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cooperazione sempre più stretta per la realizzazione di interessi e obiettivi generali

comuni.

COMUNITÀ ED UNIONE EUROPEA europea”

La nuova denominazione di “comunità (sviluppo della CEE) viene introdotta dal

Trattato sull’Unione Europea Tratto di Maastricht,

primo (TUE), noto anche come

1992 1993.

cittadina dove fu firmato il 7 febbraio del ed entrato in vigore il 1° novembre

Ceca

Delle 3 originarie comunità europee: la ha cessato di essere operativa, mentre

l’Euratom svolge un ruolo marginale.

Unione Europea forma di integrazione e cooperazione tra gli Stati

Per intendiamo una

membri, nei settori di competenza delle Comunità europee politica

e in quelli della

estera, sicurezza e difesa, attività di cooperazione di polizia e

di nonché in quello delle

giudiziaria in materia penale (TUE art. 1, 3). Trattato

La nozione, l’articolazione e gli obiettivi comuni dell’Unione li troviamo nel

sull’Unione Europea Amsterdam

(Maastricht), modificato ad (firmato nel 1997, entrato in

Nizza

vigore nel 1999) e a (firmato nel 2001, entrato in vigore nel 2003).

OBIETTIVI E STRUTTURA A “PILASTRI” DELL’UNIONE

L’Unione si prefigge 3 obiettivi principali (TUE, art. 2):

elevato tasso di occupazione, sviluppo sostenibile

1) Promuovere un uno mediante la

spazio senza frontiere interne interno),

creazione di uno (mercato rafforzamento

l’unione economica e monetaria

della coesione economica attraverso (moneta

unica); sua identità

2) Affermare la sulla scena internazionale mediante attuazione di una

politica estera difesa comune;

e di sicurezza comune, compresa la definizione di una

3) cittadini dei suoi Stati

La tutela dei diritti e degli interessi dei membri mediante

cittadinanza dell’Unione, spazio di libertà,

l’istituzione di una sviluppando uno

sicurezza e giustizia, in cui sia assicurata la libera circolazione, il controllo delle

frontiere esterne, dell’immigrazione e la lotta alla criminalità.

METODI DECISIONALI DELL’UNIONE

Ogni pilastro possiede proprie procedure e propri strumenti giuridici. In proposito assume

metodi decisionali

rilievo il quadro dei (sostanzialmente due) a seconda dell’ambito di

riferimento.

Metodo comunitario

1) (unionista): complesso delle istituzioni, competenze e attività

Trattato istitutivo della Comunità Europea

disciplinate dal (TCE), attraverso le

quali, tramite procedure caratterizzate da un voto di maggioranza, si forma una

volontà unica, dando così corpo ad atti normativi vincolanti per tutti gli Stati membri,

sovranazionale.

realizzando così una forma di integrazione a carattere Tutti questi

controllo giurisdizionale della Corte di

atti “comunitari” sono suscettibili al

giustizia.

Metodo intergovernativo

2) (sovranista): complesso delle competenze, procedure e

attività, in relazione alle quali si realizza una cooperazione a livello internazionale tra

gli Stati membri. Per questo motivo, gli atti prodotti sono al di fuori del controllo

giurisdizionale della Corte di Giustizia. Le materie ( II° e III° pilastro) trattate tramite

questo metodo non sono disciplinate dal TCE.

