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Diritto dei contratti di lavoro

Di contratto di lavoro occorrerebbe parlare al singolare ma di rapporti al plurale. Il tipo legale è solo quello del contr. di lavoro subordinato (2084). Persino il lavoro temporaneo sta nello schema della subordinazione. Per questo si parla di "contratto" e "rapporti". La conseguenza è quella di limitare la disciplina applicabile, con eccezione delle parti esplicitamente derogate.

Riferimento a "contratti di lavoro"

Perché il testo ci riferisce a "contratti di lavoro"? Perché si parla anche di altri tipi contrattuali diversi dal 2094. Per esempio nei rapporti di lavoro autonomo. Vi è una tendenza di scollamento tra la definizione di subordinazione e la tutela di soggetti giuridicamente elevati. Vi è sempre meno corrispondenza tra i due elementi.

Lavoro nella costituzione

Nella costituzione non si parla di lavoro subordinato ma solo di "lavoro". Si tratta del lavoro inteso come contributo di ogni individuo, senza distinzioni. Non vi è menzione di subordinazione. Alcune norme però sono state intese per anni come riferite al lavoro unicamente subordinato (lex art. 36).

La nostra definizione di lavoro subordinato è molto evanescente, ma nel 942 andava benissimo perché non vi erano molte alternative alla subordinazione. L'art. 36 cost. fa riferimento alla tutela del lavoratore in tutte le sue forme. Secondo alcuni, attualmente il diritto del lavoro sia impostato alla flessibilità, positivo secondo alcuni, negativo o cosa.

Diritto dei contratti di lavoro

24/02/2014
Diritto dei contratti di lavoro - Magnani 2013

Di contratto di lavoro occorrerebbe parlare al singolare ma di rapporti al plurale. Il tipo legale è solo quello del contr. di lavoro subordinato (2084). Persino il lavoro temporaneo sta nello schema della subordinazione. Per questo di parla di "contratto" e "rapporti". La conseguenza è quella di limitare la disciplina applicabile, con eccezione delle parti esplicitamente derogate.

Riferimento a "contratti di lavoro"

Perché il testo contemporaneo fa riferimento a "contratti di lavoro"? Perché si parlava anche di altri tipi contrattuali diversi dal 2094. Per esempio nei rapporti di lavoro autonomo. Vi è una tendenza di scollamento tra la definizione di subordinazione e la tutela di soggetti giuridicamente deboli. Vi è sempre meno corrispondenza tra i due elementi.

Lavoro nella costituzione

Nella costituzione non si parla di lavoro subordinato ma solo di "lavoro". Si tratta del lavoro inteso come contributo di ogni individuo, senza distinzioni. Non vi è menzione di subordinazione. Alcune norme però sono state intese per anni come riferite al lavoro unicamente subordinato (es: art. 35).

La nostra definizione di lavoro subordinato è molto evanescente, ma nel 94 andava benissimo perché non vi erano molte alternative alla subordinazione. L’art. 35 cosit. fa riferimento alla tutela del lavoratore in tutte le sue forme. Secondo alcuni, attualmente il diritto del lavoro sia impostato alla flessibilità, positivo secondo alcuni, negativo a causa.

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Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

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