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LEZIONI DI DIRITTO COMMERCIALE codice civile come codice unico, che conteneva la disciplina anche

dei rapporti economici commerciali.

I rapporti commerciali erano tenuti separati dai rapporti c.d. civili,

Prof. Bracciodieta Lezione del 22/02/2006 perché la parte rilevante dell’economia del paese era quella

agricola. Il nostro è stato un paese agricolo fino agli anni 50/60. La

ricchezza del nostro paese è stata prodotta dall’agricoltura, sino a

quegli anni. Negli anni 1950/60 c’è stato il c.d. boom economico,

Il diritto commerciale è la disciplina delle vicende economiche. Il cioè lo sviluppo dell’industria in Italia che ha trasformato l’Italia da

diritto commerciale invade la sfera giuridica di ciascuno di noi ma paese agricolo a paese industriale (settimo paese industrializzato

questa circostanza, ha fatto ritenere ad alcuni soggetti, che tutta la del mondo). In questo periodo, i rapporti c.d. civili erano i rapporti

vita della società debba essere regolata dalle norme del diritto che riguardavano tutti i cittadini tranne coloro che si dedicarono ai

commerciale, il che è eccessivo ed è la tendenza, purtroppo attuale commerci, ai rapporti commerciali. Infatti, avevamo due codici: il

dell’economia a livello mondiale; cioè si parla di CENTRALITA’ codice civile e il codice di commercio.

DELL’IMPRESA: si dice cioè che, una delle istituzioni Nel 1942 si giunge all’unificazione dei due codici. Come mai e

commercialistiche per eccellenza qual è l’impresa, è al centro perché? Nel 1942 l’Italia era impegnata in una guerra, la seconda

dell’interesse di tutti i Paesi; occorre quindi, avere cura delle guerra mondiale; e quando si è impegnati in una guerra si ha

imprese e dei relativi interessi affinché siano salvaguardati per bisogno d’armi, di munizioni, di mezzi, macchine, navi, ferrovie,

l’interesse generale della collettività. trasporto merci….tutto ciò viene prodotto non dall’agricoltura ma

Questa tesi è condivisa in parte, perché non è vero che l’interesse di dall’industria. Quando si giunse alla nuova codificazione, che in

un’intera società conduca esclusivamente alla tutela delle imprese, origine era sempre stata separata, il ceto contrattuale aveva un peso

infatti, vi sono altri interessi diversi che meritano tutela come ad contrattuale notevolmente più forte nei confronti di chi deteneva il

esempio l’ambiente naturale dove a volte tale interesse contrasta potere. Quindi si ebbe l’unificazione delle due discipline e

con quello delle imprese. l’introduzione nel codice civile, dei principi del diritto commerciale

La storia delle vicende degli uomini esprime, in base alle esigenze come principi cardine della legislazione civile. Una cosa di grande

degli uomini stessi, le regole giuridiche che disciplinano i rapporti rilevanza per l’epoca in cui avvenne e per il contesto in cui

economici. avvenne. Dopo il disastro della guerra, si dovette procedere alla

Parliamo di un’epoca in cui regole economiche sono realizzate ricostruzione e, quindi, alla valorizzazione delle imprese e

dallo stesso ceto mercantile alle quali si applicava lo jus dell’industria.

mercatorum, ovvero il diritto dei mercanti; le regole cui i mercanti Ecco spiegati il realizzarsi di una codificazione unitaria avvenuta

stessi autoregolavano i propri comportamenti ed i propri rapporti. nel 1942; l’importanza che quella codificazione ha avuto nello

Erano considerate regole un po’ diverse dalle regole giuridiche dei sviluppo successivo e nell’affermazione e trasformazione

rapporti tra coloro che non erano mercanti. dell’industria italiana e dell’economia italiana.

Difatti, nel nostro ordinamento, il diritto commerciale è stato Man mano che l’industria è cresciuta, ed è diventata dominante nel

separato dal diritto civile, sino al 1942 quando fu realizzato il nostro paese, quelle regole e quei principi dettati nel 1942 non

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andavano più bene; erano troppo poca cosa rispetto alla salvaguardino, che tutelino il contraente più debole dagli abusi e

complessità dei problemi e dei fenomeni che l’industria poneva nel dai soprusi che può compiere il contraente più forte. In termini più

momento in cui si è affermata. concreti, diciamo che il legislatore ha preso come parametro il

Ecco, quindi, l’esigenza di nuove regole, di nuove discipline, che contratto predisposto dall’imprenditore ed ha dettato una disciplina

sono cominciate nel 1974 e non sono ancora finite. che tiene presente questi contrasti.

