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Laboratorio dei contratti 28/02/14

Diritto vivente

Uno stesso testo normativo può essere interpretato in modi completamente diversi a seconda del tempo in cui lo si esamina: la Corte costituzionale, ad esempio, può valutare un certo testo e stabilire che esso è conforme alla costituzione. Dopo anni, se le viene ripresentato lo stesso testo di legge e lo stesso articolo della costituzione con il quale si presume il contrasto, non è detto che la Corte riprenda necessariamente la decisione espressa anni prima (anzi, più volte è successo che la corte "cambiasse idea"...). Questo perché il diritto cambia (si evolve) con il cambiare della società: la disposizione (il testo normativo) rimane lo stesso, ma cambia la norma (l'interpretazione) che da esso si ricava.

Disposizioni imperative nei contratti

Nel diritto dei contratti ci sono disposizioni imperative che limitano la libertà del privato di redigere un contratto. Se il contratto o una sua clausola è in contrasto con una norma imperativa, il contratto o la clausola è invalida. Durante le trattative si possono formare documenti pre-contrattuali o anche una minuta di contratto. Difatti, la minuta è un semplice documento ricognitivo, un promemoria, con riguardo allo stato delle intese raggiunte, il quale ha la mera funzione di registrare l'avanzamento delle trattative; in altre parole è lo strumento tipico del contratto a formazione progressiva mediante il quale vengono fissate, per iscritto, le intese già raggiunte nonché predisporre per la prosecuzione delle stesse.

Puntazioni che non hanno alcun valore vincolante tra le parti poiché tale documento rientra nella fattispecie degli atti precontrattuali pienamente liberi e revocabili: il contratto non si è ancora formato, sebbene possa sussistere una certa concordanza di vedute su singoli punti del futuro negozio.

Controversie tra i contraenti

In caso di controversie tra i contraenti, la questione si rimanda al giudice di pace (cause >5000), poi si passa al giudice di seconda istanza ovvero il giudice d'appello per poi passare alla corte di cassazione che verifica il rispetto delle norme procedurali e sostanziali. Le sentenze della corte non sono vincolanti, ma risultano autorevoli e i giudici si adeguano e le applicano al momento del verdetto.

Il giudice di competenza per la risoluzione delle controversie è quello del territorio in cui si trova il luogo di residenza del consumatore. La causa infatti deve essere radicata nel luogo del consumatore. La risoluzione di un contratto per inadempimento di non lieve entità, permette al giudice di giudicare con la massima discrezionalità possibile, per questo motivo si inseriscono solitamente nel contratto la clausola risolutiva espressa.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Zaba91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dei contratti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Ferrari Chiara.
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