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Diritto costituzionale comparato - Appunti

Appunti di Diritto costituzionale comparato per l'esame della professoressa pavani sui seguenti argomenti: il diritto soggettivo è una pretesa di uno o più soggetti che riceve un riconoscimento da una norma giuridica. Deve quindi ricevere un riconoscimento da una norma giuridica. Deve ricevere quindi una tutela dal diritto oggettivo, che è un insieme di norme giuridiche [Se ho... Vedi di più

Esame di Diritto costituzionale comparato docente Prof. G. Pavani

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ESTRATTO DOCUMENTO

formula proporzionale:seggi in proporzione ai voti

o quoziente automatico: varia a seconda del calcolo

quoziente naturale

sbarramenti

sistema d’Hondt: nomi sono imposti dai partiti (in Italia)

multipartismo

In Spagna collegi molto piccoli nel proporzionale: sistema politico molto forte

Le cosiddette “primarie”:non sono vere e proprie elezioni dirette a scegliere i rappresentanti di un organo

costituzionale a differenza delle elezioni politiche. Sono valutazioni interne nei singoli partiti a scegliere, con

metodo democratico, il candidato che parteciperà alle elezioni politiche

In molti paesi le primarie sono fondamentali [USA]

20/11/2007

ITALIA

A norma dell’art. 56 C., la Camera è composta da 630 membri, dodici dei quali eletti nella circoscrizione

estero: tali membri vengono detti deputati. La carica di deputato è esclusivamente elettiva, con suffragio

universale e diretto da parte di tutti i cittadini maggiorenni al giorno delle elezioni, e termina con la fine della

legislatura stabilita in cinque anni, salvo nei casi di scioglimento anticipato della Camera. A differenza del

Senato, la cui età minima per essere eletti è di quaranta anni, può essere eletto deputato il cittadino che nel

giorno dell'elezioni abbia compiuto i venticinque anni. D.P.R. 361 1957 La Camera è eletta su base

nazionale (più la circoscrizione estero).

Modello: proporzionale con sbarramento e premio di maggioranza eventuale. Possono partecipare coalizioni

di partiti (più partiti riuniti sotto un simbolo e un programma comune) e liste singole.

La C. prevede che il Senato sia composto da 315 membri eletti, che abbiano un'età minima di 40 anni e

vengono detti senatori. La carica di senatore è elettiva e termina con la fine della legislatura, tuttavia fanno

parte del Senato anche alcuni senatori a vita e senatori di diritto a vita in numero variabile.

Sbarramento:

• Camera: 10% per coalizione, 2% lista di partito all'interno di una coalizione, 4% lista di partito

• Senato: 20% per coalizione, 3% lista di partito all'interno di una coalizione, 8% lista di partito

Premio di maggioranza:

• Camera: alla coalizione o alla lista vincente (se non raggiungono i 340 seggi)

• Senato: premio di maggioranza a chi vince nella singola regione (55% automatico)

I seggi non assegnati vengono distribuiti con il Sistema dei maggiori resti

Esempi di questo sistema:

-4,25 e 4,95 vince il secondo

-4,25 e 9,25 vince ancora il secondo

In caso di risultato elettorale identico si ricorre al sorteggio

Il sistema attuale è dunque un sistema proporzionale con soglie di sbarramento

In più con premio di maggioranza. Se la coalizione non raggiunge i 340 seggi,e ne ha ad esempio 300,gliene

vengono dati 40. Se è uguale o superiore,il premio di maggioranza non viene dato. Questo alla Camera,al

Senato invece il premio di maggioranza si da in ogni regione alla lista o alla coalizione che abbia ottenuto la

maggioranza. Se una lista prende il ad esempio il 40% in una regione,gli si da il 15% in più,così da

raggiungere il 55% dei seggi assegnati in quella regione,anche in questo caso è eventuale. I Candidati non

possono candidarsi in consigli diversi con diversi simboli,ma possono sotto lo stesso simbolo in più

circoscrizioni,dopo di che può scegliere a sua discrezione dove andare.

L’obiettivo del Referendum elettorale che si sta preparando,è quello di eliminare la figura della coalizione. Le

soglie di sbarramento che resterebbero in vigore sono quelle relative alle liste singole:nel primo quesito alla

Camera,nel secondo al Senato. Mentre il terzo quesito riguarda la possibilità di candidature in più

circoscrizioni,e se ne propone l’eliminazione.

Paradosso di questa legge elettorale: nessun candidato può candidarsi con più simboli, ma può candidarsi in

più circoscrizioni (cooptazione).

Referendum abrogativo (comitato promotore Guzzetta-Segni):

• abrogazione del premio di maggioranza alla coalizone (eliminando di fatto il concetto stesso di

coalizione e vanificando la ricerca di bipolarismo). Sbarramento solo per liste singole. L'obiettivo è il

partito unico (bipartitismo)

• Abrogazione delle candidature multiple (alla Camera, perché vi è comunque il rinvio al Senato e, di

conseguenza, pure lì)

Criteri che devono seguire i quesiti referendari per essere dichiarati validi:

• omogeneità

• chiarezza

• auto-applicatività (onde evitare paralisi di funzionamento)

In via del tutto teorica, se un'eventuale nuova legge elettorale promanata dal Parlamento andasse a

cambiare l'attuale legge, non toccando comunque le parti di cui si fa carico il referendum (per ipotesi, il

Parlamento decide di abbassare lo sbarramento al Senato al 7%), i quesiti potrebbero trasferirsi proprio sulla

nuova legge.