L’unificazione del diritto ha apportato l’unificazione del diritto Quindi la presenza nel codice civile delle attività economiche non è

delle obbligazioni, che vede al centro la disciplina dell’impresa, o limitata soltanto alla disciplina dell’impresa (impresa individuale:

per meglio dire, la disciplina dell’imprenditore, perché il nostro imprenditore/persona fisica – impresa collettiva: società), ma è

legislatore non ha disciplinato l’impresa, ma ha disciplinato anche una disciplina che riguarda per un verso il contratto, per altro

l’imprenditore, cioè ha dato un’imposizione soggettiva della sua verso i titoli di credito.

disciplina. Ritornando al codice del ’42 che ha posto il mondo dell’impresa,

Il nostro legislatore non si è limitato a porre al centro la disciplina con tutto ciò che vi è connesso, al centro della disciplina

dell’impresa, perché ha ritenuto elemento rilevante e determinante, dell’epoca. Ha posto al centro, la figura dell’imprenditore.

nella disciplina dei fatti economici, quello dell’imprenditore. Tanto L’imprenditore è disciplinato all’art. 2082 c.c.: “è imprenditore chi

è vero che quando ha dettato la disciplina dei contratti, ha avuto esercita professionalmente un’attività economica organizzata al

presente anche la posizione che si viene a creare, in ogni scambio fine della produzione e dello scambio di beni e servizi”. Questa

contrattuale, tra la parte economicamente più forte e quella definizione contiene una serie di problematiche. Innanzi tutto,

economicamente più debole. E così ha cercato di contemperare gli afferma che l’imprenditore è colui che esercita un’attività. E’ la

interessi di chi, essendo economicamente più forte, predispone il prima volta, nella legislazione nazionale, che emerge il concetto

contenuto del regolamento contrattuale e lo sottopone alla parte d’attività. Attività che viene vista in contrapposizione,

economicamente più debole e gli dice “o firmi questo o il contratto evidentemente, al singolo atto che fa parte dell’attività.

non si fa”. Ha dovuto anche tenere conto dei contratti predisposti L’attività, in altri termini, è un insieme di atti tra loro

dagli imprenditori, perché sono loro che, per l’esigenza legittima di finalisticamente coordinati per il perseguimento di uno scopo, che è

avere una disciplina uniforme e unica per tutti i consumatori dei comune ai singoli atti, che compongono l’attività.

propri prodotti o dei propri servizi, predispongono il regolamento Sapete che l’atto giuridico può essere valido o invalido; efficace o

contrattuale unico che vale per tutti, per cui i consumatori non inefficace.

possono che aderire o non aderire; l’imprenditore non può perdere Conoscete anche la categoria dell’invalidità: sapete che l’invalidità

tempo a contrattare uno per uno, con ogni consumatore, i termini e contiene l’annullabilità e la nullità. Conoscete la categoria

le modalità del contenuto contrattuale. Sicché, l’esigenza di dell’inefficacia che può essere assoluta o relativa.

uniformità per un verso e la tutela del contraente debole, per altro La disciplina dell’atto si applicherà alla disciplina dell’attività?

verso; perché il singolo consumatore, il singolo cliente L’attività potrà essere nulla o annullabile? Valida o invalida?

dell’imprenditore, non ha sempre la forza contrattuale che può Efficace o inefficace? L’attività come insieme di atti? Giammai.

avere Berlusconi, ma ha la forza contrattuale che ha il sig. L’attività non può che essere lecita o illecita.

Brambilla. Sicché ha dovuto prevedere delle regole che 2

Problema: la disciplina dell’attività si riflette sulla disciplina che ha raccolto, a coloro che chiedono il credito alla banca. Svolge

dell’atto? La disciplina dell’atto, si riflette sulla disciplina la sua attività attraverso i capitali che rastrella dai consumatori del

dell’attività? A quest’ultima domanda abbiamo già risposto e cioè proprio servizio. A tale riguardo noi saremmo portati pensare che

che la nullità del singolo atto non può comportare la nullità l’imprenditore, ovviamente, siccome rischia il suo capitale, è giusto

dell’attività. che se ottiene un risultato utile, questo debba appartenergli.