3) Metodo Convenzionale: consiste nell’affidare compiti istituzionali a un apposito

organismo costituito da un’assemblea (Convenzione) formata in modo più ampio e

partecipato di quanto avviene nel caso di ricorso al metodo comunitario o

intergovernativo. Pone l’enfasi sull’esigenza, per determinati passaggi della vita

politico-istituzionale dell’Unione, di allargare la base decisionale per fare in modo che

essa sia più rappresentative della società europea nel suo complesso

COOPERAZIONI RAFFORZATE

moneta unica dell’area

Come successe per l’introduzione della e della creazione

“Shengen” (attraversamento senza controlli delle frontiere interne), in un determinato

settore e per determinati obiettivi di competenza dell’Unione, può avvenire che solo alcuni

Stati si trovano d’accordo nella volontà di assumere una decisione comune. In tal caso si fa

“cooperazione rafforzata”

ricordo al metodo della . Le condizioni necessarie sono previste

dal TUE, nella versione modificata con il Trattato di Nizza (art. 10):

1. Gli Stati membri che intendono intraprendere una cooperazione rafforzata possono

farlo rispettando le modalità previste da tale articolo e nel TFUE, sono intese a

promuovere la realizzazione degli obiettivi dell’Unione e sono aperte in qualsiasi

momento a tutti gli Stati membri;

2. La decisone che autorizza una cooperazione rafforzata è adottata dal Consiglio in

ultima istanza, qualora stabilisca che gli obiettivi ricercati non possano essere

conseguiti in un tempo ragionevole dall’Unione nel suo insieme, e a condizione che vi

partecipino almeno 9 Stati membri;

3. Tutti i membri del Consiglio possono partecipare alle sue deliberazioni, ma solo i

membri che rappresentano gli Stati partecipanti prendono parte al voto;

4. Gli atti adottati vincolano solo gli Stati membri partecipanti. Non sono considerati un

acquis che deve essere accettato al momento dell’adesione all’Unione.

ABOLIZIONE STRUTTURA A PILASTRI E NUOVI OBIETTIVI DELL’UNIONE

Il Trattato di Lisbona del 2007 abolisce la struttura a pilastri, assegnando all’intera

costruzione europea la denominazione di “Unione”.

recita:<<L’Unione sostituisce e succede alla Comunità>>,

L’art. 1 del Trattato di Lisbona

Trattato sulla comunità europea Trattato sul

ribattezzando il con il nome di

funzionamento dell’Unione.

L’Unione si pone i seguenti impegni e obiettivi:

- Promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli;

- Offrire ai cittadini (europei) uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere

interne, in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone insieme a misure

appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l’asilo,

l’immigrazione, la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest’ultima;

- Instaurare un mercato interno;

- Garantire sviluppo sostenibile dell’Europa, basata su una crescita economica

equilibrata ed una stabilità dei prezzi, che mira alla piena occupazione ed al progresso

sociale;

- Promuovere il progresso scientifico e tecnologico;

- Lotta all’esclusione sociale.

ADESIONE DI UNO STATO ALL’UNIONE: MODALITÀ E FASI

Ogni Stato europeo che garantisca l’osservanza dei valori dell’Unione può chiedere di

divenirne membro (TUE, art. 49).

I criteri per l’ammissione sono: principi di democrazia;

1. Stabilità politica e rispetto dei

diritti dell’uomo minoranze;

2. Tutela dei e delle di mercato

3. Instaurazione e consolidamento di un’economia che sia in grado

libera concorrenza;

sopportare le regole e le pressioni derivanti dalla

politica, economica e monetaria.

4. Accettazione degli obiettivi dell’unione

tre fasi:

Il procedimento di adesione si articola in

1. Lo Stato interessato indirizza una richiesta al Consiglio che, previa consultazione e

parere del Parlamento Europeo, si pronuncia all’unanimità;

2. Vengono negoziate le condizioni di adesione e tutti gli adattamenti ai trattati in un

accordo di adesione;

3. Tutti i soggetti coinvolti ratificano quest’accordo, spesso condizionato dall’esito

positivo di un Referendum.

RAPPORTI TRA L’UNIONE E I PAESI TERZI

Gli accordi con i paesi terzi sono negoziati dalla Commissione e conclusi dal Consiglio.