PARLAMENTO

E’ l’Organo rappresentativo per eccellenza, espressione del principio rappresentativo e dello Stato

democratico

Nasce in Inghilterra nell’epoca feudale (in “contrasto” con il sovrano). Per secoli è valso il principio della

centralità del Parlamento e della supremazia della legge formale. Si è parlato di crisi del Parlamento perché

le sue competenze sono sempre più limitate per la concorrenza nella formazione delle fonti da parte di altri

organi. L’idea di un faro di controllo nel Parlamento si formulerà nel 1600 da parte di Sir Coke sempre in

Inghilterra. Ma si afferma nel secondo dopoguerra con i tribunali Costituzionali, che esercitano un controllo

sulla produzione legislativa dei Parlamenti, e da eventuali interventi modificativi.

I parlamenti possono essere:

• bicamerali (divisi in base alle funzioni)

perfetti: le camere hanno le stesse funzioni [Italia]

o imperfetti: la camera alta solitamente non concede la fiducia e vi è una prevalenza di

o una camera sull'altra

• monocamerali

Forme di autonomia parlamentare:

• regolamentare

• finanziaria

• organizzativi

Modelli di Presidente della camera:

• di parte [USA]

• speaker: non vota, è garantista [Italia]

Ultimamente si registra una tendenza al monocameralismo…

Il parlamento nasce nell'Inghilterra feudale per affiancare il Sovrano, affermandosi poi per via costituzionale

in contrapposizione al medesimo (dopo la Gloriosa Rivoluzione): principio della supremazia della legge

generale nello stato di dirittoe centralità del parlamento. Si passa, in seguito, dallo stato di diritto allo stato

a

amministrativo. Solo dopo la II Guerra Mondiale vengono istituiti i tribunali costituzionali per controllare la

conformità delle leggi espresse dalle fonti primarie [Parlamento].

In Parlamento non siedono i partiti, ma i gruppi parlamentari: vengono costituiti per organizzare i lavori, le

votazioni, gli ordini del giono. Essendoci il divieto di mandato parlamentare, non vengono opposti

sbarramenti al cambio di gruppo parlamentare. Chi non ha gruppo parlamentare che di base sia partitico, si

siede nel gruppo misto. considerati presenti, al Senato invece sono

Votazioni: quando si vota, alla Camera gli astenuti non sono

considerati presenti.

Status dei parlamentari: insieme di prerogative che garantiscono l'indipendenza dagli altri organi

(specialmente dall'esecutivo), ma non sono privilegi:

Status dei Parlamentari: insieme di prerogative che garantiscono l’indipendenza degli altri organi

(specialmente dell’esecutivo) ma non dei privilegi.

Un Parlamentare non può anche essere giudice Costituzionale, sono questioni di incompatibilità,che

vengono regolate diversamente dai singoli paesi.

Indennità: un parlamentare deve essere in grado di esprimere liberamente le sue idee

Nell'art. 68 trovano espressione, invece, gli istituti dell'insindacabilità e dell'inviolabilità, laddove si

prescrive, rispettivamente, che «i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle

opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni» e che «senza autorizzazione della Camera

alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o

domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà, o mantenuto in detenzione, salvo che in

esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un deltto

per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza. Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i

membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro

di corrispondenza».

• ineleggibilità

• incompatibilità

• immunità (a seconda del paese, durante la legislatura i parlamentari godono di un certo grado di

immunità, serve un'autorizzazione del parlamento stesso per procedere contro di loro)

• insindacabilità dell'opinione [in Italia vale anche fuori dalle camere]

23/11/2007

I parlamentari sono persone fisiche,ma dato il loro ruolo rappresentativo,godono di immunità,e nel periodo

durante la legislatura, in passato l’immunità si estendeva proprio all’inizio dell’azione penale. Siccome i

magistrati hanno l’obbligo di cominciare un’azione penale nel caso di motivazioni. Nel caso dei parlamentari

i magistrati dovevano chiedere il permesso al parlamento. Si è ritenuto che fosse un’indennità troppo

ampia,per cui adesso l’azione legale comincia ma non può continuare senza l’autorizzazione dal parlamento.

Tranne nei casi di fragranza di reato,in quel caso non c’è bisogno di autorizzazione e si procede senza il

bisogno dell’autorizzazione della camera.

POTERI STORICI DEL PARLAMENTO

• legislativo (potere di indirizzo)

• controllo (di tipo politico) dell'esecutivo

• interrogazioni parlamentari, con i quali gli interroganti chiamano a rispondere in parlamento

determinati membri del governo delle loro condotte

• mozioni

• altre azioni

• revisione costituzionale

• di indirizzo politico (condiviso con il governo)

• di nomina ed elezione dell'esecutivo

• di fiducia (nelle forme di governo parlamentari e semi-presidenziali)

ESEMPI PARLAMENTARI

• Italia: bicameralismo perfetto

Camera dei deputati (630)

o Senato (315 + vitalizi)

o sistema elettorale:fino al 2005 “misto”, in prevalenza maggioritario: 3/4 dei deputati sono

o eletti in collegi uninominali a turno unico, con metodo plurality; per la Camera -e

regionale- per il senato.

