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Diritto costituzionale - Introduzione Appunti scolastici Premium

Appunti introduttivi di Diritto costituzionale per l'esame del professor Tesauro. Gli argomenti trattati sono i seguenti: gli elementi costitutivi, la sovranità, il popolo, il territorio, le forme di Stato, la Costituzione italiana, gli organi costituzionali, la formazione delle leggi, le autonomie, la magistratura.

Esame di Diritto Costituzionale docente Prof. P. Tesauro

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INTRODUZIONE AL DIRITTO COSTITUZIONALE Dr. Cosimo Di Buduo

: I. La Costituzione italiana e i suoi valori fondamentali. - II. Gli organi

S

OMMARIO

costituzionali.- 2.1 La divisione dei poteri. - 2.2 Funzioni e poteri. - 2.3 Il ruolo dei partiti. -

2.4 il Presidente della Repubblica. - 2.5 La Corte costituzionale. - 2.6 - Il Parlamento. - 2.7

Il Governo.- 2.8 Il Presidente del Consiglio. - 2.9 I Ministri. - 2.10 Il Consiglio dei Ministri. -

2.11 La Magistratura. - III. Le autonomie

può essere definito come

Lo Stato “ordinamento giuridico a fine generali che esercita il potere

sovrano su un dato territorio, cui sono subordinati in modo necessario i soggetti ad essi

appartenenti”.

Elementi Costitutivi

Lo stato si compone di tre elementi o caratteri o presupposti costitutivi ed essenziali: un elemento

personale (POPOLO), un elemento spaziale (TERRITORIO) e un elemento organizzativo

(SOVRANITA’).

è la potestà di governo assoluta, esclusiva e originaria che fa capo allo Stato e che

La Sovranità

viene esercitata sul suo territorio.

è la comunità di individui ai quali l’ordinamento giuridico statale attribuisce lo status di

Il Popolo

cittadino, vale a dire l’insieme delle situazioni giuridiche attive e passive che pongono i cittadini in

relazione esclusiva con l’apparato autoritario. Esempio: il cittadino italiano gode del diritto di

votare, ma deve adempiere ad alcuni doveri come quello di essere fedele alla Repubblica o di

concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva.

Il comprende la terraferma; il mare territoriale; la piattaforma continentale; lo spazio

Territorio

aereo; il territorio fluttuante.

in genere, tendono verso due massimi sistemi:

Le forme di Stato,

1 La nella quale,nel pieno rispetto dei diritti dell’uomo, gli organi di vertice,

democrazia

attraverso le elezioni democratiche, sono liberamente scelti dalla collettività e controllati

attraverso una legale ed effettiva opposizione politica;

2 L’autocrazia nella quale, a prescindere da una reale investitura della collettività, le elitè

politiche che gestiscono uno o più organi costituzionali affermano il loro potere cancellando

ogni forma di opposizione con l’uso della forza fisica o della persuasione più o meno occulta

e attraverso la propaganda e l’uso monopolistico dei media mantengono in piedi i sistemi

che comunque non sono espressione della volontà popolare;

.

I LA COSTITUZIONE ITALIANA E I SUOI VALORI FONDAMENTALI

1.1. La Costituzione è intesa come insieme di norme che fondano un ordinamento giuridico di tipo

statale. Essa poggia su valori metagiuridici, quali il rispetto della dignità umana e della libertà

dell’individuo, sentiti come principi generali di orientamento dell'azione della comunità dei

cittadini.

La Costituzione italiana che è entrata in vigore il 1° gennaio 1948 ha voluto affermare che:

il popolo italiano si è voluto organizzare secondo una forma di governo di tipo repubblicano;

ha ripudiato il modello autoritario-dittatoriale con cui era stato governato per scegliere un

modello liberal-democratico fondato su libere elezioni, sul pluralismo dei partiti e sulla tutela

dell'inviolabilità dei diritti di libertà.

Con tale Costituzione l'Italia si è quindi dotata di un sistema di governo pluralista di tipo

democratico-occidentale.

