Sentenza 1/1956 accoglimento parziale
Contesto storico e legittimità costituzionale
Siamo in epoca fascista. Si chiede legittimità dell'art. 113 del TU che prevede la necessità di un'autorizzazione per la propaganda politica, il che va contro l'art. 21 Cost. che prevede libertà di pensiero e dice che la stampa non può essere censurata.
Art 113 TU: "Prescrivere per la diffusione, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, di scritti o disegni, l'autorizzazione di P.S. e non imponendo alcun limite al potere discrezionale conferito all'autorità, sembra far dipendere quasi da una concessione della stessa autorità, il diritto di manifestazione del pensiero, con ogni mezzo, che invece l'art. 21 della Costituzione riconosce incondizionatamente a tutti."
L'art 113 era precedente alla Costituzione, quindi ci si chiede se spettasse alla corte giudicare: se l'art 21 fosse precettivo si avrebbe abrogazione del giudice ordinario; se fosse programmatico ci sarebbe illegittimità delle norme precedenti. La corte dice che è programmatico e che non bisogna fare confusione fra abrogazione e illegittimità.
Decisioni della corte
- Propria competenza a giudicare la legittimità costituzionale delle leggi sia posteriori che anteriori all'entrata in vigore della Costituzione.
- Art 113 TU è illegittimo eccetto nella parte in cui prevede la limitazione della pubblicità/propaganda nei luoghi preposti a questo scopo.
La distinzione fra norme precettive e norme programmatiche può essere determinante per decidere della abrogazione o meno di una legge, ma non è decisiva nei giudizi di legittimità costituzionale, potendo l'illegittimità derivare anche dalla sua non conciliabilità con norme che si dicono programmatiche (norme costituzionali di contenuto diverso).
Norme programmatiche e precettive
Le norme programmatiche supportano una doppia funzione: ausilio interpretativo e parametro per giudizio costituzionale. Le norme precettive sono subito vigenti e si avvalgono della abrogazione. Le norme programmatiche sono attivate dal legislatore nel futuro e si avvalgono dell'illegittimità.
Art 136 Costituzione
Due istituti giuridici dell'abrogazione e dell'illegittimità costituzionale delle leggi hanno effetti diversi e con competenze diverse. Il campo dell'abrogazione per incompatibilità è più ristretto, in confronto di quello della illegittimità costituzionale, ed i requisiti richiesti sono molto più limitati.
Sentenza 1146/88 e vilipendio alla bandiera
RSI ha vilipendio alla bandiera italiana durante consiglio provinciale a Bolzano. Si credeva che il consigliere reo non venisse punito perché godesse della stessa immunità parlamentare. Ciò non è vero in quanto va contro art 3 Cost (principio uguaglianza). Però la corte non poteva giudicare su statuto regionale secondo art 134.
Decisioni: art 134 prevede sindacato corte sulle leggi e atti aventi forza di legge (dovrebbe essere la democrazia rappresentativa a intervenire non la corte). Sentenza storica perché va oltre art 138 e 139 in quanto prevede principi supremi insiti nella Costituzione che non possono essere modificati e contro cui le norme non possono andare.
Diritto costituzionale AA 2007 2008
Ci sono due interpretazioni contrastanti sulla "irresponsabilità per le opinioni espresse e per i voti dati nell'esercizio delle proprie funzioni":
- Nel senso ampio si garantirebbe l'immunità in relazione a tutte le funzioni svolte dai consiglieri provinciali.
- Nel senso restrittivo l'immunità si limiterebbe all'esercizio delle funzioni legislative.
Sentenza 15/82 Rigetto
Contro il terrorismo, una norma di un decreto legge del 79 prevedeva la possibilità di custodia preventiva di 10 anni e 8 mesi, rinvio a giudizio di 2 anni e 8 mesi, possibilità di applicazione retroattiva di questo decreto.
Questi articoli vanno contro:
- Art 25 irretroattività legge penale
- Art 27 presunzione d’innocenza fino a condanna
- Art 13, principio ragionevolezza fra reato e durata pena
La corte afferma la legittimità del decreto e rigetta la questione in quanto necessità di misure straordinarie dato il particolare momento storico.
