Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Davide Stefanello Rev. 1.0

Principio di attribuzione: l'UE può emanare atti che siano espressamente indicati dagli stati membri nei

trattati

Deroghe: art. 352: clausola di flessibilità: disposizione che consente alle disposizioni dell'Unione di emanare

atti che non sono previsti dai trattati >> disposizioni restrittive >> adozione all'unanimità, commi 3 e 4 se i

trattati prevedono che una materia non può essere armonizzata.

Seconda deroga: Sentenza AITS 31 marzo 1971 C.22/70 >> criterio dei poteri impliciti o parallelismo dei

poteri: dove esiste una competenza dell'UE interna, esiste anche una competenza esterna relativa ad

accordi internazionali.

Riparto delle competenze: esclusive (gli stati hanno attribuito in via esclusiva all'unione >> possibilità di

deroga: gli stati membri possono chiedere un'autorizzazione alla Commissione per dare attuazione agli atti

dell'UE), concorrenti (UE e stati membri possono emanare atti vincolanti in diverse materie: se l'UE si

occupa di una materia, gli stati membri non possono occuparsi della stessa materia. Man mano che la

potestà legislativa dell'UE si concretizza in diverse materie, queste materie non potranno essere trattate

dagli stati).

Art. 5 TUE: principio di proporzionalità e principio di

sussidiarietà: principi cardine con i quali stabilire le

modalità con le quali le competenze vengono

esercitate.

Principio di sussidiarietà: l'attività legislativa deve

essere svolta il più vicino possibile agli individui >>

l'UE deve adottare atti solo se si avvicinano ad

un'attività legislativa potenziale degli stati membri

>> l'azione legislativa dell'UE è possibile se è più

efficace di un provvedimento degli stati membri.

Opera nelle competenze concorrenti o di sostegno,

non opera con le competenze esclusive. La

codificazione di questo principio ha permesso agli

stati di ottenere una motivazione da parte dell'UE

nell'emanazione di un atto. Se non c'è una

motivazione relativa al principio di sussidiarietà gli

stati possono impugnare l'atto e renderlo nullo.

Maastricht lo codifica facendo sì che un atto che non

rispetti questo principio possa essere dichiarato

nulla dalla Corte di Giustizia.

Protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di

sussidiarietà e di proporzionalità (un protocollo ha

uguale valore dei trattati, sono fonte primaria). Vedi

art. 7 comma 1: si tiene conto dei pareri motivati dei

parlamenti nazionali.

Principio di proporzionalità: art. 4 TUE: l'UE deve

adottare delle disposizioni che siano il meno incisive

possibile sull'ordinamento degli stati membri.

Principio di leale cooperazione: obbliga gli stati ad

agire in modo leale rispetto all'UE.

Questi tre principi sono codificati.

Processo dell'integrazione differenziata: difficoltà

dell'integrazione dell'UE in diversi settori con il

consenso unanime di tutti gli stati membri.

Cooperazione rafforzata/integrazione differenziata:

art. 20 TUE, da 326 a 334 del TFUE >> permettono

senza il consenso unanime di avere un'integrazione 2

Davide Stefanello Rev. 1.0

in diverse materie. L'art. 20 dà le linee fondamentali, le norme del TFUE sono più dettagliate. Tutti gli stati

presiedono ma deliberano solo gli stati che fanno parte della cooperazione rafforzata, che devono essere

almeno 9. Art. 333 TFUE: consente di modificare una modalità di voto, passando dall'unanimità alla

maggioranza qualificata.

Quadro istituzionale dell'UE

Art. 13 TUE comma 1: indicate le istituzioni dell'UE

Parlamento Europeo

3

Davide Stefanello Rev. 1.0

Cronologia:

assemblea comune della CECA

 diventata poi anche assemblea dell'Euratom (istituzioni comuni)

 negli anni '70 diventa Parlamento

Norme a considerare: art. 14 TUE (anche art. 9 e seguenti Titolo 2 - Disposizioni relative ai principi

democratici) e artt. 223 e seguenti TFUE.

