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interpretativa dal codice, il quale regola allo stesso modo situazioni simili.

Alla luce di ciò vi è la sicura iscrivibilità di tutti gli atti o fatti che modifichino la situazione

stabilita dalla procura sia che essi determino una modifica o una cessazione.

6 Piccola impresa e collaborazione di procuratori (institori)

In questo caso l’iscrizione dei procuratori è ostacolata dai seguenti fattori:

 essere piccoli imprenditori, ciò imporrebbe di qualificare l’impresa come non più piccola,

aprendo l’iscrizione nella sezione ordinaria

 inesistenza di una norma di legge apposita

un’interpretazione coerente col sistema legislativo è quella di far iscrivere nelle sezioni speciali

tutti gli atti e fatti per cui la legge prevede l’iscrizione nel settore ordinario. La nomina di un

procuratore in una piccola impresa dunque, in linea di principio, è iscrivibile anche se

comunque sarebbe inutile visto mancano gli effetti dichiarativi.

7 procura rilasciata agli agenti di assicurazione e registro delle imprese (con qualche spunto

su pubblicità e apparenza)

La corte di cassazione, in base all'art 1903 cc, ha ritenuto che la procura degli agenti di

assicurazione debba essere obbligatoriamente iscritta.

Gli agenti assicurativi si suddividono in:

agenti in economia – ausiliari subordinati dell'impresa assicurativa, inquadrabili come

• institori o procuratori

agenti a gestione libera – titolari di un'autonoma impresa, ausiliaria rispetto a quella

• assicurativa

L'art 1907 cc si riferisce alla seconda categoria, i quali essendo imprenditori commerciali sono

tenuti a richiedere l'iscrizione nel registro delle imprese come impresa. Ma come si risolve il

problema di iscrizione della procura a loro rilasciata dall'impresa assicuratrice? L'art 1903 cc parla

di pubblicità prevista dalla legge, la quale però non prevede esplicitamente alcuna norma per la

tipologia di impresa in questione: in tal caso l'onere di pubblicità è da ricercarsi nello stesso art

1903 cc e consiste nella registrazione della procura dell'agente assicurativo.

In caso di mancata iscrizione vi è pur sempre la possibilità di provare l'effettiva conoscenza dei terzi

di eventuali limitazioni, anche se secondo l'art 1903 cc non vi è possibilità do porre limitazioni alla

procura. In questo caso si deve abbandonare l'interpretazione letterale dell'art 1903 e conformarsi

alle regole generali di pubblicità dichiarativa, le quali prevedono delle limitazioni.

L'iscrizione della procura in questo caso è a carico della compagnia assicurativa in quanto è ad essa

che gioverebbe l'opponibilità. CAPITOLO VIII

PUBBLICITA' D'IMPRESA E RAPPRESENTANZA APPARENTE

Prendendo le mosse da una sentenza che dice che a fine di riconoscere la responsabilità del falso

procuratore verso il terzo incolpevole è rilevante la situazione soggettiva del terzo contraente, il

quale per ottenere il risarcimento del danno deve provare di aver confidato senza colpa nella

validità del contratto.

1 Il caso

Il socio non amministratore di una Spa aveva stipulato un contratto dichiarando di agire in nome e

per conto della società; il contratto è poi rimasto parzialmente inadempiuto per cui occorre stabilire

a chi addossare le conseguenze dell'inadempimento. Anche se l'articolo 2383 cc richiede di iscrivere

nel registro delle imprese le generalità dei soci dotati di potere di rappresentanza occorre comunque

chiedersi se ciò sia rilevante nella vicenda oggetto del capitolo.

2 Un precedente

Di recente, la suprema corte ha deciso che dall'adempimento delle formalità pubblicate nel registro

delle imprese relative alla rappresentanza derivi per i terzi la presunzione di conoscenza di quanto

scritto, non vincibile con la prova di un'eventuale situazione di apparenza, dal momento che non

può avvalersi del principio dell'affidamento il soggetto che si fermi all'apparenza dell'atrui

dichiarazione senza accertarsi che essa corrisponda a quanto iscritto nel registro. Tale principio, pur

se apparenteente ineccepibile, nella concreta applicazione non sempre lo è.

3 Una riflessione

Dovendo stabilire se il contratto vincola l'imprenditore ci sono due problemi:

accertare preventivamente la sussistenza del potere di rappresentanza in capo all'agente

• in caso negativo del punto di cui sopra, occorre verificare la rilevanza dell'apparenza di un

• potere rappresentativo in realtà insussistente

Solo il secondo problema riguarda l'apparenza, in quanto esso presuppone un contrasto su ciò che

appare e ciò che è e che si pone soltanto dopo che si è accertato che in capo all'agente manchi il

potere di rappresentanza.

Sotto il profilo del primo problema la rilevanza della pubblicità non è decisiva. Essa infatti esclude

che l'agente non abbia potere rappresentativo ma non esclude che tale potere gli derivi dall'essere un

institore, un procuratore, un ausiliario dell'imprenditore o dal rilascio di una procura di diritto

comune.

Per quanto riguarda il secondo problema, accertata la mancanza di procura e della ratifica, anche

qui la mancanza di pubblicizzazione non esclude che un terzo incolpevole possa aver fatto

affidamento sull'esistenza del potere su un soggetto diverso. Infatti è tutelabile l'affidamento su una

situazione diversa ma non incompatibile con quella pubblicizzata.

La pubblicità infatti esclude l'invocabilità di una situazione apparente smentita da circostanze

pubblicitarie ma non esclude l'invocabilità di una situazione apparente diversa, non pubblicizzata e

non contrastante con quanto scritto (o non scritto) nel registro delle imprese.

Una soluzione opposta comporterebbe comportamenti opportunistici dal momento che la società

potrebbe far svolgere l'attività contrattuale ad un amministratore di fatto (con poteri non

formalizzati) per consentire di svincolarsi a piacimento da contratti stipulati, adducendo la non

coincidenza fra colui che ha agito e colui che è veramente il rappresentante legale della società.

CAPITOLO IX

GLI ATTI PUBBLICATI IN LINGUA STRANIERA

In attuazione della direttiva comunitaria 2003/58/CE in materia societaria, l’art 42 della legge

7/2009 ha modificato l’art 2250 cc introducendo tre nuovi commi. In particolare, il comma 5 dice

che gli atti o i fatti per cui è obbligatoria l’iscrizione o il deposito possono essere pubblicati anche in

lingua straniera accanto a quelli in lingua italiana. Essendo una pubblicità facoltativa non è previsto

nessun termine per la presentazione della domanda. Essendo accessoria e facoltativa , qualora venga

presentata domanda di iscrizione di atti o fatti non gia iscritti in italiano, la domanda deve essere

rifiutata.