Nei rapporti con i paesi in via di sviluppo gli accordi si affiancano a forme di cooperazione

accordi di cooperazione,

economica, che hanno poi assunto forma di ratificati sia dalla

Comunità, sia dagli Stati membri.

accordi di associazione

Gli hanno natura di trattati internazionali, stipulati dalla Comunità

europea con Stati terzi, per instaurare una cooperazione economico-commerciale:

- Liberalizzazione degli scambi;

- Fissare tariffe o dazi doganali;

- Disciplinare importazioni ed esportazioni;

- Previsione forme di assistenza per Paesi in via di sviluppo;

Questo tipo di accordo prevede la formazione di un organo collegiale, il Consiglio di

associazione, formato da rappresentanti Comunità e altri Paesi contraenti.

Si dividono nelle seguenti categorie:

Accordi euromediterranei:

- stipulati con alcuni paesi del mediterraneo e del medio

oriente;

Accordi europei:

- siglati con paesi dell’Europa orientale;

Accordi di associazione e stabilizzazione:

- stipulati con Stati dell’area balcanica;

Accordi con i Paesi ACP:

- favoriscono cooperazione con i paesi dell’Africa, Caraibi e

del Pacifico;

ACQUIS COMUNITARIO

Insieme delle norme adottate nei processi di integrazione europea, detto il “consolidato

comunitario”, cioè il patrimonio normativo e politico – istituzionale dell’Unione.

Tale consolidato assume rilievo per via dell’obbligo dei nuovi paesi membri di accettarlo al

momento della loro adesione ed applicarlo nei rispettivi ordinamenti nazionali.

Acquis normativo:

- disposizioni trattati istitutivi;

Acquis politico:

- determinazioni Consiglio europeo e Consiglio;

Acquis giurisprudenziale:

- tutte le sentenze della Corte di giustizia;

Acquis di Shengen:

- tutti gli atti adottati nell’ambito della cooperazione di Shengen

(Trattato di Amsterdam);

FONTI DI FINANZIAMENTO DELL’UNIONE (BILANCIO)

bilancio comunitario,

L’Unione dispone di un predisposto dalla Commissione e dal

Parlamento europeo, finanziato dalle seguenti risorse:

- Prelievi riscossi su importazioni di prodotti agricoli;

- Dazi doganali;

- Proventi dell’IVA;

- Contributi annuali sul Prodotto Nazionale Lordo degli Stati membri, i quali finanziano

il bilancio qualora le altre risorse non risultassero sufficienti.

QUADRO ISTITUZIONALE DELL’UNIONE (TUE ART. 3, 1)

- Parlamento europeo;

- Consiglio europeo;

- Consiglio;

- Corte di giustizia;

- Commissione europea;

- Banca centrale europea;

- Corte dei conti;

PARLAMENTO EUROPEO

Ruolo: organo legislativo dell’UE eletto a suffragio universale con competenze di

 vigilanza e di bilancio;

Membri: 751 deputati (membri del Parlamento europeo);

 Presidente: Antonio Tajani;

 Anno di istituzione: 1952 quale Assemblea comune della Comunità europea del

 carbone e dell’acciaio; 1962 quale Parlamento europeo, con le prime elezioni dirette

nel 1979;

Sede: Strasburgo (Francia), Bruxelles (Belgio), Lussemburgo.

POTERI LEGISLATIVI

adotta la legislazione dell'UE, insieme al Consiglio dell’UE, sulla base delle proposte

 della Commissione europea;

accordi internazionali;

decide sugli

 allargamenti;

decide in merito agli

 rivede il programma di lavoro della Commissione e le chiede di presentare proposte

 legislative;

POTERI DI SUPERVISIONE

controllo democratico

svolge un su tutte le istituzioni dell’UE;

 elegge il presidente della Commissione e approva la Commissione in quanto organo.

