Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

I meccanismi proporzionali sono essenzialmente due: quello del quoziente e i più alti resti, e quello

dei divisori e le più alte medie.

COSTITUZIONE

a) costituzione formale: il particolare atto normativo con cui viene stabilito un nuovo ordine politico

e statuale. È il documento (scritto) nel quale sono contenuti i principi, i valori, le regole e gli istituti

fondamentali dell'organizzazione statale; esso può coincidere o meno con la costituzione materiale,

dato che quest'ultima ne rappresenta l'evoluzione spaziale e temporale, evoluzione che può

svilupparsi in modo diverso dal "progetto fondante". Nel caso italiano, ad esempio, la Costituzione

formale è costituita dal testo entrato in vigore nel 1948.

b) costituzione sostanziale: insieme delle regole di base che stabiliscono a chi spetta l’ autorità, in

che modo essa è organizzata, quali sono i suoi poteri e i suoi rapporti con i sottoposti.

Alcune costituzioni sono protette contro modifiche, nel senso che per la loro modifica richiedono un

procedimento legislativo gravato da maggiori oneri procedurali rispetto alle leggi ordinarie. Un

esempio è l'Italia, dove servono due passaggi in Parlamento, distanti non meno di tre mesi l'uno

dall'altro, ed una maggioranza assoluta o di due terzi dei componenti, nella seconda votazione, per

le modifiche costituzionali. Se i due terzi non sono raggiunti, alcuni soggetti possono chiedere la

sottoposizione a referendum del progetto.

Le costituzioni si dicono rigide quando sono protette contro modifiche rispetto alle leggi

ordinarie,ma anche quando operano organi di garanzia della Costituzione (caso della costituzione

italiana). Sono invece flessibili negli altri casi, quando cioè la costituzione, dal punto di vista della

modificabilità, è analoga ad una legge ordinaria, a cui è parificata nella scala gerarchica delle fonti.

Le procedure di aggravamento dell'iter legislativo per la modifica della costituzione sono volte ad

ottenere il maggior consenso possibile da parte della collettività e garanzie per le minoranze. Per

questo per l'approvazione di tali leggi è spesso richiesta una maggioranza parlamentare qualificata,

molte costituzioni richiedono l'approvazione popolare dell'emendamento tramite referendum oppure

l'approvazione degli stati membri per gli stati federali (es. USA).

COSTITUZIONE ITALIANA:

La Costituzione della Repubblica Italiana presenta due caratteristiche principali: è un documento

scritto, quindi formale, ed è una Costituzione rigida. I principi fondamentali che la caratterizzano

sono cinque: libertà, uguaglianza, autonomia, democraticità, partecipazione. In base ad essi, il

cittadino, che gode, sia singolarmente sia nella collettività, di libertà e di uguaglianza, vive in uno

Stato non più accentratore ma decentrato (con ampia autonomia degli enti regionali e locali) e

democratico. Ogni cittadino, infine, è tenuto a partecipare attivamente (diritto-dovere) alla vita

politica dello Stato, eleggendo propri rappresentanti. L'articolo 1 della Costituzione italiana

definisce subito la natura del nuovo Stato, nato dalla Resistenza: «L'Italia è una Repubblica

democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei

limiti della Costituzione». I tre articoli successivi (2, 3 e 4) riguardano i principi di libertà e di

uguaglianza politica e civile. Vengono poi enunciati gli altri diritti e doveri dei cittadini e stabilite le

strutture fondamentali che reggono il nostro Stato. Nel suo complesso, la Costituzione italiana si

presenta come una Costituzione «lunga», nel senso che, oltre a quanto già presentato, contiene

molte affermazioni di principio e di impegno, finalizzate alla trasformazione della società in senso

democratico. Tra i più importanti obiettivi ricordiamo in ordine: la promozione delle condizioni che

rendano effettivo il diritto al lavoro per tutti i cittadini, ognuno a seconda delle proprie capacità (art.

