Incostituzionalità e ruolo del Parlamento
Incostituzionale perché manca il rapporto della rappresentanza. È necessario rieleggere il parlamento. In attesa della sentenza, il Parlamento può solo legiferare (emanare, promulgare leggi) per modificare la legge elettorale e per adottare leggi di natura tecnica, ad esempio discendenti da trattati, oppure per convertire decreti legge, o ancora necessitate da situazioni particolari, limitandosi per il resto a gestire gli affari correnti, senza poter esprimere alcun indirizzo politico, mirante ad orientare l’ordinamento secondo una certa visione, piuttosto che un’altra.
Il Parlamento, in queste condizioni, può avvalersi della Costituzione o ad altra riforma ordinamentale, in quanto per questo tipo di iniziative, tipicamente politiche, occorre un mandato pieno e nemmeno minimamente scalfito da alcuna irregolarità.
Il ruolo del Governo
Il Governo, invece, dovrebbe dimettersi dato che la maggioranza che lo sorregge non è legittimamente costituita. Esso dovrebbe limitarsi ai soli affari correnti a sua volta, assumendo le iniziative necessarie ed urgenti e nulla più. Questi sono i concreti effetti della sentenza della Consulta. Ogni altra diversa lettura è solo frutto di cinismo politico.
Sentenza della Corte costituzionale
La Corte costituzionale ha depositato le motivazioni della sentenza con cui già lo scorso 4 dicembre aveva azzerato il Porcellum, la legge elettorale che prevedeva un premio di maggioranza smisurato, senza la necessità di raggiungere una soglia minima per ottenerlo, e liste bloccate molto lunghe.
La Consulta ha motivato la sua decisione ritenendo:
- Retroattivi gli effetti della sentenza;
- Il legislatore può adottare il sistema elettorale più consono a quel momento storico;
- Il legislatore può avvalersi di uno dei tre sistemi elettorali (sistema spagnolo, Mattarellum rivisitato, doppio turno di coalizione) ma poi, soprattutto con riferimento ai primi due, non si esageri con il premio di maggioranza, perché, pur non vincolando il legislatore ordinario alla scelta di un determinato sistema, esso esige comunque che ciascun voto contribuisca potenzialmente e con pari efficacia alla formazione degli organi elettivi;
- L’elettore deve conoscere il soggetto che lo rappresenterà in Parlamento.
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Diritto pubblico - Fonti normative e diritti
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