 mozione di censura,

Può votare una obbligando la Commissione a dimettersi;

discarico,

concede il vale a dire approva il modo in cui sono stati spesi i bilanci

 dell’Unione europea;

petizioni indagini;

esamina le dei cittadini e avvia

 discute la politica monetaria con la Banca centrale europea;

 interrogazioni

rivolge alla Commissione e al Consiglio;

 monitoraggio elettorale;

effettua

BILANCIO

elabora il bilancio dell’Unione europea, insieme al Consiglio;

 approva il bilancio di lungo periodo dell’UE, il "quadro finanziario pluriennale";

COMPOSIZIONE proporzionale alla

Il numero di eurodeputati per ogni paese è approssimativamente

popolazione di ciascuno di essi, secondo i criteri della proporzionalità digressiva: un paese

non può avere meno di 6 o più di 96 eurodeputati e il numero totale non può superare i 751

(750 più il presidente). I gruppi parlamentari sono organizzati in base allo schieramento

politico, non in base alla nazionalità.

rappresenta il Parlamento europeo

Il Presidente, inoltre, nei confronti delle altre

istituzioni dell'UE e del mondo esterno e dà l'approvazione finale al bilancio dell'UE.

IL LAVORO DEL PARLAMENTO EUROPEO SI ARTICOLA IN DUE FASI PRINCIPALI

commissioni - preparano la legislazione.

 20 commissioni 2 sottocommissioni,

Il Parlamento europeo conta e ognuna delle

quali si occupa di un determinato settore. Le commissioni esaminano le proposte

legislative. Gli eurodeputati e i gruppi politici possono presentare emendamenti o

respingerle. Le proposte sono anche discusse all'interno dei gruppi politici.

sessioni plenarie adottano la legislazione.

 voto finale

In questa fase gli eurodeputati si riuniscono nell’emiciclo per esprimere un

sulla proposta legislativa e gli emendamenti proposti. Di solito si svolgono a

Strasburgo per quattro giorni al mese, ma talvolta vengono organizzate sessioni

supplementari a Bruxelles.

MEDIATORE EUROPEO

organo del Parlamento.

E’ Viene nominato dopo ogni elezione del Parlamento ed è

abilitato a ricevere le denunce di qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia

cattiva amministrazione da parte

sede in uno Stato membro, riguardante casi di

degli organi comunitari.

In seguito alle denunce il mediatore compie le indagini necessarie e, qualora constati

un caso di cattiva amministrazione, ne investe l’autorità interessata che, entro tre

mesi, dovrà pronunciarsi con un parere. Egli trasmette quindi una relazione al

Parlamento e all’istituzione interessata, mentre la persona che ha sporto denuncia

viene informata dei risultati dell’indagine. Il mediatore presenta annualmente al

relazione

Parlamento una con i risultati delle sue indagini.

CONSIGLIO EUROPEO

Composizione e funzioni:

Le riunioni del Consiglio europeo prendono il nome di “vertici”;

Capi di Stato Governo Presidente della

E’ composto dai o di degli Stati membri e dal

Commissione (+ ministri affari esteri + 1 membro Commissione europea);

2 volte Presidente di turno

Si riunisce almeno l’anno ed è presieduto dal di ogni Stato

membro; indirizzo politico

Il Consiglio europeo ha funzione di (definisce orientamenti e priorità

1, n. 16, 1 Trattato di Lisbona);

politiche generali) (art. poteri decisionali

Il Consiglio europeo esercita anche in materia di:

unione economica e monetaria:

- per il rispetto dei requisiti economici e finanziari

per l’ammissione all’area Euro degli Stati che attualmente non vi partecipano;

politica estera e di sicurezza comune:

- definizione di orientamenti generali e di

strategie comuni;

cooperazione rafforzata:

- come “arbitro” nel caso in cui uno Stato membro si

opponga alla concessione dell’autorizzazione a procedere alla cooperazione rafforzata;

sanzioni a carico di Stati membri che non rispettano i diritti umani;

-

occupazione:

- sulla base del documento redatto dalla Commissione e dal Consiglio

dell’Unione riguardo lo stato occupazionale, adotta le conclusioni finali ed elabora gli

orientamenti di cui dovranno tener conto i singoli Stati membri.

