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Diritto dell'Unione Europea

Primi passi dell'UE

Sentenza Van Gend and Loos: l'UE è un ordinamento di nuovo genere.

CECA: trattato per una cooperazione settoriale (produzione carbone e acciaio); ci sono diverse istituzioni al suo interno, gli antenati delle attuali istituzioni europee. Firmato nel 1951 a Parigi ed entra in vigore nel 1952. È un trattato limitato, con una durata di 50 anni. Scade nel 2002 e non viene prolungato in quanto nel frattempo le sue competenze sono state assimilate dalle altre comunità.

CED (Comunità Europea di Difesa): firmato nel 1952. Comportava la messa in comune del potere militare: un esercito unico. La Francia tuttavia non lo ratifica e quindi il CED non entra in vigore.

CEE (Comunità Economica Europea): Trattato di Roma nel 1957 ed entrata in vigore nel 1958. EURATOM: messa in comune delle risorse legate all'energia atomica. La CEE non è più un trattato settoriale, ma è una forma di integrazione più profonda. C'è un'alta autorità, un parlamento, un consiglio e una corte di giustizia, quest'ultima è stata una presenza fissa in ogni trattato firmato.

Nel 1965, Trattato sulla fusione degli esecutivi: una commissione, un Parlamento Europeo, un consiglio e una Corte di Giustizia operano diversamente a seconda che stiano operando in ambito CECA o in ambito EURATOM oppure in ambito CEE.

1976: istituzione dell'elezione diretta e a suffragio universale del Parlamento Europeo.

1979: prima elezione dei parlamentari europei.

Atto Unico Europeo: formalizzazione del Consiglio Europeo; unione a livello europeo dei capi di governo. Attribuisce nuove competenze alla CEE.

1992: Trattato di Maastricht. Viene istituita l'Unione Europea. Non si parla più di Comunità Economica Europea, ma di Comunità Europea.

  • GAI: Giustizia Affari Interni
  • PESC: Politica Estera e di Sicurezza Comune

1997: Trattato di Amsterdam. Modifica il sistema dei tre pilastri. La cooperazione civile viene adottata dalle istituzioni con metodo comunitario. Si introducono le Cooperazioni Rafforzate: gli stati, per raggiungere determinati obiettivi indicati nei trattati, possono formare forme di cooperazione ristrette (ad esempio l'euro è una cooperazione rafforzata).

Trattato di Roma (2004): propone la nascita di una Costituzione Europea. Non è mai entrato in vigore in quanto Francia e Olanda si sono opposti facendo un referendum.

2007: Trattato di Lisbona, entrato in vigore nel 2009. Abolisce i pilastri: tutti gli atti vengono adottati con metodo comunitario.

Principio di attribuzione

L'UE può emanare atti che siano espressamente indicati dagli stati membri nei trattati.

Deroghe: art. 352: clausola di flessibilità: disposizione che consente alle disposizioni dell'Unione di emanare atti che non sono previsti dai trattati >> disposizioni restrittive >> adozione all'unanimità, commi 3 e 4 se i trattati prevedono che una materia non può essere armonizzata.

Seconda deroga: Sentenza AITS 31 marzo 1971 C.22/70 >> criterio dei poteri impliciti o parallelismo dei poteri: dove esiste una competenza dell'UE interna, esiste anche una competenza esterna relativa ad accordi internazionali.

Riparto delle competenze

Esclusive (gli stati hanno attribuito in via esclusiva all'unione >> possibilità di deroga: gli stati membri possono chiedere un'autorizzazione alla Commissione per dare attuazione agli atti dell'UE), concorrenti (UE e stati membri possono emanare atti vincolanti in diverse materie: se l'UE si occupa di una materia, gli stati membri non possono occuparsi della stessa materia. Man mano che la potestà legislativa dell'UE si concretizza in diverse materie, queste materie non potranno essere trattate dagli stati).

Art. 5 TUE: principio di proporzionalità e principio di sussidiarietà: principi cardine con i quali stabilire le modalità con le quali le competenze vengono esercitate.