Legge 270 del 21 dicembre 2005: sistema proporzionale con sbarramento e premio di

o maggioranza.

• Spagna: parlamento bicamerale (cortes).

Congresso dei deputati (300-400 membri): proporzionale su base provinciale con

o metodo d’Hondt, sbarramento al 3%.

Senato (numero variabile): maggioritario su base provinciale, 4 senatori per provincia.

o

• Francia: bicameralisimo imperfetto, nonostante sia uno stato unitario

Assemblea Nazionale (577): maggioritario uninominale a doppio turno

o Senato (321, numero definito con legge organica): elezione indiretta, varia in rapporto

o alle circoscrizioni.

• Germania

Bundenstag (603, ma va determinato di volta in volta): ”misto” con prevalenza del

o proporzionale; ogni elettore esprime due voti, uno per concorrere all’elezione di metà dei

deputati – maggioritario a turno unico – e uno per la lista di un partito da cui deriva

l’altra metà

Bundesrat (63, numero definito con legge formale): composto dai vertici degli esecutivi

o dei Lander

• Inghilterra

Camera dei comuni (645): maggioritario uninominale a turno unico

o Camera dei Lords (numero variabile): assolutamente particolare che rappresenta la

o nascita dello stesso parlamento, nel '99 ha subito una forma incredibile: legge votata

anche dagli stessi Lords, che dice che nella camera dei Lords non ci si va più per titolo

ereditario, come da tradizione, ma sono comunque previsti anche lords spirituali (dotti

ecclesasti eletti all'interno della Chiesa stess), lords vitalizi ma senza trasmettere il titolo

in eredità. E’ vista ancora come l’apice del sistema giudiziario, per cui dentro ci sono

anche i law lords, giudici di ultima istanza, al momento sono 5. Prima del ’99 erano un

migliaio,ora ne sono rimasti una novantina per portare avanti le funzioni dei lords

ereditari. Non ci saranno più lords ereditari e saranno nominati dal Re su indicazione del

primo ministro. I law lords dal 2005 sono stati trasferiti nella corte suprema continuando

ad esercitare le loro funzione,ma non sono più all’interno di una camera del parlamento.

• USA Camera dei rappresentanti (435): sistema maggioritario a turno unico

o Senato federale: sistema maggioritario a turno unico

o

GOVERNO

E’ l’organo che esercita il potere esecutivo;attua l’indirizzo politico ed è al vertice di tutto l’apparato della

pubblica amministrazione statale; cerca di trasformare in norme giuridiche il proprio programma. E’ un

organo complesso perché è formato da tanti altri organi che sono i vari ministeri,i quali oltre a perseguire

l’indirizzo politico,sono anche a capo dei sistemi amministrativi di riferimento.

Nasce in Inghilterra nel 1600 come evoluzione del Consiglio privato della Corona, che era un organo di

assistenza al Sovrano. L’esecutivo era formato dai cosiddetti consiglieri,preparati,i quali affiancavano il

sovrano. I consiglieri cominciano a riunirsi separatamente e progressivamente a prendere decisioni,

rendendosi via via più autonomi incominciando a chiedere il consenso del parlamento. Cabine: luogo dove

si riunivano i Consiglieri del Re.

La funzione di governo può appartenere a un esecutivo:

• dualistico: con organi monocratici o collegiali

• monistico: funzione di governo svolta solo dal governo stesso

La struttura organizzativa è complessa e varia secondo Forma di Governo, lo status dei membri del Governo

è regolato da molti ordinamenti, disciplinando il c.d. “conflitto di interessi”

Siccome il governo si trova a disciplinare materia di ordine economico, chi fa parte del governo non può

avere società che possono perseguire interessi determinati

26/11/2007 e 27/11/2007

CAPO DELLO STATO

Organo quasi sempre monocratico, di garanzia, posto al vertice dell’organizzazione statale con il compito di

rappresentare l’unità nazionale. Negli ordinamenti contemporanei può essere:

• Monarca (1/3)

• Presidente della Repubblica (2/3)

Oggi la funzione del monarca è una funzione di neutralità, in genere ha meno funzioni del Presidente

della Repubblica. Anche il monarca riveste funzioni appartenenti alla corrente dei presidenti della

Repubblica. Il ruolo è diverso a seconda della forma di governo:

• anche capo dell’esecutivo (presidenziale o semipresidenziale)

• garante della legittimità e unità nazionale con poteri di intervento nelle situazioni di crisi (Carl

Schmitt)

• organo neutro, al di sopra delle parti politiche ( secondo Constat, nelle forme di governo

parlamentari)

Derivazione

• per via ereditaria

• elezione popolare

• elezione parlamentare

Durata in carica:

• vitalizia (Monarca)

• a termine (Presidente della Repubblica)

In America latina vi è una lunga durata in carica del Presidente, mentre in Europa è più breve, ma anche di 7

anni come in Italia. Nelle monarchie sono regolate anche le vacanze al trono ed i periodi in cui il Monarca

non può regnare.