4); la tutela delle minoranze linguistiche (art. 6); lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica

e, in particolare, la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale (art. 9); il sostegno alle

organizzazioni internazionali volte ad assicurare la pace e la giustizia tra le nazioni (art. 11). E'

importante sottolineare che, in base all'articolo 7 della Costituzione italiana, lo Stato e la Chiesa

cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dal

nuovo Concordato del 1984, che ha sostituito i Patti Lateranensi del 1929. In tal modo, entrambi

sono sottratti a qualsiasi forma di reciproca interferenza. Alla parte introduttiva seguono, nella

Costituzione della Repubblica Italiana, le diverse sezioni: diritti e doveri dei cittadini; ordinamento

della Repubblica; disposizioni transitorie e finali.

TRE POTERI

Il potere legislativo è uno dei tre poteri fondamentali attribuiti allo Stato, secondo il principio

classico di separazione dei poteri. Per potere dello Stato s'intende un organo o un complesso di

organi dello stato indipendenti dagli altri poteri.

Negli stati contemporanei del potere legislativo è titolare:

il parlamento a livello nazionale;

i parlamenti degli stati federati, nelle federazioni;

eventuali organi, analoghi al parlamento, di regioni e altri enti territoriali ai quali è riconosciuta

autonomia legislativa.

Detti organi producono le norme attraverso un atto che prende il norme di legge. Peraltro, nella

generalità degli ordinamenti non tutte le funzioni normative sono concentrate nel potere legislativo

mentre sono attribuite a quest'ultimo anche funzioni non normative (amministrative, come nel caso

delle "leggi-provvedimenti" o giurisdizionali). Quando, ci troviamo di fronte ad atti aventi la sola

forma della legge, si parla di leggi meramente formali, poiché tali atti della legge hanno la forma (e

la forza) ma non il tipico contenuto normativo (esempio di legge meramente formale è, in molti

ordinamenti, tra i quali quello italiano, la legge di approvazione del bilancio dello stato, oltre che la

legge-provvedimento).

Il potere esecutivo, generalmente posseduto da un'istituzione denominata "governo", è in prima

istanza il potere di applicare le leggi, distinto dal potere legislativo, che è il potere di fare le leggi,

mentre il potere giudiziario è il potere di giudicare, ed eventualmente punire, chi non rispetta le

leggi. Il potere esecutivo è esercitato da organi che eseguono le prescrizioni delle leggi e attuano in

concreto le pubbliche finalità. La separazione tra i tre poteri è volta a garantire l'imparzialità delle

leggi e della loro applicazione.

Il potere giudiziario è quel potere che in quanto organo costituzionale permette in via definitiva e

autonoma di risolvere una controversia di natura civile,penale e amministrativa (secondo le diverse

giurisdizioni) applicando la legge; nel rispetto del contraddittorio delle parti, trasparenza del

procedimento e motivazione della decisione, da parte di un giudice terzo.

Questo procedimento si svolge in diversi uffici a seconda il grado di giudizio, dove il cittadino

viene giudicato dai relativi giudici con la possibilità di impugnare le eventuali sentenze.

FORMAZIONE DI UNA LEGGE

Il termine iter legis è il corrispettivo latino dell'italiano procedimento legislativo e definisce il

procedimento formale che porta all'approvazione di una legge.

Il procedimento legislativo statale per le leggi ordinarie è disciplinato nella parte II della

Costituzione al titolo I, sez II dagli artt. 71-74 della Costituzione e dai regolamenti parlamentari.

Questo procedimento consta di tre fasi:

Fase dell'iniziativa

Fase della discussione e della votazione

Fase della promulgazione e della pubblicazione

1) Fase dell'iniziativa:

La fase dell'iniziativa consiste nell'esercizio da parte di determinati soggetti del potere di sottoporre

progetti di legge al Parlamento.

La Costituzione riconosce tale potere:

al Governo. Il governo utilizza il suo diritto di iniziativa per sviluppare il suo programma operativo,

può essere titolare di questa sua funzione solo in sede collegiale, inoltre ogni sua proposta di legge

prima di passare al Parlamento deve essere autorizzata dal Presidente della Repubblica.

