Diritto dell'Unione Europea
Informazioni generali
Prof. Marinai
Testi: Calamia, Diritto dell'Unione Europea Manuale Breve GIUFFRE' 2012 (Tutto esclusi i capitoli 10 e 15; parte finale con schemi e schede non è importante da studiare). Calamia, Di Filippo e Gestri, Immigrazione diritto e diritti – Profili internazionalistici ed europei CEDAM 2012. Non va fatto tutto, le parti da fare verranno dette. I testi vanno saputi anche se frequenti il corso.
Prova intermedia verso metà novembre sulla prima parte generale del corso, orale o scritta, come una prova intermedia; se lo passi c'è il voto e poi all'esame devi dare solo l'ultima parte speciale.
Richiesta conoscenza di trattati: Trattato sull'UE e Trattato sul funzionamento dell'UE (cercare e scaricare da internet).
Siti che possono servire: eur-lex.europa.eu per atti normativi, curia.europa.eu per sentenze della Corte Europea.
Corso
L'Unione Europea è un'organizzazione internazionale.
La FAO è un'altra organizzazione internazionale, in particolare è un istituto specializzato dell'ONU; vuol dire che oltre ad essere una organizzazione internazionale questa ha anche concluso un accordo di collegamento con l'ONU. UNESCO e OMS sono altre organizzazioni internazionali.
Un'organizzazione internazionale è un ente che viene istituito da Stati con un accordo internazionale al fine di perseguire determinati obiettivi che gli Stati stessi non potrebbero realizzare se agissero singolarmente o se agissero senza un adeguato supporto istituzionale. Gli obiettivi sono indicati nello stesso accordo tra Stati. Questi non potrebbero essere realizzati da Stati che agiscano singolarmente o bilateralmente, ma comunque senza un appoggio istituzionale.
Prime organizzazioni internazionali vennero create nella seconda metà del 1800. Esempio era Unione Telegrafica Internazionale (1865) o Unione Postale Universale (1874).
L'UE è una organizzazione internazionale particolarmente evoluta e strutturata. Nel tempo ha subito una serie di trattati e riforme per farla evolvere e progredire. Unione Europea non è comunque uno Stato o un Superstato poiché gli Stati hanno competenza generale il legislatore statale può legiferare in ogni settore che vuole, non ha limiti; le organizzazioni internazionale come l'UE sono caratterizzate invece dal c.d. principio di attribuzione, possono cioè occuparsi solo dei settori e competenze che vengono loro attribuite all'interno del trattato istitutivo.
Non tutte le organizzazioni internazionali hanno una piena personalità giuridica di soggetto internazionale. All'interno del trattato sull'UE (uno dei trattati fondamentali) art.47 precisa che l'UE ha personalità giuridica. Per capire se organizzazione internazionale sia un soggetto autonomo del diritto internazionale oppure no non è sufficiente il fatto che all'interno del trattato istitutivo lo dica espressamente. Si ritengono necessari due elementi per considerare un'organizzazione come soggetto internazionale.
- Primo elemento: All'interno del trattato istitutivo deve essere specificata una “missione”, determinati compiti e finalità.
- Secondo elemento: Questo ente internazionale deve essere in grado di agire con una certa autonomia rispetto agli Stati membri; autonomia deve essere anche organizzativa, devono essere costituite una serie di istituzioni che consentano all'ente di operare con una certa autonomia.
Solo se sussistono questi due requisiti si potrà arrivare ad affermare che gli atti compiuti dall'organizzazione sono atti attribuibili all'organizzazione stessa e non invece agli Stati membri dell'organizzazione.
Tipologie di organizzazioni internazionali
Ci sono diverse tipologie di organizzazioni internazionali. Prima distinzione sono le organizzazioni universali e le organizzazioni regionali. ONU è organizzazione a carattere universale, è una organizzazione aperta potenzialmente alla partecipazione di tutti gli Stati membri della comunità internazionale. Organizzazioni a carattere regionale sono invece aperte solamente agli Stati che appartengono ad una determinata area geografica. Art. 49 Trattato sull'UE dice che possono aderire all'Unione Europea solo gli Stati europei.