Obiettivo della direttiva è migliorare l’accesso transfrontaliero delle informazioni sulle società.

1 Effetti della pubblicità. Efficacia dichiarativa e discordanza fra testo straniero e italiano

L’iscrizione dei testi in lingua straniera avviene in una sezione speciale la cui efficacia è quella

notizia, permane comunque l’opponibilità dei testi in lingua italiana.

In caso di discordanza tra testo straniero e italiano, il testo straniero non è opponibile (se invece è

conforme si), il terzo non può comunque avvalersi del testo straniero discordante con quello

italiano neutralizzando gli effetti dell’opponibilità di quest’ultimo. In questo caso la società può

evitare che il terzi si avvalga di tale opponibilità (es. dimostrando che abbia fatto una visura della

sezione ordinaria) dunque la pubblicazione di un testo straniero non solo non produce effetti

dichiarativi ma menoma l’efficiacia della pubblicità ordinaria.

2 I terzi protetti in caso di discordanza

I terzi protetti dall’art 2250 cc con a riguardo l’inopponibilità degli atti stranieri discordanti sono

solo i soggetti senza cittadinanza italiana. Oltre a ciò sarà meritevole di tutela colui il quale è in

buona fede, cioè chi viene tratto in errore dalla consultazione del testo straniero conoscendo la

lingua nel quale è stato scritto. Non è necessario che non conosca l’italiano ma basta che abbia il

diritto di poter fare affidamento ai dati iscritti in lingua straniera senza che gli venga imposto di

consultare la sezione ordinaria.

3 Gli effetti della pubblicità in lingua straniera in mancanza della pubblicità in lingua italiana

Nel caso in cui l’iscrizione in lingua straniera preceda quella in italiano (ad esempio per errore

dell’ufficio) non vi alcun particolare problema. Il testo straniero è opponibile se non difforme a

quello italiano, questo è quello che dice l’art 2250 cc, quindi l’importante è che vi siano tutte e due

anche se l’iscrizione è avvenuta in modo cronologicamente diverso a quanto si presume che

dovrebbe normalmente avvenire.

Comunque fino a quando il testo in italiano non viene iscritto ha un valore meramente conoscitivo e

non anche un valore sul piano dell’opponibilità.

6 Conclusioni

La pubblicità in lingua straniera, alla luce di quanto detto, ha poca utilità in pratica, creando inoltre

molti problemi. CAPITOLO X

LA PUBBLICITA’ DEL PATRIMONIO DESTINATO

1 Autonomia patrimoniale, separazione patrimoniale, pubblicità

Il frazionamento patrimoniale e la destinazione ad uno specifico affare del patrimonio si ricollega al

frazionamento della responsabilità patrimoniale; l’esistenza di una determinata massa patrimoniale

con vincolo di destinazione con rilievo reale è legata al perfezionamento di una formalità

pubblicitaria: questo avviene di norma in quanto questo non avviene per le Snc e le Sas irregolari.

L’autonomia patrimoniale di un patrimonio destinato è quindi possibile con la pubblicità, anche se

un minimo di autonomia è permesso anche senza pubblicità. In ogni caso comunque una limitazione

della responsabilità è un effetto che non può prescindere dalla pubblicità. Infatti questa è essenziale

non solo per rendere opponibile la destinazione del patrimonio e la relativa limitazione di

responsabilità ma serve anche a produrre tale effetto separato dal patrimonio generale.

L’iscrizione inoltre è necessaria anche per far venire meno tale effetto. L’oggetto della pubblicità, in

tal caso, è individuato in una massa patrimoniale nella sua originaria consistenza e composizione, le

successive variazioni non sono soggette a tale pubblicità a mano che non si tratti di beni soggetti ad

una propria legge di circolazione.

2 La pubblicità dei patrimoni destinati di società per azioni

I patrimoni destinati delle Spa sono caratterizzati da una separazione bilaterale e sono quindi

insensibili alle pretese dei creditori generali e di creditori particolari (salvo atti rispetto ai quali sia

mancata la menzione del vincolo di destinazione o crediti nascenti da fatti illeciti).

La legge delega per la riforma del diritto societario richiede adeguate forme di pubblicità per la

costituzione di patrimoni destinati a particolari affari, il legislatore però ha posto la sua attenzione

sulla costituzione di tali patrimoni tralasciando le esigenze pubblicitarie propri della della fase

estintiva.

Procedimento pubblicitario e verbalizzazione – la delibera costitutiva del patrimonio

• destinato deve essere iscritta e depositata a norma dell'art 2436 cc. Questo passo richiede il

controllo notarile anche se l'articolo non lo prevede esplicitamente, per cui il controllo legale

deve essere fatto dal notaio che ha redatto o iscritto la delibera in quanto all'ufficio del

registro spetta solo la verifica della regolarità formale della documentazione, per cui questo

procedimento pubblicitario presuppone la verbalizzazione, il controllo e la richiesta di

iscrizione da parte dello stesso notaio.

Effetti dell'iscrizione – l'art 2436 cc dice che la delibera non produce effetti se non dopo la

• costituzione, quindi la pubblicità per i patrimoni destinati ha effetti costitutivi. Tale

iscrizione non può essere surrogata dalla prova della conoscenza da parte del terzo se questo

non è ancora iscritto. Quindi pur provando la costituzione se non è iscritta essa non è

comunque opponibile in quanto non esiste.

Decorrenza degli effetti – il momento in cui si produce la separazione patrimoniale sorge al

• momento dell'iscrizione salvo il suo differimento e la sua inopponibilità nei successivi 60

giorni ai creditori sociali anteriori la data di costituzione oppure a quelli che hanno fatto

opposizione a questa costituzione (in questo caso rimane comunque costituito il

patrimonio). In caso di opposizione , se essa viene accettata, il patrimonio destinato non si

realizza, se invece viene respinta il patrimonio viene costituito con effetto retroattivo alla

data dell'iscrizione.

Opposizione, vicende dell'opposizione e pubblicità – in caso di sospensione o opposizione, è

• nell'interesse dei terzi quali sono gli elementi condizionanti la cui verificabilità o la cui

iscrizione dipende la costituzione di un patrimonio separato. Per questo motivo vi è

l'esigenza di pubblicizzare il momento del prodursi del vincolo di destinazione e di tutte le

vicende suscettibili sull'ampiezza e sulla portata del vincolo stesso. Pur se la legge non

prescrive sempre di iscrivere tutte le condizioni da iscrivere (es per la prestazione di

garanzie viene prescritta l'iscrizione mentre per le opposizioni no) è possibile colmare la

lacuna facendo ricorso al principio di completezza della pubblicità, in virtù del quale occorre

iscrivere tutti gli atti o fatti che incidano in senso modificativo su una situazione gia iscritta.

