Qualificazione del lavoro
15/02 Dobbiamo qualificare il lavoro, qualificazione della realtà. Dobbiamo quindi iniziare a distinguere le categorie del lavoro. Diritto del lavoro formato da due parti fondamentali: il diritto che regola il rapporto e il diritto che regola la dimensione collettiva del lavoro. Diritto del lavoro è diritto del lavoro ma anche sindacale. Nel lavoro un insieme di regole che riguardano il rapporto.
Questa relazione giuridica può riguardare sempre un datore di lavoro privato, sia pubblico. Il rapporto è il regno del diritto privato. L’origine è contrattuale, e si applicano le regole del codice civile che si fondano e hanno una sede nel 2070ss con centralità del 2054. Il codice civile è una legge.
Dimensione collettiva del lavoro
L'altra partizione dimensione collettiva del lavoro, che cosa si intende? Le parti del contratto, lavoratori e datore di lavoro possono essere rappresentati collettivamente sia da parte del datore che lavoratori e regolare rapporti di lavoro di pluralità di soggetti. Più lavoratori firmano un contratto con più datori: contratto collettivo. È un atto, un documento che nasce da una fonte particolare che si chiama autonomia collettiva. Un gruppo si dà regole da sé: autonomia collettiva. Nel fascismo non esisteva. Tema sindacale vi è nel rapporto collettivo.
In Italia no legge sul contratto collettivo, se non nel settore pubblico. Nel passato si chiamavano relazioni industriali. Che si occupa della contrattazione in generale.
Lavoro regolare e irregolare
Grande distinzione, regolare e irregolare. Art 38 costituzione. Risposta costituzionale a questa grande questione, la grande differenza tra modello americano europeo sta in questo. Che nei modelli europei il bisogno sociale è assunto il rischio dallo stato, mediante l’assicurazione sociale. In quello americano è invece privato. Diritto del lavoro si accompagna al diritto della previdenza sociale.
Un soggetto A sottoscrive un soggetto B, da lì segue un rapporto che procede nel tempo. Ma stesso lavoratore che contrae un rapporto, che giuridicamente diviene lavoratore dipendente è iscritto dal datore di lavoro presso la previdenza sociale. Quindi rapporto giuridico previdenziale. Non sono i privati a gestire le assicurazioni ma enti pubblici che raccolgono i contributi e assicurano i lavoratori di determinati eventi e anche da rischi. INPS e INAIL il lavoratore diventa quindi un soggetto assicurato, se il lavoratore è irregolare, non è un soggetto assicurato.
Da una parte il lavoratore è lavoratore, e dall'altra è assicurato. Quindi chi è lavoratore è anche un lavoratore assicurato. Quindi contratto regolare. Diritto del lavoro nasce quando si sviluppa la grande questione operaia, quindi dalle campagne alle città, noi dobbiamo identificare una data di nascita, fine ‘800 inizio 900. È conosciuto come legislazione sociale. Diritto ha un’unica fonte ed è la legge, e sociale vanno tutelati i più deboli.
Autonomia collettiva e legislazione
1948: 39-40. Autonomia collettiva la fonte autonomia collettiva, il potere delle parti di darsi regole da sé che trova legittimazione nella costituzione. Prima non mancavano i sindacati ma avevano un riconoscimento scarso. Dal 22-43 ordinamento fascista e il sindacato era il sindacato unico fasciata, che produceva il contratto collettivo lavorativo. Trovano legittimazione i sindacati nel periodo costituzionale. Corte costituzionale sentenza 1/56. Dal ’56, nascita corte costituzionale, 63 sentenze del codice penale. 1970 approvato lo statuto dei lavoratori, norme sulla dignità e libertà di chi lavora in azienda al n 300 legge conosciuta come statuto dei lavoratori. Costituzionalizzazione dei diritti dei lavoratori.
1957: CECA. Impatto che diritto del lavoro incide sul diritto del lavoro. Diritto dei trattati che entra nel nostro sistema regolativo.
Fonti del diritto del lavoro
Articolo 1 delle preleggi: sono fonti del diritto sono:
- Legge;
- Regolamenti;
- Norme corporative: contratto collettivo corporativo;
- Gli usi.
Manca il contratto collettivo. Fonti del diritto eteronome (legge, decreto legge, decreto legislativo) e autonome (fonte atto, fonte fatto).
