 89/391/CEE e direttive «particolari».

Accordo quadro su stress lavoro correlato (2004)

Accordo quadro su violenza e molestie sul luogo di lavoro (2007)

COSTITUZIONE

32;41;117 Art. 2087 c.c. – d.lgs. 81/2008 – dpr 1124/1965

AI di recepimento accordo SLC (9.06.08)Accordo Confindustria CGIL-CISL-UIL di recepimento

accordo su violenza (25.01.16)

A partire dal 1986, la materia è disciplinata dal diritto UE il trattato prevede una disposizione

attributiva di competenza sicurezza sul lavoro.

Quindi ci sono fonti di secondo livello e di primo livello (Articolo 31 carta di Nizza e le

disposizioni del trattato).

principio di precauzione:

191 punto di riferimento sulla sicurezza sul lavoro, e si discute che

tale principio possa far parte della ss.

A livello UE, per le parti sociali, esiste la possibilità di sottoscrivere degli accordi, accordi

collettivi, sono la versione europea degli accordi collettivi. Possono o essere poi recepiti

attraverso una direttiva, oppure rimanere come accordi, quindi valenza giuridica soft (soft law),

cioè diritto morbido.

Rimangono con inefficacia limitata, vincolano le parti sociali a livello interno a recepirli.

I due accordi: 2004 su stress e lavoro correlato;

2007 violenze e molestie sul luogo di lavoro.

Non hanno efficacia giuridica hard law ma soft law.

La costituzione:

32 diritto alla salute;

 41 sancisce il principio della libertà di iniziativa economica, non assoluta, i limiti sono il

 rispetto della sicurezza, libertà e dignità umana;

117 stabilisce la ripartizione delle competenze tra stato e regione, se fosse passato il

 referendum che ha impiccato Renzi, se fosse passata la riforma, la competenza in materia

di sicurezza sarebbe stata esclusiva sullo stato.

A partire dalla riforma del 2001, il tema fa parte della concorrenza stato e regioni. Quindi se è

concorrenza competete, poi le regioni hanno libertà di integrare come vogliono? No perché

violazione comporta sanzioni penali e civile, per cui quella che è disciplina di obbligo di

sicurezza entrano in ambito civile e penale, e fanno parte della competenza esclusiva dello

stato.

Contenuto sull’obbligo di sicurezza, come si interconnettono le fonti.

Le fonti che hanno valore di legge ordinaria: l’articolo 2087 (com’è nata oggi sta, nel ’42) del cc

e d.lgs. 81/2008.

Che cosa voleva dire personalità morale nel ‘42? Eravamo nell’ordinamento corporativo, stato

totalitario, funzione del diritto del lavoro era quello di garantire il perseguimento degli interessi

superiori dell’economia nazionale.

Per far questo ordinamento corporativo funzionava quasi come una struttura militaresca, Stato

era a capo dell’impresa e doveva garantire che i suoi soldati, cioè lavoratori collaborassero per

raggiungere gli obiettivi fissati dallo stato.

Tutela dell’adesione del lavoratore all’ ideologia fascista e dall’altro ai valori dell’ordinamento

corporativo.

Da un lato tutela l’integrità fisica, e la salute del lavoratore, questa intesa come concetto molto

ampio. Art. 32 lente per capirne integrità fisica. Mentre 41 lente per capire la personalità

morale dignità del lavoratore.

La somma delle norme speciali non esaurisce il contenuto del 2087 quindi questa fa da base,

e poi ci aggiungiamo quella speciale. Il principio che aggiorna costantemente è il principio della

massima sicurezza tecnologicamente possibile/fattibile.

Qual è il contenuto dell’obbligo di sicurezza? Qual è il grado di diligenza richiesta al Datore di

lavoro?

Principio di prevenzione: principio della massima sicurezza ragionevolmente praticabile

Principio della massima sicurezza tecnologicamente fattibile Principio della massima sicurezza

tecnologicamente possibile.