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO EUROPEO

Dal Trattato di Lisbona (2007/2009) la presidenza non è più a turnazione semestrale, ma

qualificata –

elettiva (maggioranza 55% di Stati membri che rappresenti almeno il 65%

2 anni e mezzo una volta)

della popolazione dell’Unione) e della durata di (rinnovabile

(art. 1, n. 16, 5).

inadempimento colpa grave

In caso di o il Consiglio può porre fine al mandato.

Al Presidente sono attribuiti i seguenti compiti (art. 1, n. 16, 6):

Presiede e anima i lavori

- del Consiglio europeo;

Assicura la preparazione e la continuità dei lavori,

- in cooperazione con il

Presidente della Commissione e in base ai lavori del Consiglio “Affari Generali”;

Facilita la coesione e il consenso

- in seno al Consiglio Europeo;

- Presenta al PE una relazione dopo ciascun vertice;

Rappresentanza esterna politica estera

- dell’Unione per le materie di e di

sicurezza comune, fatte salve le attribuzioni dell’Alto Rappresentante;

Donald Tusk.

L’attuale Presidente del Consiglio Europeo è

CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA

Si compone di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale (di regola i

ministri competenti a seconda della materia da cui denominazione corrente di “Consiglio

dei Ministri”).

Presidente: ciascun paese dell’Unione europea esercita la presidenza, a rotazione, per un

periodo di 6 mesi.

principale organo decisionale

E’ il (legislativo) europeo in sede comunitaria;

Il “Consiglio dei Ministri” degli Affari Esteri viene denominato “degli Affari Generali”, mentre

per quanto riguarda le altre materie (agricoltura, industria, trasporti, finanze, ecc…) vengono

denominati “Consigli settoriali”.

Il potere decisionale del Consiglio si esplica:

Negozia adotta atti normativi Parlamento

- e gli dell'UE, assieme al

europeo Commissione europea;

basandosi sulle proposte della

Coordina

- le politiche dei paesi dell'UE;

politica estera e di sicurezza

- Elabora la dell'UE sulla base degli orientamenti

del Consiglio europeo;

accordi

- Firma tra l'UE e altri paesi o organizzazioni internazionali;

bilancio annuale

- Approva il (comunitario) dell'UE insieme al Parlamento europeo.

PROCEDURE DI VOTO votazione.

Tutte le decisioni sono prese mediante

3 tipi

A seconda delle materie ci sono distinti di votazione:

1. All’unanimità (tutti i presenti);

maggioranza semplice

2. A (1 testa 1 voto, bisogna raggiungere 50+1);

maggioranza qualificata voto ponderato,

3. A o dove una testa non vale un voto ma

bensì dipende da criteri quali popolazione o quote di risorse versato al bilancio

comunitario – doveva rappresentare almeno il 62%della popolazione dell’Unione;

Doppia maggioranza

4. (maggioranza qualificata), introdotta dal Trattato di Lisbona,

prevede che una votazione per risultare favorevole debba essere votata almeno dal

55% dei presenti (16 membri) rappresentante almeno il 65% della popolazione

dell’Unione.

COMITATO DEI RAPPRESENTANTI PERMANENTI (COREPER)

organo intergovernativo

E’ un costituito da esponenti delle rappresentazioni diplomatiche

dei Paesi membri presso le Comunità. Agiscono su istruzione dei rispettivi governi, ma

operano collegialmente come membri di questo organo.

Si riunisce a due livelli: II)

1. Di ambasciatori rappresentanti permanenti (Coreper per trattare affari di rilievo

politico e di relazioni esterne; I)

2. Di ministri plenipotenziari rappresentanti permanenti aggiunti (Coreper per affari

correnti, di procedura o tecnici.