Principio di sussidiarietà

L'attività legislativa deve essere svolta il più vicino possibile agli individui >> l'UE deve adottare atti solo se si avvicinano ad un'attività legislativa potenziale degli stati membri >> l'azione legislativa dell'UE è possibile se è più efficace di un provvedimento degli stati membri. Opera nelle competenze concorrenti o di sostegno, non opera con le competenze esclusive. La codificazione di questo principio ha permesso agli stati di ottenere una motivazione da parte dell'UE nell'emanazione di un atto. Se non c'è una motivazione relativa al principio di sussidiarietà gli stati possono impugnare l'atto e renderlo nullo. Maastricht lo codifica facendo sì che un atto che non rispetti questo principio possa essere dichiarato nullo dalla Corte di Giustizia. Protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità (un protocollo ha uguale valore dei trattati, sono fonte primaria). Vedi art. 7 comma 1: si tiene conto dei pareri motivati dei parlamenti nazionali.

Principio di proporzionalità

Art. 4 TUE: l'UE deve adottare delle disposizioni che siano il meno incisive possibile sull'ordinamento degli stati membri.

Principio di leale cooperazione

Obbliga gli stati ad agire in modo leale rispetto all'UE. Questi tre principi sono codificati.

Processo dell'integrazione differenziata

Difficoltà dell'integrazione dell'UE in diversi settori con il consenso unanime di tutti gli stati membri.

Cooperazione rafforzata/integrazione differenziata: art. 20 TUE, da 326 a 334 del TFUE >> permettono senza il consenso unanime di avere un'integrazione in diverse materie. L'art. 20 dà le linee fondamentali, le norme del TFUE sono più dettagliate. Tutti gli stati presiedono ma deliberano solo gli stati che fanno parte della cooperazione rafforzata, che devono essere almeno 9. Art. 333 TFUE: consente di modificare una modalità di voto, passando dall'unanimità alla maggioranza qualificata.

Quadro istituzionale dell'UE

Art. 13 TUE comma 1: indicate le istituzioni dell'UE

Parlamento Europeo

Cronologia:

  • Assemblea comune della CECA
  • Diventata poi anche assemblea dell'Euratom (istituzioni comuni)
  • Negli anni '70 diventa Parlamento

Norme a considerare: art. 14 TUE (anche art. 9 e seguenti Titolo 2 - Disposizioni relative ai principi democratici) e artt. 223 e seguenti TFUE.

Aspetti sui principi democratici

Art. 10 TUE

La democrazia rappresentativa fonda il funzionamento dell'UE (comma 1) = il Parlamento, che rappresenta i cittadini (comma 2). Coscienza politica europea: partiti europei, non più nazionali (comma 4). Possibilità dei cittadini di conoscere le fasi di un iter legislativo (comma 3: principio di sussidiarietà): pubblicità che permette di visionare le posizioni della Commissione o dell'Assemblea parlamentare.

Art. 11 TUE

Riferimenti alle possibilità dei cittadini di associarsi e scambiare opinioni.

Art. 12 TUE

Ruolo dei Parlamenti nazionali.

Modalità di elezione dei singoli deputati

(art. 223 TFUE) Elezione a suffragio universale diretto. Divieto di sovrapposizione tra mandato nazionale ed europeo. Protocollo n. 7 art. 8 (privilegi e opportunità) allegato ai trattati: i membri del Parlamento europeo non possono essere ricercati, detenuti o perquisiti in relazione alle opinioni pronunciate nell'esercizio delle loro funzioni. I deputati, una volta eletti, se anche deputati nazionali devono abbandonare la carica, si riuniscono in gruppi politici. Per costituire un gruppo politico, i deputati devono provenire da almeno un quarto degli stati membri >> coscienza politica dell'Europa.

Funzione di bilancio

Tutte le voci di bilancio dell'UE devono essere approvate congiuntamente dal Parlamento e dal Consiglio.

Funzione di controllo

Controllo della Commissione che deve dare una relazione annuale al Parlamento che ne discuterà. La nomina della commissione avviene ogni 5 anni, prima viene eletto il Parlamento e poi viene nominata la Commissione.

Mozione di censura (nei confronti della Commissione - art. 234 TFUE): procedura che consente al Parlamento di far decadere tutta la commissione; è stata presentata più volte, ma non si è mai concretizzata.