I poteri sono elencati nelle Costituzioni (o derivano da consuetudini costituzionali) e vanno interpretati a

seconda della forma di governo. Principalmente:

• rappresenta lo Stato all’estero

• garantisce la Costituzione controllando anche gli organi Costituzionali

• Capo delle forze armate

• presiede alcuni organi non costituzionali

Occorre distinguere tra poteri di natura:

• sostanziali (che spettano al Capo dello Stato)

• meramente formale (sancisce la volontà di un altro organo), come l'istituto della Controriforma

ministeriale

Nelle monarchie il capo dello stato ha la maggior parte delle funzioni meramente formali.

Un potere importante consiste nello scioglimento delle Camere.

FORME DI GOVERNO

Insieme dei principi e delle regole che caratterizzano la distribuzione del potere tra gli organi costituzionali di

vertice dell’apparato Statale e,quindi,che disciplinano i

RAPPORTI TRA GLI ORGANI COSTITUZIONALI

Sistema partitico Sistema elettorale

Criteri per la classificazione delle forme di governo: la dottrina ha studiato vari criteri, alcuni sono superati

(v. manuale); il più utilizzato combina:

• la natura del rapporto Parlamento-Governo;

• ruolo del Capo dello Stato;

Dalla combinazione dei criteri risultano le seguenti Forme di Governo:

• monarchia costituzionale: (valore storico: passaggio dallo Stato assoluto allo stato liberale);

• repubblica parlamentare [Italia]

Il Corpo elettorale elegge sempre il parlamento; il come, è una scelta del sistema elettorale.

o Il Parlamento concede la fiducia al Governo, cioè vota proprio l’Istituto della fiducia. Come

o viene concessa la fiducia, si può togliere, con la mozione di sfiducia. Nella forma di

governo parlamentare il Parlamento elegge anche il capo dello Stato. Elementi fondamentali

esistenza del rapporto di fiducia tra parlamento e Governo (nella prima fase anche tra Re

o e Governo)

Fiducia iniziale:può essere espressa o implicita. In alcune FG la fiducia è implicita mentrein

o alcuni casi, ad esempio in Italia, deve essere espressa dalle camere nei confronti del

Governo entro 10 giorni dalle elezioni

il Parlamento può sfiduciare il Governo con la mozione di sfiducia

o Scioglimento delle camere da parte del Capo dello Stato. A seconda delle varie istruzioni il

o Capo dello Stato avvia le consultazioni per individuare l’eventuale esistenza di qualcuno che

possa avere la fiducia dal Parlamento in carica in quel momento. Se non è possibile, le

Camere vengono sciolte e si va nuovamente alle elezioni.

Il Governo non è eletto dal corpo elettorale (nemmeno il Primo Ministro), ma deriva dal

o Parlamento.

Adattamenti della FG parlamentare a mutamenti storico-sociali: 3 Fasi:

o Da metà 1800: FG a prevalenza del governo [Gran Bretagna] o del Parlamento

a Repubblica]

[Francia III

Tra le 2 Guerre mondiali: FG razionalizzata (es. Weimar)

a

Dopo la II Guerra Mondiale: singole esperienze statuali europee

• repubblica presidenziale [USA]

Modello dall’esperienza storica fortissima. L’elettorato elegge il Presidente, che è capo dello

o Stato ed è anche Capo del Governo, ed elegge il Congresso, formato dalla camera dei

rappresentanti e dal Senato. Nella maggior parte dei paesi a forma presidenziale l’elezione

del presidente non è diretta. Mentre negli USA non lo è, perché la maggior parte

dell’elettorato elegge i grandi elettori che poi votano per eleggere il presidente.

netta separazione tra i poteri: il corpo elettorale elegge sia il parlamento che il Presidente

o della Repubblica che è, al tempo stesso, Capo dello Stato e capo del Governo: potere

esecutivo monista con un organo monocratico

bilanciamento dei poteri (checks and balances)

o non c’è rapporto di fiducia tra Parlamento e Governo

o Il presidente della Repubblica non può sfiduciare il Governo

Il presidente della Repubblica non ha potere di iniziativa legislativa.

Negli Usa si va a votare spessissimo,è un bilanciamento alla mancanza di potere di

o scioglimento delle camere. Recepito in sud America. Alcuni stati di Asia ed Africa lo hanno

recepito in alcune forme degenerative (c.d. “regime presidenzialista”)

Dall’altro lato una delle due camere viene di solito chiamata a dare il consenso su una serie

o di nomine, che sono scelte dal Presidente, ma a volte è obbligatorio il consenso del Senato.

Se non trova consenso il Presidente dovrà contrattare con il Senato. Questo garantisce la

sua legittimità ed il suo consenso. L’istituto dell’impeachment è un istituto che permette al

Parlamento di mettere sotto atto di accusa il Presidente per reati nello svolgimento del suo

ruolo come alto tradimento e attentato alla Costituzione. Questo però non attiene al rapporto

fiduciario, non ha a che fare con la condivisione del parlamento della politica del presidente,

è solo in caso di reati. In un martedì di novembre (detto election day) vengono eletti i grandi

elettori, che variano per ogni stato in base alla popolazione.

