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1. La nuova realtà dei viaggi organizzati

La rilevanza assunta dal turismo organizzato, ha reso necessaria una nuova regolamentazione del

contratto di viaggio, per rivedere i tradizionali schemi di ripartizione dei rischi di impresa tra turisti

e operatori.

La disciplina del contratto di organizzazione e del contratto di intermediazione di viaggio è

stata introdotta in primo tempo dalla Convenzione di Bruxelles del 1970 (CCV), resa esecutiva in

Italia con legge n. 1084/1977.

L’esigenza di realizzare uno spazio turistico comunitario ha portato all’emanazione della

direttiva n. 90/314/CEE, concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti tutto compreso, diretta ad

introdurre nuovi strumenti di tutela del turista.

Il D.lgs. n. 111/1995 ha recepito le indicazioni comunitarie introducendo una nuova disciplina dei

viaggi organizzati, tenendo conto delle disposizioni più favorevoli per il consumatore dettate dalla

CCV in tema di contratto di organizzazione di viaggio.

L’impatto della nuova normativa sul fenomeno turistico trova riscontro nella prassi contrattuale. Il

contratto tipo di compravendita di pacchetto/servizio turistico, adottato dalle associazioni di

categoria degli imprenditori, offre una risposta alle attuali esigenze dl mercato e alle esigenze di

protezione dei consumatori.

Le norme introdotte dal D.lgs n. 111/1995 hanno generalmente carattere dispositivo e devono

considerarsi derogabili per cui l’autonomia negoziale gioca un ruolo fondamentale. Le sole

disposizioni che presentano carattere inderogabile sono quelle relative alla responsabilità del

tour operator e del travel agent e al risarcimento del danno.

2. I contratti di viaggio: organizzazione e intermediazione

Il D.lgs. n. 111/1995 si applica ai pacchetti turistici, definiti come prefissata combinazione di

almeno due servizi – trasporto, alloggio o altri servizi non accessori al trasporto o all’alloggio, ma

parte significativa del viaggio, venduti o offerti in vendita ad un prezzo forfetario. Il servizio deve

protrarsi per un tempo superiore alle ventiquattro ore o comprendere almeno una notte (art. 2).

Secondo la giurisprudenza comunitaria, la disciplina del decreto si estende di estende anche ai

viaggi su misura.

La fornitura di singoli servizi turistici, così come l’organizzazione di semplici escursioni, resta

regolata dalle specifiche discipline di settore, alla Convenzione di Bruxelles del 1970 o alla

disciplina del contratto di mandato.

E’ contratto di organizzazione di viaggio quello in forza de quale una parte (organizzatore) si

obbliga in nome proprio a fornire all’altra parte (viaggiatore) dietro il pagamento di un corrispettivo

globale, un insieme di prestazioni che comprendono il trasporto, il soggiorno separato dal trasporto

o qualunque altro servizio che a questi si riferisca (art. 1.2 CCV- art. 3 D.lgs 111/1995).

E’ contratto di intermediazione di viaggio quello in forza del quale una parte (intermediario) si

obbliga a procurare all’altra parte (viaggiatore), dietro pagamento di corrispettivo, un viaggio

organizzato o un singolo servizio turistico che permetta di effettuare un viaggio o un soggiorno

qualsiasi (art. 1.3 CCV- art. 4 D.lgs 111/1995).

Il rapporto tra tour operator e agente di viaggi non trova qualificazione giuridica unitaria e si

presenta in forme diverse di volta in volta ricondotte alla mediazione, al mandato, all’agenzia o ad

altro tipo di rapporto.

Il consumatore, inteso come il soggetto fruitore del servizio, è di norma anche il contraente. Può

essere identificato come tale l’acquirente del pacchetto turistico, il cessionario di un viaggio

organizzato o qualsiasi persona, anche da nominare per conto della quale il contraente stipula il

contratto (art. 5 D.lgs 111/1995).

La disciplina dei viaggi organizzati si applica anche ai contratti di intermediazione e di

organizzazione di viaggio stipulati dalle associazioni senza scopo di lucro in favore dei propri

aderenti.