1.2. L'art. 2 Cost. accanto ai diritti inviolabili richiede l'adempimento dei "doveri inderogabili di

solidarietà politica, economica e sociale". Ogni soggetto dell'ordinamento deve esercitare i propri

diritti e difendere le proprie libertà nel rispetto dei diritti e della libertà altrui.

Si rende indispensabile, pertanto, che ciascun cittadino adempia a quei doveri di solidarietà che

sono necessari per il rispetto della altrui sfera di autonomia e per assicurare la pacifica convivenza

tra i cittadini.

Nella costituzione troviamo esplicitato il contenuto di tali doveri negli articoli:

- art. 52, che definisce "sacro" il dovere di difendere la patria imponendo poi ai cittadini il

servizio militare obbligatorio;

- art. 53 che obbliga i cittadini e gli stranieri (che hanno interessi economici in Italia) a

concorrere alle spese dello Stato in ragione della capacità contributiva di ognuno di essi;

- art. 54 dove viene prescritto a tutto i cittadini il "dovere di essere fedeli alla Repubblica e di

osservarne la Costituzione e le leggi".

.

II GLI ORGANI COSTITUZIONALI

Si devono considerare organi costituzionali dello Stato quegli organi che partecipano alla

funzione politica: cioè prendono parte all'individuazione dei fini che lo Stato è chiamato a

perseguire. Tali organi sono direttamente disciplinati dalla Costituzione ed una modifica degli stessi

porta all’emanazione di norme costituzionali.

Essi sono: il Presidente della Repubblica, il Parlamento, composto da Camera dei Deputati e

Senato, il Presidente del Consiglio dei Ministri e l’intero Governo, l’organismo della Magistratura, gli

Enti territoriali autonomi.

Gli organi di rilievo costituzionale sono, invece, quelli che, pur non partecipando alla funzione

politica, ne' essendo essenziali alla struttura costituzionale dello Stato, sono elencati, ma non

direttamente disciplinati dalla Costituzione, che rinvia alla legge ordinaria la disciplina della loro

organizzazione, struttura ed attività.

Gli organi di rilievo costituzionale sono: il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL),

il Consiglio di Stato, la Corte dei Conti, il Consiglio Superiore della Magistratura, il Consiglio

Supremo di Difesa.

2.1. La divisione dei poteri

La struttura statale, quale si è semplicemente delineata, ha vari compiti nei confronti del gruppo

sociale, del popolo che ha eletto il suo Governo. Questi compiti possono essere riassunti in tre

funzioni fondamentali.

La funzione legislativa: attraverso le leggi lo Stato definisce le regole per il raggiungimento dei

fini da parte del gruppo sociale.

La funzione amministrativa (o esecutiva): attraverso gli organi amministrativi lo Stato cura gli

interessi dei cittadini nei campi dove il singolo componente della comunità o gruppi privati non

avrebbero i mezzi e l'organizzazione per ottenere i risultati migliori (secondo il principio di

sussidiarietà). Nella funzione amministrativa lo Stato si comporta come soggetto pubblico, con

capacità giuridiche diverse rispetto ai singoli soggetti privati.

Le funzioni amministrative più importanti sono la Difesa del territorio, la Pubblica Sicurezza

interna, la Sanità pubblica, l'educazione, l'organizzazione del territorio, l'Ambiente.

La funzione giudiziaria: attraverso la funzione giudiziaria lo Stato risolve i conflitti d'interesse

tra i propri cittadini, le questioni riguardo i diritti, i conflitti tra lo Stato stesso ed i cittadini che si

ritengono lesi dall'azione pubblica in un loro diritto soggettivo od interesse legittimo.

Inoltre, lo Stato determina le pene per chi commette infrazioni alle sue regole. Tali infrazioni

possono essere contro regole (leggi) penali, o contro regole (leggi) amministrative. La gravità

dell'infrazione determina l'entità della pena.