Altra distinzione riguarda gli ambiti di intervento delle varie organizzazioni internazionali che possono essere ambiti di carattere economico o culturale o sociale; ONU è considerata una organizzazione a carattere politico. Unione Europea deriva dalle tre comunità che avevano ambiti di intervento prettamente economici.
La generalità delle organizzazioni internazionali si caratterizza per il fatto che le proprie istituzioni, almeno per la maggior parte, sono composte da Stati. La maggior parte delle organizzazioni internazionali hanno istituzioni che al loro interno hanno rappresentanti dei vari Stati membri dell'organizzazione. L'Unione Europea ha all'interno delle istituzioni all'interno delle quali siedono dei rappresentanti degli Stati, ma anche istituzioni che vedono al loro interno degli individui che siedono come soggetti non rappresentanti degli Stati, ma solo a titolo personale. Es. Consiglio Europeo e Consiglio dell'Unione Europea sono due istituzioni che sono formate da rappresentanti degli Stati membri. Commissione Europea è istituzione formata da 27 individui che però siedono a titolo personale e non come rappresentanti di Stati. Altro esempio è Corte di Giustizia Europea.
Altra distinzione è il fatto che la grande maggioranza delle organizzazioni internazionali non adottano atti vincolanti. Organizzazioni internazionali per di più adottano raccomandazioni, e non atti vincolanti. L'Unione Europea, al contrario, solitamente adotta atti a carattere vincolante. Questa è la seconda differenza tra UE e la maggior parte delle organizzazioni internazionali.
Terza caratteristica consiste nel fatto che normalmente la maggioranza delle organizzazioni internazionali delibera con meccanismo dell'unanimità (o con consensus). Unione Europea, al contrario, adotta quasi sempre le proprie decisioni basandosi su una maggioranza e non all'unanimità. Ultima peculiarità riguarda le modalità di finanziamento dell'Unione Europea. Le organizzazioni internazionali normalmente si finanziano tramite contributi degli Stati membri. Unione Europea fin dagli anni '70 si finanzia sulla base del c.d. sistema delle risorse proprie.
Trattato sul funzionamento dell'UE fa riferimento a questo meccanismo; esistono una serie di voci che già sono considerate come imputate al bilancio e alle risorse proprie dell'UE. Es. IVA, tutti gli Stati membri hanno l'IVA e una percentuale che si aggira intorno allo 0,3% viene prelevato e va nelle casse dell'UE. Es 2. Dazi doganali che provengono da Stati terzi dell'UE; merci che provengono dagli USA o dall'Asia devono pagare un dazio che viene imputata a favore dell'UE. Es 3. Terza fonte è una percentuale sul reddito nazionale lordo. Questo consente ad UE di autofinanziarsi nella persecuzione dei propri obbiettivi e questo permette all'UE di agire con una certa indipendenza dagli Stati membri, che hanno meno potere di controllo sull'attività dell'UE grazie al denaro.
Fasi della creazione dell'Unione Europea
Data importante è quella del 9 Maggio 1950, data della dichiarazione Schumann, ministro degli esteri francese, che fu una sorta di declaratoria degli obbiettivi dell'Unione Europea. Schumann affermò che per evitare di incorrere in nuovi conflitti armati tra gli Stati europei si dovevano capire le cause dei conflitti e si capì che il principale motivo era quello economico. Il cercare di conquistare le più importanti zone carbosiderurgiche da parte di Francia e Germania è stato alla base degli ultimi conflitti europei. Eliminando problemi economici tra Stati si pensava che si sarebbero eliminate le maggiori cause di creazione di conflitti tra Stati membri. Si precisa in questa dichiarazione che l'integrazione europea dovrà essere realizzata mediante tappe successive e non d'un colpo all'improvviso, emerge carattere di gradualità dell'Unione Europea.
Prima tappa è quella dell'istituzione delle vere e proprie comunità europee; ne vennero create 3 distinte, 3 diverse organizzazioni internazionali istituite con 3 diversi trattati internazionali. Prima comunità è stata quella della CECA (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio) con trattato di Parigi del 1951. Le altre due organizzazioni internazionali, create da due diversi trattati istitutivi del 1957, i trattati di Roma del 1957, sono la CEE (Comunità Economica Europea) e la EURATOM (Comunità Europea Energia Atomica).