Il problema della cancellazione d'ufficio – come sappiamo, la legge prevede che quando

• un'iscrizione avviene in assenza delle condizioni di legge questa deve essere cancellata

d'ufficio. Tale principio non è invocabile per la delibere costitutive controllate dal notaio e di

cui emergano in seguito dei vizi. Questo perchè rimettere in discussione la loro efficacia

(senza le garanzie e i limiti previsti per l'impugnazione) contraddirebbe l'orientamento del

sistema, teso a garantire la stabilità delle delibere societarie. Inoltre la cancellazione d'ufficio

rimuove l'iscrizione in maniera retroattiva annullando dall'origine la separazione

patrimoniale e travolgendo dunque anche i rapporti con i terzi che si sono instaurati nel

frattempo. In questi casi la rimozione della separazione patrimoniale deve passare per la sua

liquidazione in modo da chiudere le posizioni debitorie aperte.

4 Patrimoni destinati, beni immobili e trascrizione

Se la delibera istitutiva di un patrimonio destinato include beni con una specifica legge di

circolazione (come ad esempio gli immobili) , essa dovrà essere rispettata affinchè il vincolo di

destinazione possa operare. Per questo motivo il vincolo è subordinato alla trascrizione dei beni. La

norma però si riferisce solo a quei beni facenti parte ab origine del patrimonio destinato e non anche

a quelli poi entrati dopo.

5 Sulla fase estintiva del vincolo di destinazione

L'unica prescrizione pubblicitaria riguardante la fase estintiva del vincolo di destinazione è quando

l'affare a cui è destinato il patrimonio è concluso, divenuto impossibile o quando si è verificata

un'altra causa di cessazione della destinazione. In questo caso bisogna depositare presso l'ufficio del

registro delle imprese un rendiconto finale. Non è obbligatorio accertare il verificarsi delle cause di

cessazione del vincolo.

Trattandosi di un deposito questo non è idoneo a garantire l'opponibilità ai terzi dello scioglimento

(valore di pubblicità notizia), non può quindi non esserci imputabilità delle operazioni avvenute tra

il verificarsi del vincolo di scioglimento e il deposito del rendiconto, anche perchè comunque ha

effetti notiziali questo vale anche per le operazioni compiute dopo.

Per l'adempimento di questa pubblicità, l'art 2447 cc fa decorrere il termine di 90 gg entro il quale i

creditori che si ritengono insoddisfatti possono richiedere la liquidazione. Durante questo termine la

separazione patrimoniale non viene meno. Se la liquidazione avviene si applicano le norme

riguardanti la liquidazione delle società di capitali, se invece non viene presentata nessuna di

domanda dopo 90 gg il patrimonio destinato si estingue per confusione con quello restante

dell'impresa, senza che questo fatto sia reso pubblico tramite il registro delle imprese: questo

comporta una serie di problemi rilevanti come il fatto che il registro delle imprese continuerebbe a

diffondere notizie riguardanti l'esistenza di un patrimonio destinato magari gia estinto.

CAPITOLO XI

CESSIONE DI QUOTE DI SRL E DOMANDE GIUDIZIALI.

PUBBLICITA' D'IMPRESA VS PUBBLICITA' IMMOBILIARE

1 Il caso e i requisiti

Tizio cede a Caio la sua quota di una Srl, successivamente Tizio e Caio costituiscono una Sas, in cui

Caio conferisce la quota di cui sopra. Nell'elenco dei soci della Sas compare dunque la Srl.

Sempronio, dopo questo propone domanda revocatoria della cessione della quota di Srl e ne

richiede l'iscrizione nel registro delle imprese, che però viene rifiutata dal relativo ufficio in quanto

atipica essendo Sempronio iscritto in un 'altra sezione del registro.

La domanda per la registrazione del trasferimento della quota di Srl è stata presentata e protocollata

il 20/11 per essere poi iscritta il 12/12. Il giudice, il 2/12 impone l'iscrizione della domanda

revocatoria, la quale avviene il 3/12.

Alla luce di quanto appena detto:

1. Ci sono irregolarità procedurali e se si, quali sono le conseguenze?

2. L'atto di citazione che ha per oggetto la quota di Srl può considerarsi soggetto ad iscrizione

nel registro delle imprese?

3. Quali sono gli effetti dell'iscrizione dell'atto di citazione?

4. Le Srl e le Sas si fondono, quali sono gli effetti delle interferenze dei punti precedenti?

2 Mancata protocollazione, mancato rispetto dei termini per l'iscrizione e mancato rispetto

dell'ordine di protocollo

a) Un primo dubbio riguarda la mancata protocollazione della domanda che ha per oggetto

l'iscrizione dell'atto di citazione, che deve essere fatta pur in presenza di vizi che possano escluere a

priori la validità dell'atto. La protocollazione può essere rifiutata se essa è tecnicamente impossibile

(es incorretta o incompleta compilazione del modulo S6) anche se non pare che sia questo il caso.

In ogni caso il rifiuto deve essere considerato un dato di fatto assorbito dal ricorso ex art 2189 cc

per mancata iscrizione, sul quale si è poi pronunciato il giudice.

b) Per quanto riguarda la regolarità del procedimento d'iscrizione del conferimento di della quota di

Srl e il suo rapporto temporale con la richiesta d'iscrizione dell'atto di citazione: l'iscrizione doveva

avvenire senza indugio entro 10 giorni dalla protocollazione (5 se la domanda veniva presentata su

supporti informatici). Nel nostro caso l'iscrizione è avvenuta 22 giorni dopo la protocollazione e se

il termine fosse stato rispettato non ci sarebbe stato nessun problema per quanto riguarda i rapporti

temporali riguardanti le due iscrizioni.

c) Oltre a questo, è mancata anche l'osservanza dell'ordine di protocollazione. Nel nostro caso, ad

una domanda protocollata il 20/11 se ne è anteposta una protocollata il 2/12. in teoria l'iscrizione

dell'atto di citazione avrebbe dovuto avere la precedenza in quanto deve essere iscritto entro 2

giorni dal deposito (così come da legge di attuazione del registro) del decreto del giudice.

Il decreto viene protocollato il 2/12 e iscritto il 3/12. Col sopravvenire del decreto del giudice

risultavano aperti due procedimenti incidenti sulla medesima quota della stessa società, per cui

occorreva in ogni caso iscrivere prima la cessione delle quote e solo dopo il decreto del giudice.

