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CAP. 1

Che cos'è il diritto del lavoro? Perché esiste?

Il diritto del lavoro nasce all'inizio del 900 mentre il diritto privato come minimo 2000 anni fa a

partire dal diritto romano.

All'inizio del 900 finirono entrambe le rivoluzioni industriali, il fenomeno del lavoro cambia

radicalmente perché fino al 1780 (rivoluzione francese) l'obbligo di lavorare nasceva dalla

situazione familiare ed economica della famiglia da cui si nasceva (i ricchi non lavoravano, i

poveri si). Lo status di una persona era l'insieme delle sue caratteristiche giuridiche di una

persona (capacità di voto, di acquistare beni, di rapporto familiare successori) e il lavorare

poteva essere obbligatori ma a seconda dello status di una persona.

Vi erano dei gruppi, delle associazioni, di lavoranti che ammettevano o meno una persona a

lavorare.

In questa vicenda del lavoro obbligatorio legato allo status non c'è un momento di espressione

di volontà personale.

Un cambio radicale posta posto a ridosso della rivoluzione francese -> 1804 codice civile che

ribalta la situazione dove il lavoro era per contratto e non per status. Lavoro come oggetto di

comportamento obbligatorio. Noi anche oggi lavoriamo in base a contratti e alla libertà in quanto

tutti possono lavorare o meno.

Nel 1901 venne pubblicato il primo libro del contratto di lavoro e il diritto di lavoro nasce in una

struttura contrattuale libera di due parti (domanda di lavoro (impresa) - offerta di lavoro

(dipendente)).

La nozione di contratto é fondamentale -> codice civile libro 5 parla proprio del diritto del lavoro.

La struttura con cui l'imprenditore gestire le proprie risorse vanno ricercate nella parte di

contratto. I contratti di lavoro invece sono stati spostati tutti nel libro 5.

Art 1321 cc "il contratto è l'accordo tra due o più parti per costituire, modificare o estinguere

rapporti giuridici patrimoniali"

• Il "si" deve essere rivolto a tutte le clausole che devono essere leganti tra di loro. Se non vi è

un si totale p R tutte le clausole allora non si è ancora raggiunto un accordo

• Due parti -> uno è il lavoratore e uno è il datore di lavoro

◦Il lavoratore resta sempre quello

◦Il datore di lavoro pu cambiare a causa di un trasferimento/vendita

• "Per" -> con questo "per" si accentua la distinzione tra accordo di cortesia e un accordo

giuridico e ci vuole deciso tra le parti. Questa distinzione è importante anche per determinare

le responsabilità delle parti. I rapporti di cortesia non vincolano, stanno fuori dall'ambito

giuridico.

◦Di cortesia -> non si è obbligati

◦Giuridico -> è il vero contratto di lavoro

• Costituisce, modifica, estingue un rapporto patrimoniale. Il consenso/l'accordo è l'arma per

poter fare tutto questo ovvero creare, modificare o distruggere.

◦È importante il "modificare" per appunto modificare le caratteristiche del legame senza

dover incorrere nella distruzione per poi ricreazione (tipo da part-time voglio passare un

dipendente al full time. Dovrei licenziarlo per poi assumerlo con un nuovo contratto e

così facendo il dipendente perde anni di contributi ecc,, allora grazie alla "modifica"

posso modificare il contratto senza dover fare altro"

◦"Estinguere" è un contratto che elimina un contratto e i legami si sciolgono, si dissolvono.

È praticamente un contratto di risoluzione consensuale. 1

Oggetto

• Lavorare

• Retribuire

Forma

È il modo con cui la volontà viene espressa. I contratti di lavoro non hanno vincoli di forma. Tutti

i contratti di lavoro sono validi qualunque forma essi abbiano assunti.

Se l'assunzione avviene per iscritto e più affidabile perché ci sono entrambe le firme ecc,,

Il contratto orale esiste ed è valida. Un contratto esiste quando c'è uno scambio di consenso.

Modifica

Il contratto di modifica è un nuovo contratto quindi pu essere sia scritto che orale quindi un

contratto originariamente è scritto può essere modificato o estinto con un contratto orale e

viceversa.

Ad es. se assumo un dipendente per iscritto e dopo 2 mesi deciso che lavora bene e che quindi

voglio dargli 100€ in più ma non lo metto per iscritto, solo per orale. Io, datore di lavoro, sono

costretto/obbligato a corrispondere al dipendente i 100€.