Compiti del Coreper:

1. Coordina attività di vari gruppi di lavoro per materie specifiche formati da esperti di

governi nazionali;

2. Predispone l’OdG delle riunioni del Consiglio dell’Unione;

3. Organizza comitati permanenti ad hoc per problematiche specifiche;

4. Nel predisporre l’OdG inserisce un primo elenco di provvedimenti dove si è già

raggiunto un accordo nel Coreper (Procedura dei Punti A) che saranno ratificati dal

Consiglio senza discussione; un secondo elenco di provvedimenti sui quali ancora non

vi è unanimità (Procedura dei Punti B) che saranno discussi e deliberati in seno al

Consiglio.

COMMISSIONE EUROPEA

Ruolo:

- promuove l’interesse generale dell’UE proponendo la legislazione e

assicurandone il rispetto e attuando le politiche e il bilancio dell’UE;

Membri:

- un gruppo o "collegio" di commissari, uno per ciascun paese dell’UE;

Presidente:

- Jean Claude Juncker;

Anno di istituzione:

- 1958;

Sede:

- Bruxelles (Belgio);

Commissione europea braccio esecutivo

La è il politicamente indipendente dell'UE. È

redigere atti legislativi

l'unico organo cui compete le proposte di nuovi europei. Inoltre,

decisioni Parlamento europeo Consiglio

attua le del e del dell'UE.

Cosa fa la Commissione?

Propone nuove leggi (diritto di iniziativa):

La Commissione è l’unica istituzione dell’UE a presentare al Parlamento europeo e al

Consiglio disposizioni legislative da adottare e:

tutela gli interessi dell’UE e dei suoi cittadini

- su questioni che non possono essere

gestite efficacemente a livello nazionale;

- si avvale, per gli aspetti tecnici, di esperti e dell’opinione pubblica;

Gestisce le politiche e assegna i finanziamenti dell’UE:

priorità di spesa

- Stabilisce le dell’UE, unitamente al Consiglio e al Parlamento;

bilanci annuali

- Prepara i da sottoporre all’approvazione del Parlamento e del

Consiglio; Corte dei

- Controlla come vengono usati i fondi, sotto l'attenta sorveglianza della

conti;

Assicura il rispetto della legislazione dell'UE:

Corte di giustizia

- insieme alla garantisce che il diritto dell’UE sia correttamente

applicato in tutti i paesi membri;

Rappresenta l'UE sulla scena internazionale:

portavoce

- Fa da per tutti i paesi dell’UE presso gli organismi internazionali, in

particolare nei settori della politica commerciale e degli aiuti umanitari;

Negozia

- accordi internazionali per conto dell’UE;

COMPOSIZIONE

guida politica

La è esercitata da un gruppo di 28 commissari (uno per ciascun paese dell'UE)

sotto la direzione del presidente della Commissione che assegna le diverse competenze

politiche.

collegio dei commissari

Il è costituito dal presidente della Commissione, dai suoi sette

primo vicepresidente l'Alto rappresentante

vicepresidenti, inclusi il e dell'Unione per gli

20 commissari

affari esteri e la politica di sicurezza, e dai incaricati dei rispettivi portafogli.

gestione quotidiana

La delle attività della Commissione è svolta dal suo personale (giuristi,

economisti, ecc.), organizzato in vari servizi noti come direzioni generali (DG), ciascuna

specifico settore politico.

responsabile di uno

NOMINA DEL PRESIDENTE E DEI COMMISSARI

tre fasi:

La procedura di nomina è articolata in

1. Il Consiglio europeo, riunito a livello di Capi di Stato o Governo, designa a

maggioranza qualificata la persona indicata come Presidente; a tale

designazione segue la nomina a maggioranza di 2/3 da parte del Parlamento

europeo;