Aspetti sui principi democratici

Art. 10 TUE

La democrazia rappresentativa

fonda il funzionamento dell'UE

(comma 1) = il Parlamento, che

rappresenta i cittadini (comma

2). Coscienza politica europea:

partiti europei, non più

nazionali (comma 4). Possibilità

dei cittadini di conoscere le fasi

di un iter legislativo (comma 3:

principio di sussidiarietà):

pubblicità che permette di

visionare le posizioni della

Commissione o dell'Assemblea

parlamentare.

Art. 11 TUE

Riferimenti alle possibilità dei

cittadini di associarsi e

scambiare opinioni. 4

Davide Stefanello Rev. 1.0

Art. 12 TUE

Ruolo dei Parlamenti nazionali.

Modalità di elezione dei singoli deputati (art. 223 TFUE)

Elezione a suffragio universale diretto. Divieto di sovrapposizione tra mandato nazionale ed europeo.

Protocollo n. 7 art. 8 (privilegi e opportunità) allegato ai trattati: i

membri del Parlamento europeo non possono essere ricercati, detenuti

o perquisiti in relazione alle opinioni pronunciate nell'esercizio delle

loro funzioni.

I deputati, una volta eletti, se anche deputati nazionali devono

abbandonare la carica, si riuniscono in gruppi politici. Per costituire un

gruppo politico, i deputati devono provenire da almeno un quarto degli

stati membri >> coscienza politica dell'Europa.

5

Davide Stefanello Rev. 1.0

Funzione di bilancio: tutte le voci di bilancio dell'UE devono essere approvate congiuntamente dal

Parlamento e dal Consiglio.

Funzione di controllo: controllo della Commissione che deve dare una relazione annuale al Parlamento che

ne discuterà. La nomina della commissione avviene ogni 5 anni, prima viene eletto il Parlamento e poi viene

nominata la Commissione.

Mozione di censura (nei confronti della Commissione - art. 234 TFUE): procedura che consente al

Parlamento di far decadere tutta la commissione; è stata presentata più volte, ma non si è mai

concretizzata.

Commissione europea (art. 17 TUE)  Propone nuove leggi

 Vigila sul rispetto dei trattati

 È politicamente indipendente

 Il mandato è di 5 anni

 Art. 17 par. 3 TUE: caratteristiche

che i membri della commissione

devono avere

 Art. 244 TFUE: i membri non

possono svolgere altre attività >>

rispettare gli obblighi della carica.

In caso di violazione la Corte di

Giustizia può pronunciare le

dimissioni d'ufficio o la negazione

di altri vantaggi riferiti al

commissario

Nomina della Commissione:

1. Nomina del presidente: eletto dal Consiglio europeo, tenendo conto delle indicazioni fornite dal

Parlamento europeo.

2. Nomina del collegio: il collegio si compone di un commissario per stato membro (28). L'elenco dei

candidati viene presentato al Parlamento. Ogni candidato viene poi sottoposto ad un'audizione per

verificarne l'idoneità. Il candidato è proposto dallo stato membro corrispondente.

Ogni commissario ha un portafoglio, che sono più di 28 in quanto alcune materie sono compattate a

seconda delle competenze. Se un commissario agisce, la responsabilità ricade sulla Commissione nel suo

insieme.

La Commissione ha carattere collegiale, ma allo stesso indipendente.

Essa ha potere di iniziativa legislativa >> il Parlamento ha invece un diritto di preiniziativa legislativa, cioè

può chiedere alla Commissione di fare una proposta e la stessa possibilità è conferita ai cittadini dell'Unione

dopo il Trattato di Lisbona.

Procedura di annullamento: la Commissione può impugnare un atto, davanti alla Corte di Giustizia, di

un'istituzione e ottenere l'annullamento. Questa è una procedura attivabile anche dalle istituzioni e dai

cittadini.

