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Libri obbligatori per il personale dipendente Appunti scolastici Premium

Riassunto dei Libri obbligatori personale dipendente in Diritto del Lavoro. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: obblighi per il datore di lavoro, Libri matricola e paga a fogli mobili, stampa fogli laser, supporti magnetici.

Esame di Diritto del lavoro docente Prof. G. Loy

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Condizioni del D.P.R. 350/1994. La predetta facoltà è esercitabile se vengono rispettate

le seguenti condizioni:

- inalterabilità del dato; deve essere, quindi, garantita la non cancellazione nel tempo e la

non sostituibilità del dato stesso (le correzioni possono essere eseguite senza però

cancellare il dato errato);

- consultabilità del dato (in ogni momento) a richiesta degli organi ispettivi;

- registrazione dei dati memorizzati su documenti cartacei a cadenza mensile (sono validi i

modd. DM 10 e i prospetti paga) e annuale (mod. CUD dal 1998 e il mod. 770).

Condizioni del D.M. 30.10.2002. Il decreto in esame conferma che la tenuta e la

conservazione dei libri paga e matricola può avvenire mediante l’utilizzo di supporti

magnetici.

Rispetto al DPR 350/94, il nuovo provvedimento precisa che sui predetti supporti

magnetici, ogni singola scrittura debba costituire documento informatico e sia collegata

alle registrazioni in precedenza effettuate. Situazione questa che permette di garantire,

oltre alla consultabilità, in ogni momento (a richiesta, per esempio, dell’organo ispettivo),

anche l’inalterabilità e l’integrità dei dati nonché la sequenza cronologica delle operazioni.

Per le regole tecniche inerenti alla formazione, trasmissione, conservazione, duplicazione,

riproduzione e validazione, anche temporale, dei documenti informatici, occorre fare

riferimento al DPCM 13.01.2004 (G.U. n. 98 del 2004) L’azienda deve avvalersi di un

certificato abilitato.

La scelta di tenere e conservare i libri matricola e paga a fogli mobili o su supporto

magnetico deve in ogni caso risultare idonea ad eseguire tutte le registrazioni previste

dalla vigente normativa che regola la materia.

LIBRO MATRICOLA

Il libro matricola ha lo scopo di documentare agli istituti assicurativi e agli organi ispettivi il

numero dei lavoratori dipendenti, in forza all’azienda, le date di inizio e di cessazione dei

rapporti di lavoro ed altre informazioni utili inerenti lo svolgimento del rapporto di lavoro. A

decorrere dal 1° gennaio 1996 (Art. 4 bis, comma 2, del D.Lgs. 181 del 2000 come

modificato dall’art. 6 del DLgs 297 del 2002; ha sostituito l’ art. 9 bis, D.L. 510/96 - L. 608

del 1996) ha altresì lo scopo di documentare la regolarità dell’assunzione allo stesso

lavoratore; quest’ultimo, all’atto dell’assunzione, dovrà ricevere dal datore di lavoro una

dichiarazione contenente i dati relativi alla registrazione nel libro matricola in uso.

Il datore di lavoro è tenuto ad istituire un libro matricola nel quale annotare in ordine

cronologico di assunzione e prima dell’ammissione al lavoro (art. 20, D.P.R. 1124/65 e art.

134, R.D. 1422/24) tutti i lavoratori dipendenti compresi i familiari (con retribuzione o

senza) occupati nell’impresa stessa. L’obbligo deve essere osservato anche dalle

cooperative di produzione e lavoro per la registrazione dei soci lavoratori. Nel libro paga

devono essere annotati anche i collaboratori coordinati e continuativi, gli associati in

partecipazione e tutti i prestatori d’opera assicurabili.

Non è prevista una forma particolare ma, ai sensi dell’art. 26 del D.P.R. 1124/65, il libro

matricola deve essere rilegato e numerato in ogni sua pagina.

L’ art. 119 della L. 388/2000 ha stabilito la possibilità di tenere libri matricola mediante

l’utilizzo di fogli mobili, supporti magnetici e ottici.

Il libro matricola ( tradizionale o equipollente), prima di essere messo in uso, deve essere

sottoposto alla preventiva vidimazione da parte dell’ente preposto, indicando la relativa

posizione assicurativa territoriale (in presenza di più posizioni se ne utilizzerà una, in via

generale la principale):

- INAIL per le aziende soggette all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le

malattie professionali;

- INPS, per le altre aziende.

Non è previsto alcun obbligo di vidimazione, se l’azienda ha optato per la tenuta del

documento con sistemi elettronici e magnetici.

Nel libro matricola (o documento equipollente) devono essere obbligatoriamente annotati,

per ogni lavoratore dipendente, i seguenti dati:

- numero d'ordine di iscrizione;

- cognome e nome;

- dati anagrafici e di residenza;

- codice fiscale;

- data di assunzione e di cessazione del rapporto di lavoro;

- categoria e qualifica professionale all'assunzione e successive variazioni;

- retribuzione iniziale e successive variazioni;

- gli estremi della comunicazione di avvenuta assunzione al collocamento;

- importo dell'assegno per il nucleo familiare;

- carico familiare per le deduzioni attribuite in base alla richiesta del dipendente;

- estremi del certificato di pensione del lavoratore pensionato e relativa trattenuta;

- se il lavoratore è soggetto o no all'assicurazione INAIL.

Le registrazioni devono essere eseguite senza lasciare spazi in bianco (nella

progressione) ed effettuate (sui supporti cartacei) con inchiostro o altro materiale

indelebile.

Il libro matricola deve essere conservato per 10 anni dalla data dell'ultima registrazione e,

se non usato, dalla data in cui fu vidimato.

Il libro matricola deve essere unico in ogni azienda. Se l'azienda svolge l'attività in più

luoghi di lavoro l'azienda deve istituire e tenere nelle varie unità produttive degli stralci del

libro matricola che possano essere costituiti anche da fotocopie del libro matricola unico

(autenticate come copie conformi all'originale dal datore di lavoro). Tale stralcio deve

essere aggiornato contemporaneamente al libro matricola originale.

E' comunque consentito tenere tanti libri matricola settoriali o di filiale (costituiscono dei

semplici di cui del libro matricola generale) da considerarsi comunque non ufficiali e quindi

da non vidimare.

LIBRO PAGA.

Il libro paga è il documento probatorio, nei confronti degli enti assicurativi,

dell'Amministrazione finanziaria e degli organi ispettivi, della prestazione lavorativa resa

dal lavoratore dipendente, della retribuzione corrisposta e delle ritenute previdenziali e

fiscali operate.

Il datore di lavoro è tenuto ad istituire un libro paga nel quale registrare, per ciascun

dipendente, i dati relativi alle ore prestate e alla retribuzione effettivamente corrisposta

sotto ogni forma.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e finanza
SSD:
Università: Cagliari - Unica
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Novadelia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cagliari - Unica o del prof Loy Giampaolo.

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