2. Il Consiglio, a maggioranza qualificata e d’accordo con il Presidente designato,

adotta l’elenco delle persone da nominare come membri della Commissione; per

l’elenco si tiene conto delle proposte di ciascuno Stato membro;

3. Il Parlamento, dopo aver udito i singoli commissari designati, esprime un voto di

approvazione sull’intera commissione, a cui fa seguito la nomina della

Commissione a maggioranza qualificata da parte del Consiglio;

Il Presidente poi si occupa dell’organizzazione interna (nomina dei vicepresidenti, ripartizione

delle competenze);

RAPPORTI TRA COMMISSIONE E PARLAMENTO: LA MOZIONE DI CENSURA

L’ordinamento comunitario consente al Parlamento di esprimersi negativamente riguardo

l’operato della Commissione.

La mozione si considera approvata quando viene votata dalla maggioranza del Parlamento

europeo, cioè i 2/3.

Se tale mozione è approvata, specifica il Trattato di Lisbona, i membri della Commissione si

accrescimento dei

dimettono collettivamente dalle loro funzioni; ne consegue, quindi, un

poteri di controllo del Parlamento nei confronti della Commissione.

ALTRI ORGANI DELL’UNIONE

La struttura istituzionale dell’Unione è integrata da una varietà di altri organi, soprattutto con

poteri consultivi:

Comitato Economico e Sociale

- Il (CES): rappresenta diverse categorie economiche

e sociali, composto da 317 membri, ripartiti in 3 categorie (datori di lavoro, lavoratori

e rappresentanti di attività specifiche); viene consultato quando vengono adottati atti

relativi al mercato interno, all’educazione, alla tutela dei consumatori, ecc…

Comitato delle Regioni:

- Il composto da 344 membri, in rappresentanza delle

comunità regionali e locali; viene consultato nei settori che rivestono interesse

regionale o locale;

Comitato di politica economica;

- Il Comitato economico e finanziario;

- Il Comitato di politica e di sicurezza;

- Il comitati ad hoc,

Vi sono anche numerosi nominati appositamente per specifici incarichi.

Vi è anche un’altra categoria di organi a cui compete l’esercizio di funzioni e poteri decisionali

Banca Centrale

in determinati settori di competenza degli organi stessi, come ad esempio la

Europea (BCE), con autonomi poteri relativi alla gestione della politica monetaria degli Stati

membri che hanno adottato la moneta unica, tra cui il potere di autorizzare l’emissione di

banconote all’interno dell’area euro.

AGENZIE EUROPEE personalità giuridica, autonomia finanziaria bilancio

Sono organismi dotati di e di il cui

compito è quello di raccogliere ed elaborare informazioni da e per le istituzioni comunitarie,

gli Stati membri e le parti private interessate.

- Agenzie che concorrono al funzionamento del mercato interno;

- Agenzie con funzioni di osservatorio;

- Agenzia per la promozione del dialogo sociale a livello europeo;

- Agenzie che realizzano programmi per l’UE nel rispettivo campo di competenza;

PROCESSO DECISIONALE EUROPEO, POLITICHE COMUNI, ATTI

IL “TRIANGOLO DECISIONALE” DELL’UNIONE

Con tale affermazione si intendono le istituzioni (Parlamento, Commissione e Consiglio) che

formazione nell’approvazione degli atti normativi.

concorrono nella e

PROCESSO DECISIONALE: FASE ASCENDENTE E FASE DISCENDENTE (ES. ITALIA)

italiano processi normativi dell’UE

Il raccordo tra l’ordinamento e i concerne, in linea

generale, due aspetti distinti sebbene complementari: per un verso, la partecipazione delle

istituzioni nazionali, e in particolare del Parlamento, alla formazione delle politiche e delle

ascendente)

decisioni dell’UE (fase e, per altro verso, l’attuazione della normativa europea

discendente).

sul piano interno (fase


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Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in relazioni internazionali
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher RiccardoBoccolucci di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Curti Gialdino Carlo.

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