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Riassunto esame Diritto Commerciale, prof. Bazzani, libro consigliato Diritto delle Imprese: Manuale breve di A. A. V. V.

Riassunto oer l'esame di Diritto Commerciale, basato su rielaborazione di appunti personali e studio del libro consigliato dal docente Diritto delle Imprese: Manuale breve della Giuffrè (ultima edizione). Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: la società semplice, la società in nome collettivo, la società in accomandita semplice, la società... Vedi di più

Esame di Diritto commerciale docente Prof. M. Bazzani

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ESTRATTO DOCUMENTO

S OCIETA' → Organizzazione di persone e di mezzi create dell'autonomia privata per l'esercizio in comune

di un'attività produttiva.

Tipi di società: (8 + 2 regolate dal diritto comunitario)

1. società semplice

2. società in nome collettivo

3. società in accomandita semplice

4. società per azioni

5. società in accomandita per azioni

6. società a responsabilità limitata

7. società cooperativa

8. mutue assicuratrici

9. società europea

10. società cooperativa europea

1, 2 3 → società di persone

4, 5, 6 → società di capitali

Unica nozione legislativa comune a tutti i tipi di società: art 2247 " con il contratto di società una o più

persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di

dividerne gli utili"

E' una definizione che nulla dice sui singoli tipi di società, ma delinea i caratteri minimi comuni del

fenomeno societario

Le società posso rientrare nella categoria dei contratti associativi, caratteristiche:

 nel contratti associativi, la prestazione di ciascuna parte più essere di diversa natura e ammontare

in quanto non sono destinate ad essere scambiate in un rapporto di corrispettività. Sono invece

tutte finalizzata alla realizzazione di uno scopo comune (l'esercizio dell'attività pattuita) e tutte

trovano corrispettivo nella partecipazione ai risultato dell'attività comune o nell'acquisto della

partecipazione sociale.

 il contratto associativo è un contratto plurilaterale ed aperto; stipulato da più parti e da un numero

illimitato di parti. Tale numero può variare in aumento o in diminuzione senza che si abbia

scioglimento originario del contratto e la stipulazione di uno nuovo

 il contratto associativo, e in particolare quello sociale, è un contratto di organizzazione di una

futura attività. L'attuazione di un contratto di società prevede lo svolgimento di un'attività in

comune e la conseguente creazione di un'organizzazione di gruppo deputata all'organizzazione di

una serie di atti giuridici sia verso l'interno che verso l'esterno.

 nei contratti associativi la nullità, l'annullabilità, la risoluzione per inadempimento o per

impossibilità sopravvenuta che colpisca una delle parti non comportano rispettivamente nullità,

annullamento o risoluzione dell'intero contratto, salvo che la partecipazione compita sia da

ritenersi essenziale.

CONFERIMENTI:

le società sono enti associativi che si caratterizzano per la presenza di tre elementi contemporaneamente:

a) conferimenti dei soci → sono prestazioni a cui le parti del contratto si obbligano. Sono l'elementi

essenziale per la formazione del patrimonio iniziale della società. La loro funzione è quella di dotare

la società del capitale di rischio iniziale per lo svolgimento dell'attività d'impresa. Con il

conferimento si destina stabilmente (per tutta la durata della vita della società) parte della propria

ricchezza all'attività comune e ci si espone al rischio d'impresa (rischio di non ricevere alcuna

remunerazione per l'apporto se la società non consegue utili; rischio di perdere parzialmente o

totalmente il valore del conferimento se la società subisce perdite).

nb. per l'esistenza della società è necessario che tutti i soci partecipino al rischio d'impresa comune

eseguendo o impegnandosi ad eseguire un apporto. I conferimenti possono essere diversi da socio

a socio sia nell'oggetto che nell'ammontare.

All'art 2247 stabilisce che può essere oggetto di conferimento ogni unità suscettibile di valutazione

economica che le parti ritengano utile o necessaria per lo svolgimento della comune attività

d'impresa. In pratica: denaro, beni in natura trasferiti in proprietà o concessi in godimento,

prestazioni lavorative etc.

Tale articolo va integrato con la disciplina dei conferimenti di ciascun tipo di società; trova puntuale

applicazione esclusivamente nelle società di persone e in quelle a responsabilità limitata.

distinzione tra patrimonio sociale e capitale sociale

PATRIMONIO SOCIALE → complesso di rapporti giuridici attivi e passivi che fanno capo alla società;

inizialmente costituito dai soci attraverso i conferimenti e che poi subisce continue variazioni qualitative e

quantitative in base alle vicende economiche della società. la consistenza del patrimonio sociale è

accertata periodicamente attraverso la relazione annuale del bilancio d'esercizio. Tale patrimonio

costituisce la garanzia generica principale (se per le obbligazioni sociali rispondo anche i soci con il proprio

patrimonio) o esclusiva (se per le obbligazioni sociali risponde solo la società con il proprio patrimonio) dei

creditori della società.

CAPITALE SOCIALE (o capitale sociale nominale) → è la cifra che esprime il valore in denaro dei conferimenti

quale risulta dalla valutazione compiuta nell'atto costitutivo della società. Resta immutata nel corso della

vita della società e può essere aumentato o diminuito solo con una modifica dell'atto costitutivo. Il capitale

sociale ha funzione vincolistica e organizzativa.

b) esercizio in comune di un'attività economica (cd scopo - mezzo) → L'oggetto sociale si definisce

come la specifica attività economica che i soci si propongono di svolgere. tale attività deve essere

precedentemente stabilità nell'atto costitutivo ed è modificabile nel corso della vita della società

solo attenendosi alle norme che regolano le modifiche del'atto costitutivo. In tutte le società,

l'oggetto sociale deve consistere nello svolgimento di un'attività (serie coordinata di più atti) e di

un'attività economica; deve quindi trattarsi di un'attività produttiva, con contenuto patrimoniale,

condotta con metodo economico e finalizzata alla produzione o allo scambio di beni o servizi.