• repubblica semi-presidenziale [elaborazione dottrinale Francese]

L’elettorato elegge il Capo dello Stato (la prima formula è simile a quella presidenziale). La

o Costituzione del 4 ottobre 1958, afferma all'articolo 8 che il Primo Ministro è nominato dal

Presidente della Repubblica. Quest'ultimo può far cessare le funzioni del Primo Ministro solo

dopo le dimissioni del Governo. L'articolo 21 dichiara che il Primo Ministro dirige l'azione del

Governo ed è responsabile dell'esecuzione delle leggi e della Difesa nazionale. Inoltre, il

Primo Ministro su delega del Presidente della Repubblica può nominare civili e militari a

incarichi pubblici, può presiedere eccezionalmente il Consiglio dei Ministri, dispone del

potere disciplinare (per decreto) e presiede il

Consiglio di Stato. In pratica, il ruolo del Primo Ministro è quello di dirigere la politica del

o Governo. L'azione del Governo nelle sue principali direttive è decisa dal Presidente della

Repubblica. Il Primo Ministro è teoricamente il capo del Governo, ma di fatto è il Presidente

della Repubblica a ricoprire quel ruolo, il Primo Ministro si limita ad applicare la politica del

Capo dello Stato. Il Primo Ministro non ha potere nemmeno sugli altri ministri che non

dipendono da lui. Il Presidente della Repubblica non solo nomina e revoca il Primo Ministro,

ma è anche direttamente investito di funzioni di governo, soprattutto riguardo alla politica

estera e alla difesa; può, inoltre, presiedere il consiglio dei ministri.

Nei sistemi di questo tipo l'indirizzo politico del governo è in concreto stabilito dal Presidente

o della Repubblica e il Primo Ministro non fa altro che curarne l'attuazione. In realtà una

variabile fondamentale è rappresentata dalla maggioranza politica presente in parlamento:

infatti, se questa coincide con i partiti che appoggiano il Presidente della Repubblica, il

sistema funziona nel modo appena descritto. Le cose cambiano se in parlamento c'è una

maggioranza formata da partiti diversi da quelli che appoggiano il presidente della

repubblica: in questo caso il capo dello stato deve necessariamente scendere a patti con il

parlamento (a meno che non intenda scioglierlo) e il punto di equilibrio viene di solito trovato

nella nomina di un Primo Ministro gradito alla maggioranza parlamentare, che governa con

un'autonomia dal capo dello stato non dissimile da quella che si riscontra nei sistemi

parlamentari, anche se al presidente della repubblica rimangono funzioni di indirizzo in

materia di politica estera e difesa (si parla in questi casi di coabitazione).

Il Capo dello Stato nomina il Governo

o Il Capo dello Stato può sciogliere il Parlamento che poi dà la fiducia al Governo

o Elementi fondamentali delle Forme di Governo Semi-Presidenziali

o E’ la combinazione tra la forma di governo presidenziale e parlamentare con un esecutivo

o dualistico formato dal Presidente della Repubblica e dal Primo Ministro

Esiti pratici variegati con prevalenza dell’uno o dell’altro (tendenzialmente prevale la

o componente parlamentare su quella presidenziale con un’unica eccezione: Vª Repubblica

Francese

Nasce in una situazione di crisi

Pieni poteri del generale De Gaulle cha adotta la Costituzione in deroga al normale

procedimento ordinario

Ratio :avere una forma di governo più forte di quella della IVª Repubblica

Elezione diretta del Presidente della Repubblica dal 1962

Si sono verificati dei periodi di “coabitazione”

• repubblica direttoriale [Svizzera]

L’elettorato elegge il Parlamento, fondato da Consiglio Nazionale e Consiglio degli Stati. Il

o Parlamento elegge singolarmente 7 membri, che vanno a formare il Consiglio Ministeriale.

La funzione di Capo dello Stato è svolta a turno da uno dei 7 membri, in qualità di

Presidente della Confederazione, una funzione non di prevalenza ma di rappresentanza. Un

sistema politico frastagliato che fa sì che vi sia sempre una certa concertazione sulle

decisioni riguardanti il paese. Elementi fondamentali della Forma di Governo Direttoriale:

E’ un caso unico, presente solo in Svizzera (dal 1848), su ispirazione della Costituzione

o Francese del 1795

Il Parlamento (Assemblea Federale) elegge il Governo (Consiglio Federale:composto da 7

o membri che assumono a rotazione – 1 anno – la carica di Presidente della Confederazione

che è una sorta di Presidente della Repubblica)

Il Parlamento non può sfiduciare il Governo

o Il Governo non può sciogliere il Parlamento

o L’indirizzo politico, nei fatti, è compartito

o La concertazione è a tutti i livelli

o Caratteristiche: multipartismo estremo + sistema proporzionale = democrazia consensuale

o basata più sulla ricerca di accordi che sullo scontro tra maggioranza e opposizione

• repubblica neo-parlamentare [Israele]

Si parte sempre dall’elettorato, che elegge il Parlamento. Nelle Forme di governo neo-

o parlamentari però, l’elettorato elegge anche il Governo. Il Parlamento elegge il Capo dello

Stato. Fiducia/scioglimento: principio aut simul stabunt aut simul cadent (come stanno su

insieme, cadono anche insieme). Si parla di mozione di sfiducia costruttiva, si va

direttamente a nuove elezioni. Elementi fondamentali della FG neo-parlamentare:

Adottata in Israele dal 1992 al 2001;è un modello teorico elaborato dalla dottrina (Duverger

o metà anni ’50)

Il Primo ministro è eletto dal corpo elettorale, contestualmente alle elezioni politiche del

o Parlamento (Knesset: in Israele parlamento automatico delle Camere)

Il Parlamento può sfiduciare il Primo Ministro, ma ciò comporta lo scioglimento automatico

o delle Camere

Il Primo Ministro può sciogliere le Camere (in accordo con il Presidente della Repubblica),

o ma ciò comporta le sue dimissioni (e la caduta di tutto il Governo in carica): i due organi

sono sempre rieletti contestualmente!

