Diritto del lavoro
Riccardo Salomone: 115.settembre.2015: Diritto del lavoro materia particolare in quanto possiede delle caratteristiche particolari. I testi da studiare sono:
- G. Giugni “Diritto sindacale” (testo breve ma denso). Giurista del lavoro e ministro del lavoro (anni '60-'90). Tratta le tematiche del diritto sindacale (diritto che riguarda i soggetti protagonisti di una significativa parte del diritto del lavoro - sindacati - CIGL - CONFINDUSTRIA). Diritto che riguarda il ruolo e l’azione dei sindacati.
- O. Mazzotta “Diritto del lavoro e contratti di lavoro” (libro ampio con un taglio didattico e didascalico).
** Parti che il prof. illustra a lezione fino a marzo. Parte della quale si parlerà in sede di esame.
Simulazioni di esame
È possibile sostenere una “simulazione di esame” alla fine di ogni blocco di studio (fine novembre - fine dicembre - fine febbraio/marzo). Le prove (tre prove parziali scritte) non sono valutate in trentesimi ma con una griglia costruita con lettere dell’alfabeto (a - e). La prova finale è dialogica (orale).
Le prove scritte
Che cose sono le prove scritte? Non ci sono domande a crocette ma casi da risolvere (problema tratta da una situazione reale ad es. vertenza tra due persone in cui si è il giudice, parere legale, motivazione di una sentenza).
N.B si consiglia di sostenere le prove in tempo!
Dimensione concreta del diritto del lavoro
Diritto del lavoro: materia molto concreta che ha una dimensione che tocca la passione, la ruggine, la tensione (“sangue e merda”), conflitto tra persone - ideali - posizioni. Il diritto del lavoro si occupa di uno dei beni maggiormente rilevanti: il lavoro. Il diritto del lavoro tocca l’esistenza delle persone ed il mondo del lavoro è un insieme di tanti interessi diversi. Non esiste un mondo senza lavoro.
Il diritto del lavoro ha una forte componente passionale ed è fatto da persone che hanno conquistato maggiori tutele nel proprio lavoro.
La Costituzione
Il primo elemento da cui si parte è la Costituzione, modo di partenza puramente convenzionale. L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro
Art. 1 Cost. “”. Il lavoro è il fondamento della Repubblica.
** Lavoro e sociale sono le parole più utilizzate dal Costituente: alla base del nostro ordinamento vi sono persone che lavorano e la dimensione sociale dei problemi.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle
Art. 2 Cost. “formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Ruolo dei diritti sociali.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di
Art. 3 Cost. “sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Principio di uguaglianza che parla di “lavoratori” non di persone.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che
Art. 4 Cost. “rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. Diritto al lavoro per tutti.
** Artt. per la tutela sociale del lavoro. Tutto quello che si studia risulta essere la messa in pratica di queste quattro norme costituzionali. C’è la centralità del lavoro rispetto all’assetto costituzionale. Blocco di norme importanti tra l’art. 35 e il 47 Cost. Titolo III “rapporti economici”. Ci sono tutte le norme di principio che riguardano l’economia. Queste norme parlano del lavoro.
La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni
Art. 35 Cost. “(...)”.
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e
Art. 36 Cost. “in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”. Ferie: diritto che permette a chi lavora di poter riposare.
Le ferie vengono viste come limiti e sono un diritto costituzionale. L’art. 36 Cost. tratta di una norma che regola un rapporto interprivato inserendo un fattore extraprivato (la retribuzione non serve soltanto a compensare il lavoro svolto ma anche a garantire al lavoratore un’esistenza libera e dignitosa per il soggetto e la sua famiglia). Il contratto di lavoro è un contratto a prestazioni corrispettive. Il diritto al riposo settimanale e alle ferie rappresenta un diritto al quale il soggetto non può rinunziare. Penetrazione di un elemento pubblicistico di un ambito negoziale, in un contratto privato. Sono diritti di natura inderogabile.
** Norme che regolano il rapporto in chiave di principio. Si dà al singolo un diritto che attiene all’esistenza.
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al
Art. 37 Cost. “lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato. La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione”. Ruolo della donna e la protezione del bambino.
Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al
Art. 38 Cost. “mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L'assistenza privata è libera”. Protezione dei malati e dei disoccupati.
La Costituzione tutela lo stato sociale e i suoi principi + tutela della persona.
** Principi fondamentali dei paesi che hanno un’ispirazione sociale. Lo Stato interviene nella società per correggere i problemi connessi al lavoro (vedi New Deal e la costituzione di Weimar).
Artt. 39 (il sindacato) – 40 (il diritto di sciopero) Cost. per il “diritto sindacale”. Art. 41 Cost. per la libertà di iniziativa economica che viene dopo la connotazione in senso sociale del nostro Stato democratico. Per avere lavoro ci vuole anche l’iniziativa economica.