Procedura di infrazione: la Commissione controlla l'operato dei singoli stati rispetto all'applicazione del

diritto dell'Unione. La procedura può essere attivata solo dalla Commissione. Prevede la possibilità di

denunciare, con una fase collaborativa, una violazione del diritto UE (risoluzione in via amichevole

6

Davide Stefanello Rev. 1.0

dell'inadempimento dello stato). Se non si risolve, la Commissione può rivolgersi alla Corte di Giustizia; a ciò

fa seguito la condanna dello stato, anche con il pagamento di una somma di denaro.

Altre prerogative della Commissione

 Dà esecuzione al bilancio (gestito congiuntamente dal Parlamento e dal Consiglio)

 Funzioni esecutive e delegate dagli artt. 290 e 291 TFUE, introdotti da Lisbona: con questi articoli si

semplifica il procedimento troppo complesso di delega e di esecuzione.

Art. 290 TFUE: adozione di una tipologia di atti con l'indicazione delle modalità con le quali diverse

istituzioni delegano alla commissione.

Art. 291 TFUE: prevede la possibilità di attribuire competenze di esecuzione >> la Commissione può dare

esecuzione ad atti più generali. 7

Davide Stefanello Rev. 1.0

Alto Rappresentante dell'Unione per

gli affari esteri e la politica di

sicurezza: presiede il Consiglio Affari

Esteri. La nomina deve provenire dal

Consiglio europeo che delibera con il

presidente della commissione, il quale

nomina l'alto rappresentante. Questo

viene sentito dal Parlamento Europeo

per essere approvato, come gli altri

commissari. Funzioni indicate nell'art.

18 TUE: l'Alto Rappresentante non

agisce in piena indipendenza come gli

altri commissari, ha una funzione

strettamente collegata a quella del

Consiglio, quindi riceve dei mandati,

delle indicazioni dal Consiglio.

Compiti (art. 27 TUE):

BCE e Corte dei Conti: La Corte dei Conti controlla la regolarità sulla gestione del bilancio, la BCE ha funzioni

delegate dagli stati nell'ambito della politica economica monetaria.

Comitato economico e sociale europeo e Comitato delle regioni: sono organi consultivi con sede a Bruxelles

hanno il compito di rappresentare rispettivamente i lavoratori e i datori di lavoro e il comitato delle regioni

gli enti locali e regionali d'Europa. Nel processo legislativo dell'UE il peso di questi due organi è ridotto, in

quanto i suoi pareri non sono vincolanti.

Base giuridica: norma del trattato che fonda la competenza dell'Unione Europea in una determinata

materia. La norma ne indica anche la procedura di adozione e a volte indica anche l'atto che può essere

adottato e gli organismi eventualmente coinvolti, come ad esempio il Comitato delle regioni. La mancanza

di base giuridica è uno dei motivi per chiedere l'annullamento dell'atto.

Servizio europeo per l'azione esterna: gestisce le relazioni diplomatiche dell'UE con altre nazioni extra UE.

Agenzie: ce ne sono oltre 40, distribuite negli Stati membri e le funzioni sono disparate; a volte di supporto,

in altri casi si tratta di agenzie che svolgono un ruolo incisivo in certi settori chiave nel mercato comune

europeo (Agenzia per il farmaco con sede a Londra: gestiscono l'entrata di un farmaco nel mercato

comune).

Mediatore europeo: è un singolo, coadiuvato da collaboratori, indaga sulle denunce relative ai casi di

cattiva amministrazione da parte degli organi e degli organismi dell'Unione Europea.

Adozione del bilancio dell'UE: coinvolti Commissione; Consiglio e Parlamento. Il bilancio è composto di

entrate e spese. Nella primavera di ogni anno, ogni istituzione indica le spese di massima e sulla base di

queste indicazioni la Commissione redige un progetto di bilancio, che verrà comunicato entro il primo

settembre di ogni anno al Consiglio (che propone emendamenti) e al Parlamento. Il Parlamento, attraverso

la Commissione bilancio, si deve esprimere entro 42 giorni e se non accade nulla in questi 42 giorni, il

bilancio si considera approvato. Il Parlamento può anch'esso proporre emendamenti, che dovranno essere

approvati dal Consiglio: se non c'è un accordo interviene il Comitato di Conciliazione (rappresentanti del

Parlamento e del Consiglio e della Commissione) per trovare una posizione comune.