Definizione di Mortati
In un determinato periodo per volere di forze politiche e sociali, per fini e valori condivisi politicamente, la Costituzione Materiale si stacca dalla Costituzione sostanziale e si legifera in modo contrario alla Costituzione formale. Questo caso rapportato ai giorni nostri prevederebbe nuovi parametri che accoglierebbero subito il caso (CEDU, art 117, art 111).
Riguardo l'art 13 Costituzione
Per i delitti commessi per finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico è ragionevole il prolungamento dei termini massimi di custodia preventiva, in una situazione anomala, eccezionale e temporanea. Il prolungamento della custodia preventiva non contrasta con l'art 13: l'inviolabilità della libertà non è diritto a riacquistare la libertà alla scadenza della custodia; l'obbligo del legislatore di indicare casi e modi per la limitazione della libertà personale; la legge prestabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.
L'applicabilità della norma e l'art 25
L'applicabilità della norma non contrasta con l'art 25: l'irretroattività della legge penale non si estende alle norme processuali. La carcerazione preventiva può esser legittimamente disposta in vista di esigenze cautelari e strettamente inerenti al processo.
L'applicabilità della norma e l'art 27
L'applicabilità della norma non contrasta con l'art 27: la carcerazione preventiva non produce sul piano giuridico conseguenze diverse se ha maggiore o minore durata.
Sentenza 100/81 Rigetto
Si richiede legittimità del regio decreto n 511 del 46 sulla responsabilità disciplinare dei magistrati del CSM (art 18 decreto – è prevista sanzione disciplinare per il magistrato che tenga in e fuori l'ufficio un comportamento idoneo a ledere l'onore e il prestigio dell'ordine giudiziario).
Questo art va contro:
- Art 25 (principio legalità) in quanto non tipicizza l'illecito, è troppo generale. È impossibile prevedere tutti i comportamenti che possono ledere i valori del prestigio dell'ordine giudiziario. Le previsioni normative hanno portata generale, perché una indicazione tassativa rende legittimi comportamenti non previsti.
Il principio di legalità si attua con l'uso di espressioni sufficienti per individuare con certezza il precetto e giudicare la condotta; esso si riferisce solo alla materia penale e non è estendibile a situazioni come illeciti disciplinari estranei all'attività del giudice.
Sentenza di rigetto
Perché: art 25 si riferisce al diritto penale, art 21 c'è bilanciamento e prevale interesse pubblico sulla libertà di espressione dei giudici, inoltre art 18 deriva da legge quindi indirettamente i giudici sono sottoposti alla legge.
Sentenza 379/92
Fattispecie: conflitto d’attribuzione di potere fra CSM e ministro di giustizia in seguito al rifiuto di quest'ultimo di dare corso ad una deliberazione del CSM.
Varie norme analizzate:
- Legge 87/53 – art 11 il conferimento degli uffici direttivi viene deliberato dal CSM su proposta del ministro
- Legge 195/58 – art 17 tutti i provvedimenti riguardanti i magistrati sono adottati in conformità delle deliberazioni del CSM con decreto del p.della rep. Controfirmati dal ministro di giustizia
- Regolamento CSM – art 22 la commissione indica il nome al CSM il quale dopo aver deliberato invia il nome al ministro di giustizia per la firma
In pratica il ministro di giustizia chiedeva modifica art 22 in quanto lui partecipava in maniera esigua al conferimento. L'art viene modificato ma CSM si rifiuta di applicarlo e adotta la decisione secondo la metodologia precedente, quindi il ministro si rifiuta di passare l'atto al pres. Della. Rep per la controfirma.
Art della Costituzione in discussione
Art 105, 106, 107, 110
Considerazioni dei giudici
È loro competenza giudicare sui conflitti di attribuzione (profilo oggettivo) - in base art 105 Cost è compito del CSM svolgere le attività presenti in questo art in maniera indipendente dagli altri poteri. Lo stesso vale per il ministro di giustizia (ex art 110) che può resistere al conflitto di attribuzione (profilo soggettivo).
L'art 17 non è incostituzionale rispetto all’art 105 in quanto esso non implica delle limitazioni all'autonomia del CSM. Afferma solo che spetta al ministro il dovere di adottare l'atto a meno che il subprocedimento non manchi di un elemento essenziale ovvero il concerto (che segna il bilanciamento del potere del ministro e del CSM) che è un'attività di concertazione finalizzata alla formulazione di una proposta comune, quindi questi due organi sono tenuti a comportarsi secondo correttezza e nel rispetto sostanziale del loro ruolo (c'è vincolo di metodo non di risultato).