Eseguire l'ordine di iscrizione del giudice non significa alterare l'ordine di protocollazione, bisogna

infatti conciliare l'esigenza di immediata attuazione dell'ordine del giudice con quella di non

pregiudicare gli interessi di chi ha gia ottenuto il titolo per ottenere l'iscrizione richiesta, così da non

far pagare al primo richiedente le conseguenze del ritardo dell'ufficio.

2.1 Possibili conseguenze

L'effiacia della pubblicità decorre dal momento in cui avviene l'iscrizione e non è quindi possibile

rimediare alle irregolarità temporali con una rettifica che anticipi il conferimento di quota.

Anticipando la data in modo forzoso si consentirebbe che un atto sia opponibile ai terzi senza che

questi potessero esserne a conoscenza tramite la consultazione del registro.

Non è configurabile nemmeno la cancellazione 'ufficio dell'iscrizione eseguita anticipatamente in

quanto tra le possibii cause non vi rientra il rispetto dell'ordine di protocollo.

Le conseguenze delle irregolarità descritte determinano sul piano risarcitorio, a carico del

responsabile, l'obbligo di risarcire eventuali danni causati a terzi.

Un'iscrizione fatta al di fuori dei termini previsti è comunque produttiva di effetti ma se il ritardi

causa un danno il danneggiato può richiedere il risarcimento.

3 Iscrivibilità delle domande giudiziali aventi ad oggetto trasferimenti di quote di Srl?

Argomenti adotti dal tribunale di Milano e loro confutazione

Come sappiamo, il registro delle imprese è istituito per le iscrizioni previste dalla legge, per questo

motivo il principio di tipicità delle iscrizioni esclude la legittimità dell'iscrizione degli atti non

previsti dalla legge. Nessuna norma prevede l'iscrizione delle domande di revoca dei trasferimenti

di quote di Srl ed è per questo scontato concludere che l'atto di citazione non è iscrivibile. Nella

prassi comunque vi sono posizioni diverse, con conservatori nettamente contrari e giudici

tendenzialmente favorevoli come ad esempio quelli del tribunale di Milano, un cui giudice ha fatto

iscrivere una domanda con a oggetto la cessione di una quota di Srl adducendo che:

1. appartengono alla categoria di beni mobili registrati

2. bisogna quindi assoggettarli alla trascrizione a cui sono assoggettati i beni mobili registrati e

che se così non fosse vi sarebbe un vizio di incostituzionalità per ingiustificata disparità di

trattamento con la disciplina pubblicitaria di marchi e brevetti che prevede la trascrizione

della domanda giudiziale

3. che l'espressioneatto di traferimento va intesa in senso ampio, comprendendo non solo gli

atti traslativi ma anche gli atti di sequestro e pignoramento a cui sono assimilabili le

domande giudiziali

Queste tesi addotte dal tribunale di Milano possono essere così confutate:

-l'art 2683 cc contiene l'elenco di tutti i beni mobili registrati assoggettati alla disciplina della

trascrizione e le quote di Srl non rientrano in questa categoria

-il rinvio all'art 2696 cc riguarda i beni diversi da navi, aereomobili e automobili, per i quali è

disposta la trascrizione de determinati atti. Significa che ad essi non si applicano le norme

codicistiche di trascrizione bensì le disposizioni speciali

-la disciplina della trascrizione della proprietà industriale del codice civile applicata alle quote di Srl

è arbitraria in quanto è arbitraria l'assimilazione di quote a marchi e brevetti

-anche l'interpretazione estensiva della parola trasferimento è priva di fondamento. La pubblicità

degli atti di trasferimento di quote fu introdotta per evitare il riciclaggio di denaro e in ogni caso

nessuna interpretazione estensiva della nozione è in grado di comprendere le domande giudiziali

non essendovi ne la ratio ne le leggi a legittimare tale atto. Le domande giudiziali non sono

qualificabili come atti traslativi ma nemmeno equiparabili, per cui in sostanza le domande giudiziali

non sono iscrivibili nel registro delle imprese (nemmeno dopo la riforma del diritto societario).

4 Effetti dell'iscrizione atipica

L'iscrizione dell'atto di citazione del caso, essendo avvenuta in assenza delle condizioni di legge

può essere oggetto della cancellazione d'ufficio. Trattandosi di un'iscrizione atipica, pur rimanendo

nel registro non produrrebbe effetti.

4.1 Effetti dell'iscrizione qualora non fosse ritenuta atipica

Nel caso in cui l'atto di citazione possa venir ricompreso nella nozione di trasferimento, esso

potrebbe essere iscritto nel registro delle imprese. In questo caso, essendo una domanda giudiziale,

produrrebbe effetti diversi da quelli disciplinati dal codice civile, tramite una norma specifica senza

però pregiudicare i diritti acquistati dai terzi in buona fede a titolo oneroso in base all'atto trascritto

nel registro.

L'effetto in ogni caso è quello dichiarativo, che rende opponibile ai terzi quanto in esso iscritto.

5 Pubblicità della domanda , effetto prenotativo e fusione delle società coinvolte nella vicenda

nel caso in cui la Srl e la Sas si fondano, si presume che lo facciano tramite costituzione di una

nuova società. poniamo ora che dopo la fusione una sentenza del tribunale accolga la revocatoria e

che si attribuisca efficacia prenotativa all'iscrizione della sentenza (anche se comunque in realtà non

ce l'ha, è solo un'ipotesi astratta).

la fusione avviene attraverso un procedimento che si perfeziona con l'iscrizione dell'atto di fusione

nel registro delle imprese e che una volta fatta, l'invalidità dell'atto di fusione non può più essere

pronunciata.

la fusione quindi non può essere pregiudicata dall'iscrizione della domanda revocatoria. Nel caso in

cui il creditore voglia sfruttare l'efficacia prenotativa per aggredire non la quota ma la

corrispondente parte di azioni della nuova Spa o quota della nuova Srl si aprirebbe la strada

all'applicazione della disciplina sull'espropriabilità della quota.

Tale soluzione appare come una forzatura ma un eventuale accoglimento in sede giudiziaria non è

da escludere a priori. CAPITOLO XII

PUBBLICITA' E RESPONSABILITA' NELLA SRL

UNIPERSONALE

1 Premessa

L'art 2470 cc richiede che siano pubblicizzate determinate situazioni o variazioni della compagine

sociale, norma che viene completata dall'art 2462 cc, che dice che l'omissione della pubblicità in

caso di socio unico lo ricolleghi alla responsabilità illimitata.