NB: è il modello recepito per gli Enti locali e le Regioni Italiane dalla riforma costituzionale del titolo V

del 2001

30/11/2007 e 04/12/2007

DEFINIZIONE DI GIUSTIZIA COSTITUZIONALE

Controllo di costituzionalità delle norme: riscontro tra Costituzione e norme ad essa subordinate.

presupposto: la Costituzione deve essere rigida

• è uno strumento di difesa delle Costituzioni (assieme alla revisione costituzionale)

• è esercitato in due modi diversi (cd Controllo Giurisdizionale). I giudici devono effettuare un

giudizio sulla costituzionalità delle norme, se non hanno casi concreti in cui siano implicati cittadini o

enti.

• controllo diffuso da parte del potere giudiziario: tutti i giudici possono controllare la costituzionalità

delle norme. Nasce negli USA.

• controllo accentrato: l’organo che lo esercita si trova in una posizione di terzietà: non partecipa alla

funzione legislativa, non ha alcun ruolo politico e non appartiene al potere giudiziario. Nasce in via

dottrinale, non in via storica (inventato dal grande giurista Hans Kelsen)

Antichi precedenti: Bonham’s law Case,discusso davanti al tribunale dei Common Law Pleas nel 1610.

“…in molti casi il diritto comune (common law) può servire da parametro per controllare le leggi del

parlamento e, qualche volta, dichiararle prive di efficacia: quando una legge del Parlamento contrasti con la

“comune giustizia e ragione” è possibile contestare la legittimità sulla base del diritto comune e, se del caso,

sostiene la sottoposizione del sovrano inglese alla lex terrae. Coke voleva dire che

dichiararla nulla.”: Coke

anche il sovrano Giacomo I dovesse rispettare le leggi.

IL CONTROLLO GIURISDIZIONALE

• modello diffuso

la teoria di Coke non attecchì nel Regno Unito perché prevalse la supremazia del

o parlamento che “tutto può fare, tranne cambiare un uomo in donna” (De Lombe), ma fu

recepita negli USA

e Adams sostengono che “una legge contraria alla Costituzione è nulla”

a metà 1700 Otis

o le Costituzioni rigide delle 13 Colonie prevedevano già prima della Costituzione federale

o forme di controllo delle norme

si crea una gerarchia tra le norme, con al vertice la Costituzione intesa come “suprema

o legge del paese” che va difesa

Negli USA l’idea di poter controllare le leggi emanate dal Parlamento trova consenso (è un paese

nuovo): naturalmente il parametro di controllo sarà la Costituzione. La nascita della giustizia

Costituzionale avviene negli USA con il caso Marbury vs Madison (corte suprema presieduta da

chief justice Marshall) del 1803 (fu il primo caso di giudizio di costituzionalità di una legge ed

instaurò il sistema del judical review esercitato dalle corti americane). ll caso su cui Marshall si trovò

a dover giudicare era tutt'altro che semplice: William Marbury era stato nominato giudice di pace dal

presidente uscente Adams; James Madison, invece, era segretario di Stato del neopresidente

Thomas Jefferson. Marbury accusa Madison di non aver notificato, nonostante il decreto

presidenziale, la sua nomina a giudice. Il caso arriva alla Corte Suprema con a capo Marshall (che

fu giudice dal 1800 al 1835) il quale, ironia della sorte, era dello stesso partito di Marbury. Il

problema fondamentale di questa causa era il seguente: la Costituzione degli USA non riconosceva

alla Corte Suprema la competenza di giudicare in casi simili a questo, mentre esisteva una legge

federale (che nella gerarchia delle fonti corrisponde alla nostra legge ordinaria) la quale assegnava

la competenza di emettere «Writs of Mandamus» nei confronti di chi esercita il potere in nome degli

si trovava davanti alla richiesta, da parte di un aderente

USA. Sintetizzando, il chief justice Marshall

al suo stesso partito, di emettere un writ che lo avrebbe integrato nella carica istituzionale di cui era

stato incaricato dal presidente: a favore della richiesta dell'attore vi era una legge federale che

assegnava la competenza giurisdizionale su tale controversia alla Corte Suprema; contro tale

richiesta, invece, era la stessa Costituzione.

Si ricorda brevemente che Marshall era in una situazione in cui la forte necessità di accrescere la

sua credibilità e quella della Corte e decidere a favore di un appartenente al suo stesso partito, in

qualunque caso, avrebbe costituito un atto rischioso per la sua già fragile posizione.

