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Riassunto esame Diritto commerciale, prof. Sandulli, libro consigliato Società di capitali: Libri sociali e bilancio, scioglimento, Presti, Rescigno Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Diritto commerciale , basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Società di capitali: Libri sociali e bilancio, scioglimento, Presti, Rescigno. In cui nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: i libri sociali, il bilancio, chiarezza e rappresentazione veritiera e corretta,... Vedi di più

Esame di Diritto commerciale docente Prof. M. Sandulli

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LEZ. 33 9

bene può essere utilizzato; con gli stessi criteri possono essere aggiunti gli oneri relativi al finanziamento della

fabbricazione, interna o presso terzi.

 Le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in imprese controllate o collegate

possono essere valutate con

 il criterio del costo storico

 oppure del patrimonio netto (attivo – il passivo della società controllata) (cioè x un importo

pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio delle imprese medesime)

Qualora si usi la valutazione a costo storico e qsta porti a un valore superiore rispetto al

metodo del patrimonio netto la differenza deve essere motivata nella nota integrativa.

Qndo invece la partecipazione è iscritta x la 1° volta in base al metodo del patrimonio netto,

il costo d acquisto superiore al valore corrispondente del patrimonio netto può essere iscritto

nell’attivo, purchè ne siano indicate le ragioni nella nota integrativa, e la differenza, x la

parte attribuibile a beni ammortizzaili o all’avviamento, deve essere ammortizzata.

Negli esercizi successivi le plusvalenze eventualmente derivanti dall’applicazione del

metodo del patrimonio netto rispetto al valore indicato nel bilancio dell’esercizio precedente

vanno iscritte in una riserva nn distribuibile.

Per le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni la valutazione può avvenire secondo il criterio del costo oppure con

quello del patrimonio netto. Nel primo caso la partecipazione viene iscritta fra le immobilizzazioni finanziarie. Mentre per

il secondo caso la partecipazione viene valutata in base alla frazione di patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio,

diminuito dei dividendi e con le rettifiche necessarie.

 I costi di impianto e di ampliamento nonché i costi di ricerca, di sviluppo, e d pubblicità

aventi utilità pluriennale possono essere iscirtti nell’attivo (c.d. capitalizzazione) con il

consenso, ove esistente, del collegio sindacale e vanno ammortizzati entro un periodo nn

superiore a 5 anni. Si tratta di un’applicazione del principio di competenza volta

a distribuire su più esercizi spese, spesso particolarmente ingenti soprattutto nel periodo d

avvio dell’attività (start-up) che contribuiscono a formare il reddito anche d esercizi

successivi a qllo in cui vengono effettuate. Proprio per questo motivo la

capitalizzazione è condizionata al prudente pronostico d generazione d utili negli esercizi

successivi e al consenso del collegio sindacale.

Finchè l’ammortamento non è completato possono essere distribuiti dividendi solo se

residuano riserve disponibili sufficiente a coprire l’ammontare dei costi non ammortizzati.

i costi di impianto e di ampliamento, i costi di ricerca, di sviluppo possono essere iscritti nell’attivo con il consenso del

collegio sindacale e devono essere ammortizzati entro un periodo non superiore a cinque anni. Fino a che l’ammortamento

non è completato possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l’ammontare

dei costi non ammortizzati;

 L’avviamento può essere iscritto nell’attivo con il consenso del collegio sindacale, solo se

acquisito a titolo oneroso, nei limiti del costo per esso sostenuto e deve essere ammortizzato

entro un periodo di cinque anni.

 I crediti devono essere iscritti al presumibile valore d realzizzazione : è qndi necessaria

anche una valutazione d solvibilità dei debitori.

L’iscrizione dei crediti per un valore inferiore al nominale può essere effettuata

direttamente nell’attivo oppure tramite appostazione al passivo d un apposita voce

rettificativa x svalutazione crediti.

La legislazione tributaria x evitare eccessive prudenze – tese a ridurre opportunisticamente

l’attivo e qndi il reddito imponibile – fissa un forfait d svalutazione oltre il quale la

componente negativa d reddito nn è fiscalmente riconosciuta : qsto può dare origina a una

delle tipiche ipotesi di fiscalità differita

 Le attività e le passività in valuta a eccezione delle immobilizzazioni devono essere

iscritte al tasso d cambio a pronti alla data d chiusura dell’esercizio …

 Le rimanenze, i titoli e le attività finanziarie che nn costituiscono immobilizzazioni …

LEZ. 33 10

IL CONTO ECONOMICO

 Offre la rappresentanza dinamica dell’attività svolta nell’esercizio; indica i profitti e le perdite

dell’esercizio.