2Responsabilità limitata, illimitata e pubblicità

Con riguardo alla Srl unipersonale, viene prospettata l'alternativa efficacia costitutiva e dichiarativa

della pubblicità rispetto alla limitazione della responsabilità.

La tesi della dichiaratività trova fondamento nell'art 2470 cc e nella relazione del d.leg 86/93 che

dice che vi sarà pubblicità dichiarativa tutte le volte che c'è l'esigenza di opporre qualcosa a terzi

mentre nel resto dei casi la pubblicità ha valenza notiziale.

Questa tesi è ostacolata dall'art 2462 cc, che sembra far intendere che l'iscrizione può essere

surrogata dalla prova della conoscenza del fatto non iscritto.

I sostenitori della tesi della costitutività dell'iscrizione si basano sull'art 2462 cc asserendo che la

norma faccia discendere la pubblicizzazione dell'unipersonalità dell'organo sociale alla limitazione

della responsabilità e dalla cui inattuazione consegue la sua responsabilità.

La norma infatti riconosce autorizzazione procedere alla pubblicità agli amministratori, al socio

unico ma anche al socio uscente, il che fa intendere che ne abbia qualche utilità.

3 Pubblicità, attivazione della responsabilità limitata e disattivazione della responsabilità

illimitata

Sotto il profilo della Srl unipersonale, vi sono due serie di eventi pubblicitari: la prima è quella che

riguarda l'acquisto della qualità di socio unico, la seconda invece riguarda la perdita di questa

qualità.

La prima serie di eventi la si può ricondurre all'instaurarsi di una situazione di responsabilità

limitata mentre la seconda al venir meno di una possibile situazione di responsabilità illimitata

prima eventualmente esistente.

A questo punto ci si chiede a quali accadimenti pubblicitari ci si deve sottoporre affinchè ciò

accada: laddove c'è un problema di attivazione della responsabilità limitata la risposta più corretta è

• che ci si sottopone a pubblicità con valore costitutivo

dove c'è un problem di disattivazione della responsabilità illimitata la risposta idonea è

• quella della pubblicità dichiarativa

Ci si limiterà ora a descrivere gli effetti pubblicitari in caso della ricostituzione della pluralità dei

soci e in caso del mutamento del socio unico.

4 Gli effetti della pubblicità in caso di ricostituzione della pluralità dei soci

In caso di ricostituzione della pluralità dei soci, l'iscrizione non può essere costitutiva della

responsabilità limitata in quanto questa discende dall'adozione del modello societario in esame e

che pertanto non ha bisogno di ulteriori espletamenti pubblicitari. In poche parole questa è

automatica a differenza del caso della Srl unipersonale dove invece la pubblicità è richiesta appunto

venga attivata la responsabilità limitata.

In questo caso quindi si presume che il legislatore non voglia dare risalto con la pubblicità alla

ricostituzione della pluralità dei soci quanto al venir meno dell'unipersonalità del socio, che

potrebbe causare il venire meno di una possibile responsabilità illimitata prima gravante sul socio

totalitario. L'iscrizione in questo caso ha il senso di opporre ai terzi da parte del socio unico la

sopraggiunta perdita dell'unipersonalità dell'organo sociale, che si può avere solo tramite pubblicità

o prova della conoscenza del fatto da parte del terzo.

Vi è però un dubbio: secondo l'art 2462 cc la responsabilità riguardrebbe solo le obbligazioni sorte

nel periodo di unipersonalità. I nquesto caso però il sistema pubblicitario non avrebbe utilità e

diffonderebbe notizie non veritiere. In ogni caso, basandoci sulla relazione prima citata e sull'art

2470 cc, il socio unico risponderà delle obbligazioni sociali sorte anche dopo il mutamento della

compagine sociale se ciò non viene pubblicizzato, ed è anche uno dei motivi per cui da essa

discenda la legittimazione dell'iscrizione anche al socio unico (oltre che ad amministratori e soci) i

nquanto esso ha interesse a farlo, ossia per non rispondere delle obbligazioni successive alla sua

uscita.

In questo caso di deve infatti fare un'interpretazione correttiva dell'art 2462 cc, che consiste

nell'estensione della responsabilità alle obbligazioni sorte dopo la sua cessazione da socio unico se

tale fatto non viene pubblicizzato.

5 Gli effetti della pubblicità in caso di mutamento della persona del socio unico

In caso di mutamento della persona del socio unico vi sono fondamentalmente due problemi: il

primo riguarda l'acquisto della qualità di socio unico, il secondo la perdita della stessa da parte di un

altro soggetto.

Per chi diventa socio totalitario la pubblicità è costitutiva della limitazione di responsabilità, per chi

invece dismette da tale qualità la pubblicità ha la funzione di di non farlo più rispondere delle

obbligazioni sorte dopo il cambio così che esso non sia di pregiudizio ai terzi. Questo problema in

ogni caso si pone solo nel caso in cui il socio non godesse della limitazione di responsabilità.

L'iscrizione del mutamento del socio unico ha una duplice funzione:

costituisce la limitazione di responsabilità del nuovo socio unico

• costituisce lo strumento di opponibilità della cessata ed eventuale responsabilità illimitata

La pubblicità in questo caso è sia costitutivaa che dichiarativa, se la si omette la responsabilità

illimitata colpirà entrambi: il nuovo socio per le obbligazioni sorte dopo la sua entrata, il vecchio

socio per quelle sorte in passato e che devono ancora sorgere).

6 Riepilogo dei risultati raggiunti

Rispetto a chi assume la qualità di socio unico la pubblicità costituisce la limitazione della

• responsabiità

Rispetto a chi dismette la qualità di socio unico, la pubblicità è dichiarativa ed è

ricollegabile al venir meno della responsabilità illimitata.

CAPITOLO XIII

IL REGIME PUBBLICITARIO DELLE SOCIETA' FRA AVVOCATI

1 La società fra avvocati come società in nome collettivo

L'art 16.2 del d.leg 96/2001 dice che la società tra avvocati è regolata dalle norme che regolano la

Snc. Questo non significa una loro qualificazione come tale, si tratta di un tipo societario autonomo

che si modella sul tipo della Snc. Altri passaggi della relazione che spiega ciò fanno però pensare ad

un modello riconducibile alla società tra professionisti in generale.

2 L'iscrizione nel registro delle imprese: obbligatorietà

Ai fini dell'iscrizione nel registro delle imprese, è istituita una sezione speciale relativa alle società

tra professionisti. La norma comunque non pone l'obbligo di iscrizione anche se per certi versi se ne

presuppone l'esistenza descendendola da un generale principio di pbbligatoretà comunemente

riconosciuto, dall'obbligatorietà dell'iscrizione sancita dall'art 2200 cc e dalla disciplina della Snc,

derogandovi però per quel che riguarda la sede di iscrizione.