Ai fini dell’operatività del D.lgs 111/1995 rileva il luogo di stipulazione del contratto, non quello

di esecuzione (art. 1). La disciplina di settore trova applicazione anche ai contratti negoziati al di

fuori dei locali commerciali e ai contratti a distanza, per i quali tuttavia, D.lgs 185/1999 pare

escludere il recesso di pentimento del turista.

Riveste particolare importanza il modello contrattuale di compravendita di pacchetto/servizio

turistico, predisposto dalle associazioni di categoria dei tour operatoe e dei travel agent in cui il

contratto di organizzazione e quello di intermediazione si presentano incorporati in un unico

formulario.

Il D.lgs 111/1995 dispone uno specifico obbligo di documentazione del contratto ma non

stabilisce alcun requisito di forma scritta ad substantiam o ad probationem. Si tratta piuttosto di una

forma informativa a maggiore tutela del consumatore (art.6). Tutte le fasi di commercializzazione

del pacchetto turistico sono accompagnate dalla previsione di specifici obblighi di informazione

(art. 7, 8 e 9), che presentano efficacia vincolante per il tour operator. (art. 9 secondo comma).

3. Le modificazioni del contratto

La disciplina delle modificazioni del contratto di viaggio realizza un’efficace ripartizione del

rischio d’impresa tra tour operator e consumatore per le vicende che possono interessare il

contratto di viaggio.

L’art. 10 D. Lgs 111/1995 riconosce al turista la facoltà di cessione del contratto ad un sostituto

che si trovi nelle condizioni che ne rendano possibile la partecipazione al viaggio. Il cedente è

tenuto, entro quattro giorni lavorativi prima della partenza a comunicare per iscritto

all’organizzatore o al venditore di essere impossibilitato ad usufruire del servizio ed a fornire con le

stesse modalità le generalità del cessionario. Per effetto della cessione il viaggiatore cedente ed il

cessionario sostituto sono solidalmente responsabili nei confronti del tour operator ceduto per il

pagamento del corrispettivo e delle eventuali ulteriori spese derivanti dalla cessione.

Al turista è consentito anche operare una rinuncia al viaggio che produce effetti diversi a seconda

dei casi. Se l’organizzatore non ha ancora accettato la proposta del consumatore, la rinuncia si

configura come revoca della proposta. Qualora l’intenzione sia comunicata al tour operator dopo

il perfezionamento del rapporto, la rinuncia del consumatore assume i caratteri del recesso

unilaterale.

Al recesso la prassi contrattuale ricollega di norma la previsione di una penale, posta al carico del

consumatore per compensare il danno subito dal tour operator per effetto dell’annullamento del

viaggio. E’ controverso in giurisprudenza se la relativa clausola debba essere considerata vessatoria

e se determini un significativo squilibrio tra le parti. Il contratto tipo prevede che a fronte del

pagamento della penale, il tour operator che intenda cancellare unilateralmente il viaggio sarà

tenuto a restituire il doppio della caparra penitenziale ricevuta. L’art. 7, lett d) D. Lgs 111/1995

dispone che il contratto di vendita di pacchetti turistici debba contenere l’indicazione della somma,

comunque non superiore al 25% del corrispettivo, da versare all’atto della prenotazione e del

termine entro il quale provvedere al saldo.

L’impossibilità di ricevere la prestazione da parte del turista costituisce un’ipotesi che ricorre di

frequente nella prassi, tanto che, insieme al pacchetto turistico, viene di norma proposta al

consumatore anche una polizza di assicurazione annullamento. La giurisprudenza più recente, ha

riconosciuto nell’impedimento del consumatore un’ipotesi di impossibilità sopravvenuta regolata

dall’art. 1463 cod. civ.

Al consumatore è riconosciuto il diritto di recedere da contratto senza essere tenuto a

corrispondere alcun indennizzo al tour operator, in una serie di ipotesi specificatamente indicate dal

D. Lgs 111/1995:


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Diritto della navigazione per l'esame della professoressa Turco Bulgherini. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la nuova realtà dei viaggi organizzati, la disciplina del contratto di organizzazione e del contratto di intermediazione, direttiva n. 90/314/CEE, concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti tutto compreso, l’autonomia negoziale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto della Navigazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Turco Bulgherini Elda.

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