La costituzione e il diritto del lavoro
16/02 L’Italia è una repubblica fondata sui lavoratori, venne bocciata e venne definita come una repubblica fondata sul lavoro. La scelta dell'apertura sul lavoro è una scelta di valore. Art 3 richiama il lavoro; del lavoro si occupano articoli 35 ss. Il lavoro è principalmente scritto, è scritto nei rapporti economici. Articolo 39. Importante il 36: aspetti rilevanti per i lavoratori.
Articolo 38: base del welfare state. Tratta gestione dei rischi sociali, vecchiaia, malattia, infortunio, disabilità. È ammesso il privato, ma non è esclusivo. Articolo 39: contrattazione collettiva e sciopero, sono degli articoli 39-40.
È l'articolo 40 che rompe il sistema (a memoria) lo sciopero è qualificato diritto, affermare che sia un diritto significa riconoscere che una forma di lotta sia riconosciuta in costituzione. Forme di protesta sono quindi costituzionalizzate, quindi non motivo di licenziamento. Si va da un periodo corporativo, in cui veniva visto come reato, poi viene addirittura costituzionalizzato.
Articolo 41 e 96, ci pongono di fronte ai due grandi tipi di datori di lavoro. 41 fondamento dell'iniziativa economica privata, e il lavoro che viene svolto all'interno di questa categoria, quindi ai limiti previsto dal comma, due. La legge organizza i pubblici uffici, ma la pubblica amministrazione non è libera come l'iniziativa privata, deve assicurare il buon andamento e l'imparzialità dell’amministrazione. 9 anni che contratti collettivi della PA sono stati bloccati. Stipendi del 2008.
Libro V del lavoro
Non troviamo solo lavoro subordinato, ma tutte le categorie dei lavoratori, anche l'imprenditore. 2094 ss. Collaboratori dell'imprenditore. Dell'imprenditore se ne occupa il diritto commerciale. Perché ricordare anche oggi il cc? Perché l'impianto base rimane quello del codice, hai un valore aggregante e poi c'è la grande questione rapporto nasce da un contratto e trova origine nelle regole, scritte nel cc.
Costituzione e Unione sono in cima alle fonti, però la fonte cardine rimane la legge, fonte eteronoma, perché approvata da qualcuno che non è il soggetto stesso che la utilizza, seconda fonte, contratto collettivo, autonoma, le parti contrattuali sono lavoratori e datori di lavoro. Contratto individuale di lavoro accordo tra due parti volto a costituire un rapporto giuridico che ha una durata più o meno limitato nel tempo. Dal contratto nasce il rapporto individuale.
Rapporto deve rispettare il contratto collettivo, quale deve rispettare la legge. Contratto fa riferimento o contratto collettivo o legge. Solo nel contratto collettivo si contratta. In Italia non esiste una legge sul salario minimo, quindi chi scrive una lettera di assunzione fa riferimento o una contrattazione che si sviluppa fra i due soggetti o al contratto collettivo. Se sono un neolaureato è un discorso, se sono un genio che ha inventato una cosa nuova, è un altro discorso ancora, e se sono straniero pure.
Inderogabilità, può derogare solo in meglio il livello infierire rispetto a quello superiore, il rapporto individuale può essere solo migliorativo rispetto al contratto collettivo. Regola della gerarchia è una regola che deve essere ripetuta con la consapevolezza che il diritto del lavoro è un diritto sostanzialistico. Fonte inferiore può legittimamente modificare i trattamenti previsti se migliorano quelli previsti dalla fonte superiore.
Novità del 2011: contrattazione collettiva, mai attenzione del legislatore, lo diventa solamente adesso 2011, decreto legge Sacconi, governo approva il decreto legge, 138/13 agosto 2011 questo decreto legge cosa prevede? Cosa introduce nell’ordinamento? Introduce la contrattazione di prossimità, contratto collettivo, che viene firmato a livello locale o territoriale. Nel comma due bis. ci può essere un contratto che può derogare in peggio la legge, contratto di prossimità.
Contratto collettivo
20/02 CONTRATTO COLLETTIVO È una fonte del diritto autonoma, nasce da un processo che si chiama contrattazione collettiva, il risultato è un contratto collettivo, e si può interrompere per diverse ragioni. La sede nella quale si legittima l'autonomia collettiva, cioè in costituzione. Legge 3/04/1926 n563. Rapporto collettivi, tematica nell'ambito della discussione delle relazioni collettive, costruite dalle parti collettive che rappresentano due soggetti in particolare, datori di lavoro e lavoratori. Relazioni che coinvolgono gruppi, ma non gruppi qualsiasi. Cosa possono fare a questi due soggetti? Accordarsi per trovare trattamenti comuni dei rapporti sottoscritti da questi due soggetti. Mondo delle relazioni collettive, fatto da gruppi.