3 Segue... la sede

Nei 30 giorni successivi la stipula dell'atto costitutivo, gli amministratori devono depositaare presso

l'ufficio del registro delle imprese l'atto per l'iscrzione, la quale avviene nella sezione speciale

riservata alle società tra professionisti.

Al riguardo non c'è un motivo pratico che giustifichi tale scelta se non quella di consentire una più

rapida identificazione delle società di professionisti, resa comunque inutile dall'informatizzazione

del registro.

4 Segue... effetti

La diversa sede d'iscrizione comporta l'attribuzione di un'efficacia pubblicitaria solamente

informativa (cioè quella tipica delle sezioni speciali). L'iscrizione tipica per le Snc invece è da u lato

dichiarativa del contenuto dell'atto costitutivo e dall'altro costitutiva del grado di utonomia

patrimoniale della Snc regolare. Dicendo che l'iscrizione nella sezione speciale ha il solo valore di

pubblicità notizia, si esclude che essa svolga tali funzioni.

Da qui perviene il tentativo di creare un minimo di coerenza interpretativa così sintetizzabile:

l'efficacia dichiarativa è preclusa dalla formulazione della norma

• si salva l'efficacia costitutiva dell'iscrizione che dona alla società autonomia patrimoniale

• propria delle Snc regolari

per arrivarci si parte dal presupposto che l'efficacia dichiarativa appartenga al diritto comune

• mentre quella costitutiva al diritto commerciale, soggiacendo cioè a due diversi piani

giuridici

l'interprete, fatta questa distinzione, può argomentare l'esclusione degli effetti dichiarativi e

• non anche di quelli costitutivi

In definitiva si può dire, condividendo questa impostazione, che le società tra avvocati iscritte

godono solo dell'autonomia patrimonaile propria delle Snc e non dell'opponibilità di quanto iscritto

nel registro. In pratica si trovano in una situazione analoga a quella delle società semplici non

agricole, dove i problemi di opponibilità sono risolti facendo ricorso alla pubblicità di fatto basata

su mezzi idonei anche se esiste il registro delle imprese.

5 Iscrizione nel registro delle imprese e iscrizione all'albo degli avvocati. La società fra

avvocati irregolare

Le società fra avvocati sono tenute anche all'iscrizione all'albo degli avvocati così da consentire il

controllo da parte dell'ordine e fa si che risultino assoggettate ad esso.

Non ci sono dubbi riguardo l'illeggittimtà di una società fra avvocati non iscritta all'albo, ci sono

però dei dubbi sul problema inverso.

In questo senso si intende che i due procedimenti siano indipendenti e da ciò si ricava che ci

possono essere società tra avvocati non iscritte nel registro delle imprese (ma comunque

regolarmente iscritte all'albo) che possono dunque operare ma non godere dell'autonomia

patrimoniale delle Snc. CAPITOLO XIV

REGISTRO DELLE IMPRESE E RIFORMA DELLA LEGGE

FALLIMENTARE

1 La pubblicità d'impresa nella nuova legge fallimentare

Con la riforma delle procedure concorsuali attuata dal d.leg 5/2006 e 169/2007, il ruolo del registro

delle imprese è accresciuto; è infatti aumentato il numero delle fattispecie assoggettate a pubblicità

(da quindici a oltre venti) e si ha inoltre la conferma che la pubblicità d'impresa non funge solo da

magazzino di dati ma che ad essa è affidata la risoluzione di problemi e conflitti riguardanti due o

più soggetti tramite l'attivazione di regimi pubblicitari costitutivi nell'ambito delle procedure

concorsuali.

Con la nuova legge fallimentare si ha la presenza di più fattispecie in cui la pubblicità è necessaria,

come nel caso del termine di un anno oltre il quale non è più dichiarabile il fallimento

dell'imprenditore cessato, da qui è pacifico che gli imprenditori individuali non regolari e le società

irregolari non possono giovare di tale termine.

2 Gli adempimenti pubblicitari: individuazione, oggetto, ufficio del registro delle imprese

competente

Rispetto alla precedente, la nuova legge fallimentare è, dal punto di vista lessicale, meno precisa in

quanto utilizza in maniera confusionaria termini quali pubblicizzazione e iscrizione, non rendendo

agevole ricondurre ad un significato tecnico le espressioni utilizzate.

In alcuno casi la forma pubblicitaria prescritta è quella dell'iscrizione (es nella proposta di

concordato fallimentare e contratti di affitto dell'azienda del fallito) mentre in altri è quella della

pubblicizzazione (es nella sentenza di revoca del fallimento o decreto di chiusura del fallimento); in

altri casi invece è addirittura prescritta l'affissione. In via interpretativa comunque tutti questi

termini sono sostanzialmente dei sinonimi.

La pubblicità deve essere fatta secondo i principi generali presso l'ufficio del registro delle imprese

territorialmente competente. Nel caso della sentenza dichiarativa di fallimento è stabilito che essa

deve essere iscritta n on solo presso la sede territorialmente competente ma anche in quella (nel

caso in cui fosse diversa dalla precedente) dove la procedura è stata aperta.

3 Il procedimento: attivazione, modalità, tempi

La disciplina sugli aspetti procedimenti della pubblicità è molto povera, limitandosi a supporre la

pubblicazione di un atto senza specificare l'iter da seguire e senza coordinarla con la normativa

generale sulla pubblicità d'impresa.

Ad esempio, è noto che le domande d'iscrizione devono essere presentate su supporto informatico

però a riguardo la disciplina fallimentare dice che la trasmissione può essere effettuata anche per via

telematica facendo capire che quanto detto al punto precedente non sia obbligatorio in questo caso.

In mancanza di previsioni specifiche, quanto stabilito a proposito della sentenza dichiarativa di

fallimento deve valere anche per tutti gli altri provvedimenti la cui pubblicazione è regolata con

rinvio all'art 14.

Esso infatti può essere ritenut ocomprensivo di ciò che riguardi tempi e modi della trasmissione

all'ufficio del registro, che deve essere effettuata dal cancelliere entro un giorno dalla

comunicazione.

Ove l'iscrizione non abbia ad oggetto provvedimenti giudiziari (la cui comunicazione deve essere

effettuata dal tribunale), la richiesta d'iscrizione deve pervenire dall'interessato o dal notaio che ha

verbalizzato l'atto da iscrivere. In due casi invece il rpocedimento è attivato dal curatore ossia in

caso di rapporto riepilogativo e cancellazione dell'impresa con fallimento chiuso per

antieconomicità dell'operazione.

