Diritto costituzionale
Lo stato
La giustificazione dello stato
Le funzioni della comunità statale (come si atteggiano la politicità e la sovranità), stanno alla base delle diverse dottrine dello stato, che si riflettono sulle forme di stato succedutesi in epoca moderna:
Costituzionalismo liberale e dottrine contrattualistiche
- Secondo Locke gli uomini possiedono tre diritti: alla vita, alla libertà e alla proprietà e allo scopo di salvaguardarli hanno anche il diritto di difendersi. Essi trasferiscono per contratto questi diritti a un'autorità sovrana. Lo stato ha quindi il compito di tutelare i diritti naturali dei cittadini.
Stato come Leviatano
- Per Hobbes lo stato di natura è una condizione di grave conflitto e per uscirne si delega al sovrano il potere di disporre di sé stessi. Ne deriva che lo stato non ha obblighi verso i sudditi ed è quindi un Leviatano (mostro biblico) che tutti assoggetta alla sua autorità: persone, formazioni sociali e la stessa Chiesa.
Dottrine scolare
- A Hegel si deve la concezione dello stato come realtà spirituale e questa fa parte delle dottrine statolatre. Sono gli individui, che ricevono identità dallo stato e non viceversa. Senza lo stato l’individuo non ha identità.
Stato etico
- Karl Marx capovolse il rapporto fra stato e società costituito da Hegel. Lo stato era solo uno strumento attraverso cui una classe esercitava il proprio dominio sulle altre classi.
Le forme di stato moderne e il costituzionalismo liberaldemocratico
Forme di governo: riguardano il modo in cui si distribuisce il potere politico fra i vari organi dello stato.
Forme di stato: rapporto tra governati e governanti e i fini che si pone l’ordinamento.
- Stato assoluto;
- Stato liberale;
- Stato liberaldemocratico (sociale);
- Stato fascista;
- Stato socialista;
- Stato confessionale;
Dopo il declino dell’ordinamento feudale alla fine del Medioevo e all’inizio dell’era moderna si afferma lo stato assoluto. Si caratterizza per:
- Legittimazione del sovrano direttamente da Dio.
- Accentramento di tutti i poteri pubblici in capo al sovrano.
- Rigida divisione in classi sociali.
Evoluzione dello stato assoluto è lo stato liberale, frutto della lotta vittoriosa della borghesia contro l’aristocrazia e l’alto clero nell’epoca delle rivoluzioni tra '600 e '700. Il diritto di voto è riservato a chi possiede un determinato censo, ed è per questo che si parla di stato monoclasse; sono riconosciuti anche il diritto di proprietà e di libertà.