Diritto dell'Unione Europea
I padri dell'Europa
Filosofi e pensatori
Si inizia a sentire il bisogno di unità, inizialmente questo bisogno è dovuto alla devastazione che la guerra aveva creato in Europa.
- Charles De Saint-Pierre (1700): ricerca di un'Europa pacifica
- Kant (seconda metà 1700): teorico dell'Europa unita
- Mazzini: indipendenza solo nell'unità fino ad arrivare a concezioni più profonde
- Proudhon: primo teorico della concezione federalista (indipendenza nelle diversità)
- Carlo Rosselli: propose la convocazione di un'assemblea europea composta da delegati eletti dai popoli
- Richard C. Kalergi: scrive Paneuropa (idea di un'Europa unita) e lancia l'idea di riunire carbone e acciaio
- Briand: presidente Paneuropa, Vienna 1927
Europeisti italiani: (Mazzini, Cattaneo, Spinelli e De Gasperi) processo d'integrazione partito con Monnet, Shuman, Adenauer e De Gasperi. Una seconda importante fase di questo processo è caratterizzata da personaggi come Kohl e Mitterrand, l'elezione di Delors ne rappresenta il punto di ripartenza più significativo.
Statisti
- Jean Monnet: ispiratore dichiarazione Shuman
- Shuman: (padre fondatore) ministro degli esteri. Secondo lui l'unità dell'Europa dipendeva dalla riconciliazione tra Francia e Germania. Dichiarazione Shuman 9 maggio 1950.
- Konrad Adenauer: primo cancelliere Repubblica Federale Tedesca
- Luigi Einaudi: progetto federalista europeo per promuovere la pace nel tessuto connettivo di un continente da sempre dilaniato da devastanti conflitti interni
- Altiero Spinelli: 1941 manifesto di Ventotene che delinea un modello federale europeo
- J.W. Beyen: collaborazione economica come guida dell'Unificazione politica, mercato comune, trattati di Roma (1957), CEE e Euratom
- Alcide de Gasperi: convinto europeista, contribuì fortemente all'adesione dell'Italia alla prima comunità
- W. Hallstein: politico tedesco, primo presidente della Commissione europea del 1958. Europeista convinto e deciso fautore dell'Unione europea.
Europeisti anomali
- Winston Churchill: (politico, storico e giornalista britannico) auspicava la ricostruzione della famiglia europea in una sorta di Stati Uniti d'Europa, sostenendo che il Regno Unito e l'Unione Sovietica dovessero essere i patrocinatori, ma non i membri di questa nuova Europa
- Charles De Gaulle: (generale e politico francese, presidente della Repubblica 1958) generale che nel 1958 riscuotendo forte consenso popolare divenne Presidente della Repubblica. Viene ricordato per aver imposto il veto all'Inghilterra, e non si ricredette mai, G. Pompidon procedette a togliere il divieto.
Profili storici di Integrazione in Europa
Il processo di integrazione in corso a livello europeo ha radici nella storia stessa dell'Europa. L'impero romano e la sua concezione di cittadino come abitante dell'Impero dà inizio al concetto di integrazione. La concezione della coscienza europea fa molti passi indietro nel Medioevo. Ma poi l'eredità romana e del cristianesimo crea la base su cui poi si formerà il concetto di Europa. La religione e in particolare le crociate come testimonianza di "europei che combattono per difendere l'ideale comune del cristianesimo". Dalla Francia del 1400 iniziarono a emergere idee di cooperazione tra Stati, in previsione della minaccia turca. Pensatori come Pierre Dubois e Antonio Morin guidano quest'ideale (che vede però la Francia come punto centrale), e si inizia a vedere il concetto di Europa. La figura della Chiesa e della religione richiama continuamente il concetto di Europa anche in termini politici. Scoperta dell'America sposta un po' l'interesse, l'Europa vive un periodo travagliato di nascita di Stati. Guerra tra francesi e austriaci si conclude con il Trattato di Catean-Camresis definendo gli equilibri europei per tutto il XVII secolo.
Anche se il processo di integrazione in corso a livello europeo ha radici che affondano nella storia dell'Europa stessa, il necessario presupposto che rende possibile tale processo deve ricondursi alla pace di Vestfalia del 1648, alla fine della guerra dei trent'anni. Si ridisegna la carta geopolitica europea in cui gli Stati nazionali assumono la consueta importanza e con il rispetto della sovranità nazionale. Europa unita dal cristianesimo e dall'emergente economia mercantile che getterà le basi del futuro sistema capitalistico.