Il contratto del lavoro del dipendente é a tempo determinato o indeterminato?

Dipende.

Dipende s ei due si sono accordati per gli tempi determinato o indeterminato.

• Indeterminato pu anche finire prima dei 6mesi previsti per quello determinato, proprio perché

non si sa quando finisce.

• Determinato vuol dir e invece che le parti hanno previsto un termine. Ovviamente deve

essere accettato da entrambe le parti. La legge dice che se se viene apportato un termine

lavorativo deve essere fatto per iscritto.

• ATTENZIONE: esistono contratti orari con termini orari, contratti scritti con termini orali. Ma

queste sono forme sbagliate!!!

◦Contratto orale con termine scritto -> vale il contratto e anche il termine

◦Contratto orale con termine orale-> vale il contratto ma non il termine e quindi diventa un

contratto indeterminato

◦QUESTO PERCHÉ NON CADE IL CONTRATTO MA CADE LA CLAUSOLA.

Perché non vi è un obbligo di forma scritta per il contratto di lavoro?

Perché vi sono tantissimi lavoratori assunti tramite contratto orale e quindi non vi sarà mai un

obbligo di forma scritta.

Causa

E l'incontro degli interessi, è la forma scelta per l'espressione della volontà .

L'imprenditore quando assume una persona non sa cosa gli darà da fare, non stabilisce all'inizio

che cosa gli farà fare. Se noi avessimo tutto già chiaro non faremmo un contratto di lavoro

subordinato. 2

Si vuole creare un tipo contrattuale in cui una persona mette a disposizione la sua

professionalità e l'imprenditore sa che potrà fare affidamento su questa persona. Ci semplifica

l'imprenditore perché egli non sa a priori cosa farà il dipendente, ovviamente sempre nei limiti

del titolo sotto al quale verrà assunto (ad un informativo non si potrà ordinare di pulire le scale

ma bensì si aggiustare un PF ad es,).

L'imprenditore inoltre si impegna a retribuire la persona "ad orario".

Gli interessi sono quindi tra l'imprenditore è il dipendente che offre la propria professionalità.

Nel contratto ci finisce la professionalità/mansione ma non nello specifico cosa farà e questo

serve semplicemente per limitare la capacità e delimitare il raggio di applicazione lavorativa del

dipendente. Ci sono casi in cui l'imprenditore assume il soggetto come "polivalente" ovvero uno

assunto per far tutto a seconda delle esigenze (un giorno stampa, l'altro pulisce).

Art 2886 imprenditore...

Imprenditore deve dare delle direttive al dipendente.

Il primo potere che si incontra é il potere direttivo e proprio per questo il lavoratore ha un

contratto subordinato.

Subordinato vuol dire che il contratto viene costituito e modificato tramite un consenso tra le

parti che si trovano allo stesso livello ma nel corso del lavoro l'imprenditore si trova ad un livello

superiore il quale dovrà disporre delle direttive che il dipendente dovrà eseguire essendo

subordinato. Se il dipendente non esegue gli ordini impartiti dal imprenditore sarà inadempiente

con sanzioni disciplinari--> qui incontriamo il potere disciplinare

Si arriva ad applicare il potere disciplinare tramite dei controlli che si effettuano periodicamente

sul lavoro svolto dal dipendente.

Il diritto del lavoro è orientato a proteggere il lavoratore.

Jobs act

• Mansioni

• Potere di controllo

• Licenziamenti

Esistono gli atti aventi forza di legge.

La legge per definizione ha la forza di legge e la forma.

Per i costituenti cosa si sono inventati, nella costituzione c'è scritto che ci sono altri due tipi di

atti che hanno forza di legge

• La legge non riesce a dire tutto e delega il governo ad attuare i principi in dei documenti

ovvero attraverso i decreti legislativi. È una modo molto semplice perché gli articoli della

legge enunciano i principi e questi principi vengono esplicati dal governo con al disciplina del

dettaglio attraverso il decreto legge. Il decreto legge ha la forza di legge e avendo una forza

di legge supera quello che viene prima, l'atto successi abroga quello precedente. Per avere

un abrogazione di legge deve avere la stessa forza di legge di quella che viene abrogata.

◦Il governo opera per necessità ed urgenza per per dare forza di legge il decreto di legge

deve essere convertito dal parlamento.