Sentenza 356/1998 accoglimento
La domanda del ricorrente, infatti, essendo stata avanzata in seguito al mancato accoglimento della richiesta di votazione della legge separatamente per gruppi linguistici, rientra nell'ambito di tutela cui è preordinata la speciale impugnazione delle leggi regionali prevista dall'art. 56, la tutela delle minoranze, che è pure principio affermato in via generale dall'art. 6 Cost., ha in detto statuto un significato particolarmente pregnante. Per l'elezione del Consiglio regionale, il sistema proporzionale risponde alla ritenuta necessità che il sistema elettorale renda possibile la rappresentanza delle minoranze linguistiche nelle istituzioni, consentendo ai gruppi linguistici di esprimersi in relazione alla loro consistenza.
È costituzionalmente illegittima la legge della Regione Trentino-Alto Adige 15 maggio 1998, n. 5 che modifica la disciplina della elezione del Consiglio regionale con metodo proporzionale, introduce una soglia di sbarramento, pari al 5% dei voti validi nel collegio provinciale di Trento ed al quoziente naturale a Bolzano una evidente barriera per liste che siano espressione di minoranze linguistiche.
Violazione
- Art 6 tutela minoranze
- Art 2 diritto al voto
- Art 6 uguaglianza tutela delle minoranze linguistiche
- Art 48 neutralità sistemi elettorali
- Art 49 diritto di associarsi politicamente
Controdeduzione: la popolazione di ladini è 2,8%. Se non si raggiunge la quota vuol dire che non sono interessati a farsi rappresentare.
Significati di costituzione e potere costituente
Costituzione in senso descrittivo
Testo normativo come manifesto politico.
Potere costituente
Come si sia instaurato il potere politico, è qualcosa che sta prima del diritto costituzionale. Con la costituzione si esaurisce il potere costituente, unico potere libero, e inizia il potere costituito. Si vieta di modificare la forma repubblicana.
Importante il consenso esterno degli altri stati attraverso il riconoscimento internazionale, ma deriva solo da valutazioni essenzialmente politiche.
Costituzioni scritte e non scritte
Inghilterra: sono stati emanati testi costituzionali nei momenti di crisi o tensione (Magna Carta 1215).
Potere costituente e potere costituito
1943: Vittorio Emanuele revoca Mussolini e piazza Badoglio che scioglie tutti gli organi del fascismo. Il comitato liberazione nazionale chiede un nuovo processo costituente. Col patto di Salerno si decise di convocare un'assemblea costituente. Subito dopo la nomina di Badoglio al secondo governo, il comitato lo sostituisce con Bonomi che emanò una costituzione provvisoria. L'assemblea costituente assumeva funzioni parlamentari, rispondeva al governo e approvava le leggi.
Kelsen e il teorema di Godel
Dottrina pura: un ordinamento giuridico, uno stato nasce si impone di fatto, e le ragioni per cui esso riesce a imporsi e a legittimarsi sono inspiegabili. Esiste una grundnorm che dice che le norme di quell'ordinamento devono esser rispettate.
Costituzioni flessibili e rigide
Le costituzioni flessibili non prevedono un procedimento particolare per la loro modificazione, infatti basta una normale legge. Quasi sempre nel 800 il sovrano la concedeva e giurava di rinunciare ad esercitare il potere da solo e di sottoporsi alla legge. Il re e il parlamento codecidevano. Consenso del RE con il PARLAMENTO.
Le garanzie delle libertà fondamentali erano affidate dalla costituzione alla legge che doveva disciplinarle. È flessibile nella parte in cui non pretende di essere una regola giuridica capace di imporsi sulle leggi, ma è più che rigida nella parte che attribuisce la sovranità alla legge e al suo procedimento. Le costituzioni rigide dispongono per la modificazione un procedimento più gravoso di quello previsto per le leggi ordinarie.
Statuto Albertino
1848, costituzione flessibile, il re rinuncia ad essere un sovrano assoluto, nessuna norma prevedeva la sua revisione, e neanche nessun procedimento per la modifica. Garantivano la stabilità dell'ordinamento con la rinnovazione tacita.