La struttura del conto economico nn è a colonne contrapposte ma è uno schema scalare con

evidenzazione di risultati intermedi atti a facilitare la comprensione del lettore.

Articolazione è analoga a qlla dello stato patrimoniale, salva la mancanza dei numeri romani

A valore della produzione

B costo della produzione

C proventi e oneri finanziari

D rettifiche di valore delle attività finanziarie

E proventi e oneri straordinari

A – B Indicano il risultato della gestione caratteristica

C risultato della gestione finanziaria

La somma algebrica di tutti i punti sopra elencati costituisce il risultato della società prima delle

imposte. Da qsto risultato vanno detratte le imposte correnti o differite a carico dell’esercizio e

aggiunte qlle anticipate e si ottiene così l’utile dell’esercizio che si ritrova poi anche nella voce

A.IX del passivo dello stato patrimoniale.

Il conto economico è regolato dal codice civile all’art. 2425 optando per la forma verticale, scegliendo la configurazione a valore e a

costo della produzione ottenuta. Lo schema adottato permette di individuare alcune aree di gestione:

 Area della produzione, che accoglie i costi e i ricavi della gestione caratteristica;

 Area della gestione finanziaria, nella quale vengono inseriti elementi finanziari e patrimoniali;

 Area della gestione straordinaria, che comprende le minusvalenze e plusvalenze straordinarie e le sopravvenienze e

insussistenze straordinarie.

LA NOTA INTEGRATIVA E LA RELAZIONE SULLA GESTIONE

 funzione fornire chiarimenti, spiegazioni e integrazione ai dati numerici contenuti nello stato

patrimoniale e nel conto economico.

parti discorsive + parti tabellari

contenuto minimo è specificato negli artt. 2427, 2427-bis

nell’art. 2427 sono prescritti dettagli e chiarimenti sull’evoluzione della situazione patrimoniale

e finanziaria , sul risultato dell’esercizio , su dipendenti, amministratori e sindaci, sugli strumenti

finanziari emessi e i finanziamenti ricevuti dai soci e sui patrimoni destinati

nell’art. 2427-bis sono richieste informazioni relative al valore equo degli strumenti finanziari, in

particolare d qlli derivati, in portafoglio della società.

andando nello specifico dell’art. 2427, richiedono un commento :

 La misura e le motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni

materiali e immateriali, facendo a tale fine esplicito riferimento al loro concorso alla futura

produzione d risultati economici, alla loro prevedibile durata utile e al loro valore d mercato

segnalando le differenze rispetto a qlle operate negli esercizi precedenti e evidenziando la loro

influenza sui risultati economici dell’esercizio.

LEZ. 33 11

Si tratta d un’applicazione, limitata alla sola nota integrativa, del c.d. impairment test che

negli IAS/IFRS sostituisce il principio della valutazione al costo con ammortamento per quote

costanti.

 L’ammontare dei compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci cumulativamente per

ciascuna categoria.

Nelle società con azioni quotate l’indicazione deve essere analitica x ciascun amministratore,

sindaco, direttore generale e comprende i compensi corrisposti in qualsiasi forma e a

qualsiasi titolo anche da società controllate

 La legge in materia d leasing finanziario non ha applicato il principio della prevalenza della

sostanza sulla forma che imporrebbe l’uso del c.d. metodo finanziario (la società utilizzatrice

ma consente tuttora l’utilizzo del

iscrive il bene nel suo stato patrimoniale come se ne fosse proprietaria)

metodo patrimoniale (l’iscrizione in bilancio segue il regime formale della proprietà del bene)

Si tratta d una tecnica contabile che consente il perseguimento di rilevanti benefici fiscali ai

soggetti dell’operazione ma che falsa la corretta rappresentazione del risultato dell’esercizio.

La norma in esame richiede che un’appostazione coerente al metodo finanziario venga

realizzata, con finalità informativa, nella nota integrativa.