Movimenti europeisti tra il 1914 e il 1948
Il passaggio dalla sfera ideologica a quella di un'azione politica trova la premessa storica nella crisi del sistema degli Stati nazionali successiva alla prima guerra mondiale, radicandosi maggiormente dopo la seconda. Le iniziative europeistiche hanno quindi ideale comune di pace, possibile con il passaggio dall'anarchia degli Stati ad una collaborazione.
Tre correnti di pensiero europeista
- Federalismo: unificazione, superstato, trasferimento potere politica estera, difesa ecc.
- Confederalismo: integrazione basata su cooperazione di Stati, sovranità statale intatta
- Funzionalismo: simile al federalismo, ma più graduale con collaborazione in settori determinanti e realizzazioni concrete
Nel quadro di preoccupazione che delineano la seconda parte degli anni '40, l'occidente fonda le sue organizzazioni politico-militari:
- NATO: scopi difensivi, 4 aprile 1949
- Consiglio d'Europa: 5 maggio 1949; tutelare i diritti umani, democrazia, sviluppare l'identità europea, accordi per armonizzare le pratiche sociali e giuridiche degli Stati membri
Consiglio d'Europa
Sede Strasburgo; 10 paesi fondatori; oggi 47, di cui 28 fanno parte dell'UE. È un'organizzazione internazionale da non confondere con l'UE e le sue istituzioni (simili per nomi e sedi) non devono assolutamente essere confuse.
Lo scopo:
- Promozione democrazia
- Tutela dei diritti dell'uomo
- Preminenza del diritto e nella ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa
Le decisioni-accordi provenienti da un'organizzazione internazionale devono essere ratificate dagli Stati membri.
Organi
- Comitato dei ministri
- Assemblea parlamentare
- Segretario generale
- Congresso dei poteri locali e regionali
- Commissione per i diritti umani
Singoli individui possono denunciare una violazione dei diritti umani una volta che tutte le possibilità di appello siano state esaurite nello Stato membro.
Diritti dell'uomo della convenzione
- Diritti dell'uomo inderogabili: divieto tortura, schiavitù, principio di legalità e di non retroattività dei reati e delle pene
- Diritti dell'uomo derogabili: sottoponibili a limitazioni o deroghe in condizioni necessarie
- Diritti assoluti: non limitabili in nessuna circostanza (libertà di pensiero)
- Diritti relativi: limitabili (diritto alla vita non viene violato se la morte sia il risultato di utilizzo della forza necessaria)
L'articolo 1 delinea un carattere generale degli obblighi sostanziali che la convenzione impone agli Stati, che debbono garantire immediatamente i principi enunciati, adeguando il proprio ordinamento interno ai principi in essa contenuti. Questo risultato è raggiunto non solo attraverso il riconoscimento agli individui della possibilità di invocarli davanti agli organi giurisdizionali nazionali, ma soprattutto attivando da parte dello Stato un comportamento attivo volto a raggiungere tali obiettivi, che si spinge fino al punto di adottare misure di prevenzione. Seppure questo implica che i diritti devono essere pienamente tutelati nel modo stabilito dalla convenzione, non significa che tali norme debbano essere considerate (self-executing). Le iniziative del Consiglio d'Europa non sono vincolanti e vanno ratificate dagli Stati membri.
NATO
(North Atlantic Treaty Org.) è un'alleanza militare e un'organizzazione internazionale per la collaborazione nella difesa.
9 maggio 1950
Dichiarazione di Shuman, inizio avventura europea. Propone l'istituzione di una comunità che gestisca "carbone e acciaio" presenti in Europa, elementi base dell'industria. Perché proprio questi materiali? Perché se un paese non ha il controllo di questi materiali non può muovere guerre. Vuole togliere a Francia e Germania il diverbio per queste materie.