Le entrate sono divise in risorse proprie (art. 311 par. 3 TFUE) e altre entrate. Le risorse proprie sono i dazi

nel mercato comune, una percentuale dell'aliquota IVA e un'aliquota del reddito nazionale lordo. Le altre

entrate sono le ammende che le imprese pagano quando vengono sanzionate per violazione delle norme

8

Davide Stefanello Rev. 1.0

sulla concorrenza, somme forfettarie o le penalità dovute dagli stati membri in relazione alle procedure di

infrazione: sono quindi entrate non certe.

La Commissione ha il compito di eseguire il bilancio, questa esecuzione subisce il controllo della Corte dei

Conti. Alla fine di ogni anno viene presentato un rendiconto al Parlamento europeo, che assume una

"decisione di scarico" che comporta l'approvazione del bilancio. Se non viene approvato il bilancio si applica

il "criterio dei dodicesimi": l'attività dell'unione continua ma a partire dal primo giorno dell'anno successivo

le spese non possono superare un dodicesimo degli stanziamenti previsti l'anno precedente per lo stesso

capitolo. Tutela dei diritti fondamentali

Consiglio d'Europa: promuove i diritti dell'uomo e risolve i problemi sociali sul territorio europeo attraverso

la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, nella quale aderiscono tutti i membri del Consiglio d'Europa. Non è

un organo dell'Unione Europea. Ha estrapolato dalle carte costituzionali degli stati membri e dalla CEDU le

garanzie per l'uomo che potevano essere fatte proprie dall'Unione Europea. Ha collocato queste garanzia

fondamentali come principi generali dell'Unione. In parte questi principi sono codificati, in parte sono

presenti nella giurisprudenza della Corte.

Art. 6 TUE:

Cosa cambia se un regolamento o una direttiva viene qualificata come legislativa oppure no?

1. Rispetto agli atti legislativi si prevede il controllo dei parlamenti nazionali sugli atti legislativi.

2. Le sedute del Consiglio sono pubbliche per gli atti legislativi.

3. Mutano le condizioni di ricevibilità del ricorso di annullamento per quanto riguarda le persone fisiche e

giuridiche.

La qualifica di legislativo o non legislativo dipende dalla base giuridica.

Chi detiene il potere di adottare gli atti: consiglio europeo e consiglio

Potere di iniziativa: alto rappresentante, singoli stati e cittadini

Consiglio: delibera all'unanimità; posizione unanime di tutti gli stati.

Atti delegati (art. 290 TFUE): atto legislativo che delega la Commissione ad adottare un atto non legislativo

di portata generale; potere di delega conferito alla Commissione di precisare gli atti non essenziali dell'atto

legislativo. La qualifica di "delegato" è attribuita agli atti tipici, cioè regolamento, direttiva o decisione.

9

Davide Stefanello Rev. 1.0

Atti di esecuzione (art. 291 TFUE): gli stati danno esecuzione alle norme, ma questa capacità può essere

data in via eccezionale alla Commissione o al Consiglio: atti esecutivi che vengono adottati dalla

Commissione o dal Consiglio.

Comitologia: controllo esercitato da comitati, costituiti da tecnici nazionali, che esaminano gli atti di

esecuzione adottati dalla Commissione.

Art. 218 TFUE: accordo internazionale: il Consiglio autorizza l'avvio dei negoziati, individua i negoziatori

(funzionari della Commissione) e impartisce direttive da seguire. Il Consiglio delibera a maggioranza

qualificata. 10


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

21

PESO

2.20 MB

AUTORE

IlDavo

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2020-2021

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher IlDavo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'unione europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Scienze giuridiche Prof.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto dell'unione europea

Storia del diritto dell'Unione Europea - Appunti
Appunto
Diritto dell'Unione Europea
Appunto
Diritto dell'Unione Europea
Appunto
Appunti Diritto dell'Unione Europea
Appunto