La decisione presa all'unanimità dalla Corte Suprema diede ragione a Madison. Il ragionamento

sotteso a tale decisione era già stato anticipato nel Federalist n. 78 ed è tanto semplice quanto

rivoluzionario: se la Costituzione si pone in una posizione gerarchica superiore rispetto alla legge

(l'art. VI della Costituzione americana è stato interpretato in questo senso), la legge non può

contravvenire a quanto disposto dalla Costituzione e, se questo accade, la legge deve essere

privata dei suoi effetti. Per usare le parole della sentenza: "O la Costituzione è una legge superiore

prevalente, non modificabile con gli strumenti ordinari, oppure è posta sullo stesso livello della

legislazione ordinaria e, come le altre leggi, è alterabile quando il legislatore ha piacere di alterarle.

Se la prima parte dell'alternativa è vera, allora una legge contraria a Costituzione non è legge; se la

seconda parte è vera, allora le Costituzioni scritte sono un tentativo assurdo, da parte del popolo, di

limitare un potere per sua stessa natura illimitabile".

In sintesi, la Corte Suprema decise di disapplicare una legge federale (utilizzando la quale Marbury

avrebbe senz'altro ricevuto una sentenza favorevole) poiché costituzionalmente illegittima. La Corte

Suprema si era quindi concessa il grande potere di giudicare la costituzionalità delle leggi approvate

dal Congresso. Pur sacrificando Marbury, Marshall poneva un altolà alla nuova amministrazione

democratica, dandosi il potere di contrastare la sua legislazione. “Essendo la Costituzione superiore

alle altre leggi, è compito della Corte Suprema (e di ogni altro giudice) verificare se una legge è

conforme a essa prima di applicarla al caso concreto”. Si afferma la Judical review of legislation.

Nel 1810 il controllo è esteso anche alle leggi degli stati membri. Dunque vi sarà una Corte Suprema

in ogni singolo Stato oltre ad una Corte Federale. Se un giudice ritiene incostituzionale una norma

non la applica (non la abroga ne l’annulla). Poi la Corte Costituzionale decide se è costituzionale o

meno. la Corte Suprema non ha il monopolio del controllo, ma lo esercita in quanto organo di

o vertice del potere giudiziario

si applica la regola del precedente vincolante: la dichiarazione di incostituzionalità di un

o giudice superiore vincola i giudici inferiori

• modello accentrato

stesse premesse del judical review: la Costituzione è superiore a tutte le altre norme:

o

Chi è il “custode della Costituzione”? Per Carl Schmitt: il Capo dello Stato, deve preservarla e

garantirla da eventuali offese. Per Hans Kelsen: un tribunale costituzionale, neutro, separato da tutti

i poteri, che esercita un controllo di tipo repressivo (annulla le leggi incostituzionali con efficacia erga

omnes).

• modello kelseniano

il controllo deve essere attivato dalle pubbliche autorità che si trovano ad applicare una

o legge di dubbia costituzionalità (cd accesso diretto ai Trib. Costituzionali)

oggetto del giudizio: leggi e le fonti ad esse pari ordinate

o esito del controllo: annullamento della legge;

o

Il modello Kelseniano viene attuato per la prima volta nella Costituzione austriaca del 1920

Viene istituito un Tribunale Costituzionale federale, con il compito di far rispettare la

o ripartizione delle competenze legislative tra Bund e Länder; (tra Stato federale e Stati

federati)

Controllo attivato dal Governo Federale e ciascun Länd

o Un caso particolare: il controllo di costituzionalità anche in Francia (come in UK) la

Costituzione garantiva la separazione dei poteri (il Parlamento non poteva essere controllato

da un organo estraneo, sancendone così la propria supremazia) e il controllo di

costituzionalità faticò ad affermarsi: il giudice era la bouche de la loi.

Prima della Costituzione della IV Repubblica,1946;controllo si tipo “politico” e interno

(per motivi precedenti)

Costituzione 1946: Istituisce il Comité Constitutionnel

• composizione assolutamente politica dell’organo

• controllo di tipo preventivo e non repressivo; (tendenzialmente il controllo è

sempre successivo, l’unico paese dove è solo preventivo è la Francia,

anche se quello preventivo nel mondo è sempre obbligatorio

• accesso diretto da parte di pochi organi costituzionali

• non assolve la funzione tipica dei Tribunali costituzionali

Costituzione 1958: Istituisce il Conseil Constitutionnel

• composizione:di nomina politica, ma non più di politici; i giudici sono eletti

politicamente ma non devono gratitudine a chi li ha eletti (come no!!!!!),

sono indipendenti e possono anche andare contro coloro che li hanno eletti,

se necessario

• la durata novennale del mandato garantisce parziale indipendenza ai suoi

membri

• è ancora particolare rispetto ai Tribunali Costituzionali

• controllo ancora solo preventivo

anni ’70: importantissimi cambiamenti. Premessa:il controllo di Costituzionalità

(preventivo) è:obbligatorio per leggi organiche e regolamenti parlamentari.