In oltre, l'attività produttiva deve essere esercitata in comune, intendendo un'attività economica

preordinata alla realizzazione di un risultato unitario e comune, cioè un risultato giuridicamente

imputabile al gruppo prima che ai singoli membri. E' quindi necessario che i singoli atti d'impresa

siano prodotti secondo modalità che ne consentano l'imputazione al gruppo unitariamente

considerato. E' necessario che chi agisce nei rapporti con esterni sia abilitato ad agire per contro del

gruppo e agisca in nome dello stesso.

Il carattere di attività comune permette di distinguere nettamente la società dall'associazione in

partecipazione.

Società e impresa.

Art 2082 → l'attività delle società presenta di regola tutti i caratteri propri dell'attività d'impresa.

Le società sono, almeno di regola, titolari di un'impresa collettiva a cui è applicabile la disciplina dell'attività

d'impresa. Inoltre, se l'attività svolta è commerciale, anche le società sono esposte a fallimento.

esiste una società senza impresa?! Data la nozione legislativa di società è sicuramente ammissibile con

riferimento a due fenomeni: società occasionale e società tra professionisti.

SOCIETA' OCCASIONALI

art 2247 → richiede che l'attività delle società abbia carattere produttivo, ma nulla viene detto a riguardo

della professionalità (requisito richiesto invece dall'art 2082 per la qualifica d'imprenditore).

E' quindi consentito l'esercizio in comune di un'attività economica non professionale (occasionale) è

sufficiente per dar vita ad una società , ma non per dar vita ad un'impresa proprio per la mancanza di

professionalità. (anche se l'attività svolta è di tipo commerciale le società occasionali non falliscono).

Importante:

- non è considerata ne società ne impresa quando due persone realizzano insieme un affare che si

risolve nel compimento di un solo atto economico o anche di più atti non coordinati da un disegno

unitario

- si ha sia società che impresa quando due persone decidono di compiere insieme un singolo affare

complesso, ossia un affare che per sua natura implica il compimento di molte operazione e l'utilizzo

di un apparato produttivo idoneo ad escludere il carattere occasionale e non coordinato di singoli

atti economici.

- ammissibilità della società senza impresa resta circoscritta alle ipotesi si cui si ha l'esercizio di

un'attività oggettivamente non duratura

SOCIETA' TRA PROFESSIONISTI:

L'attività di professionisti intellettuali è attività economica (produttiva di servizi intellettuali) ma non è

legislativamente considerata attività d'impresa. Per questo è considerata come una seconda ipotesi di

società senza impresa. Tale tipologia di società non va confusa con:

- il fenomeno di assunzione congiunta di un incarico da parte di più professionisti

- società di mezzi tra professionisti, società costituita da professionisti per l'acquisto e la gestione in

comune di beni strumentali all'esercizio individuale delle rispettive professioni. (questa tipologia di

società è lecita ed è considerata impresa commerciale in quanto svolge attività d'impresa e non

intellettuale)

- società di servizi imprenditoriali, ad esempio le società di ingegneria

Quindi, sono considerate vere e proprie società tra professionisti intellettuali quelle che hanno come

oggetto unico ed esclusivo l'esercizio in comune dell'attività professionale a loro riservata per legge; gli

incarichi professionali sono assunti dalla società ed è lei che si obbliga giuridicamente ad eseguire le

prestazioni, anche se utilizza la prestazione di soci che a loro volta sono obbligati verso la società a prestare

la propria attività intellettuale.

Va fatta una distinzione tra professioni protette e non protette, ossia iscritte o meno all'albo.

Per le società tra professionisti, la disciplina prevede che:

 abbiano come oggetto esclusivo l'esercizio dell'attività professionale da parte dei soci (principio di

esclusività dell'oggetto sociale) o anche più attività professionali se i soci svolgono professioni

diverse (società multi professionali)

 è ammessa la partecipazione esclusiva ad un'unica società tra professionisti ( principio di esclusività

della partecipazione)

 la denominazione, un qualunque modo sia formata, deve contenere l'indicazione di s.t.p. → società

tra professionisti

 il socio professionista è tenuto all'osservanza del codice deontologico del proprio ordine, ma anche

la società è soggetta al regime disciplinare dell'ordine al quale è iscritta. La cancellazione del socio

dall'albo ne comporta l'esclusione dalla società.

L'utente a diritto di chiedere che la prestazione venga svolta da un particolare socio di sua fiducia;

se nulla è richiesto è la società che designa il socio comunicando per iscritto al cliente.

Particolare società tra professionisti è quella tra avvocati:

- oggetto sociale → esercizio in comune dell'attività professionale dei propri soci (attività di

rappresentanza, assistenza e difesa in giudizio e tutte le altre attività di competenza)

- disciplina → regolate della norme della società in nome collettivo ove non diversamente disposto

dalla relativa disciplina speciale

- soci → devo essere in possesso del titolo di avvocato e non è consentita la partecipazione ad altre

società tra avvocati (vedi principio di esclusività della partecipazione). Il socio cancellato o radiato

dall'albo è escluso di diritto dalla società, mentre è facoltativa l'esclusione in caso di sospensione

dall'albo.

- ragione sociale → costituita dal nome e dal titolo professionale di tutti i soci o di uno/più soci

seguito da "..ed altri" e deve contenere l'abbreviazione stp.

- costituzione → vale la disciplina delle società in nome collettivo, ma la società tra avvocati è iscritta

in una speciale sezione del registro delle imprese

- invalidità della società → le cause di invalidità sono quelle generalmente previste dalla disciplina

dei contratti.