Contratto collettivo ha una sua evoluzione storica. Contratto corporativo è dentro le norme corporative, quali abrogate ovviamente. Si parte da qui per capirne l’atmosfera, capendo cos'è successo nel 48 e successivamente, fino ad arrivare a oggi. Nasce dalla costituzione, articolo 39. Nel 1950 nasce il contratto collettivo legge Vigorelli. La tripartizione in testa alla scheda non esiste oggi. Oggi si applica contratto collettivo di diritto comune. Occorre distinguere contrattare e concertare.
Contratto collettivo corporativo: 1926 regime fascista, ancora non esiste il codice civile, entra in vigore nel 1926 e abrogata un decreto luogotenenziale nel 1944, salvo che non lo scriva espressamente non abroga i contratti. Legge che abrogata una fonte di produzione delle regole ma non i contratti corporativi, perché vengono applicati anche dopo, cioè tale legge non ha espressamente previsto una eliminazione di questi contratti, ha solo eliminato la fonte, MA NON I CONTRATTI.
Spiegazione legge
Primo concetto cardine: associazione, quindi articolo 1 e ss, il secondo è contratto collettivo, il terzo sciopero e serrata. Soggetti, contratti come fonte, e conflitto. Associazione, gruppo di persone che contratto nel periodo della legge 1926, articolo 1: i gruppi di lavoratori e datori di lavoro si costituiscono in associazioni e devono costituire associazioni legalmente riconosciute. Ciò vale anche oggi. Requisiti per una associazione riconosciuta: volontaria adesione, rinvii alla volontarietà, non c'è nessuna costrizione. Numero minimo di iscritti, un decimo dei lavoratori, scopo è verifica dei dirigenti, ciò che occorreva per l’associazione.
Articolo 5: se io ottengo riconoscimento giuridico rappresento i 19 decimi. Efficacia erga omnes. L'efficacia nei confronti di tutti. Da questo articolo il contratto ha efficacia per tutti. Organizzazione di diversi datori e altra di lavoratori, stipulano ovviamente un contratto unico, che si applicherà anche a chi non ne fa parte. Unico perché un soggetto contrattante. Da qui appunto efficacia erga omnes. A noi interessa articolo 1 e articolo 5. Articolo 10 regola il contratto collettivo. Cioè il prodotto della contrattazione collettiva, chi la fa nel 1927? L'associazione unica dei datori di lavoro del commercio è uguale per i lavoratori. Fissa le regole del contratto, cioè produce un contratto che io applico erga omnes. La parola nuova è quindi non contratto collettivo, ma categoria, l’attività materiale merceologica che il datore di lavoro fa, che mi consente di individuare il contratto collettivo di individuare. Esempio il datore che presta soldi, siamo nell'ambito del credito e via dicendo. Le categorie sono nel settore privato, industria, credito commercio ecc.
Quando ordinamento è democratico, viene fissato dalle parti del contratto stesse. Volontariamente individuata. Cosa che non è nel regime fascista. Qui c'è scritto la categoria, per quanto tempo dura. Quindi l'efficacia temporale del contratto collettivo e il periodo nel quale quel contratto si applica. Il contratto collettivo diventa ufficialmente fonte del diritto, norme corporativa, perché lo trovo dentro la gazzetta ufficiale del regno. La sua forza, tutti lo rispettano. Perché rispondono civilmente. Gravandomi l'obbligo giuridicamente sono responsabile giuridicamente per inadempimento.
Articolo 18: se tutto è riconoscimento giuridico, cioè tutto riconosciuto dallo stato. Qual è il difetto? Sta in questo articolo. Perché sciopero e serrata sono vietati. Serrata cioè attività concertata di chiusura degli impianti. Il sistema è garantito non dalla libertà ma dalla sua violazione, sia dei singoli che gruppi. Perché nessuno può protestare.
Anticipa regole e sanzioni penale iscritte nel 1930. Contratto collettivo scritto è un atto di autonomia collettiva? È lo stato che vuole il contratto collettivo e seleziona i soggetti contrattanti, detta le regole e punisce chi non le segue. Nel 1948 esiste un unico sindacato che contiene tutti i sindacati liberi, non quello fascista, che rientra dalla clandestinità.
Articolo 39
Articolo 39: stesso che è stato inserito nel 48, non stato modificato. Giurata del lavoro massimo Dantona, ucciso dalle brigate rosse. L'articolo 39 ha un testo ma ha una valenza interpretativa. Articolo 39 come lo interpreto? Scontato che è il testo e lo stesso del 48. Quando è stato scritto c'era la Cgil unitaria. E nasce una reazione al sindacato unico fascista.