Commissione Europea (art. 17 TUE)

  • Propone nuove leggi
  • Vigila sul rispetto dei trattati
  • È politicamente indipendente
  • Il mandato è di 5 anni
  • Art. 17 par. 3 TUE: caratteristiche che i membri della commissione devono avere
  • Art. 244 TFUE: i membri non possono svolgere altre attività >> rispettare gli obblighi della carica. In caso di violazione la Corte di Giustizia può pronunciare le dimissioni d'ufficio o la negazione di altri vantaggi riferiti al commissario

Nomina della Commissione

  1. Nomina del presidente: eletto dal Consiglio europeo, tenendo conto delle indicazioni fornite dal Parlamento europeo.
  2. Nomina del collegio: il collegio si compone di un commissario per stato membro (28). L'elenco dei candidati viene presentato al Parlamento. Ogni candidato viene poi sottoposto ad un'audizione per verificarne l'idoneità. Il candidato è proposto dallo stato membro corrispondente.

Ogni commissario ha un portafoglio, che sono più di 28 in quanto alcune materie sono compattate a seconda delle competenze. Se un commissario agisce, la responsabilità ricade sulla Commissione nel suo insieme.

La Commissione ha carattere collegiale, ma allo stesso indipendente. Essa ha potere di iniziativa legislativa >> il Parlamento ha invece un diritto di preiniziativa legislativa, cioè può chiedere alla Commissione di fare una proposta e la stessa possibilità è conferita ai cittadini dell'Unione dopo il Trattato di Lisbona.

Procedura di annullamento

La Commissione può impugnare un atto, davanti alla Corte di Giustizia, di un'istituzione e ottenere l'annullamento. Questa è una procedura attivabile anche dalle istituzioni e dai cittadini.

Procedura di infrazione

La Commissione controlla l'operato dei singoli stati rispetto all'applicazione del diritto dell'Unione. La procedura può essere attivata solo dalla Commissione. Prevede la possibilità di denunciare, con una fase collaborativa, una violazione del diritto UE (risoluzione in via amichevole dell'inadempimento dello stato). Se non si risolve, la Commissione può rivolgersi alla Corte di Giustizia; a ciò fa seguito la condanna dello stato, anche con il pagamento di una somma di denaro.

Altre prerogative della Commissione

  • Dà esecuzione al bilancio (gestito congiuntamente dal Parlamento e dal Consiglio)
  • Funzioni esecutive e delegate dagli artt. 290 e 291 TFUE, introdotti da Lisbona: con questi articoli si semplifica il procedimento troppo complesso di delega e di esecuzione.

Art. 290 TFUE: adozione di una tipologia di atti con l'indicazione delle modalità con le quali diverse istituzioni delegano alla commissione.

Art. 291 TFUE: prevede la possibilità di attribuire competenze di esecuzione >> la Commissione può dare esecuzione ad atti più generali.

Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Presiede il Consiglio Affari Esteri. La nomina deve provenire dal Consiglio europeo che delibera con il presidente della commissione, il quale nomina l'alto rappresentante. Questo viene sentito dal Parlamento Europeo per essere approvato, come gli altri commissari. Funzioni indicate nell'art. 18 TUE: l'Alto Rappresentante non agisce in piena indipendenza come gli altri commissari, ha una funzione strettamente collegata a quella del Consiglio, quindi riceve dei mandati, delle indicazioni dal Consiglio. Compiti (art. 27 TUE):

BCE e Corte dei Conti

La Corte dei Conti controlla la regolarità sulla gestione del bilancio, la BCE ha funzioni delegate dagli stati nell'ambito della politica economica monetaria.

Comitato economico e sociale europeo e Comitato delle regioni

Sono organi consultivi con sede a Bruxelles hanno il compito di rappresentare rispettivamente i lavoratori e i datori di lavoro e il comitato delle regioni gli enti locali e regionali d'Europa. Nel processo legislativo dell'UE il peso di questi due organi è ridotto, in quanto i suoi pareri non sono vincolanti.

Base giuridica

Norma del trattato che fonda la competenza dell'Unione Europea in una determinata materia. La norma ne indica anche la procedura di adozione e a volte indica anche l'atto che può essere adottato e gli organismi eventualmente coinvolti, come ad esempio il Comitato delle regioni. La mancanza di base giuridica è uno dei motivi per chiedere l'annullamento dell'atto.

Servizio europeo per l'azione esterna

Gestisce le relazioni diplomatiche dell'UE.

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

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