4 Gli effetti: a) dell'iscrizione della sentenza dichiarativa di fallimento b) degli accordi di

ristrutturazione dei debiti c) della cancellazione dell'imprenditore cessato e defunto d)

dell'iscrizione dell'evento che determina la cessazione del rapporto sociale o della

responsabilità illimitata

a) Nella vecchia legge fallimentare l'iscrizione della sentenza dichiarativa di fallimento

• aveva il valore di pubblicità notizia. Oggi invece la sua iscrizione fa decorrere il termine di

30 giorni entro cui gli interessati diversi dal debitore possono proporre reclamo. Gli effetti

sono quindi di tipo costitutivo. Prima la data da cui si poteva proporre reclamo era quella

della senzanza e non della sua iscrizione.

b) Anche in questo caso gli effetti sono di tipo costitutivo, facendo decorrere dall'icrizione il

• termine di 30 giorni concessi a qualunque interessato per fare opposizione.

c) Anche qui l'iscrizione fa decorrere il termine annuale entro cui si può far fallire un

• imprenditore cessato o defunto dall'iscrizione della cessazione o della morte. Ci sono però

dei problemi riguardo la dimostrazione dell'inizio della cessazione dell'attività in quanto è

possibile che il terzo dimostri che di fatto l'impresa è cessata in una data posteriore a quella

iscritta nel registro. Anche se in questo caso non vi è adempimento pubblicitario, la

dimostrazione del fatto è tollerata per fissare una nuova data di cessazione.

d) la riforma ha stabilito che il fallimento dei soci illimitatamente responsabili non può

essere dichiarato decorso un anno dallo scoglimento del rapporto sociale o della cessazione della

responsabilità illimitata, cui fa fede la data di iscrizione dell'atto.

CAPITOLO XV

IL SISTEMA DELLA PUBBLICITA' D'IMPRESA OGGI

1 Funzioni e principi del sistema pubblicitario

Secondo la legge 580/93 e la normativa di attuazione del registro delle imprese, il suo ruolo è quello

di strumento di informazione del mercato, che mette a disposizione degli interessati notizie sulle

principali vicende dei soggetti esercenti attività d'impresa.

La riforma delle società, per esigenze di stabilità, certezza e funzionalità dell'attività sociale ha

accentuato la fuznione costitutiva e quella sanante dell'iscrizione e ha inoltre configurato il registro

come strumento per la soluzione di conflitti relativi alle vicende circolatorie.

Per quanto riguarda gli effetti della pubblicità, l'iscrizione ha di regola efficacia dichiarativa e le

eccezioni devono essere disposte dalla legge. Questo dona al registro lo stato di strumento di

opponibilità a terzi delle situazioni iscritte.

Per quel che invece riguarda i principi che regolano il registro delle imprese abbiamo:

principio di esclusività dello strumento di opponibilità – in base ad esso nel sistema di

• pubblicità dichiarativa chi intende opporre qualcosa a terzi lo deve fare solo con il mezzo

offerto dal sistema ovverosia il registro delle imprese

rapporto fra opponibilità e conoscibilità - è opponibile solo cio che è conoscibile (ma non è

• opponibile tutto ciò che è conoscibile)

tipicità delle iscrizioni – sono iscrivibili solo quegli atti o fatti la cui iscrizione è prevista

• dalla legge

2 Efficacia dichiarativa, iscrizione e archiviazione

Secondo il codice civile è l'iscrizione dell'atto o del fatto a determinare il prodursi degli effetti

pubblicitari dichiarativi. La presunzione assoluta di conoscenza è bilanciata dalla possibilità per i

terzi che assolvono l'onere di consultazione di venire effettivamente a conoscenza degli atti o dei

fatti iscritti.

In sede di attivazione del registro delle imprese però l'iscrizione consiste nella messa a disposizione

dei dati contenuti nel modello di domanda mentre gli atti da pubblicizzare interamente sono

sottoposti a deposito. Per rimediare a questa situazione viene proposta un'interpretazione correttiva

secondo la quale l'archiviazione è parte integrnte del processo di iscriione, il quale potrà dirsi

completato solo quando tutte le sue fasi sono compiute (archiviazione inclusa).

3 Efficacia dichiarativa, deposito e pubblicazione. La decorrenza dell'opponibilità nelle

società di capitali e in materia di fusione e scissione. Rilevanza della conoscenza effettiva degli

atti non iscritti

Il sistema codicistico conosce die modalità di attuazione della pubblicità: l'archiviazione e il

deposito, di cui solo la prima ha finalità dichiarativa.

La possibilità di opporre ai terzi quanto iscritto opera dal momento in cui l'iscrizione avviene senza

alcun periodo di vacatio.

Nell'ambito delle società di capitali questa regola viene temperata, anche se in maniera poco chiara

per via di interventi legislativi cronologicamente successivi:

con il dpr 1127/1969 si inerì nel codice civile una norma secondo la quale il prodursi della

• conoscenza legale dell'iscrizione non escludesse ai terzi, per le operazioni compiute entro

quindici giorni dalla pubblicità, di provare la loro impossibilità di conoscenza. Non si tratta

di una vera e propria vacatio ma comunque lima il regime di opponibilità rendendo assoluta

la presunzione di conoscenza di quanto iscritto solo dopo il quindicesimo giorno dopo

l'iscrizione. Una volta entrato in funzione il registro informatico, si stabilì che l'obbligo di

pubblicazione nel Busarl veniva assolto con l'iscrizione nel registro delle imprese e dal cui

momento decorrono gli effetti della pubblicazione (1997).

Secondo l'art 2505 cc, alle iscrizioni nel registro delle imprese, per quel che riguarda il

• progetto, la delibera e l'atto di fusione, conseguono gli effetti previsti dall'art 2448 cc e cioè

la possibilità per i terzi di provare l'impossibilità di conoscenza in relazione ad operazioni

compiute entro il quindicesimo giorno dall'iscrizione. Tale regola sembrerebbe inutile in

quanto le iscrizioni sopra nominate sono gia ricomprese nel campo di applicazione dell'art

2448 cc. Per attribuire un significato pratico a tale articolo si deve guardare al passato della

materia: infatti il d.leg 22/91 assoggettò progetto, delibera e atto di fusione in cui

partecipino società di capitali alla pubblicazione nella gazzetta ufficiale e subordinando gli

effetti della loro opponibilità anche a tale pubblicazione e di conseguenza anche il periodo di

vacatio. La legge 340/2000 ha soppresso l'obbligo d'iscrizione in GU, affermando che alle

iscrizioni riguardanti la fusione conseguono gli effetti dell'art 2457 cc ter. Il significato

dell'art 2505 cc adesso è quindi quello di estendere il principio della decorrenza

dell'opponibilità delle società di capitali per le operazioni di fusione anche per le società di

persone in quanto ora la pubblicazione per le società di capitali nella GU si è estinta.