Primo comma: organizzazione sindacale è libera, cioè viene riconosciuto a livello costituzione che il principio di libertà sindacale, cioè libertà di associarsi o non, ma anche Associazioni sindacali di essere libere nelle loro azioni e scritto in tale per articolo. Dal 1948 ad oggi l'articolo 39 nei commi successivo al primo cioè 2/3/4 non è mai stato attuato. Se non è stato attuato è perché lì c'è il testo, ma non funziona. Cosa scrivono i successivi commi al primo? (Imparare a memoria)
Secondo comma: registrazione, condizioni della registrazione, hanno personalità giuridica. Loro unico obbligo la registrazione, la costituzione e la articolo 39 scrivono il minimo indispensabile. Unica condizione che le associazioni sindacali abbiano uno statuto interno a base democratica. Cioè che ci sia il diritto di voto da sorte degli iscritti. Quando il sindacato si iscrive e ottiene la personalità giuridica cosa può fare? Comma 4, chiedo al sindacato di registrarsi l'unica condizione è che abbia un regolamento interno alla base democratica e poi contratta. Va davanti ai datori di lavoro e dice se non alziamo i salari scioperiamo, esempio. Quindi il sindaco contratta. Contiene l'idea che il contratto che si applica a ciascuna categoria sia uno, solo che per farlo non segue la strada dell'ordinamento fascista. Dalla libertà nasce il pluralismo sindacale perché ognuno ha la sua idea delle regole del lavoro, quello che dice tale articolo dice però di mettersi d'accordo, fare un accordo. Per fare un unico contratto occorre pesarsi, cioè in base al numero degli iscritti. Se io ho più iscritti rispetto ad un altro peso di più. È un articolo che si apre con il principio di libertà, questo porta al pluralismo sindacale, i sindacati si registrano sulla base delle disposizioni di legge. Non l'ha voluto perché nessuno sindacato non si sarebbe mai registrato, infatti non c'è mai stata la legge, il fascismo era enorme e il controllo sul sindacato era ancora troppo enorme, seconda ragione, la Cgil unitaria è vissuta un anno dal 48/49 poi si è diviso i sindacati che nascono da questa solo Cgil Cisl e Uil. E non volevano pesare i loro i iscritti, quindi articolo 39 non si attua. Questo articolo non attuato pone un problema, arriva il ministro Vigorelli.
Pluralismo e registrazione
22/02 Articolo 39: 1 comma, principio di libertà, 2 comma, registrazione, 3 comma statuto interno, 4 comma, rappresentanza. Due ragioni per cui non viene attuato, si concentrano sulla registrano e sulla rappresentanza. Scontato che tutti finito il fasciamo ed entrato costituzione condividono principio di libertà. C'è un sistema di pluralismo, si passa dal sindacato unico, ad un sistema in cui i sindacati sono tanti. Regolato nella costituzione a nella realtà dei fatti non è mai esistito. Contratto collettivo, non ha mai preso forma. Chiedo il pluralismo ma chiedo registrazione, me nessuno vuole, perché vuol dire attribuzione riconoscimento personalità giuridica e quindi controllo da parte dello stato. La registrazione non è stato mai stata scritta.
Da noi questo ostacolo nasce come lotta al fascismo, per cui non volendoci più pensare non volevo iscrivermi. Non volevo più essere controllato. Nel 1948 esiste la Cgil unitaria, tutti i sindacati che rientrano dalla clandestinità costruiscono un unico grande sindacato, perché forza dei lavoratori rappresentanti. Dal 48 in poi Cgil unitaria si divide rimane la Cgil nasce la CISL e si forma la UIL. Trattato ancora da escluso l'altra confederazione la UIL, perché nasce dalle ceneri del sindacato fascista, cioè sindacato di destra. Poi disconoscimento perché ordinamento interno a base democratica.
Ogni discussione sul contratto evoca un soggetto che lo stipula, sempre discutere di atto contratto, soggetto stipulante. Coloro che hanno la registrazione, se ho tre sindacati, cosa faranno? Nel suf un sindacato un contratto, qui sono di più quindi, tre sindacati diversi come fanno a fare un unico contratto collettivo nazionale di lavoro? I sindacati si pesano e fanno il contratto collettivo, e ciascun sindacato occorreranno la metà più uno dei voti. Ori cuoio di maggioranza. Tale meccanismo è significativo nel contesto delle relazioni industriali.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.