- la società tra avvocati NON è soggetta a fallimento

- responsabilità professionale → si considera la disciplina delle società in nome collettivo per le

obbligazioni non derivanti dall'attività professionale; invece per le obbligazioni derivanti da attività

professionale solo il socio o i soci incaricati sono personalmente e illimitatamente responsabili per

l'attività professionale svolta nell'esercizio dell'incarico.

c) scopo di divisone degli utili (cd scopo - fine) → l'art 2247 enuncia come scopo solo quelle di

divisione degli utili, infatti una società può essere costituita per svolgere attività d'impresa con terzi

alla scopo di conseguirne utili, destinati ad essere successivamente divisi tra i soci. cd scopo

lucrativo. (sia le società di persone che quelle di capitali che svolgono attività con questo scopo

vengono definite società lucrative)

Vanno anche considerate le società cooperative e che per legge devo perseguire uno scopo

mutualistico, ossia fornire ai soci beni, servizi o occasioni di lavoro a condizioni più vantaggiose di

quelle che otterrebbero sul mercato. Lo scopo tipico è quello di procurare un vantaggio

patrimoniale diretto che può consistere in un risparmio di spesa o in una maggiore remunerazione

da lavoro. Quindi anche la società cooperativa è una società che deve operare con metodo

economico e per la realizzazione di uno scopo economico dei soci.

In oltre le società, tranne le semplici, possono svolgere anche scopo consortile, anche in questo

caso l'attività deve essere svolta con metodo economico e per la realizzazione di uno scopo

economico dei soci.

In sintesi, si possono identificare tre gruppi di società in base allo scopo perseguito: società

lucrative, società mutualistiche e società consortili. Rimane come dato comune a tutte il fatto che

siano tutte enti associativi che operano con metodo economico e per la realizzazione di un risultato

economico a favore esclusivo dei soci.

SOCIETA' E ASSOCIAZIONE:

Diverse perché

- l'attività di società è positivamente individuata →deve essere un'attività produttiva ed un'attività

condotta con metodo lucrativo o quanto meno economico

- lo scopo - fine di una società è uno scopo economico (che sia lucrativo, mutualistico o consortile);

mentre le associazioni hanno scopo ideale o altruistico

Quindi le associazioni svolgono attività produttiva con metodo NON economico, ossia producono

beni/servizi che vengono erogati gratuitamente o a prezzo politico. Si tratta di associazioni anche se queste

svolgono attività produttiva con metodo economico ma gli utili conseguiti sono istituzionalmente destinati

a scopi di beneficienza. Incompatibile con lo schema di associazione è unicamente lo scopo di lucro tipico

dell'attività della società.

Si ha una deroga al principio di lucratività delle società con le imprese sociali → organizzazioni private che

esercitano senza scopo di lucro e in via stabile e principale attività d'impresa al fine della produzione o dello

scambio di beni e servizi di utilità sociale. A questa tipologia di società il legislatore consente la libertà di

scelta della forma organizzativa, fermo restando il divieto di distribuire (anche indirettamente) utili. Sono

controllate dal Ministero del lavoro e, qualora venga riscontrata l'assenza delle condizioni di

riconoscimento o violazioni alla normativa, si provvederà alla cancellazione dell'impresa dal registro con

l'obbligo di evolvere il patrimonio ad enti non lucrativi determinati dallo statuto.

SCOCIETA' E COMUNIONE:

Società → contratto che ha per oggetto l'esercizio in comune di un'attività economica (produttiva)

- i beni comuni (patrimonio sociale) hanno funzione servente rispetto all'attività d'impresa; sono un mezzo

per lo svolgimento dell'attività!

- i beni facenti parte del patrimonio sociale sono sottoposti a vincolo di stabile destinazione (per la durata

della società) allo svolgimento dell'attività d'impresa. [è un vincolo che opera tanto nei rapporti tra soci

quando nei confronti di terzi]

- operano con principi cardine: a) il singolo socio non può liberamente servirsi delle cose appartenenti al

patrimonio sociale per fini diversi da quelli dello svolgimento dell'attività d'impresa programmata; b) il

singolo socio non può provocare a sua discrezione lo scioglimento della anticipato della società e la

conseguenti divisione del patrimonio sociale; c) i creditori personali dei soci non possono soddisfarsi sul

patrimonio nella società. Questo è aggredibile solo dai creditori sociali.

Comunione → situazione giuridica che sorge quando la proprietà o un altro diritto reale spetta in comune a

due persone. Situazione giuridica che ha per oggetto il semplice godimento, diretto o indiretto, della cosa

comune, secondo la sua normale e naturale destinazione economica.

- l'attività svolge funzione servente rispetto ai beni, è un mezzo per assicurare la conservazione della cosa

comune e consentirne il miglior godimento individuale

- NON c'è vincolo di stabile destinazione

- operano con principi cardine: a) ogni comproprietario può utilizzare liberamente la cosa comune purchè

non ne alteri la naturale destinazione e non impedisca agli altri comproprietari di farne pianamente uso

secondo il loro diritto; b) ogni comproprietario può chiedere in qualsiasi momento lo scioglimento della

comunione ponendo fine alla comproprietà; c) i creditori personali dei comproprietari possono liberamente

aggredire anche la cosa comune per soddisfare il proprio credito

Nella comunione manca quindi il vincolo di destinazione nei rapporti interni ed esterni → LA COMUNIONE

NON GODE di AUTONOMIA PATRIMONIALE.

L'unica similitudine tra società e comunione sta nel fatto che entrambe costituiscono forme non individuali

di proprietà cd. collettiva, ma che tra loro hanno struttura, forma e disciplina diverse.

art 2248 → la comunione costituita o mantenuta a solo scopo di godimento è regolata dalle norme della

comunione; si applica il regime di società solo quando i beni sia destinati allo svolgimento dell'attività

d'impresa. In pratica questo art vieta alle società il mero godimento, ma non c'è incompatibilità tra il

godimento dei beni e l'attività produttiva.