Secondo l'art 2448 cc, si afferma la possibilità di giungere all'opponibilità di atti non iscritti

• con la prova della conoscenza da parte dei terzi. In dottrina si è dubitato della validità di tale

conlcusione rendendo necessaria un'interpretazione correttiva che esclude la rilevanza (la

dove sia mancata l'iscrizione) all conoscenza acquisita aliunde (altrove) con i seguenti

argomenti a sostegno:

1. nel diritto delle società di capitali la realtà extracontrattuale non fornisce dati

identificativi l'organo sociale se non iscritta

2. la formulazione anteriore la lgge 340/2000, secondo la quale la conoscenza effettiva

poteva acquistare rilevanza solo in relazione ad atti non pubblicati nel Busarl però

iscritti nel registro delle imprese

Queste considerazioni però non sono idonee a scalfire il significato letterale della norma, si

dovrebbe quindi ritenere che l'art 2448 cc incida sui meccanismi della conoscenza legale,

temperando l'automatismo iscrizione-opponibilità. In sostanza l'irrilevanza dei dati

extradocumentali è certa la dove con il loro utilizzo si pretende di smentire dati iscritti e non

invece di essi i terzi abbiano avuto altrimenti conoscenza. Si intende così escludere

l'opponibilità assicurata dall'iscrizione e non anche quella assicurata dalla prova della loro

conoscenza diretta da parte del terzo.

4 Due problemi di tipicità delle iscrizioni: la pubblicità casuale e la pubblicità incompleta

Al principio di tipicità degli atti assoggettati a pubblicità ex art 2188 cc (operante anche per quelli

soggetti a deposito) sono riconducibili alcuni problemi interpretativi.

Il primo rigurda i patti parasociali riguardanti le società per azzioni che ricorrono al mercato

• del capitale di rischio, per i quali la legge delga per la riforma societaria prevedeva una

disciplina che ne assicurasse il necessario grado di trasparenza attraverso adeguate forme di

pubblicità. Il legislatore però non ha ritenuto opportuno normare la pubblicità sui patti

parasociali, disponendo che siano comunicati alla società e dichiarati in apertura di

assemblea, ponendo poi l'obbligo di depositare nel registro delle imprese i verbali

assembleari contenenti la trascrizione di tali dichiarazioni. I nquesto modo l'attuazione della

delega non rende riconoscibile il patto parasociale ma solo una dichiarazione indiretta

attraverso la pubblicizzazione dei verbali assembleari che li menzionano provocando così il

fenomeno della cd pubblicità casuale: quale che sia l'oggetto delle delibere, esse verranno

pubblicizzate per la circostanza casuale che in essi vengono menzionati talipatti. Il senso

letterale della legge viene superato in via interpretativa rendendo consentito il deposito di un

estratto del verbale da cui risulta la trascrizione della dichiarazione riguardante il patto

parasociale.

Nella situazione reale capita spesso che gli uffici del registro prendano troppo alla lettera il

• tenore letterale delle norme riguardante l tipicità degli atti da iscrivere fino ad arrivare ad

esempio ad escludere l'iscrivibilità di un atto o fatto ogni volta che non si riscontra

un'apposita previsione normativa, anche quando modifica un atto o fatto gia iscritto. Ad

esempio, si ha avuto notizia di rifiuti di iscrizioni aventi ad oggetto la rinuncia alla procura

institoria in quanto la legge non la prevede esplicitamente (prevede solo la pubblicità della

revoca) o della cessazione dell'ufficio del rappresentante comune degli obbligazionisti

(prevedendo la legge solo la pubblicità della nomina) o ancora della decisione modificativa

delle condizioni di prestito riguardanti le emissioni di titoli di debito. Tali soluzioni

contraddicono l'esigenza di verità della pubblicità in quanto permettere un'iscrizione e poi

vietarne un'altraa che la modifichi significherebbe pubblicizzare una situazione ora non

esistente. A questo punto il principio di tipicità viene ricavato per via interpretativa; nel

sistema sovente vi sono disposizioni di legge che impongono l'iscrizione di eventi che

incidono su situazioni iscritte (cessazione, modifica) in virtù dei quali si richiede l'iscrizione

di tutti gli eventi modificativi o estintivi di situaizoni gia iscritte: in poche parole il principio

di tipicità non sclude quello di completezza.

5 Il trattamento pubblicitario dei patrimoni destinati

Riguardo l'istituto dei patrimoni dedicati ad uno specifico affare, la legge delega richiedeva la

previsione di adeguate forme pubblicitarie riguardanti:

la nascita del vincolo di destinazione – l'art 2447 cc quater impone che la relativa delibera

• costitutiva deve essere depositta e iscritta nel registro delle imprese e che nei 60 giorni

successivi i creditori sociali anteriori possano fare opposizione, a seguito della quale il

tribunale può disporre che la delibera venga eseguita dietro la fornitura di determinate

garanzie. I creditori sociali non possono fare valere diritti sul patrimonio destinato trascorsi

60 giorni dall'iscrizione o dopo l'iscrizione del provvedimento giudiziario riguardante la

fornitura della garanzia.

Questa è una pubblicità di tipo costitutivo, in merito alla quale ci si pone il problema su

quale sia il momento in cui si costituisce l'effetto reale di costituzione:

1. secondo una prima tesi l'effetto reale dell'iscrizione è sospensivamente condizionato

da alcuni eventi alternativi. In mancanza di opposizioni, il loro rigetto o la

prestazione di garanzie idonee

2. secondo un'altra tesi, per l'effetto reale dell'iscrizione basta l'iscrizione stessa ma vi è

comunque l'esigenza di pubblicizzare le vicende relative l'opposizione

In ogni caso vi è l'esigenza di pubblicizzare il momento del prodursi del vincolo di


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Diritt Commerciale, basato su rielaborazione di appunti personali e studio del libro consigliato dal docente Diritto Commerciale Avanzato: la Pubblicità delle Imprese, Ibba, II edizione, Padova, Cedam, 2012. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la nozione, l'origine storica e le fonti, i soggetti tenuti all'iscrizione, la struttura del registro: sezione ordinaria e sezioni speciali.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in direzione aziendale e consulenza professionale
SSD:
Docente: Ibba Carlo
Università: Sassari - Uniss
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucettamarino85 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale avanzato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Sassari - Uniss o del prof Ibba Carlo.

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