Articoli della Costituzione Italiana
Articolo 48
Tutti i cittadini italiani che hanno raggiunto i 18 anni d'età acquisiscono il diritto inviolabile di prendere parte alle consultazioni elettorali per la Camera dei Deputati (25 anni per il Senato della Repubblica). Il voto è: personale perché ogni persona deve recarsi personalmente alle urne, uguale perché ogni voto ha lo stesso valore (ad esempio il voto del Presidente del Consiglio è uguale a quello di un qualsiasi altro votante), libero perché tutti sono liberi di votare chi vogliono, segreto perché si deve evitare di far pubblicità al voto per non creare favoritismi. Il terzo comma evidenzia la possibilità ai cittadini italiani residenti all'estero di poter votare per le elezioni politiche in circoscrizioni estere eleggendo 12 deputati e 6 senatori. Il quarto comma sancisce i “requisiti negativi” dell’elettorato cioè quelli che non debbono sussistere.
Articolo 49
La libertà di associazione è specificata in questo articolo per quanto riguarda il partito politico. Si definiscono sinteticamente anche il fine, che consiste nel determinare le scelte di politica nazionale, e il metodo, che deve essere democratico (dove c'è la possibilità per chiunque di esprimere le proprie idee), sia nello scontro con altri partiti, sia nella vita interna.
Articolo 50
La petizione è un atto con cui i cittadini portano a conoscenza delle camere bisogni e necessità particolari e devono riguardare un interesse pubblico.
Articolo 51
I cittadini italiani, senza nessuna distinzione di sesso, hanno libero accesso agli uffici pubblici e a ricoprire le cariche politiche del paese. Gli uffici pubblici sono l’insieme del personale, dei servizi e delle relative attrezzature della Pubblica Amministrazione. Le cariche elettive sono invece gli uffici ricoperti da soggetti eletti dai cittadini (parlamentare, consigliere…). La legge può anche non fare distinzioni tra i cittadini sul territorio italiano e quelli residenti all’estero (esempio cittadini italiani e comunitari). L’ultimo comma prevede il diritto dei soggetti eletti di conservare il proprio posto di lavoro per tutta la durata della carica con lo scopo di garantire all’eletto la possibilità di svolgere il mandato senza il timore di dover rinunciare al proprio lavoro.
Articolo 52
Ogni cittadino ha il dovere di difendere la propria patria, cioè il territorio nazionale e anche il patrimonio culturale e tutti i principi sanciti nella nostra Costituzione. La legge stabilisce i diritti e i doveri dei cittadini italiani rispetto alla partecipazione militare, specificando che la partecipazione militare non compromette né la posizione di lavoro di un cittadino, né i suoi diritti politici.
Articolo 53
Questo articolo afferma il dovere di pagare i tributi in base alla propria capacità contributiva (ricchezza). Questo riferimento costituisce un vi
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