In oltre sono illegittime anche le società immobili di comodo, cioè quelle società il cui patrimonio attivo è

costituito esclusivamente da immobili conferiti dai soci e la cui attività si esaurisce nel concedere tali

immobili in locazione a terzi o agli stessi soci, senza produrre o fornire alcun altro servizio. Non è

considerata società di mero godimento una società immobiliare che ha per oggetto la gestione di un albero

o di un residence. Tipi di società

L'attività delle società crea alcuni problemi rispetto all'attività della singola persona o dell'imprenditore

individuale, riguardanti:

a) l'ordinamento interno della società → necessario definire le regole procedimentali di formazione della

volontà del gruppo sia per quanto riguarda la gestione dell'impresa comune sia per quando riguarda le

possibili modifiche delle basi organizzative; necessario stabilire anche le modalità di partecipazione del

singolo socio alla formazione della volontà sociale e ai risultati dell'attività comune

b) i rapporti tra società e terzi → necessario stabilire chi e in che modalità è abilitato ad agire con i terzi

(rappresentanza della società) dando luogo all'acquisto dei diritti di gruppo e all'assunzione di obbligazioni

di gruppo con conseguente responsabilità patrimoniale. E' quindi necessario stabilire quale è il regime di

responsabilità per le obbligazioni sociali.

Le società possono organizzarsi in diversi modelli organizzativi. Gli 8 tipi di società possono essere aggregati

in categorie omogenee in base ad alcuni criteri di classificazione:

 in base allo scopo → società lucrative, mutualistiche o cooperative

 in base all'attività esercitabile → società semplice utilizzata solo per attività non commerciali (art

2249), tutte le altre società lucrative possono essere utilizzate per attività commerciale e non

 società con o senza personalità giuridica → le società con personalità giuridica sono le società di

capitali (spa, sapa e srl), quelle senza sono le società di persone (ss, snc, sac).

Nelle società di capitali, dato che hanno personalità giuridica: è prevista un'organizzazione di tipo

cooperativo, basata sulla presenza di una pluralità di organi con specifiche funzioni e competenze;

il funzionamento degli organi sociali è dominato dal principio maggioritario (es. l'assemblea

delibera per maggioranza in base alla partecipazione di ciascun socio al capitale sociale); il singolo

socio non ha alcun potere di amministrazione e controllo; la partecipazione sociale è liberamente

trasferibile.

Nelle società di persone (no personalità giuridica): no pluralità di soggetti; non c'è modello

organizzativo quindi ogni socio ha illimitato potere amministrativo delle società, ma è anche

richiesto il consenso di TUTTI i soci per le modifiche all'atto costitutivo; il socio ha responsabilità

illimitata ed ha potere di amministrazione e rappresentanza della società a prescindere al capitale

conferito e dalla consistenza del patrimonio personale. E' quindi predominante la figura del socio e

del rapporto fiduciario tra i soci stessi. La partecipazione è trasferibile sono con il consenso degli

altri soci.

 in base alla responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali → 1) società nelle quali rispondo sia il

patrimonio sociale sia i soci personalmente e illimitatamente, in modo inderogabile (snc) o in con

possibilità deroga pattizia per i soci non amministratori (ss). 2) società nelle quali nelle quali

convivono soci con responsabilità limitata (accomandanti) e soci con responsabilità illimitata

(accomandatari) vedi le sas e sapa. 3) società nelle quali è la società a rispondere per intero con il

proprio patrimonio (spa srl e società cooperative)

PERSONALITA' GIURIDICA vs AUTONOMIA PATRIMONIALE

Entrambe sono tecniche legislative per realizzare il medesimo disegno di politica economica; hanno

entrambe funzione di tutela dei creditori delle imprese societarie ed incentivo all'uso di un modello

organizzativo. relativamente alla tutela dei creditori, il legislatore concede ai creditori sociali un

trattamento preferenziale rispetto ai creditori personali dei soci in quanto, il patrimonio della società è

aggredibile SOLO dai creditori sociali e non dagli altri; mentre per quanto riguarda il secondo aspetto, il

legislatore cerca di creare un divario tra il patrimonio personale e le obbligazioni contratte collettivamente

nell'esercizio dell'impresa comune, in questo modo non è concesso ai creditori sociali aggredire il

patrimonio personale dei soci.

Nelle società di capitali e in quelle cooperative questi obiettivi sono conseguiti in modo diretto, in quanto si

parla di persone giuridiche trattate come soggetti di diritto distinti di soci. Con il riconoscimento della

personalità giuridica il patrimonio sociale è reso autonomo da quello dei soci e quello dei soci è autonomo

rispetto a quello sella società!

Nelle società di persone:

- i creditori personali dei soci non possono aggredire il patrimonio della società per soddisfarsi; finchè dura

la società possono solo far valere i propri diritti sugli utili spettanti al debitore e compiere atti conservativi

sulla quota dello stesso.

- i creditori della società non possono aggredire direttamene il patrimonio personale dei soci

illimitatamente responsabili; prima bisogna provare a soddisfarsi sul patrimonio della società e solo dopo

aver infruttuosamente escusso tale patrimonio ci si potrà rivolgere ai soci. La responsabilità di questi per le

obbligazioni sociale è responsabilità sussidiaria.

Quindi: nelle società di persone il patrimonio della società è (relativamente) autonomo rispetto a quello dei

soci e il patrimonio dei soci è (relativamente) autonomo rispetto a quello della società.

Conclusione:

(-) nelle società di persone i beni sociali non sono in comproprietà fra i soci, ma sono proprietà della società

(-) le obbligazioni sociali non sono obbligazioni personali dei soci ma sono della società, a cui è aggiunta a

titolo di garanzia la responsabilità di alcuni o di tutti i soci

(-) la responsabilità personale dei soci non è qualificabile come responsabilità per il debito proprio

(-) l'imprenditore è la società non il gruppo di soci, anche se il fallimento della società determina il

fallimento di tutti i soci illimitatamente responsabili

Nb. società di persone <=> soggetto collettivo non personifico

Chi costituisce una società può liberamente scegliere tra tutti i tipi di società previsti se l'attività da

esercitare è non commerciale, se si tratta di attività commerciale si deve escludere la società semplice.

