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Diritto pubblico: la Costituzione

È stata emanata nel 1948 e contiene 139 articoli. I primi 12 contengono i principi fondamentali, che formano la base del fondamento dell'ordinamento giuridico della Repubblica.

Struttura della Costituzione

È suddivisa in due parti:

Prima parte: diritti e doveri del cittadino

  • Titolo I: Rapporti civili (Art. 13-28) - Tratta i diritti del singolo, la libertà e la possibilità di azione.
  • Titolo II: Rapporti etico sociali (Art. 29-34) - Tratta i rapporti familiari, l'istruzione e il diritto alla salute e all'ambiente.
  • Titolo III: Rapporti economici (Art. 35-47) - Tratta i rapporti di lavoro e libertà economiche.
  • Titolo IV: Rapporti politici (Art. 48-54) - Tratta l'elettorato, le petizioni e i partiti politici.

Seconda parte: ordinamento della Repubblica

Comprende gli articoli dal 55 al 139. Parla degli organi della Repubblica (Parlamento, Governo, Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, ...) e gli istituti di democrazia diretta, che individuano ulteriori diritti per la società (far valere il proprio pensiero e le proprie richieste).

Prima parte: Principi fondamentali

Art. 1: Principio democratico

Comma 1: L'Italia è una Repubblica democratica (la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione), è un principio saldo.

Comma 2: La sovranità appartiene al popolo: si ha una democrazia rappresentativa, le decisioni sono dei rappresentanti, che vengono scelti dal popolo tramite elezioni e sono collegati a un istituto della fiducia; democrazia diretta, il cittadino fa valere i propri diritti tramite dei referendum o delle petizioni; quindi la decisione, in questo caso, è del popolo.

Art. 2: Principio dell'inviolabilità dei diritti

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti fondamentali (innati e inviolabili).

Nella prima parte dell'articolo si definisce il:

  • Principio personalistico: l'individuo visto come singolo, e vengono quindi riconosciute le libertà individuali (personale, domicilio, circolazione e soggiorno, religiosa...)
  • Principio pluralistico: della comunità, e quindi vengono definite le libertà collettive (i diritti sociali come di riunione, di associazioni sindacali..).

Vengono quindi riconosciuti e garantiti tutti i diritti inviolabili dell'uomo. Non li individua perché fanno parte di una fattispecie aperta e sono tutti i diritti inviolabili che ruotano attorno a una personalità.

Caratteristiche dei diritti fondamentali

  • Necessità (che si acquista alla nascita)
  • Irrinunciabilità (collegata e derivante dalla necessità)
  • Indisponibilità (non si possono vendere)
  • Intrasmettibilità
  • Non patrimonio (non hanno valutazione economica)
  • Assolutezza (vanno e possono essere tutelati)
  • Imperscrittibilità (il non uso non ne comporta la perdita)
  • Non possono essere modificati (dalla Costituzione)
  • Inderogabilità

Vengono protetti anche dalla comunità internazionale, nasce la CEDU, una convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.

Principio di bilanciamento

Se si verifica un contrasto tra i diritti, viene applicato il principio di bilanciamento, effettuato dalla Corte Costituzionale nel rispetto di tre regole:

  1. È necessario che i conflitti si creino tra diritti costituzionalmente garantiti.
  2. Il principio di bilanciamento viene effettuato tramite la compressione di uno dei due diritti (quello soccombente).
  3. Il diritto compresso deve pur sempre essere tutelato e garantito (compressione proporzionata), anche in base alla circostanza.

Art. 3: Principio di eguaglianza

Formale: Pari dignità, siamo tutti uguali davanti alla legge. Contiene 6 divieti.

Seconda parte art 2: Principio solidaristico

Impone l'adempimento dei doveri inderogabili. I doveri inderogabili si possono dividere in:

Dovere di solidarietà politica

  • Dovere di voto (dovere civico), se non viene rispettato non è prevista una sanzione per il cittadino.
  • Dovere di difesa della patria (Servizio militare professionale), in caso di grandi guerre o in caso di crisi.
  • Dovere di fedeltà alla Repubblica e di osservanza delle leggi, in caso di funzioni pubbliche.