In essa le operazioni di leasing che comportano il trasferimento al locatario della parte

prevalente dei rischi e dei benefici inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto vanno indicate

in un prospetto dal quale devono risultare :

1) il valore attuale delle rate d canone non scadute quale determinato utilizzando tassi di

interesse pari all’onere finanziario effettivo inerente ai singoli contratti

2) l’onere finanziario effettivo attribuibile a essi e riferibile all’esercizio

3) l’ammontare complessivo al quale i beni sarebbero stati iscritti qualora fossero stati

considerati immobilizzazioni, con separata indicazione d ammortamenti, rettifiche e

riprese d valore inerenti all’esercizio. 

Documento distinto che nn fa parte del bilancio ma vi è allegato è la relazione sulla gestione

predisposta dagli amministratori.

In essa l’organo amministrativo deve esporre un’analisi fedele, equilibrata e esauriente della

situazione della società e dell’andamento e del risultato della gestione, nel suo complesso e nei vari

settori in cui essa ha operato, anche attraverso imprese controllate, con particolare riguardo ai costi,

ai ricavi e agli investimenti nonché una descrizione dei principali rischi e incertezze cui la società è

esposta. (2428.1)

L’analisi deve essere coerente con l’entità e la compessità degli affari della società e contenere gli

indicatori d risultato finanziari e qlli nn finanziari pertinenti all’attività specifica della società ,

comprese le informazioni attinenti all’ambiente e al personale(2428.2).

Contenuto minimo previsto dalla legge. Dalla relazione devono risultare :

a) le attività di ricerca e d sviluppo

b) i rapporti con le imprese del gruppo

c) i dati sulle azioni proprie e le azioni o quote delle controllanti possedute dalla società e la

loro evoluzione nel corso dell’esercizio

d) i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio

e) l’evoluzione prevedibile della gestione

f) alcune informazioni relative ai rischi connessi agli strumenti finanziari posseduti

g) elenco delle sedi secondarie della società.

IL BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA

Per le società che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati e che nel loro primo

esercizio, o successivamente, x 2 esercizi consecutivi non abbiano superato due dei seguenti limiti:

1) tot dell’attivo dello stato patrimoniale 3 milioni 650 mila euro

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2) ricavi delle vendite e delle prestazione : 7 milioni 300 mila euro

3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio : 50 unità

 è notevolmente alleggerita la complessità dell’apparato documentale d bilancio e delle

informazioni che devono essere fornite al pubblico

 queste società possono dunque redigere il bilancio in forma abbreviata che s sostanzia:

a) in uno stato patrimoniale comprensivo delle sole voci contrassegnate da lettere maiuscole e

numeri romani

b) in un conto economico ove alcune voci possono essere raggruppate

c) nota integrativa semplificata

d) nella mancanza della relazione sulla gestione qualora le informazioni d cui all’art. 2428.1

n.3-4 siano fornite nella nota integrativa.

Pox d redigere il bilancio in forma abbreviata viene meno qndo per 2 esercizi consecutivi la società

superi 2 dei limiti sopra indicati.

FORMAZIONE E PUBBLICITÀ DEL BILANCIO

Nelle spa a sistema tradizionale il proggetto di bilancio viene predisposto dagli amministratori

e con la relazione sulla gestione va comunicata al collegio sindacale almeno 30 gg prima del

giorno fissato x l’assemblea che deve discuterlo (2429.1).

Il collegio sindacale deve predisporre una propria relazione nella quale riferisce sui risultati

dell’esercizio sociale e sull’attività svolta nell’adempimento dei propri doveri e formula le proprie

osservazioni e proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione.

Qualora sia incaricato del controllo contabile, il collegio sindacale deve predisporre la relazione con

il giudizio sul bilancio ai sensi dell’art. 2409-ter.

Anche il soggetto incaricato del controllo contabile deve predisporre una propria relazione.

Per poterne consentire la visione da parte dei soci il bilancio deve restare depositato in copia

nella sede della società insieme con le relazioni degli amministratori, del collegio sindacale e del

sogg incaricato del controllo contabile durante i 15 gg che precedono l’assemblea e finchè il

bilancio nn sia approvato (2429.3.4).

Vanno depositate anche le copie integrali dell’ultimo bilancio delle società controllate e un

prospetto ripielogativo dei dati essenziali dell’ultimo bilancio delle società collegate (in caso di

redazione del bilancio consolidato, i bilanci delle controllate possono essere sostituiti da un

prospetto riepilogativo)

Art. 2434 l’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea non implica liberazione degli

amministratori, dei direttori generali, dei dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili

societari e dei sindaci x le responsabilità incorse nella gestione sociale.

È opinione prevalente che l’assemblea possa procedere a modificazioni del proggetto d bilancio che

gli viene presentato.