Illiceità può comportare la nullità dell’atto? Se io esercito In questi casi l’impresa di assicurazione, l’impresa bancaria non

un’onorata impresa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri e rischiano capitali propri, se non in minima parte, ma rischiano i

acquisto un motoscafo blu potentissimo per poter trasportare le capitali dei loro clienti. A loro cosa vengono a dire sul piano

casse di sigarette dalla nave a terra. Il singolo atto di acquisto può giuridico? Che il singolo contratto di assicurazione è inserito

essere considerato invalido per la circostanza che è inserita in nell’attività di assicurazione, in maniera tale che l’assicurazione

un’attività illecita? Giammai. Quindi l’illiceità dell’attività non si intanto può risarcire i sinistri, in quanto tutti i suoi clienti gli

riflette sul singolo atto. pagano i premi, perché costituiscono i c.d. montepremi dal quale

Quindi dovremmo concludere che la disciplina dell’atto non attingono per risarcire. L’attività dell’assicurazione è fatta in

influenza la disciplina dell’attività e, viceversa, la disciplina maniera tale che l’assicuratore riceve i capitali da parte dei suoi

dell’attività non influenza la disciplina dell’atto, ma le imprese non assicurati. Con questi premi l’assicuratore realizza il montepremi

la pensano così. con il quale risarcisce gli assicurati. Che accade, nell’ottica

Molti studiosi che sostengono le ragioni delle imprese, non la dell’assicuratore, se questo assicurato non paga il premio? Se viene

pensano così. E’ sostenuto, infatti, da molti giuristi che vi sono a mancare una fettina di questo montepremi con il quale devono

degli atti che per la circostanza che sono inseriti in una particolare essere soddisfatti i risarcimenti? Il mancato pagamento di questo

attività ricavano una qualificazione giuridica penetrante che va a assicurato, si ripercuote a danno di tutti gli altri assicurati che

modificare la causa (dell’atto), di modo che, quell’atto, dovrà avere devono essere risarciti. Allora dice l’assicuratore, nel contratto di

una disciplina giuridica diversa dagli altri atti simili. assicurazione “tu, sempre e comunque mi devi pagare il premio”.

Semplifichiamo: imprese bancarie – imprese di assicurazione. La disciplina del contratto di assicurazione, viene vista come una

Contratto di assicurazione: atto singolo inserito nell’attività disciplina per la quale l’assicurato, sempre e comunque, deve

dell’impresa di assicurazione. Contratto di assicurazione: atto pagare il premio, altrimenti va a danneggiare gli altri assicurati,

singolo inserito nell’attività delle imprese bancarie. anche se l’assicuratore non presta la garanzia assicurativa.

Come funziona un’impresa assicurativa? Come funziona Art.1901: se l’assicurato non paga il primo premio di assicurazione,

un’impresa bancaria? L’impresa di assicurazione, da dove trae i il contratto è sospeso; però l’assicuratore ha diritto al pagamento

capitali con i quali va a soddisfare il pagamento? Dai premi che del premio; l’assicurazione riprende dal momento in cui avviene il

vengono pagati dagli assicurati. Quindi sono gli stessi clienti pagamento. Sicché, durante tutto il periodo in cui il premio non è

dell’impresa che forniscono all’imprenditore i capitali con i quali stato pagato, l’assicurazione non copre il rischio, perché è sospeso

lui esercita l’attività. il contratto; però il premio per quel periodo bisogna pagarlo

Come funziona l’impresa bancaria? Raccoglie il risparmio dai comunque, altrimenti si danneggiano tutti gli altri assicurati.

risparmiatori e concede credito, sempre attraverso quel risparmio Allora, il fatto che il contratto di assicurazione è inserito

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nell’attività di assicurazione, si ricava o si ricaverebbe questa L’IMPRENDITORE

regola, per la quale il premio deve essere comunque pagato, anche L’art.2082 c.c. afferma che imprenditore colui che esercita

se non vi è copertura assicurativa. Ecco, allora, che si dice che la un’attività economica, professionalmente organizzata, diretta alla

disciplina dell’attività in questo caso, influenzerebbe la disciplina produzione di beni e servizi.