Queste tre organizzazioni internazionali pur essendo autonome, inizialmente hanno in comune soltanto alcune istituzioni, solamente un'assemblea e una corte di giustizia. Poco dopo venne concluso un trattato sulla fusione degli esecutivi nel 1965; obiettivo del trattato è rendere uniformi le istituzioni delle diverse organizzazioni. Da questo punto procedono due binari paralleli; da una parte si procede in direzione dell'allargamento, il secondo binario è relativo all'approfondimento. Allargare nel senso di fare entrare più Stati nell'organizzazione e approfondimento nel senso di attribuire maggiori poteri all'organizzazione.
Inizialmente gli Stati fondatori erano Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo e a poco a poco vennero conclusi accordi per fare entrare nuovi Stati nell'Unione Europea. Nel 1973 entrano 3 nuovi Stati, c'è il primo allargamento, ed entrano Regno Unito, Irlanda e Danimarca. Nel 1981 entra la Grecia, nel 1986 entrano Spagna e Portogallo. Successivo allargamento si ha nel 1995 quando entrano 3 nuovi Stati; Austria, Finlandia e Svezia.
Il più importante allargamento si ha nel 2004, quando da 15 Stati membri si passa a 25 Stati membri; entrano Malta, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Repubblica Ceca, Repubblica slovacca, Polonia, Slovenia e Ungheria. Nel 2007 entrano Romania e Bulgaria. Agli allargamenti è sempre corrisposta una maggiore difficoltà di funzionamento dei meccanismi, inizialmente pensati per funzionare con 6 Stati membri. Si è quindi via via adeguato il funzionamento delle istituzioni alla nuova realtà.
Per questo accanto al binario dell'allargamento troviamo il binario dell'approfondimento. La CECA, la prima delle tre comunità europee, prevedeva al suo interno un termine finale, era infatti previsto che il trattato costitutivo della CECA cessasse di produrre effetti se non rinnovato dopo 50 anni dalla sua entrata in vigore. Il trattato non è stato rinnovato e quindi la CECA si è estinta per scadenza del termine finale. Mentre continuano ad esistere le altre due organizzazioni internazionali, con alcune modifiche.
La CEE aveva come uno dei principali obbiettivi la creazione di un mercato comune, che fosse caratterizzato innanzitutto dalle c.d. quattro libertà: libera circolazione di merci, servizi, capitali e persone. Vennero poi introdotti settori come quelli della concorrenza di imprese, quello della PAC (Politica Agricola Comune). Si era previsto che questo obiettivo fosse realizzato in un periodo transitorio di 12 anni nel corso dei quali doveva quantomeno essere realizzata una unione doganale tra gli Stati membri e doveva essere introdotta anche una tariffa doganale comune.
Unione doganale prevede l'eliminazione dei dazi nella circolazione delle merci tra gli Stati membri, non dovevano esserci dazi doganali tra gli Stati membri. Tariffa doganale comune è invece una tariffa che si applica a prodotti che provengono da Stati terzi, merci importate nel territorio comunitario provenienti da Stati terzi e che devono pagare una tassa comune in tutti gli stati membri. Questi obiettivi vengono effettivamente realizzati nel periodo designato e anche prima.
Nuovo trattato di riforma viene adottato nel 1986, atto unico europeo. Questo trattato di riforma va a cambiare l'atto di costituzione della CEE. Vengono introdotti nuovi settori di intervento, vengono quindi attribuite alla comunità della CEE nuove materie, come quelle ambientali, della ricerca, della coesione economica e sociale. Altro fattore introdotto con l'atto unico europeo è l'intenzione di voler semplificare l'adozione degli atti; venne previsto che una serie di materie per le quali era prevista l'unanimità per essere adottate, vennero invece adottati a maggioranza.
Trattato di Maastricht del 1992 comporta una serie di riforme importanti e incisive. Viene ideata la c.d. struttura a pilastri, l'Unione Europea viene pensata come un tempio caratterizzato da più livelli, da più settori. Prima pilastro è il settore comunitario, quello preesistente. La comunità economica europea si trasforma in Comunità Europea, per indicare che la comunità non si occupa solo di economia.
