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Diritto dell'Unione Europea - processo decisionale Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto dell'Unione Europea sul processo decisionale. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: la consultazione, la cooperazione, la codecisione, il parere conforme, la partecipazione differenziata, il Trattato di Maastricht, il Trattato di Amsterdam. Vedi di più

Esame di Diritto dell'unione europea docente Prof. P. Mori

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IL PROCESSO DECISIONALE

Normalmente adozione atti deriva da partecipazione di più istituzioni o organi. Essa varia secondo

atto. Mentre TCE prevede elevata varietà, TUE ha schema poco variegato, con caratterizzazione

spiccatamente intergovernativa. Qui potere decisionale non solo riservato a Consiglio, ma quasi

sempre esercitato in solitudine o con interventi delle altre ist. Meno condizionanti, rispetto al

pilastro comunitario. Sulla diversità citata, occorrerà quindi considerare criteri oggettivi, suscettibili

di sindacato giurisdizionale (es. scopo e contenuto atto) per capire quale procedura usare.

Può succedere che vi siano due procedure ugualmente applicabili, ma incompatibili, rendendone

impossibile il cumulo. Finora la Corte ha espresso tale giudizio con rif al ricorso contemporaneo

alla procedura di cooperazione e al voto all’unanimità nel Consiglio, nonché al caso di basi

giuridiche chiedenti al Consiglio di votare rispettivamente all’unanimità e a maggqualificata. Ma,

se in questi casi la incompatibilità può essere più o meno evidente, è vero anche che Corte usa

eccessiva rigidità in situazioni che dovrebbe risolversi secondo dialettica istituzionale. Del resto,

quando non fosse possibile rintracciare prevalenza in nessuno degli obiettivi dell’atto, sec essa ci

vuole inazione o adozione di due atti separati. Ma è evidente che in questo 2° caso si eviterebbe

incompatibilità tra procedure ma solo formale, ma si stabilirebbe un condizionamento reciproco

degli iter dei due atti. CONSULTAZIONE.

La partecipazione differenziata si motiva sec interessi e ruolo organi e istituzioni. Cosi, CoEcoSoc va

consultato su libera circolazione lavoratori o coesione econ&sociale o sanità pubblica.

Si rileva cmq legame tra le tre istituzioni “politiche”, che intervengono nei procedimenti: Consiglio

(rappresenta i membri cm governi), Parlamento (rappresenta popoli Ctà), Commissione (rappresenta

interesse generale Ctà). Ruolo Parlamento andò via via crescendo: da consultivo a legislativo, e il culmine

si avrà con il TL.

Schema: quando Commissione presenta proposta, spetta a Consiglio adottare atto, dopo aver chiesto parere

Parlamento, che è obbligatorio ma non vincolante (salvo casi limitati). Consiglio se ne può discostare, ma

lo deve chiedere, pena nullità atto. Come ha detto la CG, con parere il Parlamento partecipa a processo

legislativo della Ctà, e qndi Consiglio deve aspettare che esso si pronunci. Se Parlamento dimostra inerzia e

viola leale collaborazione tra istituzioni, Consiglio può adottare atto senza attendere. Il Parlamento va

riconsultato se atto adottato è diverso da quello esaminato: ciò accade quando eventuali modifiche

successive alterano impianto fondamentale dell’atto.

Al di fuori dei casi previsti dai trattati, il Consiglio si è impegnato a consultare il Parlamento anche in

merito alla maggior parte delle questioni importanti: si tratta di una consultazione facoltativa. La

procedura del parere semplice è utilizzata anche per atti di natura non vincolante, ovvero le

raccomandazioni e i pareri del Consiglio e della Commissione.

COOPERAZIONE.

Alla consultazione se ne affiancarono poi altre, che ne rappresentano lo sviluppo come

fase iniziale. La cooperazione fu introdotta dall’Atto Unico Europeo (1986). Ha fornito al

Parlamento europeo la possibilità di influire maggiormente sul processo legislativo

mediante la "doppia lettura". Inizialmente il trattato di Maastricht ha ampliato notevolmente

il campo di applicazione di questa procedura; successivamente il trattato di Amsterdam ha

segnato un'inversione di tendenza, favorendo la procedura di codecisione (articolo 251 del

trattato CE). Pertanto la procedura di cooperazione si applica oggi soltanto in relazione

all'Unione economica e monetaria. L'avvio della procedura di cooperazione presuppone

sempre una proposta della Commissione trasmessa al Consiglio e al Parlamento europeo.


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AUTORE

Sara F

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Diritto dell'Unione Europea sul processo decisionale. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: la consultazione, la cooperazione, la codecisione, il parere conforme, la partecipazione differenziata, il Trattato di Maastricht, il Trattato di Amsterdam.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Docente: Mori Paola
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'unione europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Magna Graecia - Unicz o del prof Mori Paola.

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