dell’atto che vi è inserito. Ovviamente, agli assicuratori non passa Primo elemento della definizione: attività. L’attività deve essere

neanche per l’anticamera del cervello, di pensare che, se questo esercitata professionalmente, si dice..

assicurato non paga il premio, chi viene danneggiato è lui e non la Domande d’esame: Che cosa si intende per professionalmente?

comunità degli assicurati, perché è lui che, nel suo rischio di Professionalità. E’ stata intesa in diversi modi, secondo alcuni

imprenditore, deve ricomprendere la possibilità di perdere e non doveva intendersi come prevalenza dell’attività dell’imprenditore

deve sempre e soltanto guadagnare. sulle altre che lo stesso soggetto possa svolgere, ma si è osservato

Stesso discorso vale per i contratti bancari, la cui disciplina viene come questo non sempre sia vero! E’ possibile, si è detto, che

letta in maniera tale da ritenere che la disciplina dei singoli un’attività d’impresa possa essere esercitata nei ritagli di tempo.

contratti deve essere funzionale alla realizzazione dell’attività Esempio: L’impiegato delle poste che mette timbri per otto ore al

dell’impresa bancaria (è questa che deve prevalere sulla disciplina giorno e poi due ore il pomeriggio le dedica a girarsi per le

del contratto). macchinette che ha in concessione; quest’ultima attività è

Tenete presente quello che abbiamo messo in premessa e cioè che sicuramente un’attività d’impresa, però è altrettanto vero che non è

l’impresa bancaria e assicurativa operano, svolgono l’attività, con i la sua attività prevalente, per lo meno dal punto di vista del tempo

capitali rastrellati dai loro clienti: vi rendete conto che essi tendono impegnato.

ad escludere il proprio rischio d’impresa e a farlo ricadere per Allora si è detto che la professionalità dell’imprenditore la si vede

intero sul capo dei propri clienti. Ecco, allora, che entra in funzione quando l’attività è continuativa, ma anche questo cede di fronte a

il giurista. Non sembra che il rischio d’impresa sia sopportato dai ciò che l’esperienza ci insegna e cioè che esistono imprese che

clienti dell’imprenditore, dai consumatori del servizio o del vengono svolte solo in determinati periodi dell’anno (stabilimento

prodotto dell’imprenditore, ma anche da un punto di vista giuridico balneare); sicché anche questo criterio della continuità non poteva

è la sopportazione del rischio d’impresa che legittima reggere. Poi si ricorse alla definizione sociologica della

l’imprenditore ad acquisire i guadagni. E quindi, occorre fornire professionalità secondo cui è un saper fare tecnico riconosciuto

interpretazioni diverse, di quella disciplina, che tendano a scalzare come tale dalla collettività, in cui questo saper fare viene esplicato,

la lettura di comodo che danno gli assicuratori e i bancari della sicché l’imprenditore sarebbe colui che sa fare l’imprenditore, colui

legislazione. che sa fare bene il suo lavoro.

Un giurista che ha la mente critica, queste cose le vede e cerca di Questa definizione sociologica sarebbe in contrasto con la stessa

farle valere. A meno che non diventi giurista d’impresa: sarà al impostazione legislativa, perché l’imprenditore che non ottiene

servizio dell’impresa. risultati positivi è assoggettato a fallimento, alla procedura

concorsuale. Sicché, allora, se l’imprenditore ci sa fare è

imprenditore, ma se non ci sa fare non è imprenditore e non

potrebbe essere dichiarato fallito. Oltre alla considerazione che le

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fortune o le sfortune di un’impresa non dipendono solo dal sapere imprenditore collettivo abbia professionalità, lo sappiamo nel

fare dell’imprenditore, ma anche dalle circostanze esterne, di momento in cui leggiamo il suo atto costitutivo (giudizio ex-ante).

mercato che si determinano anche in relazione alla storia degli Qual è la conseguenza pratica di questa distinzione? Che la persona

uomini. fisica non potrà mai essere considerata imprenditore se compie un

Quindi: non saper fare il tecnico, non continuatività, non solo atto, perché l’attività è composta da più atti; viceversa

prevalenza, sì al fatto che c’è impresa stagionale, cioè alla l’imprenditore collettivo sarà im

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Scienze giuridiche IUS/04 Diritto commerciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Bracciodieta Giuseppe.
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