Grado di anticipazione

della tutela

Principio di precauzione: la non definitività dei dati scientifici disponibili non consente di

determinare con sufficiente certezza il rischio derivante dall’applicazione di una determinata

tecnologia o dallo svolgimento di un’attività economica-produttiva: il rischio per la salute (così

come l’assenza di rischio) rimane incerto, ipotetico, potenziale.

1986: data che fa da spartiacque a livello di diritto dell’Unione europea, viene introdotto a

livello di trattato, una distinzione attributiva di competenza a modo specifico al consiglio in

materia di sicurezza sul lavoro.

Livello UE

Ragionevolmente praticabile

(dir. 80/1107 su art. 100 TCEE obiettivo: funzionamento mercato comune; possibile

bilanciamento tra sicurezza e considerazioni di carattere economico)

Tecnologicamente possibile

dir. 89/391 su art. 118A TCEEObiettivo: miglioramento sicurezza dei lavoratori nell’ambiente di

lavoro in prospettiva di progresso; tale miglioramento non può dipendere da considerazioni di

carattere economico (cons. 14)

Livello Nazionale fattibile/possibile (art. 2087 c.c. + decreti prevenzionistici 1955/56)

Tecnologicamente

Cosa succede se l’obbligo di sicurezza viene violato?

Responsabilità civile: risarcire il danno al lavoratore. Individuata sia in capo ad una

 persona fisica e giuridica. Diretta: 1218 datore di lavoro prevenzionistico.

Indiretta: per condotta degli altri soggetti di cui si avvale degli articoli 1228 2049.

Qualsiasi sia il soggetto responsabile del danno agisco nei confronti del datore in quanto

risponde direttamente di questi soggetti per l’esercizio come lavoratore, medico

competente, soggetti fabbricatori, installatori e che possono con la loro condotta

comportare una lesione, io agisco comunque nei confronti del datore che rispondere con

responsabilità civile indiretta. Quindi può essere diretta e indiretta.

personale,

Responsabilità penale: può sorgere solo in capo alla persona fisica.

 Bisogna fare una distinzione, prevede tutta una seria di espansione penale di obblighi

cui la violazione non richiede che si sia già verificato l’infortunio, ma può essere

sanzionato a prescindere che si sia verificato l’infortunio a seguito della violazione, in

tutti questi casi parliamo di contravvenzioni (estinzione del reato se adempiuta

prescrizione obbligatoria emessa dell’organo di vigilanza) qualora avvenga un infortunio

è applicabile il diritto penale comune, il delitto. 589/590 cp.

Responsabilità amministrativa: Sanzioni amministrative, previste dal TU in caso di

 violazione di obblighi di natura meramente formale.

Penale / amministrativa: non è penale, ma è accertata dal giudice penale, ed è in

 capo agli enti. A meno che non provi che vi era un modello di organizzazione attuato ed

accertato. D.lgs. 231/2001. MOG: MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE.

13/02

Cosa succede quando avviene un infortunio?

Il lavoratore va al pronto soccorso: lavoratore nega o afferma che il fatto sia avvenuto a lavoro.

Il pronto soccorso avvisa lo SPISAL quando sussiste una lesione grave. Il medico avvisa lo

SPISAL, cioè organo di vigilanza che ha competenza generale, interviene e fa un sopralluogo in

azienda ed effettua indagini in qualità di poliziotto ed informa il PM, dando a questo la notizia di

reato e questa prima informatica.

Il PM gestisce, se ritenute idonee, può chiedere il rinvio al giudizio, ne chiede l’archiviazione. Se

si determina per il rinvio al giudizio, il PM ne da immediata notizia all’INAIL, se questo si tratta

di reato perseguibile d’ufficio può agire con un’azione di regresso nei confronti del datore.

Azione civile nel procedimento penale, e agire in regresso per ottenere i soldi dal datore di

lavoro. Il PM avviserà anche se vi era il MOG.

Organo di vigilanza: ASL (competenza generale), organi di rischio specifico (vigili del fuoco), INL

per alcuni settori specifici.