Che valore ha l’iniziativa economica rispetto allo sciopero? Quale prevale?
Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro in
Art. 46 Cost. articolo importante ma inattuato. “armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende”. Diritto dei lavoratori a collaborare nella gestione delle aziende diritto alla collaborazione.
16.settembre.2015: lezione sospesa.
Lavoro e persona
17.settembre.2015: Lavoro = ciò che le persone fanno o vorrebbero fare per dar senso alla loro vita. Il diritto del lavoro mette insieme il lavoro e la persona.
** Mette insieme la casistica: i valori d’impresa e quelli della persona. Punto di partenza convenzionale: Carta Costituzionale (punto di partenza noto e facilmente comprensibile). Artt. 1-4 Cost. è presente la persona ed il suo lavoro – eguaglianza per rendere i lavoratori uguali – diritto al lavoro.
Artt. 35-47 Cost. per la “vita economica”, la Costituzione sembra occuparsi prevalentemente di dimensione delle attività lavorative.
** Lo Stato si occupa di chi non può lavorare, della donna e del bambino e la loro “protezione”.
Sistema democratico a protezione sociale. Economia sociale di mercato: modello che esprime la tensione tra principi e valori.
Due norme centrali: artt. 39-40 Cost. norme dedicate al “sindacato” e allo “sciopero”. Perché queste norme sono lì? Che contenuto precettivo hanno? Perché vi è un bilanciamento tra lavoro ed impresa?
Per capirli bisogna fare un passo indietro e capire cos’è accaduto prima ed altrove.
Dimensione storica
Quando nasce il diritto del lavoro? Il diritto del lavoro nasce con la “rivoluzione industriale” (è un diritto moderno, del tempo a noi relativamente vicino) dopo la metà del 1700 nel Regno Unito.
** Corrisponde alla Rivoluzione Industriale in quanto nasce l’idea della “produzione di massa”, del “mercato”.
Le regole del lavoro sono la risposta a questo fenomeno. Quanto più l’impresa si connota come modello tanto più nasce l’esigenza di proteggere il lavoro secondo le tecniche che noi utilizziamo.
Il diritto del lavoro nasce come risposta agli eccessi del fenomeno produttivo. Ad es. i minatori che dopo un certo periodo non ne possono più delle troppe ore di lavoro (12-14 ore al giorno) ed iniziano a negoziare mettendosi tutti insieme (1000 minatori decidono che non lavorano se non ottengono una certa cosa).
Diritto di risposta alla forza del mercato e alla forza dell’impresa. Essendo un diritto di risposta nasce dall’illegalità (nasce dal basso), nasce laddove c’è un vuoto.
La forza è concreta e violenta. Il movimento delle persone assume carattere di “violenza” = protesta contro l’ordine costituito, contro l’ordine borghese. Protesta contro il codice, modello che identifica i valori del mercato. In Europa le proteste sono violente, fanno danni e disturbano la quiete del tempo. All’inizio la risposta ottiene ulteriore repressione.
Costituzione di Weimar del 1919 consacrazione costituzionale di questa idea, la risposta delle persone che lavorano sia protetta dell’ordinamento costituzionale e quindi tollerabile. Si creano delle coalizioni spontanee nasce il “sindacato” = gruppo di persone coalizzate per un fine comune per migliorare le condizioni economiche.
** Sindacato = insieme di persone (coalizione di soggetti) che persegue fini di tutela delle condizioni di lavoro. Qual è lo strumento che il sindacato ha? Lo “sciopero”.
Coalizione rivendicazione sciopero per ottenere la rivendicazione richiesta.** Modello di regolazione nella vita economica.
New Deal: legislazione che segue negli USA dopo la “grande crisi del 1929” serve per dare risposte alla crisi economica, regolare le condizioni di lavoro. La legislazione Roosevelt afferma che bisogna regolarizzare il sindacato, il quale verrà regolarizzato nel 1935 con il “National labour relations act”.
** Regolazione del fenomeno sindacale.
Costituzione di Weimar: 1919 ci sono alcune norme che riguardano la vita economica e che sono molto vicine al nostro modello costituzionale.
Norme del “Capo V° la vita economica”
L’ordinamento della vita economica deve corrispondere alle norme fondamentali della giustizia e
Art. 151 “tendere a garantire a tutti un’esistenza degna dell’uomo. In questi limiti è da tutelare la libertà economica dei singoli”. Il lavoro è posto sotto la speciale protezione del Reich. Il Reich provvede a rendere unitario il diritto
Art. 157 “del lavoro”. Analogia con l’art. 35 Cost.
La libertà di coalizione per la conservazione e lo sviluppo delle condizioni di lavoro ed economiche
Art. 159 “è garantita ad ognuno, qualunque sia l’attività esercitata. Sono contrari alla legge tutti gli accordi e le misure che mirano a limitare o impedire questa libertà”.