‣ La legge il decreto legislativo e il decreto legge hanno la stessa forza di legge. Se

ho cose diverse scritte in una legge e in una legge delega ??? 3

Il jobs act funzion così -> 1 legge delega e 8 decreti legislativi (le materie delegate al governo

erano 9 ma sono state creati solo 8 decreti legislativi). Questa legge delega dava 9 deleghe al

governo con scadenza 16 giugno 2015.

Il governo entro il 16 giugno 2015 ha adottato 8 decreti legislativi e non è riuscito ad adottare il

nono.

Si voleva che nella nona il governo adottasse una delega inerente al salario minimo applicabile

a tutti.

Si è agito moltissimo sul mercato del lavoro e infatti in una delega si riordina i servizi

dall'impiego creando un'agenzia nuova (anpal).

• 23-> riformato la disciplina sui licenziamenti. (CAP.11)

◦In teoria si applicato ai licenziamenti da quel giorno in poi e eccezionalmente questa

nuova disciplina si applicherà solo ai neo assunti (dal 7marzo 2015)

◦Zero impatto normativo all'inizio ma nuovi contratti che recuperano posizioni irrisolte

precedentemente

◦Anche il diritto della previdenza sociale mira a dare là pensione quando concluderai il

primo contratto di lavoro. Invece il diritto del lavoro guarda tutti i contratti e fa riferimento

all'ultimo e non al primo.

• 81-> vedi legge

Non esiste il codice del lavoro

Il rapporto giuridico e la responsabilità tra lavoratore autonomo e lavoratore subordinato è

diverso.

Ci sono dei lavorati che non si ben capisce che ruolo hanno e diciamo che sono lavoratori

autonomi continuativi. Con la Jobs Act si applica la disciplina del lavoro subordinato anche ai

rapporti di collaborazione che si concentrano in prestazioni di lavoro esclusivamente personale,

continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente (imprenditore)

anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro.

Restano fuori i lavoratori autonomi che hanno una scadenza nella consegna del proprio lavoro

in quanto non è continuativo, non è esclusivamente personale e il luogo e i tempi vengono

decisi dal lavoratore e non dall'impresa. Es, il calzolaio, mica vado tutti i giorni a riparare le

scarpe quindi non è continuativo, non lavora solo per me, io vado nel suo negozio e non lui da

me, lui ha solo l'obbligo di consegnarmi la scarpa all'ora stabilita ma quando vuole ripararmele

lo decide lui basta che siamo pronte per l'ora prefissata.

La diligenza è quella del buon padre di famiglia!!

(diritto sindacale ed. 6 o 7/ diritto 2 ed.8 copertina rossa)

Capitolo 2

Contratto di lavoro subordinato

Qual è la causa del contratto? Risparmiare il tempo della contrattazione durante il quale

l’imprenditore sa di poter confidare su una persona che si comporta come buon padre di

famiglia e in modo professionale. Il contratto di durata sottende un orario volto a contenere la

collaborazione in cambio di una retribuzione fissa (misurata sull’orario).

durata della

Ci sono tre poteri: potere direttivo e di controllo e disciplinare

Il diritto del lavoro nasce per regolare le condizioni di lavoro.

nascono nell’epoca di bismark quando il

le leggi di protezione del lavoratore subordinato 4

maltrattamento dei lavoratori era un problema sociale. Viene toccata la parità di trattamento

l’infortunistica, l’età minima, la maternità…

uomo-donna,

La legge inizia poi a interessarsi degli orari.

dall’unione dei lavoratori si assentano con un pensiero ‘’noi non accettiamo di farci assumere

con meno di un tot/ora’’ il diritto del lavoro sorge dall’unione dei lavoratori o sindacati e risponde

a un principio anticoncorrenziale.

che all’inizio sono tra i lavoratori e poi sono stipulati con

questa formula porta a dei patti

l’imprenditore

Contratto collettivo

patto tra sindacati e imprenditori per creare una regola alternativa alla legge.

Esempi:

1) in Italia il salario minimo per esempio è fissato dai contratti collettivi

2) l’orario può essere disciplinato sia dalla legge che dal contratto collettivo (la legge dice 40

mentre il CC può dire 39)

La legge è uguale per tutti e si applica a prescindere dal settore, dall’inquadramento,

dall’anzianità del servizio.

Ogni settore ha il suo contratto collettivo.

Contratto individuale di lavoro

Strumento con cui chi non ha forza contrattuale si limita ad accettare, mentre chi ha una forza

contrattuale può migliorare lo standard clausola per clausola. Quindi è il momento in cui si

possono migliorare gli standard definiti dalla legge e dal contratto collettivo.

