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Il rapporto tra la dignità umana e gli altri valori della Carta

L'aspetto più innovativo della Carta è il reticolo normativo che produce nel Capo I, attraverso il legame tra gli artt. 2-5 e l'art. 1, con l'obiettivo di procedere non solo ad un riconoscimento della dignità umana con una norma generale che può essere definita pura, cioè in cui la dignità viene considerata un oggetto "autonomo", ma di fornire una concretizzazione del valore della dignità umana negli articoli successivi al primo.

La Corte di Giustizia aveva già avviato un riconoscimento e una tutela della dignità umana in due sentenze, quella del 3 Luglio '74 (C-9/74, in materia di libera circolazione dei lavoratori) e nella sentenza del 9 Ottobre 2001 (C-377/98, sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche), ma l'originalità e la portata innovativa della Carta sono nel suo carattere sistematico, cioè nel rapporto che sussiste tra i valori espressi nel Capo I e quelli espressi nei Capi seguenti.

Anche la struttura della Carta presenta una differenza importante rispetto ad altri documenti inerenti le questioni dei diritti fondamentali, cioè l'abbandono della distinzione tradizionale dei diritti in civili, politici e sociali, impostando una suddivisione in base ai valori che si intende tutelare (dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia), in grado di evitare contrapposizioni tra diritti sociali e diritti fondamentali e riuscendo così a farli apparire l'uno accanto all'altro per la prima volta in un documento internazionale.

Questi aspetti innovativi pongono però la questione se esista una gerarchia tra valori o se invece siano da considerarsi come agenti sullo stesso piano. In quest'ultima ipotesi sarebbe il caso per caso la decisione del giudice a stabilire l'esatto bilanciamento tra i valori. In opposizione a questa tesi un'altra lettura sostiene che il valore della dignità si trovi in una posizione di prevalenza sugli altri cinque, facendo riferimento al fatto che il concetto di inviolabilità è utilizzato dalla Carta solamente in relazione alla dignità, rendendolo quindi difficilmente bilanciabile con gli altri.

Questa interpretazione in realtà sembra essere in contrasto con il secondo paragrafo del Preambolo, nel quale si afferma che l'Unione si fonda sui "valori indivisibili e universali di dignità umana, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà". Il carattere di indivisibilità farebbe risultare impossibile l'esistenza di una gerarchia tra questi valori.

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

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