Non è però fondamentale la scelta di una specifica tipologia, infatti: se l'attività svolta è non commerciale e

non è indicata nessun modello specifico si applica la disciplina della società semplice, mentre se l'attività

svolta è commerciale e non è esplicitato nulla si applica la disciplina delle società in nome collettivo, anche

perchè è l'unica tipologia per il quale non sono richieste ulteriore specifiche al di là dell'accordo tra le parti.

RICORDA: art 2247 → per costituire una società basta l'accordo delle parti sui requisiti fissati.

Sono ammesse le cd clausole atipiche, ossia clausole che attribuiscono al tipo di società scelto un assetto

leggermente diverso da quello previsto dalla disciplina; non devono essere incompatibili con la disciplina

del tipo di società prescelto pena la nullità della clausola stessa ma non dell'intero contratto. La nullità della

clausola atipica comporta l'automatica applicazione della corrispondente disciplina legale (= riqualificazione

giuridica).

Quindi: nullità parziale, a meno che la clausola in questione non sia ritenuta essenziale (ossia senza il quale i

soci non avrebbero stipulato il contratto ), il che comporta la nullità totale, ossia dell'intero contratto.

NON è invece ammessa la creazione di società atipiche, pena la nullità della società stessa e la sua

eliminazione dal mercato.

Sono ammesse i patti parasociali (diversi dalle clausole atipiche) ossia accordi tra i soci per disciplinare

l'esercizio sociale ma che rappresentano un contratto esterno rispetto al contratto sociale e al quale sono

obbligati esclusivamente i soci attuali e non quelli futuri, a meno che questi non aderiscano espressamente.

Nb. le clausole insite nello statuto hanno efficacia obbligatoria per tutti i soci (presenti e futuri) e patti

parasociali no.

In caso di invalidità di questi patti non rende invalida l'intera società, appunto perchè non contratti esterni.

La loro violazione impone solo l'obbligo di risarcimento dei danni nei confronti degli altri soci.

SOCIATA' SEMPLICE E SOCIETA' IN NOME COLLETTIVO

Ricorda: società di persone: società semplice, in nome collettivo, in accomandita semplice.

società semplice → tipo di società che può esercitare esclusivamente attività non commerciale, è il regime

residuale dell'attività societaria non commerciale, utilizzata qualora le parti non abbiamo specificato il

modello di società che hanno intenzione di utilizzare.

E' il prototipo normativo di società. Poco utilizzato perchè può svolgere solo attività non commerciale

anche se ora è utilizzabile anche per la costituzione di società tra professionisti. (art 2249)

società in nome collettivo → utilizzata sia per le attività commerciali che non commerciali. E' il regime

residuale per le attività societarie con attività commerciale per il quale non è stato specificato il modello da

adottare. Tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociale e non è ammesso

patto contrario.

società in accomandita semplice → due categorie di soci: 1) soci accomandatari che rispondono

solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, 2) soci accomandanti rispondono limitatamente

alla quoto conferita.

A. L'atto costitutivo

Società semplice Società in nome collettivo

art 2251 → il contratto di una società semplice Sono dettate regole di forma e contenuto per

"non è soggetto a forme speciali, salvo quelle l'atto costitutivo, che sono però prescrittive solo

richieste dalla natura dei beni conferiti"; non nel caso in cui si voglia registrare la società nel

sono in oltre date disposizione per quanto registro delle imprese. Per questo tipo di società,

riguarda il contenuto dell'atto costitutivo. la registrazione è condizione di regolarità della

Prevista l'iscrizione nel registro delle imprese che società, ma non di esistenza della stessa;

avviene in una specifica sezione e priva di effetti l'omissione della registrazione influisce solo sulla

giuridici, ma solo con funzione di pubblicità tipologia di disciplina applicabile.

notizia. Per le attività agricole è stata attribuita Distinguiamo quindi:

anche la funzione di pubblicità legale. - società in nome collettivo regolari → iscritte nel

La costituzione di una società semplice resta registro delle imprese e integralmente

legata all'estrema semplicità in quanto anche disciplinata delle norme previste per le società in

l'iscrizione nel registro delle imprese non incide nome collettivo

nè sull'esistenza nè sulla disciplina della società. - società in nome collettivo irregolare → non

Il contratto di società semplice può essere iscritta al registro delle imprese perchè le parti

concluso anche verbalmente o può risultare non hanno stipulato un atto costitutivo (società

anche da comportamenti concludenti (vedi di fatto) o perchè non si è provveduto alla

società di fatto). Il silenzio delle parti in merito ad registrazione dell'atto costitutivo. Si applica la

aspetti anche essenziali del contratto di società, è disciplina delle società collettive irregolari.

colmato dal legislatore con norme suppletive.

Quindi, solo per la registrazione, l'atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico o per scrittura

privata autenticata e deve contenere: nome e cognome, luogo e data di nascita, domicilio e cittadinanza dei

soci. Ragione sociale costituita dal nome di uno o più soci con l'indicazione del rapporto sociale. I soci che

hanno l'amministrazione e la rappresentanza della società. La sede della società e eventuali sedi

secondarie. L'oggetto sociale. I conferimenti di ogni socio, il valore ad essi attribuito e la valutazione. Le

prestazioni a cui sono obbligati i soci d'opera. Le norme di ripartizione degli utili e a quota di ciascun socio

negli utili/perdite. La durata della società.

Non tutte queste informazioni sono però essenziali.