Il governo ha dei campi dove ha una sua esclusività di operazione (leggi che riguardano la manovra

di bilancio e leggi di conversione di decreti legge). Generalmente le proposte di legge riportate dal

governo vengono accettate in parlamento in quanto il governo stesso può contare sui parlamentari

che gli hanno dato la fiducia.

ai membri del Parlamento. Sia i gruppi parlamentari che il singolo deputato o senatore possono

sviluppare proposte di legge di modo da essere titolari appieno di questa funzione aderendo alle

proprie idee e progetti di partito.

al corpo elettorale (che può essere esercitata attraverso la presentazione alle Camere da una

proposta sottoscritta da almeno 50 000 elettori) mediante iniziativa legislativa popolare, sulla base

dell' art.71 della Costituzione.

-ai Consigli Regionali

-al CNEL generalmente questo consiglio svolge una funzione consultiva ma la legge gli attribuisce

la facoltà di proporre leggi.

-agli organi ed enti cui sia conferito suddetto potere da legge costituzionale.

2) Fase deliberativa:

La seconda fase del procedimento legislativo comincia con l'assegnazione da parte del Presidente

della camera cui è pervenuto il progetto di legge alla commissione parlamentare competente

"ratione materiae" (ovvero, per materia). La commissione parlamentare opera diversamente a

seconda della "sede" in cui viene autorizzata a operare. La commissione parlamentare incaricata di

esaminare il progetto di legge può operare in:

Sede referente: Si tratta della sede in cui le commissioni operano seguendo il cosiddetto

"procedimento legislativo ordinario"; è sempre obbligatorio (art.72,4° comma,Cost.) per i progetti

di legge in materia costituzionale ed elettorale, di delegazione legislativa, di autorizzazione alla

ratifica di trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi; è facoltativo per tutti gli

altri progetti di legge.

In esso si prevede una discussione sul testo nel suo complesso seguita da una discussione del testo

articolo per articolo. Alla discussione segue un voto sul progetto di legge. La commissione ha in

tale sede il compito di preparare i documenti (testo del progetto di legge e relazioni) su cui lavorerà

poi più accuratamente prima una e poi l'altra camera del Parlamento.

Sede legislativa: la commissione che opera in sede legislativa (si tratta di un procedimento speciale)

si occupa della discussione, della votazione e della approvazione del progetto di legge

estromettendo completamente il Parlamento dai lavori. È sempre ammessa durante i lavori della

commissione la domanda di "rimessione in assemblea" del progetto di legge.

Sede redigente: è la seconda procedura speciale prevista dai regolamenti di Camera e Senato; la

commissione ha gli stessi compiti che aveva quando operava in sede referente con l'aggiunta che la

sua votazione sui singoli articoli del progetto di legge assume carattere di definitività, ed il testo che

viene presentato alla camera sarà votato nella sua interezza (senza quindi procedere alla votazione

articolo per articolo) (sono esclusi da questo procedimento le materie per le quali vi è una riserva di

assemblea, citate nella Sede referente.)

Il procedimento legislativo ordinario continua con l'assegnazione del progetto di legge al presidente

di una delle camere del parlamento il quale permette la discussione, la votazione articolo per

articolo ed infine la votazione finale sull'intero progetto di legge.

Qualora la maggioranza dei presenti in aula abbiano votato favorevolmente il disegno di legge si

intende approvato e passa all'altra camera, la quale se vota favorevolmente al progetto senza

apportarvi modifiche fa si che sia completata la fase deliberativa. Se invece vi apporta modifiche il


PAGINE

8

PESO

52.04 KB

AUTORE

Exxodus

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (MILANO - PIACENZA)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Mangia Alessandro.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto costituzionale

Diritto costituzionale - le fonti del diritto
Appunto
Riassunto esame Criminologia, prof. Forti, libro consigliato L'Immane Concretezza
Appunto
Riassunto esame Filosofia del Diritto, prof. Montanari, libro consigliato Potevo far Meglio?
Appunto
Diritto costituzionale - le fonti del diritto
Appunto