Il Daspo e la legislazione emergenziale
Il Daspo è una legislazione di qualche anno fa che nasce in occasione di violenza agli stadi, quindi è una legislazione emergenziale per far fronte a una situazione di pericolo per la comunità (in questo caso sportiva). Esso fa fede a due provvedimenti normativi:
Normativa precauzionale
Il primo gruppo di leggi è una normativa precauzionale, ossia il legislatore prende a proprio giudizio, in prognosi ex ante, un provvedimento riguardo misure che possono da un lato reprimere la libertà dell’accusato vietandogli di presentarsi alle manifestazioni sportive, dall'altro assicura alla collettività che tale personaggio, ritenuto pericoloso perché ha già risposto a tale accusa, non possa commettere altri danni.
Bisogna però considerare che non c'è proporzionalità tra danno e misura di repressione in quanto abbiamo un danno certo che viene impugnato a colui che ha preso parte alle rivolte allo stadio (quindi la limitazione della libertà del tizio non permettendogli di andare allo stadio), ma allo stesso tempo abbiamo anche che il motivo della restrizione della libertà del tizio è incerto (non sappiamo se il tizio pericoloso possa rifare questo atto di nuovo ma è pura ipotesi).
A proposito di ciò, la Corte Costituzionale portò avanti dei chiarimenti sulla legislazione emergenziale sostenendo che "quando un evento comporti un danno a una libertà dell’individuo esso può essere limitato con misure precauzionali anche se esse comportino una limitazione non legittima della libertà di colui che è ritenuto 'pericoloso'".
Secondo la Corte è vero che noi lediamo un bene che è la libertà fondamentale, ma ciò solo nel caso che il legislatore preveda con criteri obiettivi di immaginare che l’episodio possa accadere. La prognosi ex ante (giudizio anticipato) va quindi applicata a criteri di pericolo attuale e non futuri, altrimenti si correrebbe il rischio di punire la "probabilità" [cosa che faceva la teoria del diritto penale d’autore] e non il fatto [cosa invece che punisce il diritto penale moderno].
Ed è proprio un ritorno al vecchio diritto penale d’autore che in un certo senso richiama Maroni. Punire la "probabilità" e non il fatto. Ma questo lo affrontiamo più avanti.
Fragranza di reato
Il secondo gruppo normativo espresso nel Daspo è la fragranza di reato. In questo caso si possono prevedere misure repressive della libertà solo però nel caso che ci sia simultaneità tra il momento in cui si commette il danno e il momento in cui viene punito. Visto che ciò allo stadio è impossibile perché prendere...