La dichiarazione, ideata da Jean Monnet, fu presentata a Shuman che ne comprese la portata e il 9 maggio 1950 convoca il consiglio dei ministri francesi per l'approvazione. Lo stesso giorno nella sala dell'orologio della sede del ministero degli esteri francese al Quai d'Orsay di Parigi convoca una conferenza stampa e fa la dichiarazione. Konrad Adenauer (primo ministro Germania federale) riceve la proposta di mettere in collaborazione acciaio e carbone facendoli gestire da un'alta autorità, che dovrà gestirlo nell'interesse comunitario, un altro soggetto con proprie istituzioni, questa proposta è però aperta a tutti. In 24 ore Adenauer accetta "aderisco di tutto cuore". Aderiscono anche Belgio, Olanda e Lussemburgo, che possedevano importanti riserve di carbone e acciaio. Aderisce anche l'Italia che non aveva grandi risorse, viene descritta come un'adesione di carattere politico, perché si vedeva l'embrione della comunità economica europea. La credibilità di De Gasperi permette all'Italia di non essere troppo in cattiva vista in quanto poveri e senza risorse.
L'ideale dei padri fondatori erano:
- Pace
- Prosperità
- Sovra nazionalismo
Esempio Stato Federale: USA
50 entità subnazionali federali che insieme al distretto di Columbia compongono la federazione. Costituito da: i singoli governi statali e il governo federale condividono la sovranità, dal momento che ogni cittadino statunitense è cittadino del suo Stato di residenza e dell'entità federale. La costituzione prevede un bilanciamento di poteri tra i due livelli di governo. Ogni Stato trasferisce al governo centrale una parte della sovranità e dei suoi poteri (politiche d'interesse dell'intera federazione: difesa, politica estera), mentre mantiene delle proprie leggi (esempio: pena di morte). Un esempio di come viene gestita la situazione è pensare alle Forze dell'ordine Statali che si occupano dei problemi quotidiani, mentre le Forze dell'ordine Federali si occupano di problemi di maggior spessore.
Esempio Organizzazione Internazionale: ONU
Non gli viene attribuito nessun potere, ma gli Stati collaborano per interessi comuni di pace e sicurezza internazionale. Ma non possono prendere decisioni vincolanti, lo Stato infatti ha la facoltà di adeguarsi o no con una propria legge interna.
Consiglio di sicurezza
Deve mantenere la sicurezza internazionale e in caso di guerra fare di tutto per ristabilire la pace.
- 15 membri: 10 eletti a rotazione ogni 2 anni
- 5 seggi permanenti (vincitori 2o guerra mondiale: USA, UK, Francia, Russia e Cina) con potere di veto che limita fortemente l'ONU in quanto la decisione di uno dei permanenti, maggioranza o no, può impedire l'adozione di un provvedimento
L'UE
Non è un'organizzazione internazionale, ma qualcosa di più coeso, ma neanche uno Stato federale. Difficile da definire in quanto una nuova organizzazione, ma si può dire che è a metà strada tra:
- Individualismo statale internazionale: che considera intangibile la sovranità nazionale, che si adegua all'organizzazione internazionale quando vuole e reversibilmente (es. Italia missione umanitaria in Iraq)
- Federalismo di Stati: che si sottomettono a un Super-Stato; infatti in Europa c'è l'UE e non uno Stato federale
L'UE è un'organizzazione pubblica nella quale gli Stati membri, ponendosi obiettivi comuni hanno dato vita a un'organizzazione di tipo sovranazionale, non internazionale. Gli Stati membri hanno trasferito alla CECA, poi UE, parti della loro sovranità. L'UE ha la capacità di prendere decisioni (atti giuridici) negli ambiti ceduti dagli Stati attraverso le istituzioni, che le fanno funzionare e che rappresentano Stati e cittadini dell'UE. Può procedere a prendere atti in quegli ambiti senza un'ulteriore approvazione degli Stati membri. Non sono decisioni reversibili come nelle organizzazioni internazionali, ma non si tratta neanche di decisioni arbitrarie perché vi sono i rappresentanti degli Stati e dei cittadini degli Stati membri (differenza con gli Stati federali dove vi è solo la rappresentanza Obama). Quindi il tratto distintivo è la sovranazionalità e il trasferimento di poteri ad una organizzazione dotata di organi "democratici" scelti pacificamente. Molte decisioni vengono quindi prese dal Parlamento Europeo, non più a livello locale. La questione delle quote lattee spiega come le decisioni prese a livello sovranazionale prima o poi si ripercuotono sullo Stato membro dell'organizzazione.