Secondo pilastro è quello della PESC (Politica Estera e di Sicurezza Comune). Terzo pilastro è quello che al tempo veniva chiamato relativo alla GAI (giustizia e affari interni). Nel primo pilastro comunitario le istituzione avevano maggiori poteri, mentre nei due nuovi pilastri gli Stati erano disposti ad accettare meno l'incidenza delle istituzioni e quindi questi ultimi due pilastri mantengono carattere intergovernativo; solitamente le scelte vengono rimandate agli Stati membri.
Il Trattato di Maastricht viene definito il Trattato sull'Unione Europea. Accanto a questo continua ad esistere il Trattato costitutivo della Comunità Europea. Nel 1997 viene adottato il Trattato di Amsterdam che introduce varie riforme. Alcune materie interne al terzo pilastro GAI, vengono spostate dal terzo al primo pilastro comunitario. Terzo pilastro viene rinominato, da GAI viene chiamato il pilastro relativo alla Cooperazione giudiziaria di polizia e in materia penale.
Successivo trattato di riforma è il Trattato di Nizza del 2001 che essenzialmente introduce una serie di modiche che cercano di tenere conto dei problemi emersi dall'allargamento dell'Unione. In questa stessa occasione viene elaborata anche la Carta di Nizza (distinta dal trattato) che è la carta sui diritti fondamentali dell'Unione Europea. Inizialmente la Carta è una dichiarazione e quindi una carta non giuridicamente vincolante.
Tappa successivo è quella della c.d. Costituzione Europea; venne firmato dagli Stati membri nel 2004 un trattato che adotta una costituzione per l'Europa, ma questo non venne mai ratificato e non è mai entrato in vigore. Gli Stati abbandonarono quindi il progetto di Costituzione Europea. Nel 2007 il più recente Trattato è quello Lisbona, entrato in vigore poi il 1° Dicembre del 2009. A differenza del Trattato sulla Costituzione europea, il Trattato di Lisbona non ha previsto l'abrogazione, ma la modifica dei preesistenti Trattati di Maastricht (diventato Trattato sull'Unione Europea, Trattato sull'UE) e istitutivo della CE (diventato Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, Trattato sul Funzionamento dell'UE), e ha inoltre eliminato la struttura a pilastri e la terminologia "comunità, comunitaria/o..." (ora Unione, unitario...).
Il Trattato sull'UE e il Trattato sul Funzionamento dell'UE disciplinano le competenze dell'UE, le quali trovano limiti dovuti alle competenze statali e sono soggette, come ogni organizzazione internazionale, al principio di attribuzione, per cui l'UE può occuparsi solo delle competenze attribuite dagli Stati membri. Questo principio è così importante che viene ribadito più volte nei primi articoli del Trattato sull'UE:
- Art. 3 par. 6
- Art. 4 par. 1
- Ma soprattutto, art. 5 par. 2
Questa insistenza non è casuale, poiché gli Stati membri vogliono salvaguardare il loro ambito d'intervento e le loro competenze. Art. 5 trattato sull'Unione Europea parla di principio di attribuzione, principio di sussidiarietà e principio di proporzionalità in relazione alle competenze della stessa Unione Europea.
"1. La delimitazione delle competenze dell'Unione si fonda sul principio di attribuzione. L'esercizio delle competenze dell'Unione si fonda sui principi di sussidiarietà e proporzionalità.".
Principio di attribuzione. Art. 5 par. 2 Trattato sull'Unione Europea
"2. In virtù del principio di attribuzione, l'Unione agisce esclusivamente nei limiti delle competenze che le sono attribuite dagli Stati membri nei trattati per realizzare gli obiettivi da questi stabiliti. Qualsiasi competenza non attribuita all'Unione nei trattati appartiene agli Stati membri.".
Spesso però non è facile capire se una competenza sia stata attribuita all'Unione Europea o meno. Ad esempio se nel trattato non è specificato bene l'obiettivo che il trattato stesso persegue, oppure se non sono ben specificati i poteri attribuiti per poter raggiungere quell'obiettivo. In questo caso si ricorre alla c.d. clausola di flessibilità.
Questa è una procedura disciplinata dall'art. 352 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea.
Art. 352 par. 1 Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea
"1. Se un'azione dell'Unione appare necessaria, nel quadro delle politiche definite dai trattati, per realizzare uno degli obiettivi di cui ai trattati senza che questi ultimi abbiano previsto i poteri di azione richiesti a tal fine, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta...
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