NB. le azioni d nullità e d annullamento nn possono essere proposte nei confronti delle delibere d

approvazione del bilancio dopo l’approvazione del bilancio dell’esercizio successivo. In qualsiasi

spa la legittimazione a impugnare il bilancio su cui il revisore nn abbia formulato rilievi spetta solo

a tanti soci che rappresentino almeno il 5% del capitale sociale.  

Nelle spa con sistemi di amministrazione e controllo alternativi l’iter appena visto va

adattato in relazione alla mancanza del collegio sindacale, e in qllo dualistico, alla competenza del

consiglio d sorveglianza x l’approvazione del bilancio (ma nn per la destinazione degli utili).

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Per le società con azioni quotate la legge sulla tutela del risparmio ha valorizzato e

responsabilizzato l’opera del manager che, con la struttura organizzativa da lui diretta, predispone la

bozza del progetto d bilancio successivamente fatta propria dall’organo amministrativo: si tratta del

dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Nei 30 gg successivi all’approvazione del bilancio, gli amministratori devono provvedere a

depositarne presso il registro delle imprese una copia, corredata dalla relazione e dal verbale d

approvazione dell’assemblea o del consiglio d sorveglianza.

Nello stesso termine le spa con azioni nn quotate devono depositare anche l’elenco dei soci riferito

alla data d approvazione del bilancio, con l’indicazione del n° delle azioni possedute, dei sogg

diversi dai soci che sono titolari d diritti o beneficiari d vincoli sulle azioni medesime.

Nelle srl l’approvazione del bilancio da parte dei soci non richiede necessariamente l’adunanza

assembleare il proggetto va predisposto dagli amministratori e presentati ai soci entro il termine

stabilito dall’atto costitutivo e cmq nn superiore a 120 gg dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Entro 30 gg dall’approvazione il bilancio va depositato presso il registro delle imprese unitamente

all’elenco dei soci e degli altri titolari d diritti sulle partecipazioni sociali.

UTILI RISERVE E DIVIDENDI

Sia nelle spa (qualunque sia il sistema d amministrazione adottato) sia nella srl spetta sempre ai

soci decidere sulla destinazione degli utili.

La decisione non è priva d vincoli:

 la riserva legale : dagli utili netti annuali deve essere dedotta una somma corrispondente

almeno alla loro ventesima parte x alimentare la riserva legale. Fino a che tale riserva non

abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. In caso d diminuizione x qualsiasi ragione la

riserva deve essere reintegrata.

 la partecipazione dei non soci : vanno conteggiate le partecipazioni agli utili

eventualmente spettanti ai promotori/ai soci fondatori/ agli amministratori.

 le destinazioni statuarie : occorre poi rispettare eventuali destinazioni previste nello statuto

(c.d. riserve statuarie)

 il residuo : sul residuo decidono i soci tenuto conto che :

a) possono essere distribuiti solo gli utili eventualmente conseguiti e risultanti

da bilancio regolarmente approvato

b) in caso d perdita del capitale sociale, nn può farsi luogo a ripartizione d utili

fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente.

Gli utili illegittimamente conseguiti nn sono ripetibili se i soci li hanno riscossi in buona fede in

base a bilancio regolarmente approvato da cui risultano utili netti corrispondenti.

Dividendo = quota del socio d utili annuali risultanti da bilancio

A differenza di qnto si è visto nelle società d persone in qlle d capitali il socio nn ha alcun

diritto d percepire la sua quota d utili annuali risultanti da bilancio.

Un diritto d credito nei confronti della società sorge solo a seguito della decisione in tal senso dei

soci. 

Gli utili nn distribuiti destinati all’autofinanziamento della società vanno ad aumentare il

patrimonio netto accresciendo il valore della partecipazione del socio.