Responsabilità del datore di lavoro:

Responsabilità per colpa: significa che sussiste la responsabilità, laddove l’evento di

 danno o lesione rappresenti la concretizzazione, cioè sia casualmente collegato ad un

rischio che era prevedibile evitabile da parte del dl. Innanzitutto, doveva essere un

rischio evitabile e prevedibile sulla base delle migliori conoscenze di tecnologia

disponibile, dl oltre a obbligo di adottare prevenzione e protezione, ha anche obbligo di

vigilare affinché tali misure siano rispettate da tutti, in particolare dai lavoratori. Il fatto

che questo concorra nella determinazione dell’evento di danno, che subisce anche, non

esclude la responsabilità del datore. Perché tra i rischi che il dl deve prevedere ed

evitare, c’è anche il rischio derivante da comportamento colposo del lavoratore. Quando

si esce dall’area di rischio prevedibile ed evitabile e quindi quand’è il fatto non

addebitabile a colpa del datore? Quando il rischio non era prevedibile ed evitabile.

Oppure la condotta del lavoratore sia abnorme, quindi non basta quella colposa del

lavoratore, deve essere in comportamento non evitabile e non prevedibile, quindi non

abnorme. Oppure evento fortuito.

Caso fortuito: consiste in un avvenimento imprevisto ed imprevedibile che si inserisce

 nell'azione del soggetto e che non può farsi risalire allo stesso nemmeno a titolo di

colpa.

Rischio residuo.

 Comportamento abnorme del lavoratore.

Una prima distinzione: datore in senso giuslavoristico, e in senso prevenzionistico.

In senso prevenzionistico: TU in materia di sicurezza sul lavoro, articolo 2. Possono essere tanti,

non solo uno.

19/02

Responsabilità penale per omicidio colposo o lesioni personali colpose gravi o gravissime, noi

parliamo di una responsabilità penale per condotta omissiva del soggetto agente tale soggetto

nel reato, lo commette in quanto tiene una condotta omissiva. Quando abbiamo una lesione, la

prima domanda da porsi, a chi può essere imputata la responsabilità penale? Nell’ambito della

responsabilità civile possiamo agire per ottenere un risarcimento nei confronti del datore. Ma,

nel penale, a quale condotta può essere casualmente imputato quell’evento? Questa condotta

omissiva diventa rilevante, ai fini del perfezionamento del reato, laddove quel soggetto aveva

l’obbligo giuridico di impedire quel tipo di evento ricostruzione del nesso causale, si spezza,

quando la causa esclusiva dell’evento la possiamo individuare nel caso fortuito eccezionale.

Quindi il comportamento abnorme esclude totalmente il nesso di causalità oppure l’evento

fortuito, questo spezza il nesso di causalità e diventa l’unica causa determinativa dell’evento di

danno, ed esclude la responsabilità del DL o qualunque altro soggetto presente in azienda.

Chi aveva l’obbligo giuridico in azienda di impedire quell’evento?

Bisogna ricostruire il nesso di causalità, nel reato omissivo si può configurare laddove vi sia

una condotta omissiva del soggetto gravato da un obbligo giuridico di impedire l’evento. Deve

esserci o la legge o una fonte negoziale che attribuisca a quel soggetto l’obbligo giuridico di

deve esserci una fonte giuridica che grava quel soggetto di

impedire quel tipo di evento, cioè

una posizione di garanzia, nel nostro caso controllo, posizione di controllo di gestione di

un’aerea di rischio. Viene dato, dall’ordinamento, al soggetto il potere, ma anche il dovere di

controllare e gestire una determinata area di rischio per evitare che soggetti terzi, i lavoratori,

ma non in grado di autoproteggersi, subiscano una lesione a causa dell’esposizione di questi

rischi. Quindi chi era gravato da posizioni di garanzia? Quali sono a titolo originario/originarie se

stabilite dalla legge, derivate/a titolo derivativo se sono stabilite da una fonte negoziale, fonte

da un atto di privati (soggetto delegato).

D.lgs. 81/2008 pone degli obbl

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 14
Diritto della sicurezza sul lavoro Pag. 1 Diritto della sicurezza sul lavoro Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto della sicurezza sul lavoro Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto della sicurezza sul lavoro Pag. 11
1 su 14
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher BiSofia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto della sicurezza sul lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Peruzzi Marco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community