‘’inderogabilità in peius’’

La relazione tra queste fonti è definita dalla ovvero la relazione

semplice tra le fonti (legge, contratto collettivo) e le clausole del contratto individuale. La

clausola individuale peggiorativa dello standard è nulla e viene sostituita automaticamente dallo

standard. Questo diritto è acquisito.

art.1418 nullità del contratto individuale: contratto contrario a norma imperativa è nullo. La

norma imperativa è quella che si impone. In diritto del lavoro funziona tutto con norme

imperative in meius.

I contratti di lavoro

nel codice civile, i contratti di lavoro subordinato:

Art 2086: ‘’l’imprenditore è il capo dell’impresa (responsabile

- sui dipendenti) e da lui

dipendono gerarchicamente i suoi collaboratori.’’ Quindi l’imprenditore ha la

responsabilità finché non la delega ad altri.

Art 2094:’’il lavoratore subordinato è uno dei collaboratori dell’imprenditore in cambio di

- alle dipendenze e sotto la direzione’’. Il lavoratore entra nell’impresa

una retribuzione

con una dipendenza giuridica e si assoggetta al potere direttivo del’imprenditore.

I contratti di lavoro non sub ordinato:

- Art 2222: quando i due si accordano lo fanno su un oggetto specifico e non su ora,

salario, e condizioni di dipendenza. Il lavoro autonomo è quello svolto con un contratto in

cui si identifica il risultato economico da realizzare entro una certa scadenza in cambio

proprio. Il prestatore d’opera si

di un corrispettivo qualunque con lavoro prevalentemente 5

impegna a realizzare un opera/servizio che viene descritto nel contratto entro una certa

scadenza (non è un contratto di durata!). Questo contratto nasce nel 42 per i lavoratori

artigiani. La frase ‘’con lavoro prevalentemente proprio’’ è importante per distinguersi

con quelli che lavorano in modo non proprio ovvero l’imprenditore.

Il contratto d’appalto si distingue dall’art 2222 perché le regole sono diverse: nel primo

caso non si ha un contratto di lavoro, nel secondo caso si.

Il lavoro autonomo ha dei costi economici che dal punto di vista retributivi non sono legati a uno

standard a differenza del lavoratore subordinato. Inoltre i costi previdenziali sono minori per il

lavoro autonomo. Di conseguenza l’imprenditore preferisce rivolgersi ai lavoratori autonomi

anziché assumere un lavoratore subordinato e si diffonde la figura del lavoratore autonomo

continuativo. Egli è un collaboratore coordinato e continuativo ovvero un prestatore d’opera che

ha una relazione continuativa con un imprenditore. Viene definito anche cococo o lavoratore a

progetto.

Dal 2003 al 2015 il legislatore aveva preso di mira i cococo. Dal 2016 non ci interessa più

distinguere tra occasionale e continuativo.

Il jobs act con il decreto 81 del 2015 prevede che dal 1/01/16 il contratto di lavoro subordinato è

una forma comune di contratti di lavoro (art 1); se il lavoratore è autonomo e anche continuativo

lavora in modo esclusivamente personale e con modalità organizzate dal committente che

riguardano la prestazione di lavoro anche per il tempo e il luogo (art 2); la nuova norma fa si

che l’imprenditore decide di assumere i lavoratori subordinati o lavoratori autonomi con

standard lavorativi.

Come distinguere tra lavoro subordinato e autonomo? È difficile, i giudici prendono a esempio

un lavoratore subordinato sicuro e comparandolo col caso in oggetto di valutazione si

individuano gli indici che vengono a meno e si fa riferimento al concetto di prevalenza per

giudicarlo. Questi indici ora non servono più ma si riferivano ai concetti continuativo,

esclusivamente personale e organizzato sul tempo e sul luogo. Non esiste più il lavoratore a

progetto e a esso si applica il lavoratore subordinato. 6

La costituzione del rapporto

1) accordo

2) forma: sempre libera

3) oggetto: comportamento di lavoro secondo il criterio dell’art 1176 (diligenza: si lavora in modo

professionale con competenza professionalità capacità)

4) causa: incrocio degli interessi tra le parti (si parla di contratti sinallagmatici), scambio di

prestazioni.

I contratti possono essere gratuiti o onerosi, nel primo caso si ha il volontario che non è un

lavoratore e il cui impegno è di tipo morale, non si parla di obbli

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Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valemann di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Occhino Antonella.
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