Interpretazione autentica
Può capitare che una legge risulti di dubbia interpretazione, per questo il Legislatore può intervenire successivamente all’emanazione di suddetta legge con un’altra legge di valore interpretativo: legge di interpretazione autentica. Il Legislatore, in altre parole, fa da interprete di sé stesso e promulga una legge che abbia una validità pur sempre generale ed astratta. La legge di interpretazione autentica è per natura, naturalmente, retroattiva. La retroattività viene concessa laddove vi siano i presupposti, ad esempio è incostituzionale nel caso di materia penale.
Le antinomie normative
Dopo la fase interpretativa può capitare di rendersi conto della presenza di contraddizioni tra le norme contenute nei diversi codici, tra le norme del nostro ordinamento. Per poterle risolvere, dobbiamo necessariamente conoscere il rapporto che regola la gerarchia delle fonti del diritto. Le antinomie possono essere di due tipi:
- Apparenti: seguendo i criteri di interpretazione la contraddizione si risolve.
- Reali: si analizzano i rapporti tra le fonti seguendo ordinatamente tre criteri: gerarchico tra le fonti, competenza del codice rispetto alla fattispecie, cronologico rispetto all’entrata in vigore della norma.
Il criterio gerarchico
Le fonti del diritto si dividono, secondo un ordine gerarchico, in:
- Fonti superprimarie: Costituzione, leggi costituzionali e leggi di revisione costituzionale. Ovviamente la Costituzione è, a sua volta, posta su un piano ulteriormente supremo; sono quindi i principi costituzionali ad ammettere o meno una legge costituzionale o una legge di revisione costituzionale.
- Fonti primarie: leggi statali, regionali, decreti legge e legislativi…
- Fonti secondarie: regolamenti governativi, regionali, statuti, referendum regionali e regolamenti degli enti locali…
Per disciplinare un’antinomia contenuta in codici appartenenti a fonti di rango differente dobbiamo, anzitutto, valutare quali fonti si contraddicono: superprimarie-primarie o primarie-secondarie. Nel caso in cui l’antinomia si riscontri tra fonti superprimarie e fonti primarie, un principio di costituzionalità disciplinare il rapporto sarebbe il Tale principio afferma che la fonte primaria in contrasto con la superprimaria è costituzionalmente illegittima e – se portata in giudizio – annullata dalla Corte Costituzionale. In questi casi, quindi, l’antinomia viene risolta sempre a favore della Costituzione.
1 La legge retroattiva deve essere emanata non troppo tempo dopo l’emanazione della legge originale.
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