Costituzionale 17 ottobre 2011
Libertà secondo Kant
Kant: "Limitazione della libertà di ciascuno alla condizione che essa si accordi con la libertà di ogni altro".
Perché Kant dà una definizione interconnessa tra legge e libertà? La legge è il limite della libertà di ciascuno affinché sia riconosciuta la libertà di un altro. Egli introduce un concetto di legge che protegge la libertà. La legge, secondo Kant, mette in sicurezza la libertà perché nel limitarla, fa sì che si assicuri la libertà dell'altro.
Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino 1789
Articolo 4: La libertà consiste di fare tutto: "Ciò che non nuoce ad altri; così l'esercizio dei diritti naturali di ciascun individuo non ha per limite che quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento di questi stessi diritti." (comma I) Questi limiti possono essere determinati soltanto dalla legge." (comma II)
Dato che in Italia è assicurato il pluralismo, l'articolo come l'articolo 4 francese non è introdotto nella costituzione perché la sua presenza è implicita.
Il diritto alla libertà
Il diritto alla libertà è un diritto naturale e fondamentale dell’uomo. La collettività è tenuta ad astenersi da questo diritto, ossia essa non è chiamata a fare niente per mantenerlo valido. È un comportamento negativo perché il soggetto non agisce. Si dice che "l'inerzia è il momento satisfattivo del diritto".
Ad esempio, la libertà di parola, come tutte le libertà fondamentali, non richiede che il soggetto passivo faccia qualcosa. Infatti, una delle caratteristiche dei diritti reali è quella di essere opponibile verso tutti. Come nel caso del diritto di proprietà che si fa valere verso tutti, così il diritto di parola si fa valere verso tutti e tra questi c'è anche lo stato.
Le libertà fondamentali
Le libertà fondamentali nascono con la nascita della tesi di diritto, ossia quando il potere pubblico non è più illimitato e quindi deve tenere conto delle libertà fondamentali dei cittadini (una sfera riconosciuta all’individuo nella quale il potere pubblico non può entrare). Nascono come una rivendicazione di una sfera entro la quale il soggetto pubblico non può mettere piede.
Ma qui nasce una contraddizione: come conciliare il concetto di libertà con la legge che di per sé è un limite per la libertà del singolo (visto anche che abbiamo detto che il potere pubblico non può intervenire in questa sfera)?