Istituzioni: organi che permettono all'UE di prendere decisioni
Triangolo istituzionale
- Parlamento Europeo: unione di cittadini e di Stati
- Commissione Europea
- Consiglio dei ministri o Consiglio dell'UE
Ma in totale le istituzioni sono 7:
- Parlamento Europeo
- Consiglio dell'UE
- Consiglio Europeo
- Commissione Europea
- Corte di Giustizia
- Corte dei Conti
- Banca Centrale Europea
Ci sono altri "organetti minori, ma con poco potere, Organi consultivi: comitato economico e sociale Europeo; comitato delle regioni; banca europea degli investimenti; le agenzie.
Parlamento Europeo
Organo legislativo. All'inizio il parlamento era eletto dai parlamenti nazionali e non aveva poteri veri e propri. Si parlava di deficit democratico dell'UE, quindi con la presa di potere dell'UE si è deciso di far eleggere ai cittadini i rappresentanti Europei (dal 1979). Ha sede a Bruxelles e Strasburgo e ha molti uffici a Lussemburgo. Strasburgo: simbolo dell'unità Europea dopo che in quella zona della Francia si è combattuta per secoli tra Francia e Germania. Come tutti i parlamenti, si divide in commissioni. Le commissioni parlamentari sono dei gruppi di lavoro. I 700 parlamentari non possono sempre lavorare insieme, quindi si dividono in gruppi di lavoro per materie formati dagli stessi parlamentari (es. commissione economia, agricoltura, ambiente, politica-estere). Le commissioni sono proporzionate in base ai gruppi per avere un equilibrio anche nella seduta del parlamento che può comunque accettare o rifiutare.
Evoluzione dei Trattati
- 1986: atto unico europeo (trattato): al parlamento sono stati attribuiti poteri decisionali (poteri di cooperare con il consiglio dei ministri, il consiglio aveva un primato forte ancora).
- Trattato di Maastricht: potere di codecidere, non in tutte le materie.
- Trattato di Amsterdam (1997-1999): continua il progressivo nel dare potere al parlamento.
- Trattato di Lisbona (2009): si parla di procedura legislativa di parlamento e consiglio per l'ambito delle leggi, che in molti ambiti devono prendere insieme le decisioni. Procedura legislativa speciale: in caso di disaccordo prevale l'una o l'altra. Il parlamento si occupa di quasi tutte le materie, in alcune può esprimersi, ma prevale il consiglio.
Per esempio: politica estera, di difesa e sicurezza comune. Il parlamento non ha molto potere, il consiglio prevale e deve decidere all'unanimità, non è una regola della democrazia, ma dell'anarchia. In queste materie non incide neanche il peso dello Stato, questo limita il potere dell'UE, basta la decisione di uno per bloccare tutto.
I trattati stabiliscono il numero di deputati per ogni Stato e si cerca di dare una proporzionalità decrescente, si cerca di dare agli Stati maggiori più deputati, ma a quelli piccoli qualcuno di più che della proporzionalità pura.
Gruppi parlamentari più forti
- Democratici cristiani
- Socialisti
- Liberal democratici
Consiglio (Bruxelles)
È l'organo che dall'origine ha detenuto il potere legislativo, che ha condiviso successivamente e gradualmente con il parlamento. Rappresenta gli Stati. È formato dai rappresentanti degli Stati, precisamente un rappresentante per ogni Stato membro a livello del governo (ministro, viceministro ecc.).
28 Stati: 28 membri del consiglio a livello di governo, quando il rappresentante si siede al consiglio, si impegna di una delega che impegna lo Stato, il suo voto è quello dello Stato. Il consiglio è un organo impersonale, prescinde dalla persona. Si sono fatti dei consigli dedicati alle materie, questo perché non vi è una persona esperta di tutto. Si convoca quindi il consiglio a tema, una volta al mese dove si discute le problematiche della materia, quindi ogni Stato sceglie la persona più adatta da mandare al consiglio (ogni Stato manderà il proprio ministro esperto in materia). Per materie più varie, Consiglio di affari generali dove andrà il consiglio degli affari esteri. Problemi sicurezza ci andrà il ministro della sicurezza e così via.
Il peso degli Stati si misura in base ai cittadini, questo conta qualcosa, perché ci sono 3 s
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