Abbiamo detto che le società di persone hanno libertà di forma per quanto riguarda la costituzione; questa

liberta incontra un limite quando sono richieste forme speciali dalla natura dei beni conferiti. E' necessaria

la forma scritta, pena di nullità, quando il conferimento ha per oggetto beni immobili o diritti reali immobili

sia che siano concessi in proprietà o come semplice godimento. La nullità riguarda solo il vincolo del socio

conferente e si potrà avere nullità dell'intera società solo quando la partecipazione di quel socio sia ritenuta

essenziale.

SOCIETA' DI FATTO → Per la costituzione di una società di persone non è necessario l'atto scritto, il

contratto di società si può perfezionare anche per fatti concludenti come nel caso delle società di fatto. E'

regolata dalla disciplina di società semplice se esercita attività non commerciale, altrimenti da quella della

collettiva irregolare con la conseguenza che tutti i soci saranno solidalmente e illimitatamente responsabili

per le obbligazioni sociali. Tale società è esposta al fallimento che determina automaticamente anche il

fallimento dei soci, sia quelli noti al momento della dichiarazione di fallimento (soci palesi) sia quelli occulti

di cui se ne scopre successivamente l'esistenza.

Per essere identificato come socio occulto è sufficiente anche la presunzione; quindi l'esteriorizzazione

delle qualità di socio non è necessaria.

SOCIETA' OCCULTA → è una società costituta espressamente con la volontà dei soci di non rivelarne

l'esistenza all'esterno. Può essere una società di fatto oppure una società costituita per atto scritto che

però è tenuto segreto. In questa situazione, l'attività d'impresa viene svolta per conto della società ma

senza spenderne il nome. Esiste nei rapporti interni tra i soci, ma non viene esteriorizzata, infatti nei

rapporti con gli esterni si presenta come un'impresa individuale di uno dei soci o di un terzo soggetto, che

operano spendendo il proprio nome. Lo scopo è quello di limitare la responsabilità nei confronti dei terzi al

patrimonio (modesto) del solo gestore; i soci mirano ad ottenere benefici segretamente e al di fuori di ogni

regola e controllo.

Come forma di tutela per i soggetti che entrano in contatto con questa tipologia di società, la

giurisprudenza, ha permesso di invocare la responsabilità anche della società occulta e degli altri soci, se

dovesse essere scoperta successivamente la società occulta. Per la "scoperta" di una società occulta è

sufficiente che i terzi individuino a posteriori l'esistenza di un contratto e che gli atti posti in essere dal

soggetto gestore siano riferibili alla società.

La società occulta può fallire; una volta dichiarato il fallimento del singolo imprenditore e scoperta

l'esistenza di una società sottostante, anche questa sarà sottoposta a fallimento insieme a tutti gli altri soci

occulti.

Quindi: per quanto riguarda il fallimento, la legge tratta allo stesso modo il socio occulto di una società

palese e la società occulta, infatti in entrambi i casi non è necessaria l'esteriorizzazione, ma è sufficiente la

prova di esistenza de contratto di società nei rapporti interni.

In caso di socio occulto in società palese l'attività d'impresa è svolta in nome della società e ogni effetto

ricade su di essa, quindi anche nel caso di fallimento della società, falliranno di conseguenza sia i soci palesi

che quelli occulti.

Nel caso di società occulta, l'attività d'impresa non è svolta in nome della società e quindi gli attivi

d'impresa non sono direttamente imputabili ad essa. Chi opera nei confronti di terzi agisce in nome

proprio, cioè come un mandatario senza rappresentanza della società occulta, e a lui sono imputabili gli atti

d'impresa e i relativi effetti.

SOCIETA' APPARENTE → è una società non esiste nel rapporto tra i presunti soci, ma che esiste nel

rapporto con i terzi quando una o più persone operino in modo da creare nei terzi la ragionevole certezza

che questi agiscano come soci e quindi da determinare in essi la certezza dell'esistenza di una società.

B. La partecipazione

La partecipazione ad una società di persone richiede la capacità di agire.

La partecipazione di incapaci ad una società in nome collettivo è per leggere equiparata all'esercizio

individuale di un'impresa commerciale, quindi:

- il minore, l'interdetto o l'inabilitato non possono partecipare ex novo ad una snc; con l'autorizzazione

del tribunale possono conservare la partecipazione che gli provenga da donazione o per

successione. In caso di interdizione o inabilitazione sopravvenuta il tribunale può autorizzare la

continuazione della partecipazione sempre che gli altri soci siano d'accordo.

- il minore emancipato può partecipare alla costituzione di una snc o aderirvi successivamente, con

autorizzazione del tribunale.

- il beneficiario dell'amministrazione di sostegno può partecipare alla costituzione di una snc o aderire

dopo senza l'autorizzazione, salvo diverse disposizione

E' consentita la partecipazione di società in società di persone?

Le società di capitale possono partecipare alle società di persone con alcune limitazioni:

- l'assunzione di partecipazioni che comportano la responsabilità illimitata va deliberata

dell'assemblea. (in pratica una soc di capitali non può partecipare a società di fatto per

comportamento concludente posto in essere dai propri amministratori senza approvazione

dell'assemblea)

- gli amministratori devono dare specifica informazione in nota integrativa del bilancio di tali

partecipazioni

- se tutti i soci illimitatamente responsabili di una snc o di una sas sono società di capitali, il bilancio

della soc di persone va redatto secondo le norme delle spa e in più va redatto il rendiconto.

nb. è illecito che una soc di capitali sia amministratore di una soc di persone.

Per quanto riguarda invece la partecipazione di altre società di persone in una società di persone, la

risposta è SI, sia come soci a responsabilità illimitata che come socio accomandante (con responsabilità

limitata

C. Invalidità della società

il c.c. non da alcuna disposizione specifica per quanto riguarda l'invalidità di un contratto costitutivo di una

società di persone, quindi vale quanto è previsto in materia di nullità e annullabilità dei contratti. Si ha

nullità quando il contratto è contrario a norme imperative, quando l'oggetto è impossibile o illecito, o

quando è illecito il motivo comune determinante.