Quanto era flessibile lo Statuto Albertino?
Ci voleva l'accordo del re e delle camere per legiferare. La dottrina non ha mai indicato con chiarezza i limiti al potere di revisione dello statuto. La giurisprudenza si oppose all'abuso della decretazione d'urgenza del Governo. Il decreto legge veniva utilizzato senza la partecipazione del parlamento creando usurpazione del potere legislativo, ma era una consuetudine legittimante perché per gli organi legislativi e il pubblico era normale.
Garanzie sulla rigidità costituzionale
La costituzione rigida è garantita, è garantita la prevalenza delle sue regole. Le garanzie sono due: procedimento di revisione costituzionale e il controllo di legittimità delle leggi. La revisione è sempre più gravosa del normale procedimento legislativo. Ogni costituzione cerca l'equilibrio tra la stabilità delle regole e le forze politiche. Fissa i valori e le regole. I procedimenti vengono sorvegliati da un'autorità giudice imparziale autonoma dalla politica, che non sia rappresentante e non risponda al principio di maggioranza.
Quanto è rigida la costituzione italiana?
Non è molto rigida ed è facile da cambiare ma il problema sta solo a livello politico.
Costituzione scritta e diritto costituzionale
Protezione dei principi costituzionali
La costituzione tiene al riparo valori e interessi delle diverse forze. Protegge i principi della costituzione dal legislatore, e la rigidità dell'assetto dei poteri pubblici (la forma di stato e di governo).
- Leggi costituzionali
- Tradizioni costituzionali
- Giurisprudenza della Corte Costituzionale
- Legislazione ordinaria: come legislazione di completamento delle leggi elettorali, referendum, regolamenti parlamentari.
Disposizioni, norme, regole, principi, valori, interessi
I valori e gli interessi stanno fuori dal diritto e sibi gli obiettivi che muovono il legislatore. I principi sono un tipo di norma giuridica che si distingue dalle regole per il fatto di avere un alto grado di genericità. Sono affermazioni assolute. I principi e le regole sono norme giuridiche cioè costruzioni sulle disposizioni del legislatore.
Costituzione italiana
Principi fondamentali
Non fissa i criteri e principi prevalenti ma dà tutela pari ad ogni diritto. È una costituzione lunga perché somma le istanze e gli interessi di più componenti. Aperta perché lascia alle legislazioni successive individuare l'equilibrio tra i vari interessi. Tutte le costituzioni hanno l'obiettivo di mettere i limiti e le regole all'esercizio del potere.
L’assemblea costituente 1946
Proporzionale suffragio universale compito di scrivere la costituzione, eleggere capo stato, approvare leggi costituzionali, nomina commissione per il progetto costituzionale.
L’inattuazione della costituzione dal 1948
Problema di contropoteri tra parlamento e governo. Nel 56 Corte costituzionale, nel 58 CSM nel 70 le regioni ordinarie, 88 presidenza consiglio ministri.
Contenuti della Costituzione
- Principi fondamentali: lavoro, autonomie locali, tutela minoranze, inviolabilità diritti umani.
- Norme programmatiche (illegittimità): legislatore si attiva in futuro, parametro di giudizio costituzionale, ausilio interpretativo.
- Norme precettive (abrogazione): subito vigente.
L’amministrazione della giustizia
Indipendenza del pubblico ministero
La Costituzione garantisce l'indipendenza del pubblico ministero. Gli uffici della PM sono nei tribunali nella corte d'appello e nella corte di cassazione. Ex art 112 hanno l'obbligo di azione penale. I giudici amministrativi sono i TAR e consiglio di stato.
Tribunali speciali
- Tribunale militare
- Tributario
- Consiglio di stato (poteri consultivi giurisdizionali)
- Corte dei conti
Separazione delle carriere
Tra organo requirente e giudicante la trasferibilità è regolata dalla riforma del 2005: possono spostarsi da requirente a giudicante solo dopo 3 anni e solo se hanno fatto un corso di formazione. Blocco funzionale 3 anni, cambi distretto se cambi ambito.
Distinzione diritti soggettivi e interessi legittimi
DS: quando è garantito il bene vita, giudice.
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