Schemi "L'Europa del diritto" di Paolo Grossi
Chiarimenti preliminari
Equivoci su Europa e diritto: Europa
L’antichità classica e post classica conobbe una frammentazione di realtà politiche differenziate che poi vengono inglobate nella grande realtà romana unitaria a carattere universale. Di Europa si può parlare quando, con il dissolversi di questa, prende forma un territorio, geografico, ma soprattutto storico/culturale/religioso che giungerà all’attuale Unione Europea. Si può parlare di dimensione europea solo nelle esperienze medievale, moderna e post moderna.
Il sostantivo “Europa” ha nel corso del Medioevo un contenuto esclusivamente geografico. Con l’Umanesimo assume un significato di valori spirituali e culturali. Machiavelli disegno di Europa come terra di libertà politiche.
Equivoci su Europa e diritto: diritto
Il diritto appare legato indissolubilmente al potere supremo come espressione di esso. Appare come legge, come comando che viene dall’alto. Il diritto appartiene a una società di cui ne esprime i valori e rende ordinata l’esperienza quotidiana. In particolare, il diritto che ordina la vita quotidiana dei privati è chiamato “diritto privato”.
La storia del diritto come storia di esperienze giuridiche
Il diritto, prima di essere scritto in leggi e in opere scientifiche, è scritto nella concretezza dei fatti della vita come dimensione del quotidiano. Scansione storica: medioevo; modernità; post modernità.
Radici medievali
Una civiltà jus in costruzione: l’officina della prassi
Il contesto politico: una società senza Stato
Il Medioevo si delinea dal crollo dell’edifico politico romano, che non viene sostituito da un altro altrettanto potente. La nuova caratteristica è l’incompiutezza del potere politico. Il potere politico viene esercitato in una determinata area territoriale nella quale il principe si occupa di ciò che gli serve per il mantenimento saldo del potere = milizia, amministrazione pubblica, imposte, repressione e coazione.
I secoli fra tardo-antico e medievale conoscono, dalla fine del IV al VI secolo, un'enorme crisi demografica dovuta al concatenarsi di guerre ed epidemie/carestie e un mutamento decisivo nel paesaggio sociale ed agrario da civiltà antropocentrica e ottimista a un atteggiamento pessimistico. Da antropocentrismo quindi, a reicentrismo = centralità delle cose, del complesso di cose che è il cosmo.
I primi secoli del nascente medioevo sono contrassegnati dall’inserimento nella civiltà mediterranea di stirpi nordiche.
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Diritto dell'Unione Europea
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