Si ha annullabilità in caso di incapacità delle parti o di consenso viziato per errore, violenza o dolo.

Bisogna distinguere tra le causa di invalidità che colpiscono l'intero contratto di società (es. oggetto illecito)

e quelle che colpiscono solo la singola partecipazione (es. partecipazione di un minore non autorizzato);

l'invalidità della singola partecipazione comporta l'invalidità dell'intero contratto solo quando questa è

ritenta essenziale per il conseguimento dell'oggetto sociale, in caso contrario resta valido il contratto tra gli

altri soci (sempre che ne restino almeno due).

La dichiarazione di nullità o annullamento dell'intero contratto non da problemi se l'attività non è ancora

iniziata; diverso è invece il caso in qui l'attività sia già iniziata dando luogo all'acquisto di diritti e

all'assunzione di obblighi verso terzi. In questa caso, la sentenza di nullità avvenuta dopo l'inizio dell'attività

opererà solo come causa di scioglimento della società, quindi: restano in vita tutti gli atti posti in esser in

precedenza in nome della società, i soci non sono liberati dall'obbligo di eseguire i conferimenti promessi,

resta l'autonomia patrimoniale della società e la responsabilità personale dei soci per le obbligazioni sociali,

con la sentenza di nullità si avvia il processo di liquidazione che porterà all'estinzione della società solo

dopo aver soddisfatto i creditori sociali e aver ripartito tra i soci l'eventuale residuo attivo di liquidazione.

D. I conferimenti

art 2253 → l'obbligo di conferimenti è essenziale per l'acquisto della qualità di soci. Il socio è obbligato ad

eseguire i conferimenti determinati nel contratto sociale.

La determinazione convenzionale del conferimento dovuto da ogni soci non è una condizione per la valida

costituzione della società di persone. All'eventuale silenzio delle parti supplisce la legge con norme

dispositive suscettibili di prova contraria, infatti:

- dal silenzio si presume che tutti i conferimenti siano eseguiti in denaro

- se i conferimenti non sono determinati si presume che i soci siano obbligati a conferire, in parti

uguali, quanto necessario per il conseguimento dell'oggetto sociale. Dove il "necessario" deve

essere determinato con riferimento all'oggetto sociale all'epoca della stipula del contratto.

Non è posto alcun limite per quanto riguarda l'entità dei beni conferibili: nelle società di persone può

essere conferita qualsiasi entità (bene o servizio) suscettibile di valutazione economica e utile al

conseguimento dell'oggetto sociale.

Il c.c detta una particolare disciplina per alcuni tipi di conferimenti diversi dal denaro, quali i conferimenti di

beni in natura, conferimento di crediti e conferimenti d'opera.

1) conferimenti di beni in proprietà → art 2254 comma 1 dispone che la garanzia dovuta dal socio e il

passaggio dei rischi sono regolati dalle norme sulla vendita. Quindi il socio è tenuto a dare garanzia per

evizione e per vizi e su di lui grava il rischio di perimento per caso fortuito della cosa conferita fino a quando

la proprietà non sia passata alla società. Se la cosa perisce prima che la società ne acquisisca la proprietà il

socio potrebbe essere escluso dalla società

2) conferimento dei beni in godimento → art 2254 comma 2 dispone che il rischio resta a carico del socio

che ha conferito il bene; questo potrà essere escluso dalla società se la cosa perisce o il suo godimento è

impossibile per causa non imputabile agli amministratori. Il bene conferito resta proprietà del socio, la

società ne può godere ma non ne può disporre. Il socio ha diritto alle restituzione del bene al termine della

società nello stato in cui si trova, se il bene è perito o si è deteriorato per cause imputabili alla società, il

socio ha diritto (al temine della società) al risarcimento dei danni.

3) conferimento di crediti → art 2255, il soci, in caso d'insolvenza del debitore ceduto, risponde ex lege nei

confronti della società nei limiti del valore assegnato al suo conferimento e sarà tenuto a rimborsare le

spese e a corrispondere gli interessi. Altrimenti sarà escluso dalla società.

Sappiamo che nelle società di persone il conferimento può essere costituito dall'obbligo del socio di

prestare la propria attività lavorativa (manuale o intellettuale) a favore della società, viene definito socio

d'opera o di industria. Questo non è un lavoratore subordinato (non dipendente) e non ha diritto al

trattamento salariale e previdenziale. Il compenso per il suo lavoro è dato dalla partecipazione ai guadagni

della società. Su tale socio gravano il rischio d'impossibilità di svolgimento della prestazione e per questo gli

altri soci possono escluderlo.

In oltre partecipa interamente al rischio d'impresa in quanto socio della società.

In fase di liquidazione parteciperà, in proporzione ai suoi guadagni, solo alla ripartizione dell'eventuale

attivo restante dopo il rimborso del valore nominale del conferimento dei soci che hanno apportato

capitali; non gli spetta un rimborso del valore del suo apporto.

PATRIMONIO SOCIALE vs CAPITALE SOCIALE.

I conferimenti dei soci formano il patrimonio iniziale della società; questa diventa proprietaria dei beni

conferiti dai soci che non possono più servirsi delle cose appartenenti al patrimonio sociale per fini estranei

a quello della società. La violazione di tale divieto comporta il risarcimento dei danni e la possibile

esclusione dalla società; il divieto è derogabile con il consenso di tutti i soci.

Non viene invece data alcuna definizione di capitale sociale per quanto riguarda la disciplina delle società

semplici; nelle snc invece è prescritto che l'atto costitutivo indichi i conferimenti dei soci e il valore ad esse

attribuito e il modo di valutazione; questo consente di determinare l'ammontare globale del capitale

sociale nominale. (non è dettata alcuna disciplina per la valutazione dei conferimenti diversi dal denaro, ma

si lascia libertà alle parti).

