Riforma del titolo IV della Costituzione
Motivazioni e obiettivi
Il richiamo a una più corretta organizzazione della giustizia si focalizza sulla riforma del titolo IV della Costituzione. L'obiettivo è ridimensionare lo spazio di manovra dei pubblici ministeri (PM), mantenendo l'obbligatorietà dell'azione penale. Attualmente, i PM hanno una natura mista, con funzioni sia giudicanti che requirenti, e godono di garanzie fissate dalla legge, non essendo soggetti al solo articolo 101.
Il disegno di legge costituzionale
1) Riferimenti agli atti della costituente sul PM:
- Rapporto con l'esecutivo regolato da leggi sull'ordinamento giudiziario.
- Obbligatorietà dell'azione penale, per evitare gli errori del fascismo.
Riguardo al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), la sinistra desiderava che la vicepresidenza fosse affidata al ministro della giustizia per evitare interferenze della magistratura fascista con il regime socialista appena affermatosi. Tuttavia, le scelte della maggioranza hanno portato a una completa indipendenza della magistratura da ogni potere esterno.
Proposte di riforma
Da qui partono i lavori dell'Ac 4275:
- Separazione dei poteri tra PM e giudici ordinari.
- Riscrittura dell'articolo 101 della Costituzione: i giudici costituiscono un ordine autonomo e indipendente dalla legge (non costituito come potere).
- Il potere inquirente del PM è sottoposto alla legge ordinaria e non costituzionale (articolo 112 della Costituzione riformulato).
- Il PM viene vincolato in base agli ordini di priorità stabiliti ex lege, ferma restando l'obbligatorietà dell'azione penale.
- Il giudice e il PM dispongono di polizia giudiziaria secondo modalità stabilite per legge.
- Viene intaccato il principio di inamovibilità: l'articolo 107 della Costituzione è riformulato per permettere, in caso di eccezionali esigenze, che i giudici possano essere destinati ad altre sedi.
- Le azioni politiche del CSM sono abolite, con un controllo stretto degli atti inerenti all'ordinamento giudiziario.
- Responsabilità dei magistrati: l'articolo 113 della Costituzione è riformulato, facendo riferimento alla legge Vassalli del 1988, parificando la responsabilità dei magistrati a quella dei PM (vedi legge Pini di quest'anno per un riferimento attualità).
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Diritto pubblico - Giustizia costituzionale
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Diritto costituzionale - la Giustizia costituzionale
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