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Nelle spa è tuttavia possibile che venga creata una particolare categoria d azioni ove il diritto a

percepire un determinato dividendo (in misura fissa o ragguagliata al valore delle azioni) sia

svincolato dalla delibera assembleare e legato alla mera approvazione d un bilancio dal quale

emergono sufficienti utili distribuibili;

nella srl è possibile prevedere statuariamente un diritto speciale avente analoghe caratteristiche

nelle spa il cui bilancio è assoggettato per legge al controllo da parte d società d revisione iscritte

all’albo speciale è consentita la distribuzione in corso d esercizio d acconti sui dividendi (2433-

bis)

la decisione è rimessa agli amministratori e sue condizioni dii leicità sono:

a) un’apposita previsione statuaria

b) l’avvenuta approvazione del bilancio dell’esercizio precedente con il giudizio positivo da

parte della società d revisione

c) che dall’ultimo bilancio approvato non risultino perdite relative a qll’esercizio o a esercizi

precedenti

d) 

la predisposizione d un prospetto contabile e d una relazione dai quali risulti che la

consente

situazione patrimoniale economica e finanziaria della società la distribuzione

stessa e sui quali sia acquisto il parere del revisore

e) la limitazione degli acconti alla minor somma tra l’importo degli utili conseguiti dalla

chiusura dell’esercizio precedente, diminuito delle quote che dovranno essere destinate a

riserva x l’obbligo legale o statuario, e qllo delle riserve disponibiiili.

Gli acconti dei dividenti eroganti in conformità alle disposizioni appena viste, sono ripetibili se i

soci li hanno riscossi in buona fede, ancorchè sia successivamente accertata l’inesistenza degli utili

di periodo risultanti dal prospetto.

LO SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento di una società d capitali non ne provoca istantaneamente la scomparsa, ma apre

un procedimento complesso che si articola in 4 fasi:

1) il verificarsi d una causa d scioglimento

2) la liquidazione

3) la ripartizione del netto residuo ai soci

4) la cancellazione della società dal registro delle imprese e la sua estinzione

Cause ed effetti:

Le società di capitali si sciolgono al verificarsi delle seguenti circostanze:

 decorso del termine, se previsto;

 conseguimento dell’oggetto sociale o sopravvenuta impossibilità di conseguirlo, salvo che

l’assemblea, appositamente convocata non deliberi le opportune modifiche statutarie;

 impossibilità di funzionamento o continuata inattività dell’assemblea;

 riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale, se non sono state assunte le

decisioni sopra viste;

 deliberazione dell’assemblea;

 altre cause previste dall’atto costitutivo o dallo statuto.

 Si sciolgono inoltre per le altre cause previste dalla legge

 E x la s.a.p.a anche per la mancata ricostituzione entro 6 mesi della pluralità delle categorie

d soci

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NB. IL fallimento non è previsto come causa d scioglimento delle società d capitali ; tuttavia con la

chiusura del fallimento, se nn residua più alcun attivo il curatore deve chiedere la cancellazione

della società dal registro delle imprese.

Diversamente da qnto era previsto prima della riforma e d qnto è previsto per le società di persone

 le cause d scioglimento NON operano automaticamente. 

Gli effetti dello scioglimento s determinano al compimento della pubbicità prescritta cioè alla

data dell’iscrizione nel registro delle imprese della dichiarazione con cui gli amministratori ne

accertano la causa oppure della relativa deliberazione assembleare.(2484.3)

È un sistema finalizzato ad assicurare certezza e x qsta ragione l’atto cost o lo statuto qndo

prevedono cause d scioglimento ulteriori rispetto a qlle legali devono anche determinare la

competenza a deciderle o a accertarle e a effettuare gli adempimenti pubblicitari.

Il verificarsi d una causa d scioglimento implica alcune immediate conseguenze sui doveri degli

amministratori:

 Gli amministratori devono , senza indugio, accertare il verificarsi di una causa di

scioglimento, e procedere agli adempimenti pubblicitari prescritti.

In caso di ritardo o omissione, sono personalmente e solidalmente responsabili per i danni

subiti dalla società, dai soci, dai creditori sociali e dai terzi.(2485.1);

alla loro inerzia supplisce il tribunale che su istanza dei singoli soci o amministratori o

sindaci accerta il verificarisi della causa di scioglimento con decreto soggetto a

iscrizione(2485.2). NEL CASO di diminuizione del capitale per perdite al di sotto del minimo legale l’adozione delle

delibere previste dagli artt 2447 e 2482-ter comporta il venir meno della causa d sciogliemento con effeto ex tunc

 In secondo luogo la gestione della società – che continua a spettare loro fin quando non

passano le consegne ai liquidatori – viene limitata ai soli fini della conservazione

dell’integrità e del valore del patrimonio sociale (2486). Anche in relazione a

qsto obbligo l’inadempimento degli amm è sanzionato con la loro resp personale e solidale

x i danni eventualmente arrecati alla società /ai soci/ai creditori sociali/ai terzi.

