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Il governo e la fiducia parlamentare

Il governo rappresenta il potere esecutivo, è composto dalla sola maggioranza parlamentare ed è posto al vertice della pubblica amministrazione. Amministra le finanze dello stato, comanda la forza pubblica e può emanare decreti legge e decreti legislativi. Coerentemente con la scelta della forma di governo parlamentare, è previsto che si instauri un rapporto di fiducia tra il governo e il parlamento, ed esso è la condizione necessaria perché il governo possa operare. Quando il legame si rompe, il governo è obbligato a dimettersi e il presidente della repubblica deve attivarsi affinché venga instaurato un nuovo governo. Fino a che il nuovo governo non entra in carica, continua ad operare quello dimissionario.

La fiducia

Art. 94 → Il governo deve avere la fiducia delle camere. Ciascuna camera accorda o revoca la fiducia con una mozione motivata e per appello nominale. Il governo deve avere la fiducia entro 10 giorni dalla sua nomina. Il voto contrario di una o entrambe le camere su una proposta del governo non comporta un obbligo di dimissioni dello stesso.

La mozione di sfiducia

Art. 94 ultimo comma → È un documento firmato da almeno 1/10 dei componenti di una camera nel quale si espongono i motivi per cui viene sottratta la fiducia al governo. La mozione è votata con scrutinio palese e se viene approvata il governo è tenuto a dimettersi.

Questione di fiducia

Uno strumento a disposizione del governo che esso può porre su un determinato provvedimento. Il parlamento allora si trova in una situazione complessa: o approva la proposta del governo oppure la respinge, causando la crisi dello stesso e le conseguenti dimissioni (non sono obbligatorie). La votazione della proposta su cui è stata posta la questione di fiducia avviene con scrutinio palese.

Crisi di governo

La dottrina le divide in:

  • Parlamentari → Sono dovute alla mancanza di fiducia del parlamento.
  • Extra-parlamentari → Tutti i casi in cui le dimissioni non sono dovute alla sfiducia del parlamento.

Vi è però una tendenza alla parlamentarizzazione della crisi poiché anche le crisi dovute alle dimissioni del governo che non sono causate dal parlamento devono essere discusse in parlamento. In relazione alla discrezionalità del governo possiamo distinguere crisi:

  • Obbligatoria
  • Facoltativa
  • Di cortesia

In relazione agli effetti a cui danno luogo:

  • Danno vita ad un nuovo governo
  • Portano allo scioglimento del parlamento poiché non è in grado di esprimere una maggioranza
  • Viene ridata la fiducia al governo dimissionario

In base alle cause che l'hanno prodotta:

  • Conflitto comportato dall'orientamento politico del governo e del parlamento
  • Divisioni interne del governo
  • Rottura del patto
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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

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