Facoltativo per leggi ordinarie e sui trattati internazionali. Durante la procedura,

prima che il presidente della Repubblica la emani, sulla legge stessa viene

effettuato il controllo di costituzionalità. Fino agli anni ’70 l’accesso al Conseil era

riservato a: PdR, Primo Ministro, Presidenti delle due camere: le leggi controllate

erano pochissime, poi “rivoluzione”:

1971: il Conseil inserisce nel bloc constituzionalitè il preambolo della Costituzione

1974: l’accesso è esteso a sessanta deputati o senatori

Il Conseil da solo si è creato uno strumento quindi per poter effettuare un vero

controllo. Si dà così la possibilità alla minoranza parlamentare di effettuare controllo

sulla costituzionalità delle leggi. E’ un modo di contrastare la politica della

maggioranza. Il Conseil inizia a controllare molte più leggi :diventa il garante dei

diritti costituzionali.

• modello incidentale

a

Dopo la II Guerra Mondiale, gli studiosi elaborano un terzo modello: il controllo incidentale è una via

intermedia tra judical review e verfassungsgerichtsbarkeit.

l’organo di giustizia costituzionale è unico come nel modello Kelseniano (Corte o tribunale

o costituzionale)

oltre ai casi di accesso diretto,tutti i giudici partecipano all’esercizio del controllo operando

o un giudizio preliminare verificando che la questione:

sia rilevante (la norma sottoposta al dubbio di costituzionalità deve essere connessa

al caso specifico,se la norma non è importante per il caso stesso non va toccata)

non sia manifestamente infondata (il giudice deve avere un concreto dubbio di

legittimità): se il giudice non rispetta questo filtro allora la faccenda viene rinviata e

non viene presa in considerazione

Paesi principali che lo hanno adottato: Italia, Germania, Spagna. Ad essi si affiancano altri casi di

ibridazione adottati nella maggior parte degli Stati moderni.

Accesso:

• accesso diretto che fa riferimento più al modello accentrato

• accesso incidentale che fa riferimento più al modello diffuso

Controllo:

• controllo preventivo: viene applicato prima che la norma giuridica entri in vigore (il controllo è

obbligatorio)

• controllo successivo: viene applicato dopo che la norma giuridica entra in vigore (non è obbligatorio)

TRIBUNALI COSTITUZIONALI

Indipendente dal tipo di controllo l’organo che lo esercita deve essere autonomo e indipendente.

Selezione dei giudici delle Corti Supreme (modello diffuso)

• USA: nominati a vita dal Presidente previo advise and consent del Senato (i giudici anche se

nominati dal presidente vi è una differenza di durata delle cariche che garantisce l’indipendenza dei

giudici)

• nella scelta vanno seguiti criteri geografici, etnici, sessuali, ma non necessariamente di equilibrio

politico

• in alcuni paesi che seguono il modello diffuso con una corte suprema è prevista però una durata

precisa del mandato [Nicaragua, Panama]

Selezione dei giudici delle Corti Costituzionali (modello accentrato)

• quasi sempre è richiesta una preparazione di tipo giuridico che garantisca l’abitudine al reasoning;

• vitalizia [Austria e Belgio]

di solito la durata non è

• di solito valgono delle cause di incompatibilità e di rieleggibilità

• partecipano alla scelta di diversi organi politici e non

Esempio: Italia: Corte Costituzionale composta da 15 membri:5 eletti dal Parlamento in seduta comune;

5 scelti dalle Supreme magistrature (3: Corte di Cassazione;1 Consiglio di Stato;Corte dei Conti;); 5

nominati dal Presidente della Repubblica

RICORSO DIRETTO

• è l’opposto del ricorso incidentale

• nella maggior parte degli ordinamenti i due accessi convivono

• I casi più rilevanti di accesso diretto (preventivo o successivo all’entrata in vigore della norma) sono:

da parte degli enti periferici contro una legge statale [Spagna, Belgio, Portogallo] e viceversa

o da parte di minoranze parlamentari

o da parte di soggetti pubblici particolari [defensor del pueblo in Spagna, Polonia, Ecuador]. In

o Polonia da parte di moltissimi soggetti (anche sindacati, chiese, organizzazioni religiose)

SENTENZE DELLE CORTI COSTITUZIONALI

• Le sentenze sono composte da una motivazione (ratio decidendi + obiter dicta e dispositivo,

ovvero parte della sentenza in cui la corte decide la vertenza). Tipologie di base:

accoglimento (della questione). Effetti

o Nei sistemi di common law il giudice disapplica la norma ritenuta incostituzionale; il

precedente abbraccia la ratio decidendi e vincola pro futuro

nei sistemi di civil law il Tribunale Costituzionale annulla la norma incostituzionale.

Espulsione dall’ordinamento giuridico ed “introduzione” di una norma nuova (per

alcuni ha valore di fonte,così che i tribunali costituzionali di fatto sono in grado di

“legiferare”). Dopo la sentenza di incostituzionalità il Parlamento potrebbe sempre

riadattare una norma uguale.


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mrbrown

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Diritto costituzionale comparato per l'esame della professoressa pavani sui seguenti argomenti: il diritto soggettivo è una pretesa di uno o più soggetti che riceve un riconoscimento da una norma giuridica. Deve quindi ricevere un riconoscimento da una norma giuridica. Deve ricevere quindi una tutela dal diritto oggettivo, che è un insieme di norme giuridiche [Se ho un terreno fabbricabile,posso costruirci sopra una casa,è un mio diritto]. Le norme giuridiche vanno dalla costituzione alla norma del piccolo comune.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze internazionali e diplomatiche
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mrbrown di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Pavani Giorgia.

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