Dovere di solidarietà economico sociale

  • Dovere al lavoro che concorre al progresso della società.
  • Obblighi di prestazione personali e patrimoniali ovvero militari e spese pubbliche, quest'ultima vanno in ragione della propria capacità contributiva e sul criterio della progressività delle imposte, ovvero il reddito.
  • Doveri dei genitori, anche per i figli nati fuori dal matrimonio.
  • Dovere di sottoporsi ai trattamenti sanitari obbligatori (Art. 32), le norme sono stabilite dalla legge e devono rispettare il limite irriducibile della persona umana.
  • Dovere d'istruzione (Art. 34).

Fattispecie aperta

Un diritto implicitamente tutelato, ovvero il diritto alla riservatezza che può essere del singolo ovvero la tutela della sfera personale e poi abbiamo il diritto di non divulgazione di conoscenze. Possiamo così aprire il discorso sul diritto alla privacy che ritroviamo nell'articolo 8 della carta europea ed è riguardo il trattamento dei dati personali: GDPR 679 DEL 2016 (DLS 101 DEL 2018).

Normative GDPR

Nell'art. 4 del GDPR troviamo le normative sul trattamento dei:

  • Dati genetici
  • Dati sulla biometrica
  • Dati sulla salute (fisica e mentale di un singolo individuo)

Nell'art. 10 del GDPR troviamo le normative che trattano dati su:

  • Condanne
  • Reati
  • Misure di sicurezza

Il trattamento di questi dati è lecito solo se autorizzato da norme.

L'art. 9 del GDPR ci dice che il trattamento dei dati è vietato se si tratta di dati che rilevano origini di razza, politiche, dati genetici, sulla salute o sull'orientamento sessuale. Le eccezioni sono:

  • In caso di consenso
  • Quando è necessario tutelare l'interesse vitale
  • Per esercitare dei diritti (sul lavoro, per esempio)

Il titolare dei dati ha un diritto principe, ovvero può scegliere se acconsentire al trattamento dei dati, o meno. La volontà di assenso è libera, specifica, informata, inequivocabile. In più, ha il diritto di revocare l'assenso.

Il titolare del trattamento deve garantire:

  • La responsabilizzazione (la sicurezza dei dati)
  • La valutazione del rischio (impatto negativo sui diritti)

Principi sul trattamento dei dati (Art. 5 GDPR)

  • Liceità
  • Correttezza
  • Trasparenza
  • Limitazione finalità
  • Limitazione conservatezza (solo per il periodo necessario)
  • Minimizzazione
  • Esattezza (precisi e aggiornati)
  • Integrità e riservatezza (per garantirne la sicurezza)

Questi principi sono alla base del trattamento dei dati personali.

Novità del GDPR

  • Regolamento: Applicazione unitaria per aumentare la fiducia dei proprietari dei dati, l'art. 3 ci dice che bisogna applicare la normativa sulla privacy a prescindere se il trattamento sia avvenuto o meno (in tutta l'UE è così).
  • Libera circolazione dei dati
  • DPIA (obbligo del titolare del trattamento): È una valutazione prima del trattamento, valuta l'impatto che il trattamento, le finalità, i possibili esiti potrebbero avere sulla persona.
  • DPO (obbligo del titolare del trattamento): Accesso ai dati garantisce e tutela i titolari dei dati, è il responsabile della tutela dei dati. Opera in autonomia. I suoi compiti sono:
    • Vigilanza sull'osservanza del regolamento (monitoraggio, analisi e verifica del trattamento dati)
    • Informazione, consulenza e indirizzo nei confronti del titolare dei dati e del trattamento
    • Valuta l'impatto sulla protezione dei dati (ne da un parere, se richiesto)
  • Autorità garante: È un'autorità di controllo che coopera con il DPO, ma comunque agisce in maniera indipendente. Tratta i reclami e denuncia i reati che il titolare del trattamento commette. Ha poteri di indagine e il suo fine è quello di tutelare i diritti della persona e garantire la libera circolazione dei dati. A fine anno deve presentare una relazione annuale di ciò che ha fatto (a chi cazzo la presenta non lo so).
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Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher clacat996 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Ricci Lidia.
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