2.2. Funzioni e poteri

In uno Stato che ha un modello di governo liberal-democratico le tre funzioni non sono

concentrate di fatto o di diritto in un unico soggetto come nei sistemi dittatoriali o totalitari. Esse si

dividono tra più organismi ( che quindi controllano democraticamente il potere dell'altro perché non

scada nell'arbitrio) che hanno il potere di organizzare e di rendere effettiva tale funzione.

In Italia la funzione legislativa si divide tra il Parlamento e il Governo, mentre a livello regionale

è detenuta dal Consiglio Regionale; la funzione amministrativa è gestita a livello di Governo

secondo l'organizzazione dei Ministeri; la funzione giudiziaria è garantita attraverso l'opera della

Magistratura.

2.3 Il ruolo dei partiti.

Tutta l'attività di organizzazione e determinazione delle scelte principali di uno Stato, che si

esprime attraverso le principali funzioni costituzionali, come attività politica. Al fine di permettere

di selezionare le idee e i soggetti migliori per questa attività sono nate nell''800 specifiche

associazioni di tipo privato, che in un primo momento avevano la forma di club. Qui i cittadini si

incontravano e decidevano di dare la propria fiducia ad un singolo rappresentante del gruppo

perché partecipasse alle elezioni per portare le loro idee ed i loro interessi nel Parlamento

nazionale. Come sappiamo le dimensioni dei votanti nell'800 erano bassissime rispetto ad oggi.

Successivamente alla Prima Guerra Mondiale, con l'estensione del diritto di voto nascono i primi

grandi partiti di massa, quali i Partiti di ispirazione cattolica ed i Partiti di ispirazione socialista ed

operaia.

Ancora oggi i partiti in Italia sono libere associazioni di diritto privato ammesse al finanziamento

pubblico per la loro attività di organizzazione e selezione dei cittadini che andranno a far parte

degli organi dello Stato e che soprattutto saranno liberamente eletti all'interno del Parlamento.

Sono scomparsi i grandi partiti ideologici degli anni '70-80, il Partito Comunista e la Democrazia

Cristiana, e si sta cercando con difficoltà, di creare un sistema che sia composto da due

aggregazioni partitiche distinte: uno di centro-destra, moderata e conservatrice, l'altra di

centro-sinistra, laburista e progressista.

2.4. Il Presidente della Repubblica

Nel nostro sistema, che è un sistema parlamentare, il Presidente della Repubblica costituisce un

potere neutro apolitico e imparziale che esercita funzioni di garanzia e di controllo sugli organi di

indirizzo politico al di sopra delle tre funzioni tradizionali (legislativa, esecutiva, giudiziaria), con il

fine di equilibrare il sistema senza svolgere funzioni attive di governo e di indirizzo politico.

Il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione e, come tale, vigila sull'osservanza

delle norme in essa contenute.

Egli è altresì arbitro tra i partiti, costituendo il punto di unione di tutte le forze politiche

nazionali: ciò trova conferma nell'art. 87 Cost. che qualifica il Presidente della Repubblica come

Capo dello Stato italiano e rappresentante della unità nazionale.

II Presidente della Repubblica italiana è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi

membri, integrato da tre delegati per ciascuna Regione (fatta eccezione per la Valle d'Aosta che ha

un solo delegato); l'elezione avviene a scrutinio segreto ed è necessaria una maggioranza di due

terzi dell'assemblea nei primi tre scrutini mentre in quelli successivi è sufficiente la maggioranza

assoluta (art. 83 Cost.).

Può essere eletto Presidente della Repubblica qualunque cittadino italiano che abbia compiuto

50 anni, che sia nel pieno godimento dei diritti civili e politici e non appartenga, per discendenza o

legame di parentela, alla Casa Savoia (XIII disp. finale Cost.).

A norma dell'art. 84 Cost. l'ufficio è incompatibile con qualsiasi altra carica; la durata della

carica è di sette anni, che decorrono dalla data del giuramento. In caso di impedimento le funzioni

del Presidente della Repubblica vengono assunte dal Presidente del Senato.

Le funzioni del Presidente della Repubblica (d’ora in poi “PdR”) sono così riassumibili:

in qualità di il PdR interviene

garante della Costituzione


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Tesauro Paolo.

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