 Salvo che l’atto costitutivo contenga specifiche previsioni, gli amministratori, quando

accertano una causa di scioglimento, devono convocare l’assemblea, affinché deliberi, con le

, sui seguenti punti:

maggioranze richieste per le modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto

 numero dei liquidatori e le regole d funzionamento del collegio in caso di pluralità dei

liquidatori;

 nomina dei liquidatori, con indicazioni d qlli a cui spetta la rappresentanza della società;

 Gli amministratori devono determinare i criteri in base ai quali deve svolgersi la

liquidazione; i poteri dei liquidatori ; gli atti necessari per la conservazione del valore

dell’impresa . 

in caso di inerzia degli amministratori il tribunale provvede su istanza dei singoli soci o

amministratori e nel caso in cui l’assemblea non si costituisca o non deliberi adotta con decreto

le decisioni previste nell’art. 2487.1

L’assemblea in ogni caso può sempre modificare tali deliberazioni.

LO SVOLGIMENTO DELLA LIQUIDAZIONE

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Liquidazione fase in cui i liquidatori procedono al realizzo delle attività sociali e al pagamento

dei crediti. 

Non è finalizzata alla creazione di valore da distribuire tra i soci bensì la liq.è finalizzata alla

definizione dei rapporti con i terzi. 

(art. 2487-bis.2) alla denominazione sociale deve essere aggiunta l’indicazione che si tratta d

società in liquidazione. 

Gli amministratori cessano dalla carica dal momento in cui viene iscritta nel registro delle

imprese la nomina dei liquidatori e devono provvedere a consegnare loro i libri sociali, e una

situazione dei conti alla data d effetto dello scioglimento e un rendiconto sulla loro gestione relativo

al periodo successivo all’ultimo bilancio approvato.

Gli organi sociali diversi da quello amministrativo restano in carica.

art. 2488Le disposizioni sulle decisioni dei soci, sulle assemblee e sugli organi amministrativi e

di controllo si applicano, in quanto compatibili, anche durante la liquidazione.

I criteri base d svolgimento della liquidazione sono stabiliti e possono essere modificati

dall’assemblea con le maggioranze richieste x le modifiche statuarie. (2487.1.3)

I liquidatori possono essere revocati dall’assemblea o qndo sussiste una giusta causa dal tribunale su

istanza dei soci, dei sindaci o del pubbl ministero (2487.4).

I liquidatori possono compiere tutti gli atti che ritengono utili per la liquidazione della società e

devono agire con professionalità e diligenza richieste dalla natura dell’incarico; in caso di

violazione di questo obbligo, essi sono responsabili per i danni provocati e si applicano le norme in

tema di responsabilità degli amministratori (art 2489)

L’attività dei liquidatori deve essere diretta, in primo luogo, a soddisfare i creditori sociali ed a tal

fine devono utilizzare il denaro presente nelle casse sociali e quello realizzato eventualmente dalla

vendita di beni sociali. Se la società non ha fondi disponibili sufficienti a tale scopo, i liquidatori

possono chiedere ai soci i versamenti ancora dovuti.

(guardo art. 2491)

art. 2490.4 Nel primo bilancio successivo alla loro nomina i liquidatori devono indicare le

variazioni nei criteri di valutazione adottati rispetto all'ultimo bilancio approvato, e le ragioni e

conseguenze di tali variazioni. Al medesimo bilancio deve essere allegata la documentazione

consegnata dagli amministratori, con le eventuali osservazioni dei liquidatori.

Art. 2490:

Comma 1 : I liquidatori devono redigere il bilancio e presentarlo, alle scadenze previste per il

bilancio di esercizio della società, per l'approvazione all'assemblea o, se s tratta d srl, ai soci. Si

applicano, in quanto compatibili con la natura, le finalità e lo stato della liquidazione, le

disposizioni degli articoli 2423 e seguenti.

Comma 2: Nella relazione i liquidatori devono illustrare l'andamento, le prospettive, anche

temporali, della liquidazione, ed i princìpi e criteri adottati per realizzarla.

Comma 3: Nella nota integrativa i liquidatori debbono indicare e motivare i criteri di valutazione

adottati.


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Riassunto per l'esame di Diritto commerciale , basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Società di capitali: Libri sociali e bilancio, scioglimento, Presti, Rescigno. In cui nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: i libri sociali, il bilancio, chiarezza e rappresentazione veritiera e corretta, i principi di redazione del bilancio.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Sandulli Michele.

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