L'art 2303 vieta la ripartizione fra soci di utili non realmente conseguiti (cd utili fittizi), ossia somme che

corrispondono ad una eccedenza del patrimonio netto rispetto al capitale sociale nominale, quando invece

il patrimonio netto è inferiore al capitale sociale nominale (quindi si verifica una perdita di capitale sociale)

non possono avvenire ripartizioni di utili fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura

corrispondente. La riduzione del capitale sociale consiste nell'adeguare la cifra alla consistenza attuale del

patrimonio netto (cd riduzione nominale) ed è sempre facoltativa nelle snc; l'omissione di adeguamento

comporta solo che gli eventuali utili negli esercizi successivi non potranno essere distribuiti fino a quando le

perdite non saranno compensate integralmente.

Come può avvenire la riduzione di capitale?!

Se i soci hanno già eseguito i conferimenti → si restituisce la parte di conferimento eccedente

Se i soci hanno solo promesso il conferimento non lo hanno ancora effettuato → i soci vengono liberati dal

loro impegno.

L'art 2306 vieta agli amministratori di rimborsare ai soci i conferimenti eseguiti o di liberarli dall'obbligo di

ulteriori versamenti in assenza di una specifica delibera di riduzione del capitale sociale adotta secondo le

norme che regolano le modifiche dell'atto costitutivo.

L'operazione di riduzione di patrimonio netto può pregiudicare i creditori sociali, a questi è quindi

riconosciuto il diritto di opporsi a tale riduzione. La delibera di riduzione può essere eseguita solo dopo 3

mesi dall'iscrizione nel registro delle imprese e a condizione che entro tale termine nessun creditore si sia

opposto.

E. Partecipazione dei soci agli utili e alle perdite

Le partecipazioni nelle società di persone sono personalizzate sulla posizione di ciascun socio. Si acquisisce

la nomina di socio: aderendo all'atto costitutivo della società; al momento di un aumento di capitale; per

l'acquisto di una partecipazione (per atto tra vivi o mortis causa).

Tutti i soci hanno il diritto di partecipare agli utili e alle perdite della gestione sociale. E' lasciata la massima

libertà nella determinazione delle parte di ciascuno, è però importante che la ripartizione sia proporzionale

ai conferimenti.

art 2265 → limite dato divieto di patto leonino, è nullo il patto con il quale uno o più soci sono esclusi da

ogni partecipazione agli utili o alle perdite. E sono considerati nulli anche quei patti che prevedono un

criterio di ripartizione che sostanzialmente esclude uno o più soci. Sono nulli anche le convenzioni fra soci

non risultati dall'atto costitutivo (patti parasociali) che violano il contenuto dell'art 2265.

Art 2263 stabilisce che:

 se il contratto non dispone nulla, si presume che alle parti spetti una quota ti guadagni/perdite

proporzionale ai conferimenti

 se non è stato determinato neanche il valore dei conferimenti, le parti si presumono uguali

 se è determinata soltanto la parte dei guadagni spettante a ciascuno, si presume che le perdite

siano ripartite nella stessa misura (e viceversa)

La parte spettante al socio d'opera viene fissata dal giudice secondo equità.

La determinazione delle parte di ogni soci negli utili/perdite può anche essere demandata ad un terzo che

agirà come arbitratore (2264)

Nelle ss il diritto del socio di percepire la sua parte di utili nasce con l'approvazione del rendiconto.

Nelle snc vale quanto detto per le ss e in aggiunta vanno considerate anche le scritture contabili.

L'approvazione del rendiconto o del bilancio è condizione sufficiente perchè ciascun socio possa pretendere

l'assegnazione della sua parte di utili.

Nelle società di persone in genere, la maggioranza dei soci NON può legittimamente deliberare la non

distribuzione (totale o parziale) degli utili accertati ed il conseguente loro reinvestimento nella società

(autofinanziamento). Per questo è necessario il consenso di tutti i soci. (in pratica prevale l'interesse i ogni

soci alla remunerazione periodica piuttosto che l'interesse del gruppo all'autofinanziamento della società).

Qualora dal bilancio derivassero delle perdite non si può parlare di ripartizione periodica. le perdite vanno

ad incidere direttamente sul valore della singola partecipazione sociale riducendolo proporzionalmente,

con la conseguenza che, in sede di liquidazione, il socio otterrà un rimborso inferiore rispetto a quanto

originariamente conferito. Solo con lo scioglimento della società i soci possono chiedere ai soci

illimitatamente responsabili le somme necessarie per il pagamento dei debiti sociali, in proporzione alla

perdita di ognuno.

F. Responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali

Nella ss e nella snc, risponde delle obbligazioni sociali in primis la società con il proprio patrimonio, infatti i

creditori sociali posso far valere i loro diritti sul patrimonio sociale. Questa garanzia primaria non è

esclusiva dato che i cosi rispondono personalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociale.

Nella società semplice, la responsabilità personale di tutti i soci è un principio dispositivo al quale si può

derogare; infatti l'art 2267 dispone che per le obbligazioni sociali rispondono anche personalmente e

solidalmente anche i soci che hanno agito in nome e per conto della società e, salvo patto contrario, gli altri

soci. Quindi, la responsabilità dei soci può essere esclusa o limitata solo con patto sociale. Tale patto è

opponibile a terzi sono se portato alla loro conoscenza con mezzi idonei, in mancanza l'esclusione o la

limitazione sarà opponibile solo nei confronti di chi ne ha avuto effettiva conoscenza.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto oer l'esame di Diritto Commerciale, basato su rielaborazione di appunti personali e studio del libro consigliato dal docente Diritto delle Imprese: Manuale breve della Giuffrè (ultima edizione). Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: la società semplice, la società in nome collettivo, la società in accomandita semplice, la società per azioni, la società in accomandita per azioni, la società a responsabilità limitata, la società cooperative, le mutue assicuratrici.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chicca191192 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Bazzani Matteo.

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