** Fenomeno del sindacato. Nessuno può limitare questa libertà in quanto funzionale alla tutela della persona che lavora.
Il Reich organizza con la congrua partecipazione degli assicurati, un unitario sistema assicurativo allo
Art. 161 “scopo di tutelare la salute e la capacità di lavoro, di proteggere la maternità e di prevenire le conseguenze economiche della vecchiaia, delle malattie e degli incidenti della vita”. Analogia con gli artt. 37-38 Cost.
Tutela del sindacato e dello sciopero
L'organizzazione sindacale è libera.
Art. 39 Cost. “Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce”.
** Libera in quanto non deve subire restrizioni. La “libertà” è un concetto chiave (libertà come astensione). Nel Regno Unito la parola chiave è “Abstention of the law”, non interferenza/ non invasione. Lo Stato tollera il fenomeno sindacale. Libertà + regolazione. Nel nostro assetto la protezione del sindacato è intesa come “libertà” ossia non intrusione da parte dello Stato e dell’impresa.
Organizzazione sindacale = coalizione che ha a che fare con i gruppi. Organizzazione, parola molto ampia. La Costituzione non dice “l’associazione sindacale o sindacato” ma “organizzazione sindacale” (contempla tutte le possibili forme e modalità dell’attività sindacale.
Il sindacato italiano è molto diverso da quello inglese (CIGL – CISL – UIL).
Dentro il concetto di “organizzazione sindacale” è presente anche l’idea della “mancato organizzazione”, tutela della libertà sindacale negativa libertà di non aderire e di non sindacalizzarsi. Questa garantisce al singolo la possibilità di rimanere fuori (molti ordinamenti non garantiscono tale tutela). Il nostro ordinamento prima della Costituzione non prevedeva questa possibilità. La libertà sindacale è il cardine di ogni ordinamento democratico e viene riconosciuta delle carte internazionali.
** Protezione di non intromettersi – regolamentazione.
Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano
Art. 40 Cost. “”.
Due componenti:
- Diritto di sciopero, sciopero come “diritto costituzionale”. Si lega alla proclamazione della libertà sindacale. Si può scioperare? Si perché è un diritto costituzionale e non viene visto come un inadempimento. Questa norma rappresenta il completamento dell’art. 39 Cost.
- Si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano, il costituente rinvia a leggi ma una sola legge è intervenuta “legge che riguarda i servizi pubblici”.
** Poca attuazione. *** Principio e mancata legislazione. L’art. 39 ha anche un II-III-IV comma inattuati e rimasti “lettera morta”. Non sono stati cancellati ma non sono mai stati attuati (regolazione di massima su come regolare l’attività sindacale). ** Principio e mancato attuazione. Diritto sindacale costruito dagli attori.
Dimensione storica
22.settembre.2015: Dimensione storica legata ai principi del diritto sindacale + norme della Costituzione che tutelano il diritto sindacale e il diritto del lavoro. Il principio di libertà sindacale (art. 39 Cost.) e il diritto di sciopero (art. 40 Cost.) si comprendono alla luce del processo storico. Sciopero come arma e strumento per i lavoratori. Molto spesso il fenomeno sindacale e il diritto di sciopero sono rimasti in un’astensione legislativa.
** Dimensione concreta – prassi. Il diritto del lavoro si innesta nella “prassi” nei “comportamenti”. Norme di principio nella chiave di evoluzione storica. Il nostro ordinamento ha delle caratteristiche particolari.
Vediamo il nostro modello costituzionale alla luce di quanto accaduto prima: lo sviluppo capitalistico è molto intenso, le imprese nascono e crescono con molta carica espansiva spesso aggregandosi con l’idea di unire insieme le loro forze singole per cercare di combattere la forza contrattuale dell’imprenditore. Il valore massimo possibile è la libertà.
Codice del 1865: codice civile previgente piccola norma che riguarda il lavoro. Si può lavorare ma i contratti di lavoro non devono avere una durata perpetua
Art. 1628 “ ” divieto di porre al contratto di lavoro una durata indeterminata, un vincolo troppo lungo è contrario alle scelte borghesi. Il codice non ha niente di più di quanto detto.
Nel 1893 arrivano degli istituti di natura processuale interessanti: il legislatore rendendosi conto che le controversie, che nascono nella prassi, hanno alcune caratteristiche particolari inserimento di una collegi probivirali “magistratura non togata” che assume il nome di “ ” (uomini prudenti) = persone che vengono nominate e che hanno il compito di risolvere controversie in materia di lavoro. ** Il codice rimane lo stesso ma viene ins...
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Diritto del lavoro
-
Diritto del lavoro: Licenziamento
-
Appunti Diritto del lavoro
-
Appunti lezioni diritto del lavoro - Prof. Salomone